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I Battesimi

La parola battesimo è una parola
greca che significa immersione ed il significato del
battesimo è quello della morte in Adamo e la risurrezione
in Gesù Cristo, ma ha anche quello di purificarci
dai nostri peccati, infatti il battesimo è per
la remissione dei peccati, quindi che non si trovi la
parola battesimo nel vecchio testamento è naturale,
essendo questa una parola greca. Ma la conca per le abluzioni
e purificazioni ha molto a che vedere con il
battesimo, perché di quello si trattava.

Niente di strano se si pensa che Paolo fece ribattezzare
alcune persone che non avevano ricevuto il battesimo
evangelico ma solo quello del Battista. Scrivo questo
per affermare che la pratica di un ribattesimo non era
del tutto sconosciuta, anche i primi santi quando arrivarono
nello Utah vollero essere ribattezzati a testimonianza
di una rinnovata volontà di seguire il Signore.
Se considerate che adesso questa pratica non è più seguita,
non dovreste essere meraviggliati, specie in relazione
ai tempi dell’antico testamento, infatti oggi non
abbiamo bisogno di essere ribattezzati, in quanto il
sacramento che prendiamo ogni Domenica è un “ribattesimo" ma
ai tempi della legge non c’era il sacramento e quindi
questa dimostrazione di riconversione non era del tutto
fuori luogo.

Il battesimo per i morti non aveva senso prima della
morte di Cristo, perché Egli aprì la predicazione
in quel mondo durante i tre giorni successivi alla sua
morte. Come avrebbero potuto i morti accettare un qualcosa
di cui non sapevano niente? Ecco perché questa è una
pratica che fu introdotta dopo la resurrezione di Cristo
ed anche il pieno significato della frase di Cristo a
Pietro: "Le porte dell’inferno non prevarranno su
di lei (Chiesa)" Questa frase non aveva niente a
che vedere con l’apostasia, ma tanto da spartire con
il fatto che lo sceol o mondo degli spiriti sarebbe stato
aperto o come meglio dice Isaia il carcere fu aperto.

I Battesimi sono necessari?

Prima di cominciare la predicazione del suo Vangelo,
il nostro Grande Maestro
diede una delle sue più grandi lezioni, tramite
il suo esempio di ubbidienza ed umiltà. Ubbidienza
perché disse in occasione del suo battesimo: "Bisogna
adempire ogni giustizia", ed umiltà perché Egli,
per principio, essendo senza peccato, non aveva alcun
bisogno di sottoporsi a questa ordinanza, ma per ubbidienza
e soprattutto per ergersi quale esempio perfetto, (2
Nefi 31:5-10) vi si sottopose di sua propria volontà,
per non dare adito ad alcuno di potersi sottrarre a tale
impegno.

Un altro importante principio che viene insegnato dal
suo battesimo, è che non tutti hanno l’autorità di
battezzare. " E nessuno si prende da se quell’onore,
ma lo prende essendo chiamato da Dio, come nel caso d’Aaronne." Infatti
Egli andò fuori Gerusalemme per trovare l’unico,
a quel tempo, che ne avesse l’autorità.
Gli stessi farisei, quando affrontarono il Battista all’inizio
del suo ministero posero a lui delle domande relative
alla sua autorità. "Perché
battezzi se non sei il Messia, né Elia, né il
profeta?"

Altre volte gli stessi dottori della legge posero la
stessa domanda a Gesù, la cui risposta, pur eludendo
in parte la domanda, affermava che quella era una buona
domanda, infatti Egli capovolgeva il problema ma loro
non avevano la risposta. “Non si entra nel regno
dei cieli se non si è nati di acqua e di spirito”
sentenziò il Maestro a Nicodemo in Giovanni 3:5.

Alcuni ribattono che Cristo portò in paradiso
il ladro che era in croce con Lui, senza che fosse stato
battezzato. Io non desidero spendere molte parole al
riguardo, è infatti troppo facile dimostrare che
il posto di cui Gesù stava parlando, niente aveva
a che fare con il Regno celeste. Basta infatti analizzare
queste tre scritture: 1 Pietro 3:18-19, 1 Pietro 4:6,
Giovanni 20:16-17.

Alcune chiese protestanti affermano che la grazia basta
alla salvezza e quindi il battesimo è solo un’ordinanza
formale, non necessaria per la salvezza. Se analizziamo
profondamente il significato simbolico di questa sacra
alleanza vedremo che questa simbolizza cose molto importanti.

1. La morte e la risurrezione.
2. Il lavaggio dai nostri peccati.
3. Il passaggio da una vita di peccato ad una novità di
vita
4. Rappresenta il perdono di Dio che lava la sozzura
di una vita sbagliata.

