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L’articol o in questione e’ solo
l’inizio di una disamina biblica che verte sul ritorno del
Messia, ma avendo considerato molte cose, abbiamo pensato
che i due avventi fossero connessi, pertanto partiremo dal
primo per arrivare al secondo. Va considerato che tutti i
santi dopo la resurrezione del Cristo sono stati
affascinati dalla dottrina del suo ritorno ed il desiderio
di essere presenti a questo grande avvenimento ha fatto si
che gli stessi primi apostoli sperassero in un repentino
ritorno del Cristo. Toccava all’apostolo Paolo raffreddare
i loro entusiasmi e le loro fantasie. 2 Tessalonicesi
2:1-6
2Tessalonicesi 2:1 Ora, fratelli, circa la venuta del
Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui,
vi preghiamo
2Tessalonicesi 2:2 di non lasciarvi così presto
sconvolgere la mente, né turbare sia da pretese
ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche lettera data
come nostra, come se il giorno del Signore fosse giÃ
presente.
2Tessalonicesi 2:3 Nessuno vi inganni in alcun modo;
poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta
l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del
peccato, il figlio della perdizione,
2Tessalonicesi 2:4 l’avversario, colui che s’innalza sopra
tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al
punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé
stesso e proclamandosi Dio.
2Tessalonicesi 2:5 Non vi ricordate che quand’ero ancora
con voi vi dicevo queste cose?
2Tessalonicesi 2:6 Ora voi sapete ciò che lo trattiene
affinché sia manifestato a suo tempo.
Da questa scrittura si puo’ facilmente evincere le ansie e
le attese dei primi discepoli. L’apostolo Paolo mise le
cose a posto semplicemente facendo loro notare che molte
profezie non si erano adempiute e che pertanto era inutile
sperare in quell’evento, in pratica ricordando loro che
l’apostasia non era ancora avvenuta dimostrava che il
secondo avvento non poteva essere imminente. Il Signore ha
sempre custodito gelosamente il suo segreto. il Signore
non e’ aperto al dialogo, e come potrebbe: ha promesso che
verrebbe come un ladro nella notte!
E’ vero che anche alcuni profeti moderni hanno dato la
loro "Opinione" su questo avvenimento ed alcuni di loro si
sono anche un po’ "sbilanciati" ma non facciamo l’errore
di mescolare le opinioni con le espressioni come "Cosi’
dice il Signore". Non va dimenticato che anche i profeti
sono soggetti alla legge della chiesa e cioe’ che le loro
profezie devono essere presentate alla chiesa, proposte,
sostenute e quindi accettate dal corpo della chiesa. Solo
dopo questo iter la profezia diviene scrittura, senza
questo iter rimane una opinione personale che potrebbe
essere giusta ma niente di piu’.
Passiamo adesso ad analizzare le profezie, i segni, i
simbolismi e gli avvenimenti che avrebbero preceduto la
prima venuta e poi le scritture che riguardano le stesse
cose riguardo la seconda venuta. E’ importante comprendere
che la confusione che molti hanno fatto su queste due
diverse profezie, specialmente gli ebrei, ha portato molti
ha confondere le due missioni dello stesso Messia. La
prima missione era di insegnare e redimere, la seconda di
giudicare, la prima missione e’ avvenuta in umilta’ con
l’intento di salvare, di insegnare, di dare la massima
opportunita’ al genere umano di poter pienamente
comprendere tutto quanto era necessario. La seconda e’ che
dopo tutto questo un giusto giudizio e’ la cosa piu’
naturale.
Il defunto anziano Bruce R. Mc Conkie suggerisce nel suo
libro "Il Messia promesso", che "le anime che sono erudite
spiritualmente non sono sorprese nello scoprire che le
profezie della prima venuta sono anche tipi ed ombre di
rivelazioni simili alla seconda venuta. Se il sistema
profetico usato per la prima venuta e’ simile a quello
della seconda venuta dovremmo cercare di intendere
perfettamente il primo, dato che e’ piu’ facile, in quanto
gia’ adempiuto, per poi passare al vaglio la seconda
venuta.
Coloro che vissero quando Gesu’ nacque da Maria a Betlemme
di Giudea ebbero bisogno dello Spirito di ispirazione per
discernere i segni dei tempi, oppure ebbero bisogno di
dimostrare al Signore un sincero e grande desiderio di
sincera conoscenza, infatti per questo secondo caso non si
spiegherebbe perche’ solo i Re magi videro la stella
insieme a pochi altri e perche’ alcuni ebbero la grande
benedizione di tenerlo tra le braccia e riconoscerlo come
il predetto Messia.
Ecco alcuni di questi casi dalle scritture.
Luca 2:8 In quella stessa regione c’erano dei pastori che
stavano nei campi e di notte facevano la guardia al loro
gregge.
Luca 2:9 E un angelo del Signore si presentò a loro e la
gloria del Signore risplendé intorno a loro, e furono
presi da gran timore.
Luca 2:10 L’angelo disse loro: «Non temete, perché io vi
porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il
popolo avrà :
Luca 2:11 "Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un
Salvatore, che è il Cristo, il Signore.
Luca 2:12 E questo vi servirà di segno: troverete un
bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia"».
Luca 2:13 E a un tratto vi fu con l’angelo una moltitudine
dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
Luca 2:14 «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in
terra agli uomini ch’egli gradisce!»
Luca 2:15 Quando gli angeli se ne furono andati verso il
cielo, i pastori dicevano tra di loro: «Andiamo fino a
Betlemme e vediamo ciò che è avvenuto, e che il Signore ci
ha fatto sapere».
Luca 2:16 Andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe
e il bambino, adagiato nella mangiatoia;
Luca 2:17 e, vedutolo, divulgarono quello che era stato
loro detto di quel bambino.
Luca 2:18 E tutti quelli che li udirono si meravigliarono
delle cose dette loro dai pastori.
Luca 2:19 Maria serbava in sé tutte queste cose,
meditandole in cuor suo.
Luca 2:20 E i pastori tornarono indietro, glorificando e
lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto,
com’era stato loro annunziato.
oppure
Luca 2:25 Vi era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone;
quest’uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la
consolazione d’Israele; lo Spirito Santo era sopra di lui;
Luca 2:26 e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che
non sarebbe morto prima di aver visto il Cristo del
Signore.
Luca 2:27 Egli, mosso dallo Spirito, andò nel tempio; e,
come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere
a suo riguardo le prescrizioni della legge,
Luca 2:28 lo prese in braccio, e benedisse Dio, dicendo:
Luca 2:29 «Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il
tuo servo,
secondo la tua parola;
Luca 2:30 perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
Luca 2:31 che hai preparata dinanzi a tutti i popoli
Luca 2:32 per essere luce da illuminare le genti e gloria
del tuo popolo Israele».
Luca 2:33 Il padre e la madre di Gesù restavano
meravigliati delle cose che si dicevano di lui.
Luca 2:34 E Simeone li benedisse, dicendo a Maria, madre
di lui: «Ecco, egli è posto a caduta e a rialzamento di
molti in Israele, come segno di contraddizione
Luca 2:35 a te stessa una spada trafiggerà l’anima),
affinché i pensieri di molti cuori siano svelati».
Luca 2:36 Vi era anche Anna, profetessa, figlia di Fanuel,
della tribù di Aser. Era molto avanti negli anni: dopo
essere vissuta con il marito sette anni dalla sua
verginità , era rimasta vedova e aveva raggiunto gli
ottantaquattro anni.
