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Testimonianze

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Esperienze spirituali
Giuseppe Pasta


Roberto Asioli
Alessandro Faresin.
Sergio Zuccon
Vincenzo Di Criscito
Robby (Roberta) di Verbania
Loretta Bugli
MERIS CARICHINI
PAULETTE MESSAWER
FRANCA MONTANARI
GRAZIA OGNIBENE
LIMA ALVARADO CRUZ MARIA CRISTINA PATANE’
Maurizio Angius
Manuela Madeddu.
Valeria Amici
Francesco Genovese

Giuseppe Pasta

LA MIA TESTIMONIANZA

Ero un giovane studente torinese.
Appartenevo a una tradizionale famiglia cattolica. Avevo
due zie suore e uno zio che aveva fatto i suoi studi nel
seminario di Giaveno presso Torino. Lo lasciÚ poco prima
di impegnarsi con i voti ecclesiastici. In seguito si
sposÚ e divenne un ottimo padre di famiglia e continua
tuttora a vivere in modo attivo il suo cristianesimo.

Io andavo regolarmente in chiesa pi˘
per tradizione familiare e consolidata abitudine che per
convizione personale. Quando mi trovai ad affrontare
seriamente líargomento "religione" con alcuni miei
compagni che si professavano atei o agnostici, mi accorsi
che non avevo elementi per potermi confrontare o per
sostenere la mia fede.

Decisi allora di affrontare seriamente
questo argomento e mi rivolsi ad un bravo sacerdote
dellíoratorio della mia parrocchia. Questo saggio uomo mi
rivolse subito la domanda se conoscevo la Bibbia. Gli
risposi onestamente che non líavevo mai letta tutta, salvo
brevi racconti o capitoli tratti dalle omelie domenicali.
Mi propose di studiarla insieme. Accettai di buon grado e
incominciai.

Man mano che lo studio sistematico e
approfondito procedeva io mi sentivo sempre pi˘ attratto
dalla Parola di Dio, dalla liturgia e dalla vita attiva in
seno alla mia parrocchia e al suo circolo giovanile
salesiano. Non tardÚ molto che fui chiamato a rivestire
líincarico di presidente di questo circolo e della GIAC
(Giovent˘ Italiana di Azione Cattolica) locale. In questo
incarico ebbi modo di conoscere da vicino il Cardinale
Michele Pellegrino, mio arcivescovo. Lo studio delle
Scritture prendeva intanto gran parte del mio tempo e man
mano che procedevo nella conoscenza dellíambiente
ecclesiastico maturava in me il desiderio di diventare
sacerdote. I mei genitori non vedevano di buon occhio
questo desiderio, ma io continuai a sondare líambiente e
le varie possibilit‡, sostenuto dallíappoggio dei miei
direttori spirituali.

Eravamo allíepoca del Concilio
Ecumenico Vaticano II. Papa Giovanni invitava i laici a
conoscere meglio le Scritture e… i fratelli separati. Io
accolsi questo invito e mi misi a studiare le altre
confessioni religiose e le filosofie orientali. Studiavo e
pregavo per non commettere errori. Ogni mattina mi
avvicinavo al Sacramento dellíEucarestia per ottenere
luce, conoscenza e guida, al fine di prendere una
decisione giusta in merito al futuro della mia vita.

Frequentai molti circoli teosofici e
esoterici, conobbi parecchie filosofie orientali e studiai
un poí líinduismo, il buddismo, líislamismo. Conobbi
tantissime persone mentre continuavo a pregare e a fare la
Comunione per non essere deviato nella mia ricerca. Nel
contempo pregavo anche Iddio perchÈ mi facesse sapere con
chiarezza cosa volesse da me. La risposta chiara non
arrivava mai. Pensai di non esserne degno a causa della
mia possibile mancanza di umilt‡. Scelsi allora
uníattivit‡ caritativa che mi coinvolgesse nel
volontariato a favore di chi soffre. Mi recai al
"Cottolengo" di Torino dove mi affiancai per un poí di
tempo a quei bravi fratelli cottolenghini. Arrivai ad
offrire segretamente la mia disponibilit‡ totale al
Signore in quello stesso luogo per tutto il resto della
mia vita, se soltanto Lui me lo avesse fatto capire con
chiarezza.

Una domenica pomeriggio, dopo il mio
servizio presso i ricoverati di quellíistituto,
passeggiando per le vie di Torino incontrai alcuni
missionari mormoni. Parlai con essi e chiesi loro cosa
fosse questa chiesa di cui portavano il messaggio. Mi
accennarono gentilmente alcune dottrine e mi dettero il
Libro di Mormon da leggere. Lo accettai incuriosito, ma
senza dare loro eccessivo credito in quanto pensavo che
quella fosse una chiesa non molto diversa fra le tante che
ormai conoscevo.

Iniziai tuttavia, molto scetticamente,
la lettura di questo libro. Nel frattempo continuavo a
pregare il Signore per sapere se quello che stavo
scoprendo provenisse da Dio o dal diavolo. Percepii
chiaramente che non proveniva dallíavversario, cosÏ
continuai seriamente e serenamente il mio studio,
frequentando le riunioni domenicali di questa nuova chiesa
e ponendo molteplici domande ai missionari. Cercavo di
demolire le loro dottrine, inceve con molta semplicit‡
trovai una risposta logica e chiara a tutti i miei
interrogativi.

Dopo ben cinque mesi, quando mi resi
conto di avere trovato la risposta a tutte le mie domande
e la serenit‡ che cercavo, accettai di unirmi alla Chiesa
di Ges˘ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni tramite il
battesimo per immersione.

Ovviamente la mia decisione creÚ
parecchio scalpore. Fui convocato in seno alla comunit‡
salesiana e i parrocchiani fecero addirittura una
petizione con centinaia di firme affinchÈ "tornassi
allíovile". Fui portato a colloquio dal Cardinale
Pellegrino per definire se la mia conversione fosse
sincera o soltanto frutto di una momentanea infatuazione o
smarrimento. Padre Pellegrino fu, come al solito, molto
saggio e paterno e non mi condannÚ affatto. Mi chiese
soltanto se ero ben sicuro del passo che avevo fatto.
Monsignor Cuniberto, suo segretario, mi rivolse poi la
stessa domanda alla quale risposi affermativamente con
umilt‡, ma con fermezza. Riscontrando la mia sincerit‡ e
la mia determinazione mi disse con affetto: "sÏ, allora
continua!".

A chi potrebbe accusarmi di avere
tradito la mia religione io dico semplicemente che non ho
mai rinnegato i buoni insegnamenti che mi furono impartiti
in seno alla Chiesa Cattolica, ma che ho cercato
unicamente e onestamente di perfezionare la mia fede e che
credo di esserci riuscito. Molti non hanno capito questa
scelta, ciononostante io ho sempre preferito affrontare
líincomprensione, líintolleranza, la persecuzione
psicologica, pur di non compromettermi di fronte alla mia
coscienza.

Nel portare la propria testimonianza
del Vangelo si puÚ dire "Io credo", oppure "Io so". Questa
seconda affermazione deriva non soltanto dallíascolto di
qualcuno che ci ha portato un messaggio, ma dallíimpegno
personale di esserci inginocchiati a pregare dopo esserci
messi nella condizione ideale per ricevere la risposta: lo
sforzo totale di cercare di vivere completamente tutti i
Comandamenti della Legge di Dio. Dopo questa premessa la
risposta arriva, in modo chiaro e inequivocabile, tramite
il potere dello Spirito Santo. Questa risposta io lího
ricevuta e ne porto umilmente solenne testimonianza. SÏ,
io so che Dio vive, che Ges˘ Ë il Cristo, e che lo Spirito
Santo Ë Signore e d‡ la Vita! Porto testimonianza che la
Chiesa di Ges˘ Cristo Ë stata riportata sulla terra nella
sua totale integrit‡ da un servo del Signore: Joseph Smith
junior. EglÏ Ë il primo profeta di questíultima
dispensazione della Pienezza dei Tempi. Il Libro di Mormon
fu da lui scoperto e tradotto tramite il potere divino.
Questo libro Ë il resoconto della storia che "Ë storia",
di ebrei che molti secoli prima di Cristo emigrarono dal
vecchio continente (la Palestina), per approdare nel nuovo
continente americano. I loro discendenti sono parte di
quel popolo che noi identifichiamo come "indiani
americani". Nel libro si raccontano tutte le loro
vicissitudini, le loro guerre, le loro esperienze
spirituali, le visite che ricevettero da parte di
messaggeri celesti, fra cui quella di Ges˘ Cristo che dopo
il Suo ministero in Palestina visitÚ "altre pecore" che
non erano di quellíovile. (V. Giov. 10:16). Il Libro di
Mormon Ë una scrittura sacra che si affianca alla Bibbia,
ne conferma il contenuto e porta ulteriore testimonianza
che Ges˘ Ë il Cristo.

SÏ, io so che tutto questo Ë vero,
sacrosantamente vero e lo dico con assoluta certezza, nel
nome di Ges˘ Cristo. Amen.

