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Isaia nella sua piu’
grande profezia descrisse i patimenti, fisici e
spirituali.
Isaia 53:3
Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che
ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si
copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna
stima.
Isaia 53:7-8
Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello, come pecora muta di
fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.
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Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi
si affligge per la sua sorte? Sì, fu eliminato dalla terra
dei viventi, per l’iniquità del mio popolo fu percosso a
morte.
La vita del Santo Messia, specialmente dopo la sua
proclamazione di essere il Salvatore fu sotto costante
pericolo.
Luca 4:18-30
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha
consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare
ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai
prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per
rimettere in libertà gli oppressi,
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e predicare un anno di grazia del Signore.
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Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e
sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi
sopra di lui.
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Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa
Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
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Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati
delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e
dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?».
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Ma egli rispose: «Di certo voi mi citerete il proverbio:
Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a
Cafarnao, fà llo anche qui, nella tua patria!».
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Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria.
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Vi dico anche: c’erano molte vedove in Israele al tempo di
Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e
ci fu una grande carestia in tutto il paese;
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ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova
in Sarepta di Sidone.
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C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta
Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il
Siro».
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All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni
di sdegno;
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si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo
condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro
città era situata, per gettarlo giù dal precipizio.
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Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.
Vediamo che dal principio della sua missione la sua vita
fu in pericolo, come Egli dichiarava apertamente il suo
scopo i poteri delle tenebre si gettarono su di Lui.
A causa di cio’ dovette agire con astuzia e circospezione.
Tutti i veri profeti erano stati uccisi barbaramente.
Matteo 23:34-35
Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di
questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne
flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di
città in città ;
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perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato
sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue
di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il
santuario e l’altare.
Sicuramente quello era un monito per Lui, ma Lui doveva
tutelarsi per portare a termine la sua missione.
Come poteva tutelarsi?
Analizziamo il suo comportamento e vedremo che Egli
dovette usare accorgimenti per evitare che la sua vita
fosse presa anzitempo.
Matteo 8:19-20
Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, io ti
seguirò dovunque tu andrai».
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Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli
uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non
ha dove posare il capo».
Sappiamo che fino al momento della sua missione era
vissuto con la madre ed i fratelli, il padre non essendo
menzionato doveva essere gia’ morto. E’ chiaro da queste
parole che dopo la sua dichiarazione fatta in Luca, sia
perche’ dovette iniziare a predicare in diversi luoghi e
sia perche’ voleva mantenere un certo anonimato al di
fuori della sua predicazione, non ebbe piu’ una dimora
fissa. D’altronde come vedremo in seguito non ebbe seguito
neppure nella sua famiglia, almeno al principio. Il fatto
che dovette essere tradito, con il suo consenso,
Matteo 26:25
Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli
rispose: «Tu l’hai detto».
Quanto amara deve essere stata la sua esperienza, portava
la salvezza e non solo doveva guardarsi dai suoi, ma
sapeva che uno dei suoi piu’ fidati seguaci, almeno in
teoria, lo avrebbe tradito. Dette sagge istruzioni anche
per i suoi discepoli, che in qualche modo potevano correre
gli stessi rischi.
Matteo 10:11
In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare
se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla
vostra partenza.
Queste erano le sue precise istruzioni al riguardo. Matteo
10:16-21
Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate
dunque prudenti come i serpenti e semplici come le
colombe.
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Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro
tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;
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e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa
mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
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E quando vi consegneranno nelle loro mani, non
preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché
vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire:
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non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre
vostro che parla in voi.
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Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio,
e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno
morire.
Il quadro che Gesu’ stesso dipinge rende ben l’idea di
quanto Egli fosse consapevole del reale pericolo che Lui
ed i suoi discepoli correvano.
Matteo 13:1-2
Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al
mare.
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Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che
dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre
tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
anche questa sembra una precauzione per evitare di essere
preso in mezzo.
infatti se andiamo a Matteo 14:12-14
notiamo che scese solo quando si rese conto che chi lo
cercava aveva bisogno del suo aiuto.
I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo
seppellirono e andarono a informarne Gesù.
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Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in
disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo
seguì a piedi dalle città .