Luca 2:37 Non si allontanava mai dal tempio e serviva Dio
notte e giorno con digiuni e preghiere.
Luca 2:38 Sopraggiunta in quella stessa ora, anche lei
lodava Dio e parlava del bambino a tutti quelli che
aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Comunque come dicevamo prima, la maggior parte degli
uomini, o meglio dei credenti dovra’ fare affidamento ai
segni dei tempi. E’ la nostra responsabilita’ di scrutare
le scritture e di cercare lo Spirito santo affinche’
possiamo sapere e credere le verita’ rivelate per la
nostra dispensazione, perche’ non vi e’ dubbio, noi siamo
nell’ultima dispensazione, quella della pienazza dei
tempi, in cui ogni cosa e’ stat restauarata.
Specialmente i membri della chiesa sono stati invitati
molte volte dal Signore nelle scritture di ricercare lo
spirito di rivelazione per comprendere i segni dei tempi.
Dovremmo essere in grado, se in sintonia con lo Spirito
del Signore, di riconoscere quando il fico mette le foglie
e di sapere quale parte della parola rivelata si riferisce
all’imminente millennio che purifichera’ la terra e quale
fa riferimento alla terra nel suo stato finale. Il
millennio e’ il settimo giorno dopo l’apertura della vita
secolare umana ed in quel giorno si avra’ il nuovo giorno
di riposo millenario in cui la terra si riposera’ e sara’
in attesa del giudizio finale. Noi abbiamo il vantaggio di
poter vedere come le profezie della prima venuta si sono
adempiute nel ministero mortale del salvatore. Abbiamo il
vantaggio di sapere che molti non lo riconobbero e che il
salvatore ha avvertito quali saranno le condizioni del
mondo prima del suo ritorno e quali avvenimenti
scandiranno le tappe di avvicinamento. Non dobbiamo anche
dimenticare il fatto che gli ebrei saranno il nostro
orologio personale, infatti essi sono coloro che ne
scandiranno gli ultimi istanti e poi vedremo il perche’.
Un errore da non fare e’ quello di ricercare Dio tramite
la razionalita’ Giobbe scrisse
Giobbe 11:7 Puoi forse scandagliare le profondità di Dio,
arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente?
La risposta e’ si e no. Se ricerchiamo Iddio tramite lo
Spirito santo non vi sara’ problema
1Corinzi 2:4 la mia parola e la mia predicazione non
consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma
in dimostrazione di Spirito e di potenza,
1Corinzi 2:5 affinché la vostra fede fosse fondata non
sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
Ef 3:2-11; Gv 16:12-15; 1Gv 2:20, 27; 1Te 5:21
1Corinzi 2:6 Tuttavia, a quelli tra di voi che sono maturi
esponiamo una sapienza, però non una sapienza di questo
mondo né dei dominatori di questo mondo, i quali stanno
per essere annientati;
1Corinzi 2:7 ma esponiamo la sapienza di Dio misteriosa e
nascosta, che Dio aveva prima dei secoli predestinata a
nostra gloria
1Corinzi 2:8 e che nessuno dei dominatori di questo mondo
ha conosciuta; perché, se l’avessero conosciuta, non
avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
1Corinzi 2:10 A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello
Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le
profondità di Dio.
1Corinzi 2:11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le
cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui?
Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di
Dio.
1Corinzi 2:12 Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del
mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le
cose che Dio ci ha donate;
1Corinzi 2:13 e noi ne parliamo non con parole insegnate
dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito,
adattando parole spirituali a cose spirituali.
1Corinzi 2:14 Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello
Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le
può conoscere, perché devono essere giudicate
spiritualmente.
1Corinzi 2:15 L’uomo spirituale, invece, giudica ogni cosa
ed egli stesso non è giudicato da nessuno.
1Corinzi 2:16 Infatti
«chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo
istruire?»
Eppure noi abbiamo la mente di Cristo.
1Corinzi 1:21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio
mediante la propria sapienza,
Pietro spiega come dovremmo ricercare queste cose.
1Pietro 1:10 Intorno a questa salvezza indagarono e fecero
ricerche i profeti, che profetizzarono sulla grazia a voi
destinata.
1Pietro 1:11 Essi cercavano di sapere l’epoca e le
circostanze cui faceva riferimento lo Spirito di Cristo
che era in loro, quando anticipatamente testimoniava delle
sofferenze di Cristo e delle glorie che dovevano seguirle.
1Pietro 1:12 E fu loro rivelato che non per sé stessi, ma
per voi, amministravano quelle cose che ora vi sono state
annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo,
mediante lo Spirito Santo inviato dal cielo: cose nelle
quali gli angeli bramano penetrare con i loro sguardi.
In questo mio studio non vi e’ certo la presunzione di
dare delle date o dei periodi ma solo di analizzare come
avvenne la prima venuta, quali simboli diede il Signore
per aiutare gli ebrei a riconoscerla, quali profezie e
quali avvenimenti avrebbero potuto essere per loro di
grande utilita’.
E’ interesante notare come gli ebrei abbiamo mancato di
riconoscere il proprio Messia, eppure secondo la loro
storia secolare essi studiavano le scritture molto
profondamente, forse il problema e’ che le
filosofeggiavano troppo e cioe’ che ognuno amava dare la
sua personale interpretazione per avere riconoscimenti,
vanti e sicuramente vantaggi personali. Sappiamo dal libro
di mormon che molte profezie relative alla prima venuta,
specie le piu’ chiare, furono sottratte e secondo me ne
abbiamo la prova piu’ limpida dalle parole di Pietro.
Atti 3:24 Tutti i profeti, che hanno parlato da Samuele in
poi, hanno anch’essi annunziato questi giorni.
Secondo Pietro Tutti i profeti hanno profetizzato della
prima venuta infatti egli lo ribadi’ anche in
Atti 10:43 Di lui attestano tutti i profeti che chiunque
crede in lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo
nome». e Stefano dichiaro’
Atti 7:52 Quale dei profeti non perseguitarono i vostri
padri? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta
del Giusto, del quale voi ora siete divenuti i traditori e
gli uccisori;
Quindi qui abbiamo la prova che tutti i profeti hanno
profetizzato di Cristo e della sua prima venuta. Come
scusante degli ebrei vi puo’ essere stato il fatto che
molte cose furono mal interpretate dagli stessi ebrei per
orgoglio personale, infatti molti non potevano accettare
l’idea che essi stessi avrebbero ucciso il loro stesso
Messia e probabilmente certi passi furono omessi con il
proposito di non accettare questa terribile verita’. Molti
libri andarono perduti nel corso degli anni come e’
provato dalla Bibbia stessa che ne cita decine come testi
sacri e poi non sono contenuti nella Bibbia. Di ragioni ve
ne potrebbero essere svariate rimane il fatto che le poche
profezie che sono veramente chiare si contano sulle dita
di una mano, mentre invece quelle che sono contenute in
maniera simbolica e magari nascosta sono veramente tante.
Le profezie del Vecchio testamento riguardo la venuta di
un Messia per salvare ed insegnare sono innumerevoli.
Molti si possono meravigliare di questa parola
"innumerevoli" ma in realta’ e’ cosi’. Molti non tengono
conto che molte cose sono nascoste nelle scritture da
simboli e prefigurazioni.
Analizziamo quindi le piu’ semplici e poi passiamo a
scoprire le piu’ affascinanti perche’, se non proprio
nascoste, per lo meno difficili da trovare e
comprendere.Cristo dichiaro’:"Luca 24:44 Poi disse loro:
«Queste sono le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con
voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me
nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi».