(Giuseppe Pasta)

Roberto Asioli,
Rimini 42 anni

Non si poteva certo dire di me che cercavo una
religione o qualsiasi altra cosa che potesse darmi le
cosidette risposte esistenziali. Sembrava che non avessi
bisogno di nulla tantomeno di risposte…….cosÏ
sembrava, almeno io credevo fino a che non incontrai
l’Anziano Ryan e l’Anz.Bolton, due missionari della Chiesa
di Ges˘ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Quella sera
comunque sembrava segnata per quell’incontro; gi‡ avevano
suonato alla mia porta il giorno prima e non avevo aperto,
chiss‡perchË…ma alle 20.30 di quale giorno esatto non
ricordo, del mese di ottobre 1981, aprii e mai evento fu
pi˘ vantaggioso per la mia vita.

La loro visita fu breve, pochi fronzoli, pochi giri di
parole proprio come io intendo l’umano scambio di idee e
io capii subito il messaggio che avevano per me; fu come
se qualcuno lass˘ o quaggi˘ avesse toccato un tasto ed io
gi‡ da quella sera decisi che sarei diventato uno di loro.

Che strana la vita e come tutto puÚ cambiare quando si
incontrano le persone giuste ed io la persona giusta
l’avevo incontrata: Ges˘ Cristo. Ma non il Cristo cosÏ
pietosamente piegato e trafitto sulla croce, immagine 
appositamente costruita per allontanarci dalla verit‡
(quel Cristo mi era sempre sembrato un trofeo di caccia di
Satana, come quelli che, amanti dei safari impagliano o
appendono le loro prede al muro)
ma un Cristo
vittorioso, glorioso e pieno di speranza.

Quello che veramente mi colpii nei colloqui era il
messaggio a riguardo dei profeti moderni e del libro di
Mormon. Come era bello sapere che, oggi,  possiamo avere
la guida sicura di Dio tramite i suoi profeti. E poi avere
fra le mani il Libro di Mormon…leggere ed imparare cosÏ
semplicemente le verit‡ del Vangelo. Sapere che Ges˘
Cristo aveva altre persone nelle antiche Americhe che lo
attendevano e sapere che oggi la Chiesa di Ges˘ Cristo dei
Santi degli Ultimi Giorni Ë stata restaurata con la
pienezza della verit‡. Tutto filava liscio e a mano a mano
che i missionari insegnavano, (altri ne vennero) il quadro
andava definendosi sempre pi˘ chiaramente e fino a che
decisi di battezzarmi la sera del 17 Novembre 1981.

Lo dissi a Loretta, mia moglie, che non era stata
presente nemmeno ad uno dei colloqui, anzi si chiudeva in
cucina e non ne usciva fino a che loro non se ne erano
andati. La prese veramente male, definendomi come pazzo,
uno che si era fatto succhiare il cervello da quei
predicatori. Ma io sempre pi˘ deciso e convinto presi per
la mia strada, mi feci battezzare come avevo promesso la
sera del 17 novembre 1981, Dio ne Ë testimone. Ricordo
bene le benedizioni estese su di me durante i colloqui:
due sopra tutte e cioË che mia moglie presto avrebbe
accettato il Vangelo  e che se avessi pagato onestamente
la mia decima avrei prosperato ed entrambe si sono
dimostrate veritiere.

Da allora, non ho mai dubitato di quella scelta
ispirata, ho accettato vari incarichi nella Chiesa. Il 25
aprile 1982 venni chiamato, con molta sorpresa, a dirigere
il Ramo di Rimini e poi in seguito ricevetti altri
incarichi di responsabilit‡ che mi hanno confermato nella
fede e nella testimonianza e sopratutto nell’amore per il
Padre Celeste e per Ges˘ Cristo.

Ringrazio i missionari che insegnarono a me e a
Loretta; l’Anz William C. Ryan, che mi insegnÚ
personalmente e che toccÚ il mio cuore, l’Anz. Bolton che
ebbe il merito di suonare alla mia porta e che dopo la
prima sera venne trasferito per un’altra assegnazione,
l’Anz. Mark Earl Waite che estese su di me le predette
benedizioni di Dio , l’Anz. Gardner che mi battezzÚ,
l’Anz. David B. Wirthlin che insegnÚ a mia moglie e l’Anz.
Simonetti che mi sostenne appena membro della Chiesa e
grazie a tanti, tantissimi altri ….che Dio li benedica.

Di questo io porto testimonianza, nel nome di Gesu
Cristo, Amen

Alessandro Faresin.

Nei 1977 lavoravo in una acciaieria nella mia citta’
natale Vicenza.
Alternavo turni di lavoro una settimana alla mattina dalle
6 alle 2 e una
settimana al pomeriggio dalle 2 alle 10.
Quella settimana di Maggio, penso, lavoravo dalle 6 alle
2.

A quel tempo ero sposato e avevo una figlia di circa 18
mesi. mia moglie
(ex ora) lavorava di giornata.
Durante il pomeriggio avevo un bel po’ di tempo libero
prima di andare a
prendere mia moglie dal lavoro alle 6
e mia figlia dai nonni.

Un giorno di quella settimana non sapevo cosa fare e cosi
decisi di
andare in centro a guardare le vetrine.
Non era normale per me fare questo perche’ non mi piaceva
andare in
centro ne tantomeno guardare le vetrine.
Dopo aver passeggiato per un po’ un pensiero improvviso
venne nella mia
mente. All’inizio era debole, ma divenne
sempre piu’ forte a mano a mano che cercavo di togliermelo
dalla mente.
Questo qualcosa mi diceva " Torna a casa !"

Vivevo in un appartamento su un palazzo di sei che era
situato alla fine
di una stradina senza uscita. Entrando nella stradina
notai due giovani in bicicletta vestiti con camicia bianca
e cravatta.

Immediatamente pensai che quei due individui dovevano
essere da qualche
strana chiesa, e dissi a me stesso:
" Se mai mi chiedono qualcosa diro’ loro che non ho tempo,
che sono
venuto a casa perche’ avevo dimenticato
una roba e che me ne devo andare immediatamente." Non mi
interesava
niente di religione. Non mi piaceva neanche la
chiesa cattolica. Ero andato in chiesa piu’ o meno due
volte in tutta la
mia vita.
Pensavo queste cose quando i due missionari, anziano
Simmons e Pulsipher
mi si avvicinarono e mi chiesero
se avevo solo 5 minuti di tempo poiche’ volevano
comunicarmi un messaggio
importante.

Non so perche’ non fui neanche sorpreso quando udii la mia
voce dire " Si
! ".
Dissi agli anziani di ritornare perche’ volevo che un caro
amico potesse
sentire quello che avevano da dire.
Non sapevo che stavo gia’ facendo lavoro missionario.

La mia ex moglie non era interessata al Vangelo al
contrario e’ sempre
stata contraria  alla Chiesa.
I missionari insegnarono a me e al mio amico per circa un
mese dopo il
quale entrambi fummo battezzati.

Vorrei raccontare un episodio che avvenne durante il tempo
quando i
missionari mi stavano dando le lezioni missionarie.
Erano a casa mia un pomeriggio,  insegnandomi a riguardo
della parola di
saggezza.
Mi ricordo che era un tempo gioioso quando gli anziani mi
stavano
spiegando il Vangelo, mi piaceva ogni cosa.
Spesso scherzavo esendo piuttosto di carattere allegro e
giocherellone,
cosi non presi anziano Sommons molto
seriamente quando uscendo da casa mia mi invito’ a
smettere di fumare.

Pensavo che anche lui stava scherzando, a parte che avevo
provato altre
volte a smettere senza successo.
Evidentemente lui era serio dal momento che prima di
andare mi disse: "
Tu sei una brava persona e vedrai che in tre giorni
smetterai di fumare.  "  Lo presi come uno scherzo e me ne
dimenticai
completamente fino al sabato mattina seguente.

Ero abituato a fumare una sigaretta quasi ancora prima di
alzarmi alla
mattina, ma quel sabato mattina non potei farlo.
Il gusto della sigaretta era orribile. Mi faceva proprio
schifo ! Allora
mi ricordai quello che anziano Simmons mi aveva detto,
esattamente tre giorni prima. Da allora non ho piu’
fumato>

Come ho detto precedentemente il mio amico ed io fummo
battezzati dopo 4
o 5 settimane dal primo colloquio.
Era un pomeriggio del 23 Giugno 1977. La riunione fu
meravigliosa. Non mi
ricordo molto del servizio battesimale, e a quel tempo
non capii completamente il significato di quella
ordinanza. Mi ricordo
solo che lo Spirito era molto forte.
Tornando a casa mi resi conto che quel giorno era il mio
compleanno.
Posso sinceramente dire di essere nato due volte
nello stesso giorno !

Due mesi dopo fui ordinato al sacerdozio di Aronne, e sei
mesi dopo il
mio battesimo ricevetti il sacerdozio di Melchisedec e
fui chiamato come archivista del ramo; chiamata che
mantenni per nove
anni.
Ho servito come consigliere della presidenza di ramo sotto
quattro
differenti presidenti, e per gli ultimi cinque anni, prima
di
trasferirmi negli Stati Uniti, ho servito come dirigente
del lavoro
missionario di ramo.