Il sacramento, che è strettamente connesso con
il battesimo, è infatti un rinnovamento di quella
alleanza. Che significato avrebbe se l’ordinanza non
fosse mai stata eseguita? Sarebbe il rinnovamento di
niente. E’ interessante notare che il battesimo esisteva
già prima di Cristo, ed è naturale, se
tutti ne hanno bisogno per entrare nel regno di Dio.
Non avrebbe avuto senso introdurlo dopo 4000 anni.

D’altronde Paolo afferma categoricamente che tutti furono
battezzati al tempo di Mosè e le domande che i
farisei posero a Giovanni Battista mostrano che essi
erano a perfetta conoscenza di ciò che egli stava
facendo, infatti non chiesero che cosa stesse facendo,
domanda che avrebbe implicato la loro
totale ignoranza, invece chiesero: "Perché battezzi
se non sei il Messia, né Elia, né il profeta?"

Il che implica la perfetta conoscenza che senza la debita
autorità quell’atto non avrebbe avuto alcun valore.
E’ come se le due parti non avessero fatto ratificare
il loro accordo da un notaio. Sperando di aver dato un
buon contributo chiarificatore a questo importante soggetto,
vorrei passare a commentare un altro passo interessante
citato da Paolo in Ebrei 6:2

"La dottrina dei battesimi". Come mai Paolo
usa qui il plurale? Sicuramente si riallaccia alla sua
affermazione precedente fatta in 1 Corinzi 15:29
"
Altrimenti che faran quelli che son battezzati per i
morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché sono
essi battezzati per loro?" Buona domanda.

Tutto questo è strettamente correlato con l’affermazione
del Cristo a Nicodemo e con la spiegazione contenuta
in 1 Pietro. Vivi o morti, per il Signore non vi è alcuna
differenza, tutti sono parte della grande famiglia ed
ognuno ha il diritto, che poi si trasforma in dovere,
di cercare di salvare la sua anima. In fondo Cristo stesso
in Isaia 61:1 dice che Egli sarebbe venuto per aprire
il carcere ai prigionieri e quello è solo l’inizio,
o meglio quella è la grazia di cui Paolo parla:
la resurrezione, che grazie al sacrificio di Cristo è universale.

Elohim significa famiglia e di conseguenza ha a cuore
ognuno di noi, buoni o cattivi. Il battesimo è una
sacra alleanza ed essendo un’alleanza vi devono
essere della parti in causa, in questo caso Dio e l’uomo,
e delle promesse, o patti da rispettare. Se il battesimo
non viene eseguito, in quale altro modo è
possibile fare questa alleanza? E se non facciamo alleanza
chi è obbligato? Solo Dio?

E’ interessante leggere Matteo 3:1-12 e vediamo che
un grande profeta di Dio, Giovanni Battista, spiega che
le opere sono essenziali per non essere tagliati e gettati
nel fuoco, e se accettiamo Gesù come Signore ma
non ci battezziamo evitiamo l’alleanza e se è pur
vero che evitiamo gli obblighi (ma solo per modo di dire),
evitiamo sicuramente anche le promesse insite in quella
alleanza.

Pensare di evitare gli obblighi ma usufruire delle
stesse benedizioni non è per niente leale nei
confronti di Dio. Sicuramente Dio non si lascia beffare
così
facilmente, obblighi e promesse vanno assieme, non
possiamo sperare di ricevere senza dare. Dio fa le
alleanze in maniera sacra, e la frase di Gesù a
questo riguardo è fin troppo chiara: "Bisogna
adempire ogni giustizia" e se questo è valido
per Lui, dovrebbe esserlo molto di più per noi.

Non va dimenticato che l’ultimo comandamento che Cristo
diede prima di salire al cielo fu proprio: “Andate
per tutto il mondo e battezzate nel nome del Padre e
del Figlio e dello Spirito Santo.” Se il battesimo
non fosse stato necessario, perché questo ultimo
ammonimento prima di andarsene? Una delle caratteristiche
peculiari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi
degli Ultimi Giorni è la dottrina del battesimo
per i morti, connessa ovviamente con la genealogia che è un’altra
caratteristica distintiva della stessa Chiesa e del lavoro
di tempio che è complementare.

Nessuna altra chiesa riconosce queste dottrine quindi
questa particolarità rende la nostra chiesa unica.
Cosa dicono le scritture al riguardo? La prima citazione
che viene in mente è sicuramente 1 Corinzi 15:29

Altrimenti, che cosa farebbero quelli che vengono battezzati
per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si
fanno battezzare per loro?