Luca 24:45 Allora aprì loro la mente per capire le
Scritture e disse loro:
Luca 24:46 «Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto
e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno,
Luca 24:47 e che nel suo nome si sarebbe predicato il
ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti,
cominciando da Gerusalemme.
Vedete che proprio Cristo riafferma questo concetto che in
tutte le scritture vi era un chiaro riferimento a Lui ed
alla sua missione, addiritura della sua risurrezione il
terzo giorno, ma noi non abbiamo questa profezia nella
nostra Bibbia attuale nel Vecchio Testamento.
Genesi 3:15 Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra
la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti
schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno».
Questa e’ la prima profezia messianica in cui da seme
della donna sarebbe venuto Colui che avrebbe schiacciato
il capo del serpente.
Ovviamente qui non vi e’ un chiaro riferimento che avrebbe
aiutato a riconoscere il Cristo.
Genesi 4:3 Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece
un’offerta di frutti della terra al SIGNORE.
Genesi 4:4 Abele offrì anch’egli dei primogeniti del suo
gregge e del loro grasso. Il SIGNORE guardò con favore
Abele e la sua offerta,
Genesi 4:5 ma non guardò con favore Caino e la sua
offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso era
abbattuto.
Genesi 4:6 Il SIGNORE disse a Caino: «Perché sei irritato?
e perché hai il volto abbattuto?
Genesi 4:7 Se agisci bene, non rialzerai il volto?
E’ interessante notare che l’offerta di Abele (i
primogeniti del gregge) fu accolta con favore, mentre
l’offerta dei frutti non fu accolta con favore. E’
interessante notare che Dio dice a caino "Se FAI BENE. E’
chiaro che sia Abele che Caino sapevano di un Messia che
era rappresentato dal primogenito senza difetto che Abele
provvedeva e Caino no. Se Caino fosse stato all’oscuro il
Signore non avrebbe potuto riprenderlo bensi’ addestrarlo,
ma le sue parole sono chiare Caino sapeva ma non faceva,
probabilmente perche’ i frutti della terra erano meno
preziosi degli animali. Comunque e’ evidente che il
principio della espiazione era stato insegnato fin dal
principio. Gli uomini furono insegnati ad attendero un
Messia che avrebbe dovuto espiare per i peccati degli
uomini.
La nascita miracolosa di Isacco e l’offerta del Padre di
lui sarebbero serviti ancora a rafforzare certi concetti
messianici, ma sinceramente questi non avrebbero aiutato
molto se non dopo la realizzazione della espiazione.
Comunque La legge di Mose’ e’ tutta un inno per Cristo e
la sua missione di questo ne vorrei parlare in un capitolo
a parte tanto profonda e radicata e’ la prefigurazione del
Messia e della sua vita. Qui mi basta citare che
l’istituzione della Pasqua ed ancora il rinnovamento dei
sacrifici di sangue erano diretti verso Cristo e la sua
missione. E’ interesante notare che il Libro di Mormon
rafforza il concetto espresso da Pietro e cioe’ che la
legge era tutta in funzione di Cristo. Alma 25:15
"Considerando che la legge di Mose’ era un’ombra,
un’immagine della Sua venuta."
Giuseppe anche era stato un simbolo di Cristo.
Giuseppe era il figlio favorito di suo padre come Gesu’
Genesi 37:3
Fu respinto sdai suoi fratelli come Gesu’ dagli Israeliti
Fu venduto ai gentili come Gesu’
Nello stesso tentativo di distruggere Giuseppe, in effetti
i suoi fratelli crearono le basi della loro salvezza
temporale, ossia alla fine Giuseppe divenne il loro
liberatore, cosi’ Gesu’ consegnato nelle mani dei gentili,
fu crocifisso e porto’ a termine l’espiazione, divenendo
il liberatore di ognuno.
Giuseppe comincio’ ad essere influente a 30 anni, Cristo
comincio’ a predicare a quella stessa eta’. Dinanzi a
Giuseppe tutti piegarono il loro ginocchio e cosi’ sara’
per Cristo.
Ambedue furono esiliati in Egitto.
Anche Giuseppe mai si commisero’ e rese bene per male e
perdono’ i suoi fratelli.
Davide e’ un altro simbolo di Cristo e le profezie
relative alla sua prima venuta molte volte fanno
riferimento a Cristo come suo discendente, ma anche molte
che riguardano la sua seconda venuta sono collegate con
Davide.
Davide scrisse molti Salmi in cui il Cristo veniva
annunziato e prefigurato.
Salmi 2:7 Io annunzierò il decreto:
Il SIGNORE mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
oggi io t’ho generato.
Salmi 2:12 Rendete omaggio al figlio, affinché il SIGNORE
non si adiri
Salmi 22:15 Il mio vigore s’inaridisce come terra cotta,
e la lingua mi si attacca al palato;
tu m’hai posto nella polvere della morte.
Salmi 22:16 Poiché cani mi hanno circondato;
una folla di malfattori m’ha attorniato;
m’hanno forato le mani e i piedi.
Salmi 22:17 Posso contare tutte le mie ossa.
Essi mi guardano e mi osservano:
Salmi 22:18 spartiscono fra loro le mie vesti
e tirano a sorte la mia tunica.
Salmi 69:20 L’oltraggio m’ha spezzato il cuore e son tutto
dolente;
ho aspettato chi mi confortasse, ma invano;
ho atteso dei consolatori, ma non ne ho trovati.
Salmi 69:21 Hanno messo fiele nel mio cibo,
e mi hanno dato da bere aceto per dissetarmi.
Salmi 110:1 Salmo di Davide.
Il SIGNORE ha detto al mio Signore:
«Siedi alla mia destra
finché io abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi
piedi».
Salmi 110:2 Il SIGNORE stenderà da Sion lo scettro del tuo
potere.
Domina in mezzo ai tuoi nemici!
Salmi 110:3 Il tuo popolo si offre volenteroso
quando raduni il tuo esercito.
Parata di santità , dal seno dell’alba
la tua gioventù viene a te come rugiada.
Salmi 110:4 Il SIGNORE ha giurato e non si pentirà :
«Tu sei Sacerdote in eterno,
secondo l’ordine di Melchisedec».
Ovviamente le piu’ grandi e chiare profezie del Messia
sono state pronunciate da Isaia.
Isaia 11:1 Poi un ramo uscirà dal tronco d’Isai,
e un rampollo spunterà dalle sue radici.
Isaia 11:2 Lo Spirito del SIGNORE riposerà su di lui:
Spirito di saggezza e d’intelligenza,
Spirito di consiglio e di forza,
Spirito di conoscenza e di timore del SIGNORE.
Isaia 11:3 Respirerà come profumo il timore del SIGNORE,
non giudicherà dall’apparenza,
non darà sentenze stando al sentito dire,
Isaia 11:4 ma giudicherà i poveri con giustizia,
pronuncerà sentenze eque per gli umili del paese.
Colpirà il paese con la verga della sua bocca,
e con il soffio delle sue labbra farà morire l’empio.
Isaia 11:5 La giustizia sarà la cintura delle sue reni,
e la fedeltà la cintura dei suoi fianchi.
Isaia 22:20 In quel giorno,
io chiamerò il mio servo Eliachim, figlio di Chilchia;
Isaia 22:21 lo vestirò della tua tunica, gli allaccerò la
tua cintura,
rimetterò la tua autorità nelle sue mani;
egli sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per la casa di Giuda.