Nel 1994 sono emigrato negli Usa con mia moglie Regina che
ho conosciuto
a l tempio di Francoforte (ma questa e’ un’altra storia)
In Aprile 1998 ho ricevuto la cittadinanza americana e
adesso ho la
doppia cittadinanza con quella italaina.
Ora appartengo al primo rione di Rochester, Palo di
Rochester Minnesota e
servo come archivista per i certificati di appartenenza e
missionario di palo.

La Mia Testimonianza

Testimonianza di
Sergio Zuccon

Mi chiamo Sergio Zuccon , abito in provincia di
Gorizia,

sono membro della Chiesa di Ges˘ Cristo dei Santi degli
Ultimi Giorni dal 1978 dopo che ebbi ascoltato i
missionari che facevano porta a porta per cercare le
persone che avrebbero ascoltato il loro importante
messaggio: "La Restaurazione del Vangelo di Ges˘ Cristo
come ai tempi antichi proprio per Suo Divino intervento".

In quella occasione mi fecero conoscere il Libro di
Mormon, il pi˘ bel libro che abbia mai letto, da quella
volta ho cominciato a dissetare veramente il mio spirito
ed a sfamare la mia fame di conoscenza della verit‡ a
riguardo della religione.

In passato avevo letto tutta la Bibbia ed avevo capito
che esisteva Dio Padre e Yahveh o Jehovah, due Dei, uno
che comandava, l’altro che eseguiva oltre allo Spirito
Santo che dava testimonianza e i doni spirituali, proprio
come insegnano le dottrine della chiesa (Mormone). Dalla
chiesa Cattolica mi ero allontanato, nonostante molte
persone abbiano influito positivamente sulla mia vita
compresi i miei genitori, purtroppo il mio spirito non era
soddisfatto e cosÏ ero come in attesa di qualcosa che mi
soddisfacesse nellíintimo. PerÚ continuavo a leggere quasi
ogni sera il Nuovo Testamento, specialmente i 4 Vangeli, e
prima di addormentarmi pregavo il Signore con le mie
parole, proprio come insegna questa chiesa (Mormone).

Avevo parlato anche con ministri di altre chiese, ma
non mi convincevano abbastanza, il mio spirito non si
dissetava. Quando un giorno sulla porta del condominio a
Monfalcone, dove abitavo quel tempo con la mia famiglia,
vidi un biglietto il quale diceva che a giorni sarebbero
venuti dei

missionari dalla Chiesa di Ges˘ Cristo dei Santi degli
Ultimi Giorni a fare visita alle famiglie, e

di non essere scortesi con loro. In quel momento mi Ë
passata per la testa líimmagine di

una chiesa tutta bianca con delle persone buone, serene
e vestite di bianco. Quando poi sono venuti i missionari,
ho voluto ascoltarli ed ho sentito che era giusto e vero
tutto quello che dicevano, combaciava perfettamente con le
Scritture e con la ragione. Durante i colloqui mi facevano

leggere dei versetti del Libro di Mormon o di Dottrina
ed Alleanze e mi accorsi subito che erano Sacre Scritture
anche quelle come la Bibbia, e desidererai subito averle
per conoscere di pi˘ Dio, la sua dottrina, e tutto le cose
passate, presenti e futuro che ha rivelato. (A quel tempo
non davano subito Dottrina ed Alleanze, ma desideravo pure
quel libro, che ricevetti dopo il mio battesimo). Dunque,
mi diedero i Libro di Mormon che lessi in pochi giorni,
leggevo anche fino alle 6 di mattina. Mi piacque molto Ë
stato il pi˘ bel libro vero che abbia mai letto, e di
libri ne avevo letti molti, specialmente quelli che
parlavano di esplorazioni realmente accadute o di viaggi
per mare di zattere costruite su modelli antichi, in
papiro, legno, o moderne barche a vela. Quindi dopo aver
letto il Libro ed ascoltate le lezioni missionarie ho
capito che il Battesimo dovevo rifarlo perchÈ quello che
avevo ricevuto da appena nato non aveva nessun valore per
i molti motivi che non citerÚ in questo scritto. Mi hanno
anche parlato della parola di saggezza, ed essendo io uno
sportivo ed amante della salute fisica non ho avuto molta
difficolt‡ ad osservarla. Quel giorno ho gettato nel
lavandino e nella spazzatura tutto il vino, i liquori ed
il caffË che avevamo in casa. Se fa male a me fa male
anche agli altri (ho pensato), e da quella volta non ne ho
pi˘ usato e non ne ho nemmeno offerto agli altri. Devo
dire perÚ che il Signore nellíarco della mia vita mi aveva
fatto capire che quelle sostanze erano dannose perchÈ ero
abbastanza moderato nel loro uso, gi‡ dalla mia
fanciullezza, il fumo poi ed il caffË, non li ho mai
potuti sopportare. Il vangelo Ë semplice, basta obbedire
al Signore e si Ë pi˘ felici e pi˘ sani. Sono grato al
Signore di avermi chiamato nelle sue file, avermi fatto
vedere la verit‡ ed avermi dato una testimonianza di Lui e
della Sua dottrina.

Mi sono battezzato il giorno 9 Mar.1978, a 33 anni. Nel
1980 Sono andato al Tempio per la prima volta, per le
altre mie alleanze con il Signore e per i morti. La chiesa
bianca e le persone vestite di bianco che vidi nella mia
mente circa due anni prima. Anche mia moglie si Ë
battezzata poco dopo di me.

In Febbraio 99 il mio secondo figlio Fabrizio Ë partito
per la missione dopo che siamo andati insieme al Tempio
per le sue alleanze, prima di partire per due anni in
Missione. Sta servendo nella Missione di Catania.

Nel Giugno 1999 sono ritornato al Tempio con mio figlio
maggiore Moreno per le sue alleanze prima di partire pure
lui per due anni in Missione. Sta servendo nella Missione
di Roma.

Ho altri due figli; Greta e Jimmy, spero per la loro
felicit‡ che anche loro servano il Signore ed il Prossimo
andando in missione e continuando ad essere attivi nella
Chiesa ed osservanti del Vangelo.

Questa Ë la vera chiesa di Ges˘ Cristo, la pi˘ bella
chiesa che esista sulla faccia della terra. Il libro di
Mormon avvicina veramente di pi˘ a Dio che qualsiasi altro
libro, E’ UN LIBRO VERO, ogni persona

intelligente che lo legga con intento reale, lo
capirebbe, si sente la voce del Signore in quel libro,
come nella Bibbia, si riconosce anche li la mano del
Signore verso il Suo popolo. Molti non lo accettano perchÈ
non vogliono obbedire ai comandamenti di Dio pensano di
esserne prigionieri, invece sono prigionieri dei loro vizi
e non potranno mai sentirsi felici, anche se possedessero
tutto líoro di questo mondo perchÈ il loro spirito sar‡
sempre assetato ed affamato delle cose di Dio e temono il
giorno il quale dovranno presentarsi davanti al loro
Creatore. Potranno convincersi che sono tutte favole ma se
nella loro mente pensassero anche per un solo istante che
tutto questo potrebbe essere vero e fossero saggi, si
preparerebbero anche per líal di l‡, e si sentirebbero
cosÏ felici anche di qua. Io sono contento di essere
entrato nel gregge di Dio, spero che il Signore mi aiuti a
rimanerci dentro, non so come sarei io e la mia famiglia
se non avessi accettato il Vangelo, ma certamente peggio,
ed i miei figli? senza i giusti insegnamenti e senza
líaiuto dello Spirito Santo dove saremmo?. Ges˘ Cristo Ë
il mio migliore amico, cercherÚ di non tradire la Sua
fiducia.

Questa testimonianza ve la lascio nel Suo nome. Amen

Sergio Zuccon 09 Ago.1999

Il Nazareno

Scientificamente sar‡ impossibile ma storicamente Ë un
fatto documentato e
approvato, Ges˘ di Nazaret, detto anche Ges˘ Cristo, Ë
realmente esistito,
gli avvenimenti principali concernenti la Sua nascita,
vita e morte sono
eventi che sono ormai indiscutibili; essendo cosÏ
unanimemente approvati
come veri da tutto il mondo.

Ci sono, in ogni modo, delle discordanze circa i dettagli
e le circostanze,
e sono giustamente sollevati; ma questi particolari non
suscitano grande
interesse, in quanto la storia alla base resta la stessa,
ed Ë proprio la
ragione a dare giustamente credito agli eventi, dandogli
attendibilit‡.

Per quanto riguarda la Sua natura, chi e che cosa Egli
fosse, vi sono invece
opposizioni di grande importanza, le quali creano
conflitto; e sono proprio
questi contrasti che evidenziano il comportamento a volte
assurdo di certi
uomini, che pure si definiscono ìcristianiî.

Le voci del passato si affiancano a quelle del presente
per dichiararlo
Figlio dell’Iddio Vivente, il Salvatore e Redentore
dell’umanit‡, l’Eletto
di Dio, il Cristo; anche tra quelli che negano la Sua
Divinit‡ non possono
fare a meno di considerare le doti straordinarie della Sua
personalit‡.

Egli ha affascinato milioni di menti cosiddette
ìilluminateî perchÈÇ i Suoi
principi hanno dato una svolta al progresso della storia
umana: per la Sua
guida superlativa, il Suo esempio assoluto d’umanit‡, di
forza spirituale,
di coraggio e semplicit‡; non c’Ë storico o politico o
studioso che non
abbia esaminato la Sua vita.

