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Simbolismo di Cristo

Matteo 24:28 Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile.

Questo versetto ha scatenato diverse reazioni infatti il Cristo in questo suo simbolismo ha usato due cose impure, il cadavere e le aquile. La Joseph Smith translation di questo verso dice "Ed adesso vi mostrero' una parabola. Ecco dovunque e' il cadavere la le aquile si raduneranno insieme, cosi' pure i miei eletti si raduneranno dai 4 canti della terra. Quindi da questa parabola viene predetto il raduno degli eletti, ma perche' Cristo impiego' il simbolismo del cadavere che per la legge di Mose' era impuro e le aquile che come tutti i rapaci erano considerati impuri perche' di solito si nutrivano di animali morti e che vivevano alle spalle delle disgrazie altrui, come gli avvoltoi. Il segreto di questa parabola sta nel fatto che Cristo nel morire e quindi divenendo cadavere prese su di se i peccati del mondo e quindi in un certo senso divenne impuro ma non per colpa sua, infatti i cadaveri divengono impuri a causa della morte e non perche' abbiano fatto qualcosa, infatti anche gli animali puri della legge di Mose' una volta morti venivano dichiarati impuri e quindi si puo' dire che il Cristo e' il cadavere dove si radunano le aquile, ma chi sono allora le aquile? Proprio i membri della chiesa che in questo caso si "avvantaggiano" dell'espiazione di Cristo e quindi si "appropriano" di qualcosa di cui non hanno merito, infatti se non fosse per l'espiazione di Cristo nessuno potrebbe essere salvato, di conseguenza il raduno degli eletti negli ultimi giorni deve avvenire attorno al corpo di Cristo o la chiesa di Gesu' Cristo. In pratica questa parabola e' anche una allusione al sacramento di cui ne prendiamo gli emblemi ogni domenica e partecipiamo al corpo di Cristo, non nella maniera che insegna la Chiesa Cattolica, ma solo in maniera simbolica.

Se chiediamo ad un protestante o cattolico dove avvenne l'espiazione vi sara' risposto sulla croce. Se lo chiedete ad un santo degli ultimi giorni vi rispondera'"Nel Getsemani" anche se noi non rigettiamo la croce, ma pensiamo che l'espaizione sia avvenuta in due tempi la prima nel Getsemani in maniera spirituale e la seconda sulla croce in maniera fisica. Alcuni anni fa un ministro protestante disse che non era tanto importante focalizzarci sulla resurrezione quanto sulla espiazione in quanto la resurrezione era una cosa che sarebbe avvenuta comunzue per tutti. Anche se da un certo punto di vista aveva ragione e' anche vero che Paolo spiega che vi sono corpi celesti e terrestri, quindi e' anche vero' che per chi conosce la vera dottrina sia importante anche cercare di avere un corpo celeste piu' che uno terrestre, ma tornando al punto precedente non si puo' enfatizzare solo una parte dell'espiazione e cioe' quella nel Getsemani o quella sulla croce, se sono avvenute ambedue e' chiaro che DOVEVANO avere importanza ambedue, va solo specificato i motivi per cui si hanno due momenti diversi. Le scritture rivelano che nel momento culminante dell'angoscia del Cristo in nostro favore una cosa drammatica e molto importante avvenne. Il Vangelo di Marco dichiara " Marco 15:37-39 37 Gesù, emesso un gran grido, rese lo spirito. 38 E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. 39 E il centurione che era lì presente di fronte a Gesù, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Veramente, quest'uomo era Figlio di Dio!»