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Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì
compassione per loro e guarì i loro malati.
Che Egli fosse consapevole che pure nella sua famiglia
aveva qualcuno che poteva tramare contro diLui e’
dimostrato dalla sua frase in
Matteo 13:57
E si scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro:
«Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in
casa sua».
e dal suo comportamento in occasione della sua ultima
Pasqua
in Giovanni 7:3-10
i suoi fratelli gli dissero: «Parti di qui e và nella
Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che
tu fai.
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Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire
riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati
al mondo!».
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Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.
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Gesù allora disse loro: «Il mio tempo non è ancora venuto,
il vostro invece è sempre pronto.
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Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io
attesto che le sue opere sono cattive.
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Andate voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio
tempo non è ancora compiuto».
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Dette loro queste cose, restò nella Galilea.
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Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi andò anche
lui; non apertamente però: di nascosto.
Specie in occasione di quello che era l’avvenimento
cruciale della sua vita spirituale, cioe’ l’ultima cena
con l’annessa agonia nel getsemani Egli aveva preso ogni
precauzione.
Gli apostoli gli chiedono in Luca 22:8-10
Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare
per noi la Pasqua, perché possiamo mangiare».
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Gli chiesero: «Dove vuoi che la prepariamo?».
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Ed egli rispose: «Appena entrati in città , vi verrÃ
incontro un uomo che porta una brocca d’acqua. Seguitelo
nella casa dove entrerÃ
Questo fatto dell’uomo che porta la brocca d’acqua e’
meglio compreso se si fa mente locale. Dato che la citta’
di Gerusalemme era piena di nemici di Cristo, la
segretezza per un evento cosi’ importante era necessaria.
L’uomo che portava una brocca d’acqua era un segno per i
discepoli che essi potevano fidarsi, a quel tempo l’usanza
era che solo le donne portavano una brocca d’acqua quindi
se loro avrebbero trovato un uomo facendo quello era un
segno distintivo che era la persona che il Cristo aveva
designato per sua propria sicurezza.
I nemici del Cristo avevano un grosso problema, di solito
non conoscevano la sua faccia, non erano tempi come quelli
di oggi che si puo’ memorizzare una faccia facilmente
attraverso le foto. A quel tempo se non stavi in contatto
con una persona per un certo periodo si poteva facilmente
dimenticare la fisionomia di un viso, inoltre va
considerato il fatto che Gesu’ nei suoi 3 anni di
ministero viaggio’ molto di paese in paese e quindi chi
ebbe l’occasione di vederlo non ebbe sicuramente molto
tempo per memorizzare la sua faccia, fu per questa
specifica ragione che i farisei ebbero bisogno del bacio
di Giuda, essi non lo conoscevano personalmente e’ vero
che talvolta il Cristo aveva parlato con scribi e farisei
ma dal contesto delle scritture e’ evidente che non erano
le stesse persone che Egli incontro’ quindi una fugace
discussione non permette di ben focalizzare una faccia,
specie se fai mente locale a distanza di giorni.
Probabilmente Egli ebbe una pacifica esistenza fino al
momento della sua missione, ma da li in poi Egli fu in
costante pericolo. Prima di chiudere vorrei far rilevare
che tutti i profeti di Dio ebbero questo triste destino,
come abbiamo appena letto dalle scritture. Il profeta
Joseph Smith non fu esente da tutto cio’. Dovette fuggire
molte volte per evitare la morte. Una volta fu preso
picchiato, incatramato ed impiumato. Altre volte evito’
fatti di questo genere con astuzia. Alla fine della sua
vita poteva ancora una volta fuggire per salvare la sua
vita, ma non lo fece perche’ alcuni lo avrebbero ritenuto
un codardo. Fu imprigionato ingiustamente e gli fu
promessa sicurezza, in pratica come Gesu’ fu ingannato ed
ingiustamente ucciso, infatti si parla di lui come
martire, sicuramente Joseph Smith non puo’ essere
paragonato al Salvatore, ma sicuramente puo’ essere
paragonato agli altri profeti perche’ come loro anch’egli
suggello’ la sua testimonianza con il suo sangue.