» stato affermato che nessun uomo ha in se tutte le
caratteristiche che sono
accumulate nell’unica persona di Ges˘ di Nazaret: bont‡ e
carit‡, bellezza e
forza d’animo, coraggio e intelligenza, altruismo e
sensibilit‡,
spiritualit‡ e umanit‡.

Egli Ë unico. Per finire, alla somma d’ogni cosa, possiamo
affermare che
Egli Ë Divino.

Considerando l’assoluto valore che il suo contributo ha
dato al mondo,
ricordarlo Ë il minimo che possiamo fare, aldil‡ della
propria convinzione
personale.

Vincenzo Di Criscito

ciao sono una
giovane mormone di Verbania.

So che la Chiesa
di Ges˘ Cristo e dei Santi degli ultimi giorni Ë vera e
Dio ci aiuta in ogni momento.

Pregare Ë la cosa pi˘ importante ed Ë l’unico modo per
parlare con Dio.Credo che mediante l’espiazione di Ges˘
Cristo possiamo essere tutti salvati e un giorno potremo
vivere con il nostro Padre Celeste.

Vi auguro tutta la gioia che ho trovato io in questa
chiesa perchË seguire le orme di Cristo Ë il modo pi˘
bello di avere una vita gioiosa.

Cosa sono le prove che abbiamo confronto a quello che
ha sofferto Ges˘?

Vi lascio con questa domanda.

A presto Robby (Roberta)

Loretta BUGLI

Rimini - Italia 38 anni

Un giorno entrarono nella nostra vita due ragazzi che
volevano parlare di religione ed io non volevo sentire;
pensavo di non avere bisogno di quelle cose "spirituali",
poi mio marito entrÚ a fare parte della Chiesa di Ges˘
Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ed io per quasi due
mesi mi sono trovata ad un bivio; ascoltare oppure non
fare parte di quella vita a cui mio marito ora
apparteneva. Poi ho visto l’importanza del mio matrimonio
ed ho ascoltato ciÚ che dovevano dirmi e piano piano quel
dolce spirito mi comunicava di ascoltare ancora e pi˘
ascoltavo e pi˘ sentivo di avere trovato qualcosa di buono
e di pulito, quel Ges˘ che mi piaceva raccontato da loro e
oggi ringrazio di aver trovato una chiesa che non cercavo,
non volevo ma che forse voleva me, perchË quando lo
Spirito ti comunica una verit‡ non puoi pi˘ negarla. Oggi
dopo pi˘ di 16 anni di appartenenza alla chiesa del
Salvatore lascio con orgoglio la mia testimonianza che ho
scelto il giusto per me e la mia famiglia.

Mi chiamo MERIS
CARICHINI

Sono stata battezzata nella Chiesa di Ges˘ Cristo dei
Santi degli Ultimi Giorni il 22/08/1998 da Anziano Damond
Garcia coadiuvato nei colloqui da Anziano Scoth Dearden,
poi da Anziano David Smith.

Ho conosciuto la Chiesa qualche anno fa’ perchÈ una mia
amica Ë membro di essa da molto tempo. Inizialmente Ë
stato per curiosit‡, poi la curiosit‡ Ë diventata voglia
di conoscere e sapere un po di tutto. Ho iniziato a fare i
confronti con la Chiesa Cattolica, Chiesa a cui
appartenevo. Infatti c’erano molte diversit‡, la Chiesa di
Ges˘ Cristo mi Ë apparsa subito pi˘ sincera, priva di
compromessi, insomma mi Ë sembrata pi˘ veritiera
dell’altra, secondo la conoscenza che avevo io delle Sacre
Scritture e del Vangelo.

La mia amica in varie occasioni ha cominciato a regalarmi
alcuni libri, fra i quali anche il Libro di Mormon. Ho
iniziato a leggerlo, poi l’ho lasciato per un po’, anche
perchÈ mi piaceva leggere la rivista "La Stella", sempre
donatami da questa mia cara amica, e questa rivista la
trovavo molto rilassante, piena di argomenti interessanti,
insomma dopo averla letta sentivo dentro di me una gran
pace.

Nel frattempo ho cominciato a conoscere i missionari
(appena li ho visti e sentiti parlare in una serata
familiare il mio pensiero li ha abbinati a degli angeli!)
ed altri membri della Chiesa. All’inizio del 1998 ho avuto
desiderio di riavvicinarmi di pi˘ alla mia Chiesa, quella
di Roma, e questo a seguito della lettura e degli
insegnamenti del libro di Mormon. Ho preso alcune
decisioni importanti fra le quali quella di confessarmi,
dopo quasi trent’anni che non lo facevo, per potermi
accostare al Sacramento della Comunione. Sono stata
contenta di averlo fatto, mi sentivo pi˘ vicina a Dio e
pi˘ degna di essere Cattolica.

Poi, una sera del mese di Luglio, Ë squillato il telefono.
Era l’Anziano Garcia, da poco a Ravenna; mi ha fatto
alcune domande, fra le quali cosa pensavo della Chiesa di
Ges˘ Cristo, se avevo delle domande particolari da fare ed
io gli chiesi perchÈ la sua dottrina non parlava mai di
Maria, la Madre di Ges˘, alla quale io mi sentivo
particolarmente vicina. Lui cominciÚ a spiegarmi qualcosa,
io a fare domande; poi, ad un certo punto, mi sono sentita
come

infastidita ed ho rimandato la discussione al sabato
successivo, in quanto dovevamo incontrarci tutti per una
gita a Premilcuore (FO) organizzata dal ramo di Ravenna e
ForlÏ.

Quindi, nel pomeriggio del sabato, Anziano Garcia si Ë
"ricordato" della domanda che io gli avevo fatto a
proposito della Madonna, e cosÏ insieme con le altre
sorelle abbiamo incominciato a parlare, io a fare domande,
loro a darmi le risposte. Alla fine mi Ë stato chiesto se
volevo iniziare i colloqui con i Missionari, sapete che
cosa ho risposto? Si! E’ stata una risposta molto
spontanea, quasi non fossi nemmeno io che la dicevo.

Ho ripreso la lettura, con molto interesse questa volta,
del Libro di Mormon e, man mano che andavo avanti, sentivo
che la dottrina predicata da Joseph Smith era giusta e
vera.

Alla fine del secondo colloquio mi fu chiesto se avevo
intenzione di battezzarmi, perÚ io non ero ancora pronta
per una risposta affermativa e glielo dissi.

La sera precedente al terzo colloquio, mentre stavo
leggendo Mosia, e precisamente il discorso di Re Beniamino
al suo popolo, ho sentito un intenso calore, come quando
si ha una forte emozione, mi sembrava di essere fra il
popolo di Re Beniamino e che tutto quello che diceva fosse
diretto a me personalmente.

Da quel momento Ë nata la mia decisione di volermi
battezzare e di comunicarlo ai missionari. PerÚ loro mi
hanno preceduto, chiedendomi se il 22 agosto mi volevo
battezzare. Naturalmente la risposta Ë stata un altro
"SI", molto deciso e convinto, perÚ anche questa volta
come se non fossi io a dirlo, ma qualcun altro!

Ora sono un membro effettivo della Chiesa di Ges˘ Cristo
dei Santi degli Ultimi Giorni, sono molto contenta di
questo. So con certezza che questa Ë la vera Chiesa, che
il Libro di Mormon Ë vero, che oggi c’Ë un Profeta
vivente, e di questo ringrazio immensamente il Padre
Celeste. Sar‡ un percorso non facile, lo so, perÚ so anche
che se seguirÚ e adempirÚ ai Suoi Comandamenti avrÚ tutto
l’aiuto necessario, naturalmente avrÚ l’aiuto anche di
tutte le Sorelle ed i Fratelli della Chiesa.

Vi lascio questa mia testimonianza nel nome di Ges˘
Cristo. Amen

PAULETTE MESSAWER

Ramo di Ravenna

Sono stata battezzata a Milano il 29 Maggio 1976 e due
mesi dopo sono stata chiamata a insegnare Dottrina
Evangelica alla classe degli Adulti nella Scuola
Domenicale. Meno di un anno dopo il battesimo, e con la
speciale raccomandazione del presidente di missione, ho
ottenuto il permesso di andare al tempio per ricevere le
mie ordinanze di salvezza. Per la maggior parte dei 22
anni di appartenenza alla Chiesa di Ges˘ Cristo dei Santi
degli Ultimi Giorni, ho insegnato. La mia benedizione
patriarcale dice: "Tu sei un insegnante". Il perchÈ Ë
chiaro - mi sono battezzata a 50 anni e non c’era molto
tempo da perdere per imparare tutto quello che era
necessario prima di passare a miglior vita, e tutti
sappiamo che per imparare bisogna insegnare Non erano
certo i fratelli e sorelle pi˘ anziani di me nella Chiesa
e con una maggior esperienza della mia che avevano bisogno
di me come insegnante, ma al contrario ero io che avevo
bisogno di loro - delle loro domande e delle loro
risposte.