Isaia 22:22 Metterò sulla sua spalla la chiave della casa
di Davide;
egli aprirà , e nessuno chiuderà ;
egli chiuderà , e nessuno aprirà .
Isaia 22:23 Lo pianterò come un chiodo in un luogo solido;
egli diverrà un trono di gloria per la casa di suo padre.
Isaia 22:24 A lui sarà sospesa tutta la gloria della casa
di suo padre,
i suoi rampolli nobili e ignobili,
tutti i vasi più piccoli,
dalle coppe alle bottiglie».
Isaia 22:25 «In quel giorno» dice il SIGNORE degli
eserciti,
«il chiodo piantato in luogo solido sarà tolto,
sarà strappato, cadrà ;
tutto ciò che vi era appeso sarà distrutto»,
poiché il SIGNORE l’ha detto.
saia 42:1 «Ecco il mio servo, io lo sosterrò;
il mio eletto di cui mi compiaccio;
io ho messo il mio spirito su di lui,
egli manifesterà la giustizia alle nazioni.
Isaia 42:2 Egli non griderà , non alzerà la voce,
non la farà udire per le strade.
Isaia 42:3 Non frantumerà la canna rotta
e non spegnerà il lucignolo fumante;
manifesterà la giustizia secondo verità .
Isaia 42:4 Egli non verrà meno e non si abbatterÃ
finché abbia stabilito la giustizia sulla terra;
e le isole aspetteranno fiduciose la sua legge».
Ovviamente la piu’ grande di tutte le profezie e’ questa
Isaia 53:1 Chi ha creduto a quello che abbiamo annunziato?
A chi è stato rivelato il braccio del SIGNORE?
Isaia 53:2 Egli è cresciuto davanti a lui come una
pianticella,
come una radice che esce da un arido suolo;
non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi,
né aspetto tale da piacerci.
Isaia 53:3 Disprezzato e abbandonato dagli uomini,
uomo di dolore, familiare con la sofferenza,
pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la
faccia,
era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.
Isaia 53:4 Tuttavia erano le nostre malattie che egli
portava,
erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato;
ma noi lo ritenevamo colpito,
percosso da Dio e umiliato!
Isaia 53:5 Egli è stato trafitto a causa delle nostre
trasgressioni,
stroncato a causa delle nostre iniquità ;
il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
e grazie alle sue ferite noi siamo stati guariti.
Isaia 53:6 Noi tutti eravamo smarriti come pecore,
ognuno di noi seguiva la propria via;
ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di
noi tutti.
Isaia 53:7 Maltrattato, si lasciò umiliare
e non aprì la bocca.
Come l’agnello condotto al mattatoio,
come la pecora muta davanti a chi la tosa,
egli non aprì la bocca.
Isaia 53:8 Dopo l’arresto e la condanna fu tolto di mezzo;
e tra quelli della sua generazione chi rifletté
che egli era strappato dalla terra dei viventi
e colpito a causa dei peccati del mio popolo?
Isaia 53:9 Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli
empi,
ma nella sua morte, egli è stato con il ricco,
perché non aveva commesso violenze
né c’era stato inganno nella sua bocca.
Isaia 53:10 Ma piacque al SIGNORE di stroncarlo con i
patimenti.
Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato,
egli vedrà una discendenza, prolungherà i suoi giorni,
e l’opera del SIGNORE prospererà nelle sue mani.
Isaia 53:11 Egli vedrà il frutto del suo tormento
interiore, e ne sarà saziato;
per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderÃ
giusti i molti,
si caricherà egli stesso delle loro iniquità .
saia 61:1 Lo spirito del Signore, di DIO, è su di me,
perché il SIGNORE mi ha unto per recare una buona notizia
agli umili;
mi ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore
spezzato,
per proclamare la libertà a quelli che sono schiavi,
l’apertura del carcere ai prigionieri,
Isaia 61:2 per proclamare l’anno di grazia del SIGNORE,
il giorno di vendetta del nostro Dio;
per consolare tutti quelli che sono afflitti;
Isaia 61:3 per mettere, per dare agli afflitti di Sion
un diadema invece di cenere,
olio di gioia invece di dolore,
il mantello di lode invece di uno spirito abbattuto,
affinché siano chiamati terebinti di giustizia,
la piantagione del SIGNORE per mostrare la sua gloria.
Un’altra grande profezia relativa alla prima venuta e’ in
Daniele 9:24 Settanta settimane sono state fissate
riguardo al tuo popolo e alla tua santa città , per far
cessare la perversità , per mettere fine al peccato, per
espiare l’iniquità e stabilire una giustizia eterna, per
sigillare visione e profezia e per ungere il luogo
santissimo.
Daniele 9:25 Sappi dunque e comprendi bene: dal momento in
cui è uscito l’ordine di restaurare e ricostruire
Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, ci
saranno sette settimane; e in sessantadue settimane essa
sarà restaurata e ricostruita, piazza e mura, ma in tempi
angosciosi.
Daniele 9:26 Dopo le sessantadue settimane un unto sarÃ
soppresso, nessuno sarà per lui. Il popolo d’un capo che
verrà , distruggerà la città e il santuario; la sua fine
verrà come un’inondazione ed è decretato che vi saranno
devastazioni sino alla fine della guerra.
Daniele 9:27 L’invasore stabilirà un patto con molti, per
una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare
sacrificio e offerta; sulle ali delle abominazioni verrÃ
un devastatore. Il devastatore commetterà le cose più
abominevoli, finché la completa distruzione, che è
decretata, non piombi sul devastatore».
Una profezia che si e’ rivelata perfetta nei suoi vari
adempimenti.
Questa profezia copre una lunghezza di tempo di circa 5
secoli. L’arcangelo gabriele dise a daniele che questa
profezia era relativa:"per il tuo popolo e per la tua
santa città , per far cessare la trasgressione, per mettere
fine al peccato, per espiare l’iniquità , per far venire
una giustizia eterna," quindi si sta parlando
specificatamente per Israele e Gerusalemme, comunque al
tempo di questa angelica visitazione, gerusalemme era
completamente desolata. Gli ebrei, o per lo meno la
maggior parte di loro, erano prigionieri in babilonia ed
il grande tempio di Salomone era stato distrutto circa 70
anni prima. Comunque, al tempo di questa profezia, circa
537 a.c., i giudei erano per essere liberati dal re Ciro.
Il verso 24 dichiara che :"Settanta settimane sono
stabilite per il tuo popolo e per la tua santa città , per
far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato,
per espiare l’iniquità , per far venire una giustizia
eterna," In ebreo la parola tradotta come settimana e’
"Shabua" e significa letteralmente una settimana di
"anni".
Il verso 25 Sappi perciò e intendi che da quando è uscito
l’ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme, fino al
Messia, il principe, vi saranno sette settimane e altre
sessantadue settimane; essa sarà nuovamente ricostruita
con piazza e fossato, ma in tempi angosciosi.
Questo verso e’ preciso per la data, in effetti
l’arcangelo Gabriele dice a Daniele che dopo 69 settimane
di anni il Messia si sarebbe rivelato alla nazione di
Israele. Dovrebbe essere tenuto a mente che gli ebrei del
tempo di Daniele avevano un calendario basato su 360
giorni per anno. Comunque 69 settimane di anni sono 483
anni la differenza dei giorni fa poca importanza anche
perche’ spaccare il giorno non e’ cosi’ facile, ma
comunque per coloro che amano l’assoluta precisione
secondo il computo ebraico i giorni sarebbero dovuti
essere 173.880 cosi’ chi si vuole dilettare nel vedere
questo puo’ farlo. La cosa interessante e’ che l’ordine di
restaurare e ricostruire Gerusalemme e’ un dato storico di
assoluta certezza.