Questa scrittura è un classico riguardo a questo
argomento, e comunque venga usata o parafrasata, rimane
sempre un testimone scritturale che questa dottrina non
solo era conosciuta ai tempi di Paolo ma usata come egli
stesso afferma al principio del verso. Per meglio comprendere
il principio si deve citare 1 Pietro 3:18-19

Anche Cristo è morto una volta per sempre per
i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a
Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello
spirito. E in spirito andò ad annunziare la salvezza
anche agli spiriti che attendevano in prigione.”

Vediamo che Cristo fece la stessa cosa che aveva fatto
sulla terra, andò a predicare il suo Vangelo ai
morti. Perché?
1 Pietro 4:6 “Infatti è stata annunziata
la buona novella anche ai morti, perché pur avendo
subìto, perdendo la vita del corpo, la condanna
comune a tutti gli uomini, vivano secondo Dio nello spirito.

A questo punto è bene comprendere che se il battesimo
era necessario per fare l’alleanza con Dio sulla terra
e ricevere il perdono dei propri peccati, la stessa alleanza
si dovrebbe prevedere per i morti che non possono cambiare
la loro vita, ma come dice qui la scrittura perché possano
vivere secondo Dio nello spirito. Avendo messo in connessione
queste scritture che chiaramente parlano di tutto ciò,
facciamo un passo indietro per capire che la dottrina
del battesimo dei morti fu una introduzione del Vangelo.

Infatti, prima dell’avvento di Cristo, nel mondo degli
spiriti non vi era alcuna necessità di fare i
battesimi per i morti, per il semplice fatto che non
avendo ancora Cristo predicato il suo Vangelo colà,
nessuno avrebbe potuto accettarlo, pertanto suona semplice
comprendere il perché questa dottrina sia peculiare
del Nuovo Testamento.

Che questa dottrina fosse prevista anche nel Vecchio
testamento è facilmente dimostrabile.
Isaia 61:1 “Lo Spirito del Signore, dell’Eterno è su
di me, poiché l’Eterno mi ha unto per recare una
buona novella agli umili, m’ha inviato per fasciare quelli
che hanno il cuore rotto, per proclamare la libertà a
quelli che sono in
cattività, l’apertura del carcere ai prigionieri.”

Vediamo che nella sua missione messianica era prevista
l’apertura del carcere e la proclamazione della libertà.
Secondo le scritture degli ultimi giorni il battesimo
per i morti è l’argomento più glorioso
di tutti. Come mai? Paolo parlando dei morti afferma
in Ebrei 11:40

Eppure tutti costoro, pur avendo ricevuto per la loro
fede una buona testimonianza, non conseguirono la promessa.
Dio aveva in vista qualcosa di meglio per noi, perché essi
non ottenessero la perfezione senza di noi.”

Malachia 4:5-6 “Ecco io vi mando Elia, il profeta,
prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande
e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri
verso i figli ed il cuore dei figlioli verso i padri,
ond’io VENENDO NON ABBIA A COLPIRE IL PAESE DI STERMINIO.”

Vedete qui vi è una diretta allusione al lavoro
di genealogia e di tempio. Molti credono che questa dottrina
non fosse insegnata nel vecchio Testamento ma non è affatto
cosi. Come abbiamo visto in Isaia 61:1 parlando della
missione del messia si dice che la sua missione non sarebbe
stata completa se non avesse aperto il carcere ai prigionieri
e se non avesse predicato loro la libertà, e ciò poi è perfettamente
confermato dai versi citati in 1 Pietro.

Fortunatamente abbiamo un altro passo nel Vecchio Testamento
per avere almeno i due testimoni richiesti dalla legge.
Salmo 88:10-12 “Opererai tu qualche miracolo
per i morti? I trapassati risorgeranno essi a celebrarti?
La tua benignità sarà ella narrata nel
sepolcro, o la tua fedeltà nel luogo della distruzione?
Le tue maraviglie saranno esse note nelle tenebre e
la tua giustizia nella terra dell’oblio?”

Direi che questi versi che nessuno ha mai citato o considerato
a fondo danno una risposta chiara e netta al riguardo.
Nel piano celeste questo miracolo era previsto perché tutti
i figli di Dio hanno diritto alla stesse benedizioni.
A questo punto è bene riflettere che se questa
dottrina è insegnata nella Bibbia, e direi anche
chiaramente, come mai nessuna chiesa, all’infuori della
Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni,
la insegna?

Anzi direi che siccome non hanno risposte a questo riguardo,
la avversano come se venisse dal diavolo, purtroppo per
loro questa è una prova contro di loro.

Scritture da leggere e commentare DeA 76:72-74, 88:99,
128:22, 45:54, 88:99, Mosia 15:20-24, Alma 40:11-21,
2 Nefi 9:12-13, Mosia 11:21.

Revisore: Mario Vaira

 
 
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