Ho servito una missione di due anni al Tempio di
Zollikofen in Svizzera; normalmente la missione al Tempio
dovrebbe essere di 18 mesi, ma man mano che mi avvicinavo
alla fine delle missione non volevo pi˘ tornare a casa a
Milano. Vivo da sola e avrei potuto stare al Tempio per il
resto della mia vita terrena. Ho ottenuto un prolungamento
della mia missione grazie all1intervento del Presidente
Mario Vaira che era stato il primo presidente del Palo di
Milano organizzato nel 1985, e cosÏ ho terminato la
missione al tempio (iniziata il 1 Ottobre 1992) il 15
Settembre 1994.

Il mio ritorno a Milano Ë stato traumatico! L’affitto del
mio 2 locali pi˘ servizi era passato dall’Equo Canone a £
1.200.000 al mese pi˘ le spese! La mia pensione minima non
mi permetteva questa cifra e cosÏ ho iniziato la mia
ricerca per un alloggio ad un prezzo pi˘ ragionevole. Ho
pregato tanto il Signore di indicarmi dove Lui mi voleva e
Gli ho promesso che sarei andata ovunque Lui avesse
bisogno di me.

Ed eccomi qui a Ravenna dal 1 Aprile 1995.

Il mio primo incarico a Ravenna Ë stato insegnare dottrina
evangelica agli adulti (Nuovo Testamento) dal 23 Aprile
1995 chiamata dal ex- presidente di ramo Angelo Melone. Il
10 Novembre 1996 sono stata chiamata quale I^ Consigliera
della Societ‡ di Soccorso per servire con la presidentessa
Gabriella Settembrini dal ex - presidente Mario PatanË. Il
4 maggio 1997 sono stata chiamata quale presidentessa
della Societ‡ di Soccorso e sono stata rilasciata
dall’incarico il 3 Maggio 1998 dal Presidente Antonio
Ognibene.

Ho fatto del mio meglio per essere una buona presidentessa
della Societ‡ di Soccorso, e una buona insegnante di Vita
Spirituale; poi di Progresso Spirituale e Insegnamenti per
il Nostro Tempo nel nuovo Programma iniziato il 1 Gennaio
1998. Prego il Signore con tutto il cuore che quelle
sorelle che mi seguiranno alla presidenza saranno in grado
di migliorare e di costruire una Societ‡ di Soccorso degna
di far parte di un eventuale Palo. Il mio "chiodo fisso" e
stato "L’insegnamento in visita" e sono felice di sapere
che siamo riuscite tutte insieme a portare questa
importante ordinanza al traguardo del 100% in un anno.
L’arrivo delle nuove sorelle ha rafforzato moltissimo la
Societ‡ di Soccorso con le loro forte testimonianze e la
loro grande volont‡ di servire il Signore.

La mia testimonianza Ë forte e semplice. So che il Padre
Celeste vive, che Ges˘ Ë il Cristo e L’Unigenito Figlio
del Padre nella carne. So, senza ombra di dubbio che il
Signore Ges˘ Cristo ha pagato il prezzo per salvare tutta
l’umanit‡. So che il Libro di Mormon Ë vero e la Parola di
Dio. So che il profeta Joseph Smith Ë stato prescelto per
essere il Profeta della Restaurazione, e che ha tradotto
il Libro di Mormon per la potenza di Dio e dello Spirito
Santo. So che il Libro di Mormon Ë un ‘ altro Testimone di
Ges˘ Cristo. So che altri Scritture Sacre verranno alla
luce quando saremo pronti per riceverle, e quando le 10
Trib˘ saranno restaurate.

Questa Ë la mia testimonianza nel nome di Ges˘ Cristo -
Amen.

Paulette Messauwer

 

Ravenna 13 Settembre 1998

FRANCA MONTANARI

Ramo di Ravenna, settembre 1998

Mie care sorelle della Societ‡ di Soccorso, della Chiesa
di Ges˘ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, io mi chiamo
Franca Badessi in Montanari e voglio darvi la mia
testimonianza e come sono entrata a far parte di questa
Chiesa.  Innanzitutto devo dirvi che io sono nata il
30/10/42 in questa citt‡ ove risiedo, e sono stata sempre
fortemente credente nella Chiesa Cattolica Apostolica
Romana, perchÈ in quel tempo a Ravenna non facevano parte
nessun’altra religione all ë infuori di quella . Per farla
breve, io purtroppo ho avuto una vita molto travagliata,
con dispiaceri ed anche malattie del mio corpo che ora Ë
peggiorato.  Nel 1990 (ricordo bene perchÈ c’erano le
Olimpiadi e si vedevano in televisione) mi trovavo a
passare in centro citt‡, precisamente sotto il portico di
Via Corrado Ricci, e lÏ ho incontrato due missionari della
nostra chiesa (allora perÚ non c’era ancora la Chiesa) che
mi hanno dato un biglietto da visita dove si trovavano
(allora in Via Nazario Sauro) ed hanno preso nota, su un
depliant che figurava Ges˘ Cristo, dove sarebbero venuti e
quanto potevano fissarmi un appuntamento a casa mia.
D’allora c’Ë stato un via vai fra i missionari e casa mia
ed io da loro la domenica alle l0,45: qui perÚ (nella loro
casa) c’erano poche persone che assistevano alla riunione
Sacramentale, perÚ io mi sentivo attratta molto da tutto
ciÚ che accadeva lÏ. Poi, quei pochi che assistevano, mi
hanno subito voluto bene e mi portavano sempre dietro
anche se si andava a riunioni, sempre domenicali, a Rimini
o a Pisa ecc.  Ricordo che c’era Meloni e sua moglie, la
quale quando dicevo d’essere triste mi incoraggiava con
messaggi che metteva nella mia borsa o nelle tasche del
cappotto.  C’erano anche Antonio, Luca, Mario PatanÈ con
famiglia, Lorenza (che poi Ë andata in America), Sergio e
sua madre Assunta (Sergio non era ancora sposato). Poi i
missionari, che continuavano a venire a casa mia convinti
di potermi battezzare un giorno o l’altro, si sono
trasferiti come abitazione in Via Candiano, nel
grattacielo, e poi siamo stati anche da Betty a Punta
Marina e lÏ abbiamo fatto pure delle feste e si mangiavano
dei panini portoghesi molto squisiti, ma ci mancava molto
la Chiesa perchÈ crescevamo di numero ed i missionari
andarono ad abitare in Via Massimo d’Azeglio (in centro
citt‡), cosÏ si muovevano meglio, perchÈ gli avevano
rubato le biciclette tutte e quattro, io poi ne ho dato
una di mio marito ed hanno rubato pure quella.  
Finalmente qui a Ravenna si apriva la nostra Chiesa in Via
Boezio di cui faceva parte il Presidente Melone e Betty
che intanto avevano avuto una bambina, molto bella, sana,
ma molto svelta, come del resto tutti i bambini di questo
mondo. Crescevamo, si facevano battesimi ed io mai potevo
prendere il Sacramento e stavo male perchÈ lo prendevano
tutti ed era bello assistere ai battesimi che avvenivano
dentro una vasca e le persone erano tutte vestite di
bianco.  Un giorno successe una cosa strana, in pratica la
sorella Settembrini Assunta si favorÏ per parlare con mio
marito a casa mia, se lui mi poteva sposare almeno in
Comune perchÈ senza di questo non potevo battezzarmi e
questo mi mancava per essere uguale ai miei fratelli e
sorelle della Chiesa. Io la ringrazio tanto la sorella
Assunta perchÈ mosse queste acque ed il Signore fece il
miracolo, ed io il 15 gennaio 1995 mi battezzai e fu una
cosa meravigliosa, io ancora non ci credevo perchÈ era
stato davvero un miracolo poichÈ mio marito non si sarebbe
sposato mai.  Cambiano i Presidenti ed i Missionari (che
mi hanno aiutato molto ed anche le sorelle perchÈ con la
mia malattia non so dove sarei finita), ma io sono qui,
assisto alle lezioni, so che mi vogliono tutti bene ed io
a loro, credo fermamente che il libro di Mormon e le altre
Scritture sono vere, che questa Chiesa Ë vera poichÈ si
distingue dalle altre in tutti i sensi, sono molto
contenta e aspetto di andare al Tempio che spero, nel
frattempo, lo facciano in Italia e forse sarÚ come le
altre e aspetto questo miracolo. Mi dispiace che mio
figlio e mio marito siano contrari, ma le strade del
Signore sono infinite e chiss‡ col tempo…! Intanto prego
per loro ed anche per voi tutti, con la preghiera che mi
hanno insegnato i Missionari, sempre gentili e disposti
per me, anche per darmi le benedizioni sia per la salute
sia per la casa.  Io sento molta fede e sono tanto, tanto
contenta di aver trovato i Missionari nel ‘90, anche se ho
dovuto fare l’anticamera per cinque anni e di nuovo
ringrazio tutti quanti, compreso il nostro Padre Celeste e
lo Spirito Santo che mi segue ovunque e mi aiuta.  Mi
piace che la nostra Chiesa sia cresciuta tanto e mi vanto
della religione di Mormon con chi vedo, perchÈ li convinca
di noi, vale a dire la Chiesa di Ges˘ Cristo dei Santi
degli Ultimi Giorni che Ë la sola ed unica in questo
malsano mondo.  Mi piacerebbe perÚ che nella Chiesa ci
fossero pi˘ caminetti serali che li ho trovati molto
belli.  Un altro miracolo mi Ë successo in questi giorni,
in pratica non prendo pi˘ la pillola per dormire la notte,
e pensate dormo col sonno naturale che avevo perso all’et‡
di 27 anni fa, e con questo aspetto un’altra testimonianza
da darvi, ci rivedremo, come dice il libro dei canti (che
Ë bello), la vostra sorella Franca Badessi Montanari
Scusate se sono stata un po’ lunga nello scritto, ma devo
dirvi questo e vi ringrazio di nuovo e vi lascio in nome
di Ges˘ Cristo. Amen.