Nehemia 2:1-2 L’anno ventesimo del Re Artaserse, nel mese
di Nisan, come il vino stava dinanzi al re, io presi il
vino e glielo porsi. Or io non ero mai stato triste in sua
presenza, ed il re mi disse:" Perche’ hai l’aspetto
triste, eppure non sei malato."
Allora Nehemia spiego’ il motivo della sua tristezza
ecioe’ la desolazione della sua citta’ gerusalemme e
richiese di poter tornare con altri e riedificarla. Il re
garanti’ questo desiderio subito e diede lui l’ordine.
Quindi abbiamo un dato storico che non puo’ essere
contraddetto. Artaserse ascese al trono dell’impero Medo
persiano nel Luglio del 465 a.c.. il ventesimo anno del
suo regno comincio nel Luglio del 446 a.c.. Il decreto
accadde approssimativamente nove mesi dopo nel mese di
Nisa (Marzo o Aprile del nostro calendario). Per
tradizione ebraica, quando il giorno del mese non e’
specificatamente citato (come nel decreto di Artaserse) e’
dato di essere il primo giorno di quel mese.
Conseguentemente, il giorno del decreto di Artaserse era
il primo giorno del mese ebraico di Nisan nel 445 a.c. Il
primo giorno di Nisan del 445 a.c. corrisponde al 14 di
Marzo. Queste date furono confermate attraverso calcoli
astronomici e riportati da Robert Anderson (The coming
prince, KREGEL, REPRINTED IN 1984).
lA PROFEZIA DICHIARA CHE 69 SETTIMANE DI ANNI (173.880
GIORNI) DOPO CHE L’ORDINE DI RESTAURARE E RICOSTRUIRE LA
CITTA’ DI GERUSALEMME il Messia sarebbe venuto. Se noi
contiamo 173.880 giorni da Marzo 14 445, arriviamo al 6
Aprile 32 a.d.
queste sono le somme:
14 Marzo 445. a.c. a 14 Marzo 32 d.c. sono 476 anni ( non
vi ‘e’ alcun anno zero) 476 anni x 365 giorni per anno
173.740 giorni
aggiunti 116 giorni per il nostro calendario
da Marzo 14 ad Aprile 6 24 giorni
totale 173.880,giorni.
Cosa successe il 6 aprile del 32 anno domini? Vi e’ chi
dice che vi fu l’espiazione, chi che Cristo entro’ in
Gerusalemme accolto come un re. Per me non ha neanche
importanza sapere se magari fosse avvenuto il 30 od il 33
d.c. questo avvenimento perche’ credo che dopo tutti
questi anni dobbiamo andare piu’ su supposizioni che su
dati precisi perfetti, a me piace particolarmente questo
studio di Robert Anderson perche’ non essendo egli Mormone
dichiara che questo avvenimento e’ accaduto il 6 Aprile e
noi sappiamo quanto questo sia importante, guarda caso il
suo studio su 365 giorni disponibili cade prorpio su
questo ben specifico.
L’importante e’ che gli ebrei non hanno scuse loro avevano
una ata o perlomeno un periodo preciso e specifico per il
loro Messia.
Anche se i moderni rabbini contestano questi versi come
applicabili al loro Messia, gli antichi rabbini credevano
in questa profezia come messianica, infatti molti della
comunita’ di Qumran credevano che stavano vivendo nel
periodo della stessa generazione in cui il Messia doveva
venire. Nel Talmud di babilonia, compilato fra il 200 e
500 d.c., antichi rabbini commentavano il tempo della
venuta del Messia basandosi sulla profezia delle 70
settimane di daniele e riguardo cio’ il rabbino Judah, il
principale scrittore di questo talmud commentava: Questi
settimane sono passate da un pezzo." Talmud di babilonia
Sanhedrin 98b e 97a.
Nel 1100 d.c. il Rabbino Moses ben Maimon, uno dei rabbini
piu’ rispettati di tutta la storia, ed uno che rigettava
la messianita’ di gesu disse riguardo le 70 settimane di
daniele:" Daniele ci ha dato la conoscenza della fine dei
tempi. Comunque, dato che questi sono segreti, il saggio
(rabbino) ha proibito il calcol odei giorni della venuta
del Messia affinche’ le persone non fossero fuorviate dal
vedere che la fine dei tempi e’ gia’ venuta ma che non vi
e’ segno del Messia.’ Igeret Teiman capitolo 3 p.24
Infine il rabbino Moses Abraham Levi disse riguardo la
venuta del Messia:"Ho esaminato e scrutato tutte le sacre
scritture e non ho trovato il tempo della venuta del
Messia chiaramente fissato, se non nelle parole di
Gabriele al profeta daniele, che sono scritte nel caitolo
nove di daniele." Il Messia dei Targums, Talmud e scritti
rabbinici 1971.
E’ proprio vero non v’e’ scusa!
Un;altra grande profezia relativa alla
venuta del Messia si trova nella benedizione che Giacobbe
diede a suo figlio Giuda. Genesi 49:10
"Lo scettro non sara’ rimosso da Giuda,
ne’ il bastone del comando d fra i suoi piedi, FINCHE’
VENGA Colui che dara’ il riposo (Shilo) ed al quale
ubbidiranno i popoli."
Questa strana profezia ha alcune parole
che hanno bisogno di essere spiegate per essere comprese
pienamente. La parola "scettro" e’ stata compresa dai
rabbini per significare " il legno della tribu’" o
l’identita’ della tribu’ delle dodici tribu’ di Israele.
Questas "identita’ tribale" era attaccata nelle menti dei
Giudei, al loro diritto di applicare e di giudicare la
Legge di Mose’ sul popolo, includendo il diritto di
giudicare i casi capitali ed amministrare la pena di
morte. Secondariamente, e’ ben documentato che la parola
"Shiloh" e’ stata intesa per millenni per essere un idioma
per "Messia".
Quindi secondo questa profezia,
l’identita’ tribale o scettro della tribu’ di Giuda non
sarebbe stato rimosso o sarebbe cessato fino a che sarebbe
venuto il Messia. Giuda non e’ solo il nome del figlio di
Giacobbe ma e’ soprattutto il nome della tribu’ da lui
discendente. Avendo chiarificato queste importanti
definizioni ora possiamo rileggere la profezia come
segue:"L’identita’ nazionale di Giuda, che include il
diritto di giudicare ed amministrare la legge di Mose’,
includendo il diritto di giudicare ed applicare la pena di
morte sul popolo, come spiegato nella Torah, non sara’
rimosso da Giuda, ne il bastone del comando dai suoi
piedi, fino a che il Messia viene.
Questa profezia da chiaramente
indicazioni specifiche sul tempo dell’avvento del Messia!
La profezia dichiara che il Messia sarebbe venuto prima
che questi diritti sarebbe stati deprivati alla nazione
ebraica che avrebbe perso in quel periodo la sua identita’
nazionale.
Durante i settanta anni della
cattivita’ Babilonese, dal 606-537 A.C. il regno di Giuda,
aveva perso la sua liberta’ nazionale, ma ancora aveva la
sua identita’ nazionale. E’ molto importante cio’ che
troviamo nel libro di Esdra, noi leggiamo che durante i
settanta anni di cattivita’ babilonese i Giudei ancora
avevano i loro giudici e la facolta’ di applicare le
proprie leggi. Esdra 1:5,8
I Giudei mantennero la loro identita’
nazionale e l’autorita’ di giudicare il loro popolo
durante i settanta anni di schiavitu’. Questo scettro e
dirittto non fu perso in quel periodo. Durante gli altri 5
secoli che seguirono i giudei soffrirono il giogo dei Medo
persiani, dei greci e dei romani, ma ancora non persero
questo diritto e la loro identita’ nazionale.
