La cristianità celtica, parte 3 di 3
Note sulle fonti storiche
Cosa significa “Celtico”
“Celtico” era un termine romano che significava “barbaro”.
Così la cultura “Celtica” non era
un insieme omogeneo, ma rappresentava molti differenti
approdi. Per esempio, i celti in Bretagna non erano gli
stessi celti in Germania. La religione celtica pagana
non era lo stesso della religione celtica cristiana.
Nessuno presume che la prima cristianità britannica
fosse la più pura forma di fede, ma d’altra
parte nemmeno lo era la cristianità romana. Non
poteva nemmeno evitare di avere alcuni falli, così tanti
anni dopo la morte degli apostoli. Ma, evolutesi nel
tempo, in condizioni tanto differenti, non c’è dubbio
che ognuna abbia preservato alcune delle verità originali
che l’altra aveva perso. Ma quando Gregorio il
Grande salì al potere, con i suoi piani di consolidare
il potere della chiesa romana, un’altra parte di
quel "lignaggio" aveva il suo mandato di esecuzione
capitale stabilito.
Mettiamo assieme i pezzi.
La storia è scritta dai vincitori. La chiesa
romana sconfisse la chiesa celtica, e rimase molto poco
a testimoniare ciò che fecero i celti. L’enciclopedia
Langer di storia mondiale, del periodo 350-597, semplicemente
dice: “la storia della Bretagna per due secoli
(350-597) è oscura”.
Il più grande storico britannico fu il Venerabile
Bede. Quando Bede vide le risorse disponibili, scoprì che
tutto iniziò realmente nel tardo VI secolo, prima
di allora molte delle prove originali erano state distrutte
o perdute. Ciò che rimaneva era scarso e contraddittorio.
Il suo “orizzonte storico verificabile” si
stendeva indietro nel tardo VI secolo al massimo fino
al 550. (Magnus Magnusson, in "LIndisfarne - The
Cradle Island", Stocksfield: Oriel Press, 1984,
p. 33)
Così avvenne qualcosa alle documentazioni storiche
in qualche momento del tardo VI secolo. Ma lo scritto
non è il solo strumento di cui dispone uno storico.
Ci sono anche l’archeologia, la storia orale, e
la mitologia. Quali indizi ci può fornire l’archeologia?
L’archeologia non ha molto da dire in quanto a
fatti di rivelazione, ma invece indica che qualcosa è avvenuto
per cambiare le cose. Per esempio recentemente scavi
nella Anglia del est hanno portato alla luce luoghi di
sepoltura che sono datati a quel periodo. Curiosamente
le donne erano sepolte nel luogo principale di sepoltura
chiaramente identificati come separati da quelli degli
uomini, fino al 570/580, ma non in seguito. Questo sembra
essere accaduto anche nei cimiteri merovingi d’Europa.
Perché? Perché il rito religioso cambiò?
Non lo potremo sapere mai con certezza. Ma è avvenuto
qualcosa.
Riferimenti
Per comprendere ciò che stava realmente succedendo
nella chiesa celtica del Vi secolo, raccomando vivamente "Early
Celtic Christianity" di Brendan Lehane (London:
Constable, 1994).
Oltre agli articoli dell’enciclopeida generale,
altri libri qui citati sono:
"
The Holy Grail" di Malcolm Godwin (London: Bloomsbury,
1994).
"
The Discovery of the Grail" di Andrew Sinclair (London:
Century, 1998).
per un trattato completo del sacerdozio perduto, vedi "The
Search for the Grail" di Graham Phillips (London:
Century Books, 1995).
La chiesa celtica sapeva esattamente ciò che stava
succedendo a quel tempo?
Nonostante la chiesa sapesse che stava perdendo qualcosa
di importante, probabilmente non sapeva a quel tempo
ciò che quel qualcosa fosse a quel tempo. Quando
ti prendi un malanno, ti rendi conto che qualcosa non
funziona, ma normalmente non ne conosci la causa fino
a che non vedi il medico. Ma se non c’è un
dottore in giro, ti rassegni a indovinare. Ecco come
si sentiva la chiesa nel VI secolo (specialmente in Bretagna).
Sapevano che c’era qualcosa che non andava, ma
non sapevano cosa. Al tempo della riforma molti della
chiesa si resero conto, attraverso l’introspezione,
che essi avevano perso ciò che aveva molto valore.
Ma a quel tempo era troppo tardi.
Sanguisughe spirituali.
Gildas, per esempio, potè vedere il paese languire
nel peccato, e tutto ciòche poteva vedere era
che essi avrebbero dovuto tenersi stretti alla fede romana.
Egli non vide che la fede romana era la causa del problema,
proprio come era stato al tempo di Germano (the time
of Germanus).
Spiritualmente parlando, il mondo medioevale stava usando
le sanguisughe. Nella medicina medioevale, quando qualcuno
era malato, i medici spesso applicavano delle sanguisughe
per estrarre l’infezione. Alla luce attuale dei
fatti, le sanguisughe rendono il paziente persino più debole.