P.S. Ah, faccio la segretaria della Societ‡ di Soccorso e
mi piace poichÈ tutti abbiamo il nostro compito.

P.S. Evviva il nostro presidente Hinckley, che Ë a capo di
tutte le nostre Chiese. Evviva la nostra Chiesa e grazie
ai nostri antenati che hanno spianato la strada per noi ed
ora siamo qui, ringrazio anche Joseph Smith che ha trovato
e tradotto dalle tavole il libro di Mormon, che Ë un libro
vero ed Ë giunto a noi e siamo grati a tutti quelli che
parteciparono a tradurlo.

Franca Badessi Montanari

Evviva i Missionari, i miei fratelli e sorelle, vi voglio
bene

GRAZIA OGNIBENE

Ramo di Ravenna, settembre 1998

La mia testimonianza.

Sono stata battezzata il giorno 16 agosto 1992 da Antonio
Ognibene.  Era un pomeriggio caldo, con un bel sole; io
amo molto il sole. E’ stato meraviglioso, c’era la mia
famiglia al completo.  Ero emozionata, con il mio vestito
bianco camminavo nella sabbia, mi sembrava di volare
leggera e piena di Spirito, sono stata battezzata nel
mare. All’uscita dall’acqua cantavo un inno che ora non mi
ricordo pi˘, ero felice, la mia vita era cambiata.  Al
Tempio non ci sono andata subito per ragioni di salute,
sono andata dopo cinque anni che sono stata battezzata. 
E’ stata una meraviglia vedere il Tempio immerso in un bel
prato verde con tanti fiori e alberi immensi, era un
incanto.   Quando sono entrata il mio cuore era gonfio di
gioia e di pace, sai che entri nella Casa del Signore,
regna un silenzio totale e dopo la vestizione era come un
sogno dimorare nella Casa di Dio.  Tornata a Ravenna la
mia gioia era dare la mia testimonianza di tutto quello
che avevo visto, il mio ricordo del viaggio che avevo
fatto. 
Lascio la mia testimonianza in nome di Tuo figlio Ges˘
Cristo. Amen.

LIMA ALVARADO CRUZ MARIA
CRISTINA PATANE`

Ramo di Ravenna, Settembre 1998

Sono sorella LIMA ALVARADO CRUZ MARIA CRISTINA, in
PATANE’, nata a Guayaquil (Ecuador) il 3 Maggio 1951.  Ho
incontrato per la prima volta i Missionari della Chiesa di
Ges˘ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni nella Piazza San
Francesco della mia citt‡, mentre facevano una mostra
stradale.  La cosa che ha colpito la mia attenzione, Ë
stata l’illustrazione nella quale era rappresentata la
venuta di Ges˘ Cristo fra gli indiani d’America.  I miei
nonni paterni erano aborigeni americani, mi ero sempre
domandata come mai non avessero avuto mai conoscenza di
quest’avvenimento, dato che non me n’avevano mai parlato. 
Di conseguenza, ho voluto prendere contatti con i
Missionari per avere pi˘ informazioni su
quest’avvenimento.  Inizialmente, il contatto con la
Chiesta Ë stata di pura curiosit‡.  Poi, man mano che la
conoscenza del Piano di Salvezza era approfondito, sono
stata "conquistata" dalla semplicit‡ e dalla chiarezza dei
principi evangelici, perÚ non avevo ancora la
testimonianza che questa fosse la vera Chiesa di Ges˘
Cristo.  Ho manifestato la mia dubbiosit‡ in proposito ai
Missionari, i quali mi hanno fatto leggere nel capitolo 10
di Moroni, i versetti dal n. 1 al n. 5, nei quali il
Profeta lancia una sfida che dice: "Quando riceverete
codeste cose, vorrei esortarvi a domandare a Dio, Padre
Eterno, nel nome di Cristo, se tutto ciÚ non Ë vero; e se
lo chiedete con cuore sincero, con intento reale, avendo
fede in Cristo, Egli vi manifester‡ la verit‡, per la
potenza dello Spirito Santo. E per la potenza dello
Spirito Santo potrete conoscere la verit‡ di ogni
cosa…"  I Missionari mi hanno consigliato di raccogliere
la sfida di questo Profeta.  Ho cominciato a pregare e a
chiedere al Padre Celeste, nel nome del Suo Figlio Ges˘
Cristo, se il libro di Mormon era vero e se questa era la
Sua Chiesa.  La risposta non Ë arrivata subito, ho dovuto
pregare molto ed anche digiunare pi˘ volte, prima di avere
la mia testimonianza.  Non mi Ë accaduto niente di
particolare, di straordinario, solo una ferma
consapevolezza che il libro di Mormon era vero e che
questa era la Sua Chiesa. Ho lottato con me stessa, tra le
mie ragioni e quelle del Signore, perÚ le Sue erano pi˘
forti, e cosÏ ho deciso di seguirlo.  Il 21 Luglio 1971
gli Anziani: Scott Mc Ewen e Cook del Ramo 4 di Guayaquil,
mi hanno battezzata.  Vorrei lasciare questa mia
testimonianza affermando che, dopo 27 anni da
quest’evento, io sono ancora pi˘ consapevole che questa Ë
la Chiesa vera, che Ges˘ Cristo Ë il Suo Capo, che la
dirige personalmente e che Gli sono infinitamente grata dÏ
avermi permesso di fare parte dei Suoi Santi.

Tutto questo, io lo lascio nel nome di Ges˘ Cristo. Amen.

Lima C. Maria C.

Maurizio Angius

Oltre undici anni fa, due membri del ramo di Cagliari,
Carlo e Valencia Rossetti, Incontrarono per strada la mia
ex moglie Letizia.  Letizia e Valencia erano state
compagne di scuola al liceo. In occasione dell’incontro,
Valencia disse a Letizia di essersi convertita nella
Chiesa di Ges˘ Cristo e spiegÚ per sommi capi in cosa
consistesse il suo credo.  Tornata a casa, Letizia mi
raccontÚ l’accaduto, spiegandomi che i mormoni non bevono
(io bevevo moderatamente, ma bevevo), non fumano (fumavo
moltissimo), non spendono danaro la domenica (mi piaceva
andare al supermarket la domenica mattina), non bevono
caffË (ne bevevo da 12 a 20 al giorno!) ed infine fanno
un’alleanza di fedelt‡ al coniuge e si astengono dai
rapporti pre ed extra matrimoniali (su questo punto ero
molto d’accordo).  La mia prima reazione fu di dire che
secondo me erano degli "invasati" ed in seguito quando
Letizia espresse il desiderio di invitare a cena i suoi
amici, le dissi con tono minaccioso "NON VOGLIO MORMONI IN
CASA MIA!!!!"  Non pi˘ di due mesi pi˘ tardi ricevevo il
sacerdozio di Aaronne e l’incarico di visitare con il mio
collega maggiore cinque famiglie, in qualit‡ di insegnante
familiare.  Da quel giorno il Signore mi ha sempre
consigliato per mezzo dello Spirito. Purtroppo non sempre
sono stato abbastanza saggio e mansueto da dare ascolto a
quella voce mite e leggera; se l’avessi fatto oggi
sicuramente conterei meno ferite nel mio animo.  Mi
consola il fatto che tutto ciÚ che ho dovuto sopportare ha
costituito esperienza e mi ha rafforzato, avvicinandomi
sempre pi˘ al Signore, accrescendo la mia certezza
dell’esistenza e divinit‡ di Cristo.  Ti scriverÚ ancora,
se ne hai piacere, e ti racconterÚ come vanno le cose in
questo piccolo angolo del mondo dove un piccolo gruppo di
fedeli si sforza di sostenere l’unica vera Chiesa del
Salvatore sulla terra.
Ti saluto fratello, chiedendoti di abbracciare per me
Claudio.  A presto.
Maurizio Angius

Manuela Madeddu.