Nel primo quarto di secolo del primo
secolo dopo Cristo i giudei erano sotto la dominazione
dell’impero Romano ed un evento senza precedenti ebbe
luogo. Secondo Giuseppe Flavio ( antichita’ 17:13) verso
l’anno 6 -7 d.c. il figlio e successore di re Erode, un
uomo chiamato Erode Archelao, fu detronizzato e mandato a
Vienna, una citta’ della Francia. Archelao era il secondo
figlio di erode il Grande. Il figlio maggiore di Erode il
grande, Erode Antipata, fu ucciso da erode stesso, insieme
con un numero di altri suoi membri della sua famiglia. La
madre di Archelao era una samaritana, che gli dava solo un
quarto di sangue o meno di sangue ebraico. Alla morte di
Erode il grande nel 4 a.c. Archelao fu posto come
"entarca’ sulla Giudea da Cesare Augusto. Comunque lui non
fu mai accettato dai giudei e fu rimosso dal suo ufficio
nel 6 o 7 d.c.
Lui fu sostituito non da un re giudeo,
ma da un procuratore romano.di nome Caponio. Il potere
legale del Sinedrio fu allora immediatamente diminuito.
Con la salita di Caponio, il Sinedrio perse la sua
capacita’ di giudicare i casi capitali. Questa era una
politica normale per tutte le nazioni sotto il giogo
romano, ma la Giudea era stata risparmiata da questa
politica fino a quel punto. Ma Cesare Augusto ne ebbe
abbastanza dei Giudei e cosi’ alla fine rimosso la loro
autorita’ di giudicare secondo le loro leggi con
l’ascensione di caponio. Questo trasferimento di poteri e’
riportato da Giuseppe Flavio nel suo libro Guerre dei
Giudei libro secondo capitolo 8
"Ed ora parte della giudea di Archelao
fu ridotta ad una provincia e caponio, uno agli ordini dei
romani, fu mandato come procuratore, AVENDO IL POTERE DI
VITA E DI MORTE NELLE SUE MANI DATOGLI DA Cesare!"
Il potere del Sinedrio di giudicare ed
amministrare i casi capitali cesso’ in quel momento. Nelle
menti dei capi ebraici questo evento significava il
rimuovere dello scettrodall tribu’ di Giuda e la perdita
totale della loro identita’ tribale.
Questa non e’ una idea personale dei
cristiani, qui di seguito mettero’ dei riferimenti che
proveranno che i rabbini credevano che Genesi 49:10 fosse
un chiaro riferimento al tempo della venuta del Messia.
Nel Targum Onkelos si dichiara:"
La trasmissione del dominio non
cessera’ dalla casa di giuda fino a che il Messia verra’"
(The Messiah: An aramaic
interpretation; the messianic exegesis of the targum,
Samsom H Levy, Cincinnati, Hebrew Union college Jewish
institute of religion pag 2 and 7)
Nel Targum Pseudo Jonathan si dichiara
"Re e giudici non cesseranno dalla casa
di Giuda fino a che il re messia verra’"
Il Targum Yerushalmi dichiara:"
I re non cesseranno dalla casa di Giuda
fino al tempo della venuta del Messia a cui tutti i domini
della terra diverranno ubbidienti."
Nel talmud di babilonia, Sinedrio 98b,
il rabbino Johanan disse:"Il mondo fu creato per amore del
Messia, qual’e’ il nome del Messia? La scuola del rabbino
Shila disse:"Il suo nome e’ Shilo, perche’ e’ scritto fino
a che verra’ "Shilo"
Questi affascinanti commentari
dovrebbero eliminare ogni dubbio che i giudei che vissero
prima dell’avvento del Messia credevano fermamente che uno
dei nomi del Messia fosse Shilo. Inoltre questi
commentatori eliminano ogni dubbio che gli antichi rabbini
credevano che il Messia sarebbe venuto prima che lo
scettro di Giuda fosse da loro rimosso.
GUAI A NOI PERCHE’ IL MESSIA NON E’
VENUTO!
Avendo stabilito che Shilo e’ un idioma
per Messia e che lo scettro e’ la identita’ nazionale
associata con il diritto di giudicare, avendo stabilito
che i giudei persero questo diritoo nel primo quarto di
secolo. Quale fu la reazione dei Giudei quando il diritto
di giudicare fu da loro rimosso? Videro loro questo come
un avvenimento da collegare con la venuta del Messia?
Certo!
Quando Archelao fu mandato via, il
potere del Sinedrio fu ridotto ai minimi termini. I casi
capitali non potevano piu’ essere giudicati da loro. Tali
casi erano sotto la giurisdizione romana, come il processo
di gesu’ dimostra. Questo trasferimento di poteri e’
citato anche nel talmud:"
Poco piu’ di 40 anni prima della
distruzione del Tempio, il potere di eseguire e giudicare
i casi capitali fu tolto dai giudei" Talmud di
gerusalemme, Sinedrio, foglio 24.
Questo corrisponde certamente allo
stesso avvenimento riportato da giuseppe Flavio come
abbiamo visto precedentemente. In Antichita’ giudaiche
20:9 Giuseppe Flavio puntualizza che il Sinedrio non aveva
piu’ autorita sui casi capitali:"
Dopo la morte del procuratore Festo,
quando Albino era quasi per succedergli, il sommo
sacerdote Anania considero’ questo una favorevole
opportunita’ per riunire il Sinderio. Egli quindi
giudico’ Giacomo il fratello di gesu’ che era detto Cristo
ed alcuni altri e pronuncio’ su di loro la sentenza di
morte per lapidazione. Tutti i saggi uomini che erano a
gerusalemme e gli stretti osservanti della Legge
espressero il loro disappunto per questo atto…. alcuni
andarono da Albino stesso, che si trovava in wuel momento
ad Alessandria per portare questo fatto alla sua
attenzione e per informarlo che Anania aveva agito
illegalmente nel riunire il Sinedrio senza l’autorita’
Romana."
Questo rimarchevole passagio non solo
menziona Gesu’ di Nazareth e suo fratello Giacomo come
persone storiche, ma anche dichiara che il Sinedrio non
aveva alcuna autorita’ per giudicare i casi di pena
capitale su nessuno. Questo diritto era stato rimosso, lo
scettro si era dipartito da Giuda, ma dov’era Shilo?
La reazione dei Giudei a questi
monumentali avvenimenti e’ riportata nel Talmud. Augustin
Lemann, nel suo libro "Gesu’ davanti al Sinedrrio" riporta
la dichiarazione del rabbino Rachmon:"Quando i membri del
Sinedrio si trovarono deprivati del loro diritto di vita e
di morte, una costernazione generale ebbe luogo. Loro si
coprirono le teste di cenere ed i loro corpi furono
avvolti in sacchi ed esclamarono:" Guai a noi perche’ lo
scettro e’ stato rimosso da Giuda ed il Messiah non e’
venuto!" Talmud di babilonia capitlo 4 folio 17
Questo scettro era stato rimosso dalle
mani della tribu’ di Giuda. Mentre i Giudei piangevano
nelle strade di gerusalemme, la stava crescendo in
sapienza ed in statura nella vicina Nazareth il figlio di
un carpentiere che presto avrebbe adempito il resto della
profezia.