Ma gli esperti medioevali non lo comprendevano.
Gildas non era un mormone.
A questo punto, quando non vediamo la vita di Gildas
(o Cassiodorus, o John Malalas, oaltri capi della chiesa
che morirono nel 570 died in 570) non ci aspettiamo di
incontrare dei profeti che combattono per la verità.
Essi sapevano che c’era qualcosa di sbagliato,
ma non riconoscevano la causa. Se essi avessero riconosciuto
la causa, la chiesa avrebbe potuto combattere per un
periodo più lungo. Ma essi avevano perso la verità. È anche
possibile che una di queste persone sia stata l’ultima
persona a detenere l’autentica autorità del
sacerdozio. Ma essi non apprezzavano il suo significato.
E quando essi morirono nel 570, fu perduto definitivamente.
La chiesa celtica in Irlanda e Scozia.
La differenza cruciale tra le chiese inglese e irlandese.
La tragedia del periodo dal 547 (la peste) al 570 (la
morte di Gildas) poteva non essere chiara in un primo
momento. Dopo ciò, durante tutto questo periodo,
e anche fino al Sinodo di Whitby, la chiesa celtica fede
alcune cose grandi. La fine del VI e inizio del VII secolo
vide missionary così grandi come San Columba e
Columban. Ma questo era il ramo irlandese della chiesa
non quello inglese. Questa differenza è cruciale.
Il ramo inglese rivendicava l’autorità apostolica
attraverso Giuseppe di Arimatea a Glastonbury. Il ramo
irlandese rivendicava molte cose, e ottenne molte cose,
ma non rivendicò mai tale collegamento apostolico.
(vedi Lehane pag. 106)
La tragedia dei monaci.
Cos’era successo in Irlanda? In una parola, monaci.
I documenti sono ora perduti, ma sembra che ci fosse
una sorta di rivoluzione nel VI secolo.
• La chiesa non era forte nei secoli III e IV
.
•
Sorsero grandi uomini, individui di potere e dimostrazione.
•
Ma invece di far rivivere la vecchia chiesa, la gente
iniziò a fondare nuove chiese, basate sulla memoria
di questi grandi uomini.
•
Così, mentre prima c’era stata una chiesa,
una gerarchia di vescovi e sacerdoti, ora c’era
un vasto numero di chiese solitarie, gruppi di monaci
che ricordavano il loro particolare santo.
“Nel VI secolo, nella chiesa irlandese, ebbe luogo
qualcosa come una rivoluzione, come risultato la sua
organizzazione ed amministrazione divenne predominantemente,
se non esclusivamente, monastica.”
“Le chiese primitive erano scese nell’insignificanza,
tanto che è impossibile dire quale fosse la loro
condizione”. Di conseguenza sembrava che qualcosa
come una rivoluzione stesse modellando lal chiesa irlandese
nel VI secolo, e che quella fosse l’opera dei santi
famosi dell’epoca.”
(per ulteriori dettagli vedi p.372 and 293 ecc. di "The
Early History of Ireland - Ecclesiastical" di Kenney,
della Irish University Press, ripubblicato da Octagon
Books in New York, 1966)
così sebbene la chiesa irlandese aveva così successo
nei secoli VI e VII, non era la stessa chiesa che aveva
l’autorità dai tempi della Bibbia. Era guidata
da nuovi (non biblici) monaci, e non gli originali (biblici)
vescovi.
Questo dev’essere stato lo stesso modo in cui
la chiesa inglese al fine perse la sua autorità. “Sappiamo
che il monachesimo era ben radicato in Bretagna nel VI
secolo”. (Kenney, p.159). invece di essere ispirati
dai grandi santi come Brendan (in seguito), di uscire
e riscattare la chiesa, gli uomini di fede piuttosto
si rinchiudevano isolati come monaci, e la chiesa scomparve.
Il passaggio ad una chiesa basata sui monaci fu al fine
completo con Gregorio il Grande Gregory the Great il
primo monaco che divenne papa, e fondatore della chiesa
medioevale.
Ma cosa avvenne alla Scozia?
Se la chiesa inglese stava scomparendo, e la chiesa
irlandese non era d’aiuto, cosa faceva la chiesa
scozzese? La sua versione della cristianità veniva
direttamente da Roma. I primi documenti della cristianità sono
dovuti a San Ninian (circa dal 360 al 432) che apprese
la fede in Roma. Egli era buon amico di Martino da Tour,
famoso nel divulgare l’idea dei monaci e del monachesimo.
La chiesa di Ninian “White House” (casa bianca)
divenne un luogo di apprendimento per i successivi missionari
dell’Irlanda e Galles. Sfortunatamente la Scozia
non potè offrire aiuto.
Quando l’ultimo avamposto, la chiesa inglese,
scomparve, non rimase nessuno a rimpiazzarlo.
Il santo Gral era perduto. E tutto ciò che quelle
civiltà occidentali potevano fare era rammaricarsi.
Conclusione
Come il muro occidentale stava agli ebrei, così il
gral stava ai cristiani.