Che la cortina del tempio si sia squarciata in due al momento in cui Gesu' rese lo spirito significava la fine del Vecchio Testamento. Il velo che faceva da separazione fra il Luogo Santo ed il Santo dei Santi era li per dividere i due luoghi vedi Esodo 36:33 ed insegna a noi che l'incarnazione o nascita del nostro Signore che era simbolizzata dal velo, non poteva portarci a Dio. Era la sua morte o l'apertura o squarciatura del Velo che ce ne apriva la strada. Questo significa che la nascita di gesu' Cristo fu un fatto importante ma che senza la sua morte l'uomo non avrebbe avuto accesso ai luoghi celesti. Quindi tornando all'inizio il Getsemnai non sarebbe stato sufficiente senza la morte sulla croce, sarebbe stato una espiazione parziale. Numeri 17:1-11 La verga d'Aaronne (Nu 16:1-40; 18:1-7) Eb 5:4; Sl 118:22-23 1 Poi il SIGNORE disse a Mosè: 2 «Parla ai figli d'Israele e fatti dare delle verghe, una per ogni casa patriarcale; una verga per ogni capo di casa patriarcale, cioè dodici verghe. Scriverai il nome di ognuno sulla sua verga; 3 e scriverai il nome di Aaronne sulla verga di Levi, poiché ci sarà una verga per il capo di ogni casa patriarcale. 4 Metterai quelle verghe nella tenda di convegno, davanti alla testimonianza, dove io mi ritrovo con voi. 5 E avverrà che l'uomo che io avrò scelto sarà quello la cui verga fiorirà; così farò cessare davanti a me i mormorii che i figli d'Israele fanno contro di voi». 6 Mosè parlò ai figli d'Israele, e tutti i loro capi gli diedero una verga, una per ogni capo, secondo le loro case patriarcali: cioè, dodici verghe; e la verga di Aaronne era in mezzo alle loro verghe. 7 Mosè mise quelle verghe davanti al SIGNORE nella tenda della testimonianza. 8 L'indomani, quando Mosè entrò nella tenda della testimonianza, ecco che la verga di Aaronne, per la casa di Levi, era fiorita, aveva prodotto delle gemme, fatto sbocciare dei fiori e maturato delle mandorle. 9 Allora Mosè tolse tutte le verghe dalla presenza del SIGNORE e le portò a tutti i figli d'Israele; ed essi le videro e presero ciascuno la sua verga. 10 Il SIGNORE disse a Mosè: «Riporta la verga di Aaronne davanti alla testimonianza, perché sia conservata come un segno ai ribelli; e tu ponga fine ai loro mormorii contro di me, ed essi non muoiano». 11 Mosè fece così; fece come il SIGNORE gli aveva comandato.

Il fiorire della verga era per designare quale tribu' avrebbe avuto l'autorita' di officiare nell'ufficio del sacerdozio. Stabilendolo in questa maniera miracolosa non vi sarebbe stato alcun dubbio nelle menti del popolo che chi veniva scelto era scelto da Dio e che quindi avrebbe avuto il potere e l'autorita' di officiare in loro favore nel tempio. Vdete quanta importanza da Dio al fatto del potere e dell'autorita'? In questo episodio ci e' detto di 12 verghe chiaramente le verghe erano pezzi di legno "morto" in quanto tagliato e solo uno di questi pezzi di legno fiori' e porto' frutto questo rappresenta' la risurrezione e come per la resurrezione di Cristo nessuno pote' vederla ma avvenne durante la notte solo la mattina dopo gli uomini poterono vedere il miracolo di questa resurrezione. Dopo che la verga era fiorita Mose' la mostro' al popolo ed ognuno pote' testimoniare del miracolo avvenuto. Come leggiamo in Atti molti lo videro e ne testimoniarono l'avvenuta resurrezione, cosi' come la fioritura della verga provava la scelta della tribu' la risurrezione di gesu' provava che Egli era veramente il Figlio di Dio Romani 1:4 dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore, Non vi era alcun dubbio che Egli era stato scelto da Dio e poi stette 40 giorni in mezzo ai suoi discepoli. L'unica prova che differisce fra Gesu' e tutti gli altri grandi pensatori o filosofi di tutti i tempi e' questo trascendente avvenimento della sua Resurrezione.

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