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Il Pesce

(C) Copyright by Massimo Franceschini
tutti i diritti riservati.

fish1.gif (23904 bytes)

Come abbiamo visto in altri miei articoli vi sono nelle
scritture molte cose interessanti da scoprire. Il
simbolismo e’ una cosa che ha sempre affascinato coloro
che si interessano di religione, in special modo i
cristiani. Questo e’ dovuto al fatto che il rituale
giudaico prima e l’insegnamento del Cristo poi, fossero
pieni di simbolismi, parabole, chiasmi e sicuramente altre
cose che probabilmente scopriremo o meglio comprenderemo
solo in futuro. Abbiamo visto quanto grande fosse il
significato dell’olivo e del fico, oppure l’importanza dei
numeri nelle scritture. Oggi valuteremo un altro simbolo
che secondo me ha una grande importanza e che come
vedremo, e’ spesso associato con il simbolo del Pane, che
tutti ben sanno e’ un simbolo di Cristo o pane della
Vita.Sto parlando del pesce. Come abbiamo visto nel mio
articolo "La Preghiera" i primi cristiani usavano questo
simbolo per rappresentare la cristianita’ ed ancora oggi
molti protestanti usano questo simbolo per mostrare di
essere cristiani. A mio modesto avviso comunque vi e’ un
significato piu’ profondo che non solo quello di
rappresentare la cristianita’ in genere. Ho notato che
questo simbolo e’ spesso connesso con il pane, in special
modo nei due miracoli della moltiplicazione dei pani e dei
pesci, ma anche e soprattutto nella promessa che Cristo fa
riguardo alla preghiera. La preghiera e’ sicuramente, come
dimostrato dal mio articolo, l’unico mezzo sicuro per
poter conoscere la verita’ di ogni cosa, tramite la
rivelazione diretta di Dio. Di solito quando si vuol
conoscere se si e’ trovato la soluzione ad un problema, si
fanno le cosiddette riprove.

In questo caso particolare per sapere se abbiamo
trovato la giusta interpretazione ad un simbolo si deve
mettere al posto del simbolo la parola, o interpreatazione
di questo per vedere se il puzzle si completa oppure no.
Nel mio modo di vedere questo particolare simbolo
significa "conoscenza" specialmente quando e’ affiancato
al pane significa conoscenza del pane della vita o meglio
ancora conoscenza del vangelo e se consideriamo il
significato della parola Vangelo e cioe’ "testimonianza"
abbiamo un significato piu’ pieno specie se analizziamo
cosa dice Giovanni 1:1 nella versione ispirata:
"Nel principio era il Vangelo predicato attraverso il
Figlio, ed il Vangelo era la Parola…….
Vedete come tutto va insieme a perfezione, ecco anche il
motivo per cui Cristo si faceva chiamare "La Parola di
Dio" si potrebbe anche dire la testimonianza di Dio che
era nel principio e cosi’ via.
passiamo adesso ad analizzare le scritture specifiche al
riguardo.
Matteo 7:6-10
Non date cio’ che santo ai cani e non gettate le vostre
perle dinanzi ai porci, che talora non le pestino e
rivolti contro di voi non vi sbranino
(e’chiaro per me che Gesu’ sta parlando della conoscenza
da non condividere con coloro che non riescono ad
apprezzarla)
Ed ecco la promessa cosi’ connessa su come ricevere questa
conoscenza del Vangelo (Pane e pesce)
Chiedete e vi sara’ dato, cercate e troverete, picchiate e
vi sara’ aperto; perche’ chiunque chiede riceve; chi cerca
trova e sara’ aperto a chi picchia. E qual’e’ quell’uomo
fra voi, il quale, se il figliolo gli chiede un pane gli
dia una pietra? ( il pane e’ commestibile la pietra no)
Oppure se gli chiede un pesce (conoscenza) gli dia un
serpente (mentitore).
Il serpente non puo’ dare conoscenza essendo il simbolo
della prima menzogna, e’ interessante notare anche come
gli indiani americani identificassero questo simbolo
menzognero dandogli anche una nota colorita, notando il
fatto che abbia la lingua biforcuta, la verita’ non puo’
essere piu’ di una e non puo’ dividersi. Se considerate
che i primi apostoli erano la maggior parte dei pescatori
non dovrebbe essere difficili individuarli come cercatori
di verita’, non e’ forse interessante notare che il primo
vero miracolo operato da Cristo non fosse certo il
cambiamento dell’acqua in vino operato alle nozze di Cana,
sicuramente come la scrittura riferisce quello era il
primo operato cola’ perche’ se leggiamo le pagine
precedenti vediamo che Egli aveva gia’ come suoi discepoli
Andrea, il fratello di Pietro e Pietro stesso al quale
Gesu’ aveva gia’ cambiato nome da Simone in Cefa. Le nozze
di Cana sono in Giovanni 2, mentre invece cio’ di cui sto
parlando si trova in Giovanni 1:40-42. Come non e’ neanche
vero che i suoi primi discepoli lo seguirono semplicemente
perche’ Lui glielo chiese come descritto in Marco 1:16-18
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e
Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in
mare; erano infatti pescatori.
Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori
di uomini».
E subito, lasciate le reti, lo seguirono.
No! vi fu qualcosa che li convinse, sarebbe troppo facile
che Cristo chiede qualcosa e tutti gli ubbidiscono. Come
ho sempre affermato le scritture sono come un puzzle se
riusciamo a metter insieme i giusti pezzi al posto giusto
avremo una foto nitida, altrimenti sara’ sfuocata e
confondente. Luca 5:1-11
Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago
di Genèsaret
e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la
parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I
pescatori erano scesi e lavavano le reti.
Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di
scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad
ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il
largo e calate le reti per la pesca».
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte
e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le
reti».
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e
le reti si rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che
venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e
due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di
Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un
peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che
erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano
soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in
poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Ecco il, reale motivo per cui lo seguirono:Ebbero una
testimonianza o conoscenza della sua missione e loro
pescatori, simbolicamente rappresentavano ed in realta’ lo
erano, i cercatori della verita, lo seguirono.
Analizziamo adesso i due miracoli della moltiplicazione
dei pani e dei pesci. Matteo 14:15-20
Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli
dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la
folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare».

Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi
stessi da mangiare».
Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!».

Ed egli disse: «Portatemeli qua».
E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba,
prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al
cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede
ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.

Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici
ceste piene di pezzi avanzati.
Di solito Cristo e’ preoccupato molto di piu’ delle cose
spirituali che dei bisogni naturali dell’uomo. E’ mia
opinione che sotto questo fatto vi sia anche un’altra
spiegazione e cioe’ questa: Egli diede loro oltre che il
pane anche il pane della vita tramite la conoscenza
(pesci) ma non solo, ne viene data in esuberanza, come le
dodici ceste piene confermano. Andiamo un po’ piu avanti
considerando che aveva 5 pani e due pesci il cui totale
porta a 7, quindi fu dato loro un pasto completo di cibo e
conoscenza, in sovrappiu’ furono portate via 12 ceste
piene ancora di conoscenza. Questo dimostra che pur
essendo stati cibati spiritualmente a sazieta’, non
avevano comunque ricevuto tutto quello che era disponibile
ma solo cio’ che era loro necessario. Va ricordato anche
che il dodici rappresenta la perfezione del governo
teocratico, per meglio comprendere questo vi consiglio di
leggere il mio articolo "simbolismi".Andiamo infatti ad
analizzare il secondo miracolo di questo genere e vediamo
se tutto va a combaciarsi in questo strano, ma anche
affascinante meccanismo che e’ il simbolismo.
Matteo 15:33-37
E i discepoli gli dissero: «Dove potremo noi trovare in un
deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Ma Gesù domandò: «Quanti pani avete?». Risposero: «Sette,
e pochi pesciolini».
Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra,
Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò,
li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla
folla.
Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati
portarono via sette sporte piene.
Come possiamo vedere anche questa volta abbiamo i pani ed
i pesci ma il numero delle ceste avanzate diviene piu’
scarno, anche se il numero di 7 ci fa capire che vi era
ancora una completa conoscenza che ancora non era stata
condivisa. E’ interessante notare che Cristo nonostante
avesse trascorso con gli apostoli ed i suoi discepoli 3
anni pieni di insegnamenti, al momento della sua
resurrezione per dimostrare che avesse un corpo mangio
proprio del pesce arrostito per dare loro una conoscenza
perfetta della sua risurrezione con il corpo e siccome
aveva altra conoscenza da condividere con loro stette
altri 40 giorni con loro. Non posso credere assolutamente
che abbia trascorso quei 40 giorni come un periodo di
villeggiatura, ma come anziano Nybley afferma Egli
condivise con loro tanta di quella conoscenza cosi’ sacra
che non poteva essere scritta in alcun libro e vi abbiamo
la prova di questo in Atti 1:3
Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con
molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando
del regno di Dio.
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Avete mai notato che il diluvio uccise tutta la carne ma
risparmio’ tutti i pesci, certo per loro l’acqua era
l’ambiente naturale, ma questo sta anche a significare che
durante il diluvio la conoscenza rimaneva viva grazie a
Noe’ e la sua famiglia che in numero di otto (che
significa nuovo ciclo) erano pronti a mantenere questa
conoscenza. La conoscenza non puo’ essere uccisa, la
gloria di Dio e’ l’intelligenza e’ la verita’ e’ la
conoscenza perfetta delle cose come sono, come furono e
come saranno ed ogni principio di intelligenza si levera’
con noi nella resurrezione. Simbolicamente Dio voleva
dimostrare che nonostante tutto la conoscenza sopravvive,
ma non la conoscenza del mondo, ma la conoscenza della
Verita’ che rende liberi e dona la vita eterna. Questo era
il messaggio contenuto  nel diluvio.

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