Avevo 14 anni quando il Signore decise di benedirmi
cosi’ tanto da farmi conoscere 2 missionari della chiesa
di gesu’ Cristo dei Santi degli ultimi giorni.  Li
incontrai sul pulman, non avrei voluto parlare con loro ma
quando scei me li trovai di fronte cosi’ non ebbi scelta.
Da quel giorno li incontrai varie volte e dopo di loro i
loro successivi colleghi. Era strano perche’ prima di quel
giorno non li avevo mai notati. Piano piano iniziarono a
parlarmi della chiesa, del libro di Mormon e della gioia
in questo che chiamavano "il Vangelo restaurato di gesu’
Cristo". Mi chiesero di andare in chiesa con loro ed io
rispondevo:"Si verro’ questa domenica". Ma gia’ sapevo che
non vi sarei andata. Non era per paura o altro, solo non
ne sentivo il bisogno. Come pure quando mi chiedevano di
leggere il lirbo di Mormon e pregare io rispondevo:"Lo
faro’!". Ma poi non mi veniva il desiderio. Mi sentivo un
po’ male per questo, vedevo che mi volevano bene ed erano
sempre felici e disponibili a condividere la loro gioia e
testimonianza con me. Cosi’ cominciai ad ascoltare con il
cuore cio’ che mi volevano insegnare. Ricordo che io
entravo a scuola alle 8.3o circa e loro venivano alle 7.45
ad incontrarmi in una piazza vicina per leggere e parlare
se non avevo molto tempo durante il giorno. Andai pure in
chiesa. Un giorno dopo varie preghiere e varie letture del
libro di Mormon ricevetti la mia risposta. Ricordo che
ricevetti la mia risposta solo nel momento in cui avevo
riposto la mia fiducia nel fatto che il Signore risponde
sempre se abbiamo fede in Lui. Il capitolo di Enos, nel
libro di Mormon, mi aveva aiuitato molto, specialmente il
verso 15. E’ sempre stato uno dei miei versi preferiti. La
risposta non fu una grande visione o qualcosa d’altro.
Ricevetti una dolce e semplice risposta nel mio cuore.
Sentivo tanta pace e gioia, come se il mio cuore si
gonfiasse. La pace mi colpi’ molto, mi fa ricordare i
versi in Dottrina e Alleanze 6:22-23. Continua sempre a
leggere e pregare. Ricordo che quando feci vedere il libro
di Mormon ai miei genitori non furono molto felici e mi
chiesero di non leggerlo. Inizia allora a leggerlo di
nascosto, come pure con i missionari e per andare in
chiesa. Quando i miei si resero conto di cio’ si
arrabbiarono moltissimo. Mi vietarono di andare in chiesa,
di vedere i missionari e di leggere il libro di Mormon.
Sapevano della mia decisione di battezzarmi, quindi mio
padre parlo’ con il presidente di ramo e gli disse che io
non avrei avuto il permesso per entrare nella chiesa e che
lui sarebbe stato responsabile se mi avesse fatta
battezzare senza il suo permesso. Cosi’ quando il
presidente di ramo me lo riferi’ gli dissi:"Va bene non
verro’ piu’ in chiesa, ma vi tornero’ un giorno e mi
battezzero’!" Non andai piu’ in chiesa, ma decisi anche 
che se i miei genitori mi avevano chiesto di non farlo,
che avrei comunque incontrato i missionari nei parchi per
leggere. Per leggere il libro di Mormon aspettavo la notte
tardi o durante la scuola o negli autobus. I missionari mi
portavano con loro dai vari simpatizzanti, perche’
ritenevano che la mia testimonianza avrebbe aiutato gli
altri a meglio comprendere cio’ che insegnavano. Non
riuscivo a capire il perche’ i miei tanto osteggiassero
tutto questo. Le persone tutt’ora mi chiedono se per caso
li avessi mai odiati o che li odi tutt’ora"Certo che no!"
rispondo loro, non credo che Joseph Smith od il Salvatore
stesso odiassero le persone solo perche li perseguitavano.
I miei genitori cercavano di fare cio’ che essi pensavano
fosse buono per me, ne sono sicura. Passarano gli anni, vi
erano giorni in cui piangevo perche’ volevo essere libera
di credere e soprattutto accettare il vero Vangelo di
gesu’ Cristo. I missionari erano tanto in gamba e tanto
bravi con me.Pregavo molto per avere l’aiuto e perche’ il
Signore cambiasse il cuore dei miei genitori. Nonostante
tutto la mia testimonianza cresceva. Arrivo’ comunque un
periodo, un’anno circa prima del mio battesimo che mi
allontanai un po’, cioe’ non leggevo piu’ molto e non
pregavo molto. In quel periodo mia cugina divento’ membro
della chiesa. Oramai ero maggiorenne, sapevo ancora che la
chiesa era vera ma ero molto scoraggiata e credevo che non
ce l’avrei mai fatta a divenire un membro effettivo della
chiesa. Mia cugina mi porto’ alcune volte in chiesa,
vedevo il suo desiderio che andassi con lei. Questa volta
dissi pure ai miei che ci andavo, non furono molto felici
ma oramai ero grande. I missionari cercarono di farmi fare
i colloqui, ma io ero, diciamo, "Impaurita" perche’ non
volevo impegnarmi ed anche perche’ non desideravo avere
altri problemi. La mia testimonianza ricomincio pero’ a
crescere ed andavo ogni domenica in chiesa e tornai a
pregare tanto. Il Signore tocco’ il cuore dei miei
genitori che permisero ai missionari di entrare in casa
mia, anche per qualche cena. Ero molto felice ma sapevo
che le prove non erano finite. Il mio desiderio di essere
battezzata diveniva sempre piu’ grande. Uno dei missionari
che tanto mi aveva aiutata stava per tornare a casa ed io
desideravo che lui mi battezzasse, era un modo per
dirgli:"Grazie!" Ricordo i l giorno in cui dissi ai miei
che avevo deciso di divenire un membro della chiesa di
gesu’ Cristo, scoppio’ la terza guerra mondiale. Pregai
cosi’ tanto, non sapevo cosa fare, ma gli esempi delle
persone del libro di Mormon che pregavano con tanta fede
mi aiutarono a capire che Lui ci ascolta sempre, in ogni
momento, solo dobbiamo essere umili ed avere fede insieme
alla pazienza. Mio padre mi disse:"Se ti battezzi ti
caccio di casa!" Io ero un po’ arrabbiata, ma risposi
tranquilla:" Va bene, saro’ fuori di casa ma saro’ con il
Signore, io domenica mi battezzo, se vuoi puoi farmi
trovare le valige fuori della porta." Da quel momento mio
padre non mi parlo’ piu’ che finoa   dopo 5 giorni del mio
battesimo. Mia madre cambio’ un po’ il suo atteggiamento,
infatti preparo’ i miei vestiti per il mio battesimo e mi
volle persino accompagnare in chiesa, anche se poi non
entro’ perche’ un’imporvvisa visita di una lontana amica
le impedi’ di restare. Ora sono un membro attivo da quasi
3 anni. I miei genitori, piano piano, stanno accettando il
fatto che sono un santo degli ultimi giorni. A volte ci
sono i problemi e le tante prove, ma lo Spirito del
Signore e’ con me e mi aiuta a prendere le giuste
decisioni. Sono stata chiamata come missionaria di
distretto subito dopo il mio battesimo e li ho servito per
2 anni e mezzo, ho servito come bibliotecaria, come
insegnante della primaria, insegnante della scuola
domenicale dei giovani ed ora sono segretaria del
distretto della societa’ di soccorso. Ho imparato che il
Signore ci ama tanto e ci ascolta. Che il Signore ci da le
prove per migliorarci  e che il superarle con fede
dimostra il nostro amore verso di Lui. E’ forte cio’ che
il Signore dice in D&A 122:5-8. Che dobbiamo lottare per
il Vangelo e che mai dobbiamo scendere a compromessi, D&A
121:29.  Io so che il libro di Mormon e’ vero e mi piace
tanto il versetto in Mormon 8:35 perche’ ci fa capire che
il lirbo e’ per noi e che dobbiamo studiarlo. I profeti in
quel tempo sapevano cosa sarebbe successo ai peccatori di
questo tempo. Spero e prego per i membri inattivi che
possano sapere che i membri non sono perfetti, i problemi
ci sono e vi saranno sempre, ma la chiesa e’ vera e
rimarra tale a prescindere da cio’ che i membri possano
fare. Prego per chi non e’ membro perche’ possa avere la
stessa meravigliosa opportunita’ che ho avuto io di
leggere e di pregare per sapere che il libro di mormon e’
vero. Io porto solenne testimonianza che Dio rispondera’
tramite lo Spirito Santo come promesso in Moroni 10.

La vostra sorella in Crsito Manuela Madeddu.

 

Valeria Amici

Carissimi fratelli,

Mi chiamavo Valeria Amici prima di far
parte della chiesa di Ges˘ Cristo dei Santi degli ultimi
giorni ora sono sorella Valeria Villari .

Ho 27 anni frequento il ramo di Sanremo
da circa un anno, mi sono battezzata recentemente il
3/8/1999.

Lavoro al Casino di Sanremo da circa
sei anni , ho conosciuto fratello Genovese Francesco nel
1997 grazie ad un passaggio di qualifica che mi ha
permesso di lavorare nelle sale da gioco e quindi di
stringere dei rapporti con Francesco. Mi sono sempre
occupata di volontariato prima come milite della Croce
Rossa poi in ultimo come capogruppo della Ronda della
Carit‡ di Sanremo, insieme ad altri volontari ci si
occupava dei senza tetto, quelli che comunemente si
definiscono barboni . Dopo un anno di lavoro
esclusivamente serale mirato alla distribuzione di generi
di conforto e di amore fraterno ero rimasta líunica a
credere ancora in questa iniziativa, mi avevano
abbandonato tutti. La Ronda Ë un gruppo laico, quindi
chiunque era ben accetto purchÈ di sani principi. La Ronda
era al fallimento ! Fratello Genovese venne a sapere di
questa situazione e umilmente mi chiese se lo ritenevo
idoneo a quel lavoro.