Un’altra profezia molto famosa e’
Michea 5:1 «Ma da te, o Betlemme, Efrata,
sebbene tra le più piccole città principali di Giuda,
da te mi uscirÃ
colui che sarà dominatore in Israele,
le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni
eterni.
Michea 5:2 Perciò egli li darà in mano ai loro nemici,
fino al tempo in cui colei che deve partorire partorirà ;
e il resto dei suoi fratelli
tornerà a raggiungere i figli d’Israele».
Michea 5:3 Egli starà là e pascolerà il suo gregge con la
forza del SIGNORE,
con la maestà del nome del SIGNORE, suo Dio.
E quelli abiteranno in pace,
perché allora egli sarà grande fino all’estremità della
terra
Una dottrina che sempre e’ osteggiata dagli altri
cristiani e’ la dottrina della salvezza per i morti ma
come vedremo era ben profetizzata nel vecchio testamento
ed era annunciata da Cristo stesso nel giorno in cui si
presento’ come Messia agli stessi ebrei.
Salmi 88:10 Farai forse qualche miracolo per i morti?
I defunti potranno risorgere a celebrarti? [Pausa]
Salmi 88:11 La tua bontà sarà narrata nel sepolcro?
O la tua fedeltà nel luogo della distruzione?
Salmi 88:12 Le tue meraviglie saranno forse conosciute
nelle tenebre,
e la tua giustizia, nella terra dell’oblìo?
saia 61:1 Lo spirito del Signore, di DIO, è su di me,
perché il SIGNORE mi ha unto per recare una buona notizia
agli umili;
mi ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore
spezzato,
per proclamare la libertà a quelli che sono schiavi,
l’apertura del carcere ai prigionieri,
Isaia 61:2 per proclamare l’anno di grazia del SIGNORE,
il giorno di vendetta del nostro Dio;
per consolare tutti quelli che sono afflitti;
La dottrina della salvezza per i morti e’ che coloro che
muoiono senza una conoscenza del Vangelo e dell’espiazione
di Cristo, senza avere l’opportunita’ di credere ed
obbedire in questa vita e quindi qualificarsi per la
salvezza celeste, avranno anche loro questa opportunita’
Era di questi che Zaccaria profetizzava quando, come parte
di una lunga profezia messianica parlava di "prigionieri
della speranza" era di questi che Zaccaria dava
rassicurazione che "Il Signore loro Iddio li salvera’.
Egli dava questo messaggio con queste parole:
Zaccaria 9:11 Per te, Israele, a motivo del sangue del tuo
patto,
io libererò i tuoi prigionieri dalla fossa senz’acqua.
Zaccaria 9:12 Tornate alla fortezza, o voi prigionieri
della speranza!
Anche oggi io ti dichiaro:
«Ti renderò il doppio».
Za 10:3-12; Gr 31:10-14
Zaccaria 9:13 Poiché io piego Giuda come un arco, armo
l’arco con Efraim
ed ecciterò i tuoi figli, o Sion,
contro i tuoi figli, o Iavan,
e ti renderò simile alla spada di un eroe.
Zaccaria 9:14 Il SIGNORE apparirà sopra di loro,
e la sua freccia partirà come il lampo.
Il Signore, DIO, sonerà la tromba
e procederà con l’uragano del sud.
Zaccaria 9:15 Il SIGNORE degli eserciti li proteggerà ;
essi mangeranno, calpesteranno pietre di fionda;
berranno, tumulteranno come il vino,
saran pieni come coppe per offerte,
come gli angoli dell’altare.
Zaccaria 9:16 Il SIGNORE, il loro Dio, li salverà , in quel
giorno,
come il gregge del suo popolo;
perché saranno come pietre di un diadema,
che rifulgeranno sulla sua terra.
E’ chiaro che la fossa senz’acqua dimostra che in quel
posto non vi era la possibilita’ di avere il battesimo di
acqua e quindi doveva esserci un modo vicario per farlo.
Isaia ci dice qualcosa al riguardo.
Isaia 24:21 In quel giorno il SIGNORE punirà nei luoghi
eccelsi l’esercito di lassù,
e giù sulla terra i re della terra;
Isaia 24:22 saranno riuniti assieme, come si fa dei
prigionieri nel carcere sotterraneo;
saranno rinchiusi nella prigione
e dopo molti giorni saranno visitati.
Visitati da chi? come? quando? Gesu’ risponde
Giovanni 5:25 In verità , in verità vi dico: l’ora viene,
anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio
di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno.
Apocalisse 1:18 e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo
per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e
del soggiorno dei morti.
Questo e’ cio’ che Pietro testifico’ con molta chiarezza.
1Pietro 3:18 Anche Cristo ha sofferto una volta per i
peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio.
Fu messo a morte quanto alla carne, ma reso vivente quanto
allo spirito.
1Pietro 3:19 E in esso andò anche a predicare agli spiriti
trattenuti in carcere,
1Pietro 3:20 che una volta furono ribelli, quando la
pazienza di Dio aspettava, al tempo di Noè, mentre si
preparava l’arca, nella quale poche anime, cioè otto,
furono salvate attraverso l’acqua.
Che cosa avrebbe predicato il Cristo se non il proprio
Vangelo infatti Pietro prosegue
1Pietro 4:6 Infatti per questo è stato annunziato il
vangelo anche ai morti; affinché, dopo aver subìto nel
corpo il giudizio comune a tutti gli uomini, possano
vivere mediante lo Spirito, secondo la volontà di Dio.
La manna era anche un simbolo di Cristo. Come mai il
Signore scelse di nutrire il suo popolo in questo modo?
Deuteronomio 8:2 Ricòrdati di tutto il cammino che il
SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi
quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla
prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu
avresti osservato o no i suoi comandamenti.
Deuteronomio 8:3 Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto
provar la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non
conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto,
per insegnarti che l’uomo non vive soltanto di pane, ma
che vive di tutto quello che procede dalla bocca del
SIGNORE.
Allora il fatto di ricevere giornalmente la manna per
sopravvivere temporalmente era una ripetuta testimonianza
che solo coloro che avrebbero vissuto spiritualmente ogni
giorno in armonia con lo stesso potere che li nutriva in
maniera miracolosa avrebbero potuto ottenere la salvezza
spirituale.
Inoltre la manna fu inviata come una salvezza da una morte
temporale (mancanza di nutrimento) e fu quindi un
"Salvatore per gli ebrei, come Cristo venne per salvare da
morte spirituale e soddisfo’ un nutrimento spirituale per
non morire spiritualmente. Dopo che Cristo sfamo’ due
volte in maniera miracolosa le folle affamate egli fece
riferimento alla manna e disse loro che Egli era realmente
quel pane della vita, leggere Giovanni 6
Il serpente di bronzo un altro grande simbolo di Cristo e
della sua espiazione, per non dilungarmi troppo vi
consiglio di leggere il mio articolo "espiazione".
L’agnello pasquale come l’offerta dei primogeniti del
gregge era un’altro grande simbolo del Cristo.
Doveva essere senza difetto e va ricordato che il suo
sangue sullo stipite delle loro porte faceva si che
l’angelo distruttore li preservasse da quella morte che
invece era riservata a coloro che non facevano parte di
quella alleanza.
Le ossa dell’animale non dovevano essere rotte come poi
avvenne per il Cristo sulla croce.
Solo gli ebrei potevano partecipare a questo sacro
sacramento.
Che il Messia sarebbe stato rigettato anche era stato
profetizzato
Salmi 69:8 Sono un estraneo per i miei fratelli,
un forestiero per i figli di mia madre.