Personalmente non aspettavo altro che
un aiuto concreto, gli diedi appuntamento mettondolo alla
prova pronta ad accusarlo nella fede in cui andava
professando, un altro che predica bene ma razzola male il
tempo lo dimostrer‡ pensai tra me.

Fratello Genovese venne
allíappuntamento ma la sorpresa pi˘ grande mi fu offerta
nel vedere con lui due missionari e tre ragazze pronti ad
adoperarsi per il prossimo. Ci presentammo e mi fu chiesto
se prima di cominciare la ricerca dei barboni potevano
offrire al Signore una preghiera.

Ovviamente acconsantii, mi innamorai
subito di questa gente che ringraziava Dio di poter
aiutare i fratelli pi˘ deboli, che pregavano con tanto
amore per tutti e che dimostravano di fare quel che
dicevano. Decisi allora di conoscere la Chiesa, di
accettare qualunque cosa il Signore mi ordinasse, di
sposare il mio convivente da cinque anni ed infine di
battezzarmi. Sapevo prima ancora di aver ricevuto la
testimonianza del Libro Di Mormon che la nostra chiesa era
vera, ero stata investita dallo Spirito quella sera in cui
il missionario pregÚ per i poveri, Ë una gioia immensa
condividere le scritture con mio marito, con gli amici e
in famiglia, sono grata al Signore di aver toccato il mio
cuore.

Vi voglio bene e spero di meritare
líeternit‡ con tutti voi.

Vi lascio questa mia testimonianza nel
nome di Ges˘ Cristo. Amen.

Valeria Villari

c/so Marconi 196/9

Sanremo(IM) 18038

0184/667160 0338/8075955

 


Francesco Genovese

Mi chiamo Francesco Genovese. Nato a
Foggia nel 1948, sono il terzo di otto figli.

Voglio condividere la mia testimonianza
che ho ricevuto nella Chiesa di Ges˘ Cristo dei Santi
degli Ultimi Giorni.

Fin da piccolo ero molto attratto dal
Grande Personaggio, Ges˘ Cristo, sebbene mio padre si
professasse ateo e mia madre fosse devota a Santa Rita.

Ricordo che, quando avevo circa sei
anni, ella mi portava in una chiesa cattolica per pregare
il Signore.

Da ragazzo andai a vedere un film che
segnÚ la mia vita: "Quo Vadis".

Vidi quei cristiani dare la loro vita
per il Signore, e dissi fra di me: "Oh come vorrei
conoscere queste persone, che hanno tanta fede da dare la
loro vita". Ma, pensando che era solo un film, ritenni
quelle storie non vere.

Nel 1969 mi trasferii a Sanremo per
motivi di lavoro.

PoichÈ non voglio annoiarvi, vi
racconterÚ subito ciÚ che mi accadde quando avevo circa
ventotto anni.

Ero sposato, ed avevo due figli maschi.

Una notte mi svegliai e la stanza era
buia. Il mio pensiero andÚ al Signore e dissi una frase,
che solo oggi sono in grado di spiegare: "Signore faí che
io un giorno possa parlare di Te agli altri". Nel dire
questa frase, sentii una gioia e i miei occhi si bagnarono
di lacrime.

Dopo qualche mese, sognai Ges˘. Aveva
una veste bianca ed era immerso in una grande luce.
Puntandomi il dito verso me, disse: "Ora tocca a te". Quel
giorno andai a lavorare, ma avevo sempre impressa nella
mente la Sua immagine, il suo dito puntato, e quella
frase: "Ora tocca a te" .

Mi chiedevo cosa volesse mai dire un
tale sogno.

Dopo qualche mese mi ammalai di fegato,
girai diversi ospedali; da sessanta chili arrivai a pesare
circa cinquanta.

Dissi a mia moglie che, stando alla mia
interpretazione di quel sogno, dovevo lasciare questa
vita, per cui mi recai nella mia citt‡ natale, a Foggia,
dove desideravo morire. Mia moglie continuÚ a lavorare
come parrucchiera e, insieme ai miei suoceri, a prendersi
cura dei miei due bambini.

Fui ricoverato presso líospedale di
Foggia per circa due mesi ma senza alcun miglioramento. Mi
prescrissero un sacco di medicinali tantíË che il
farmacista mi guardÚ con molta tenerezza quando gli dissi
che tutti quei medicinali erano per me.

Dopo una settimana che uscii
dallíospedale, i miei pensieri e le mie preoccupazioni
erano rivolti a mia moglie e i miei due bambini; tuttavia
non avevo paura di morire, poichÈ líimmagine di Ges˘
Cristo e la frase " Ora tocca a te " erano sempre impresse
nella mia mente,

Ora vi racconto ciÚ che mi accadde il 2
giugno del 1977, dieci giorni dopo essere stato dimesso
dallíospedale.

Ero sempre a Foggia dai miei genitori.
Quel giorno sentii che qualcuno doveva venire a trovarmi e
che sarebbero state delle persone speciali. Dissi a mia
madre: "Sento che oggi verr‡ qualcuno".

Erano circa le sedici, sentimmo suonare
alla porta, io andai ad aprire, vidi due ragazzi
missionari appartenenti alla Chiesa di Ges˘ Cristo dei
Santi degli Ultimi Giorni, i cui nomi erano Anziano Burrel
e Anziano Carter. Sentii nel mio cuore: "Ascoltali, sono
loro che tu aspettavi".

Li feci accomodare e raccontai loro ciÚ
che mi era accaduto ed il sogno con la frase "Ora tacca a
te". Parlai della mia malattia e della mia famiglia che si
trovava a Sanremo. Mi dissero se volevo una benedizione, e
non esitai a rispondere di sÏ. Mi imposero le mani sul
capo, e mi diedero la benedizione. I miei occhi erano una
fontana, piangevo di gioia e il mio fegato allíistante fu
guarito. Oh che esperienza meravigliosa che feci, sentii
líamore immenso che Dio ha verso di noi. Mi insegnarono il
Vangelo, e sapevo con certezza che era vero. Ogni parola
dissetava la mia anima.

Il giorno dopo andai a fare le analisi
del sangue allíospedale. Quando le andai a ritirare, le
mostrai al dottore che mi teneva in cura. Questi si
meravigliÚ dei risultati, poichÈ in due mesi di ospedale
non avevo ottenuto alcun miglioramento, e solo qualche
settimana fuori ero guarito perfettamente. Io sapevo il
perchÈ.

PoichÈ a quel tempo fumavo quaranta
sigarette al giorno, chiesi ai missionari se Dio poteva
aiutarmi a smettere di fumare. Mi dissero che avrebbero
pregato per questo. Ricordo che la domenica mattina andai
in chiesa e al ritorno non sentii pi˘ il desiderio di
fumare. E cosÏ ebbi un altro miracolo.

Mi battezzai il 10 giugno 1977 nella
Chiesa di Ges˘ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, dopo
solo otto giorni dal primo incontro con i missionari.
Avrei voluto battezzarmi subito, ma dovevo finire i
colloqui.

Otto giorni dopo il mio battesimo
ritornai a Sanremo, con uno spirito meraviglioso.
Raccontai a mia moglie ciÚ che mi era accaduto.

A Sanremo, in quel periodo, la Chiesa
non cíera, per cui frequentai con la mia famiglia il ramo
di Savona, che distava cento chilometri da casa. CosÏ ogni
settimana facevamo duecento chilometri per recarci in
chiesa. Mia moglie si battezzÚ quattro mesi dopo ed ebbe,
pure ella, una testimonianza della veridicit‡ del Vangelo
restaurato da Ges˘ Cristo.

Per circa due anni, ogni domenica,
frequentammo il ramo di Savona. Poi, un giorno, il
Presidente di Missione di Milano, Holliday, mandÚ due
missionari a Sanremo. Oggi, 5 febbraio 2000, che scrivo la
mia testimonianza, siamo circa sessanta persone attive.

Ora so il significato di quella notte
in cui mi svegliai, piansi e dissi: "Signore faí che un
giorno possa parlare di Te agli altri". E so anche perchÈ
Lui mi disse: "Ora tocca a te". Voleva portarmi a
conoscenza della pienezza del Vangelo restaurato, di cui
parla líapostolo Giovanni. "Poi vidi un altro angelo che
volava in mezzo al cielo, recante líevangelo eterno per
annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, e ad ogni
nazione e trib˘ e lingua e popolo". Apocalisse.14:6.

So con certezza che quellíangelo Ë
Moroni. PortÚ il Libro di Mormon a tutti gli eletti di
Dio.

Il desiderio di trovare gli stessi
cristiani del film "Quo Vadis" si Ë
realizzato: Joseph Smith, suo fratello Hyrum Smith e tanti
altri mormoni furono uccisi innocentemente per la stessa
causa, per il Vangelo di Ges˘ Cristo. Questa testimonianza
ve la lascio con tutta umilt‡ nel nome di Ges˘ Cristo.
Amen.
 

 
 
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