Isaia 49:7
il Salvatore, il Santo d’Israele,
a colui che è disprezzato dagli uomini,
detestato dalla nazione,
schiavo dei potenti
Isaia 50:2 Perché, quando io sono venuto, non si è trovato
nessuno?
Perché, quando ho chiamato, nessuno mi ha risposto?
La mia mano è davvero troppo corta per liberare,
oppure non ho la forza di poter salvare?
Isaia 53:3 Disprezzato e abbandonato dagli uomini,
uomo di dolore, familiare con la sofferenza,
pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la
faccia,
era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.
Salmi 2:1 Perché questo tumulto fra le nazioni,
e perché meditano i popoli cose vane?
Salmi 2:2 I re della terra si danno convegno
e i prìncipi congiurano insieme
contro il SIGNORE e contro il suo Unto,
Abacuc 1:5 «Guardate fra le nazioni, guardate,
meravigliatevi e siate stupiti!
Poiché io sto per fare ai vostri giorni un’opera,
che voi non credereste, nemmeno se ve la raccontassero
Che queste parole fossero messianiche e’ confermato da
Paolo
Atti 13:38 Vi sia dunque noto, fratelli, che per mezzo di
lui vi è annunziato il perdono dei peccati;
Atti 13:39 e, per mezzo di lui, chiunque crede è
giustificato di tutte le cose, delle quali voi non avete
potuto essere giustificati mediante la legge di Mosè.
Atti 13:40 Guardate dunque che non vi accada ciò che è
detto nei profeti:
Atti 13:41 "Guardate, o disprezzatori,
stupite e nascondetevi,
perché io compio un’opera ai giorni vostri,
un’opera che voi non credereste, se qualcuno ve la
raccontasse"».
Atti 13:27 Infatti gli abitanti di Gerusalemme e i loro
capi non hanno riconosciuto questo Gesù e, condannandolo,
adempirono le dichiarazioni dei profeti che si leggono
ogni sabato.
La risurrezione era inclusa nelle sue opere
Isaia 26:19 Rivivano i tuoi morti!
Risorgano i miei cadaveri!
Svegliatevi ed esultate, o voi che abitate nella polvere!
Poiché la tua rugiada è rugiada di luce, e la terra ridarÃ
alla vita le ombre.
Daniele 9:26 Dopo le sessantadue settimane un unto sarÃ
soppresso, nessuno sarà per lui.
Il serpente di bronzo e’ un simbolo che il Messia sarebbe
morto sulla croce.
Isaia 22:23 Lo pianterò come un chiodo in un luogo solido;
egli diverrà un trono di gloria per la casa di suo padre.
Isaia 22:24 A lui sarà sospesa tutta la gloria della casa
di suo padre,
i suoi rampolli nobili e ignobili,
tutti i vasi più piccoli,
dalle coppe alle bottiglie».
Isaia 22:25 «In quel giorno» dice il SIGNORE degli
eserciti,
«il chiodo piantato in luogo solido sarà tolto,
sarà strappato, cadrà ;
tutto ciò che vi era appeso sarà distrutto»,
poiché il SIGNORE l’ha detto.
Salmi 22:7 Chiunque mi vede si fa beffe di me;
allunga il labbro, scuote il capo, dicendo:
Salmi 22:8 «Egli si affida al SIGNORE;
lo liberi dunque;
lo salvi, poiché lo gradisce!»
Salmi 22:15 Il mio vigore s’inaridisce come terra cotta,
e la lingua mi si attacca al palato;
tu m’hai posto nella polvere della morte.
Salmi 22:16 Poiché cani mi hanno circondato;
una folla di malfattori m’ha attorniato;
m’hanno forato le mani e i piedi.
Salmi 22:17 Posso contare tutte le mie ossa.
Essi mi guardano e mi osservano:
Salmi 22:18 spartiscono fra loro le mie vesti
e tirano a sorte la mia tunica.
Salmi 41:9 Anche l’amico con il quale vivevo in pace,
in cui avevo fiducia, e che mangiava il mio pane,
si è schierato contro di me.
Salmi 69:21 Hanno messo fiele nel mio cibo,
e mi hanno dato da bere aceto per dissetarmi.
Passiamo adesso ad analizzare altre forme di profezie
messianiche un po’ piu’ oscure.
Il nome davide in ebraico significa "figlio beneamato"
colui che era destinato a divenire l’Unto. Come Davide fu
scelto fra i suoi fratelli anche il Cristo fu scelto e
preodinato alla stessa maniera.
Anche i colori con cui era rivestito il tempio erano di
natura messianica
Esodo 27:16 Per l’ingresso del cortile ci sarà una
portiera, una cortina ricamata di venti cubiti, di filo
blu, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, con
quattro colonne e le loro quattro basi.
Dato che i colori erano designati per rivelazione allora
dovremmo cercare di capire il perche’ di questi colori. Il
primo colore menzionato e’ il blu, il colore del cielo il
cui simbolismo era stato gia’ stabilito fra gli ebrei.
Dopo che l’uomo era stato lapidato nel giorno di sabato,
il campo di Israele era stato comandato di fare:"
Numeri 15:38 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro che si
facciano, di generazione in generazione, delle nappe agli
angoli delle loro vesti, e che mettano alla nappa di ogni
angolo un cordone blu.
Doveva essere un costante richiamo di obbedire alla
volonta’ celeste. Il blu porta dentro di se il sentimento
di riposo e pace. Il secondo colore menzionato e’ la
porpora. La porpora, essendo rara, era molto costosa e
cosi’ divenne nota come il colore della regalita’ di
coloro che possedevano grandi ricchezze. Ad Israele doveva
ricordare che la loro era una famiglia Regale e di origine
celeste. Era anche un modo per ricordare la ricchezza
delle benedizioni che le erano promesse.
Lo scarlato, o rosso sangue, rapprensentava il sangue
dell’agnello. Era un modo per tenere a mente che i primi
due colori potevano essere ottenuti solo con il terzo,
ossia tramite l’espiazione. L’ordine di questi colori e’
ripetuto 24 volte nella descrizione del tabernacolo. E’
interessante perche’ e’ 2 volte 12 e come sappiamo due
rappresenta i testimoni e 12 la guida della chiesa, ma la
loro somma da 6 che e’ segno di incompletezza, infatti il
tempio sulla terra e’ solo un posto di giunzione o
transizione, non certo il posto definitivo per l’umanita’.
per concludere questa dissertazione sui colori si potrebbe
dire che il celeste, ci presenta, attraverso il tempio, il
figlio di Dio che e’ di origine celeste, La porpora ci
ricorda che Egli e’ Il Re dei re ed il Signore dei
Signori, la cui regale origine e’ fuori discussione ed il
rosso testifica del suo sangue versato in nostro favore.
La interconnessione di tutti i colori suggerisce l’unione
nell’obbedienza, potere celeste ed il sangue del
sacrificio. Sempre riguardo i simboli del tempio va
ricordato che l’entrata d’accesso e’ sempre rivolta sulla
parte est. I primi raggi di sole devono sempre irradiarla.
Questa luce celeste riverbera i colori e ricorda che
Cristo e’ la Via , la Verita’ e la Vita.
Anche l’altare vicino all’entrata dentro la corte del
tabernacolo aveva un significato particolare nella
profezia messianica.
Esodo 27:1 «Farai anche un altare di legno d’acacia, lungo
cinque cubiti e largo cinque cubiti. L’altare sarÃ
quadrato, e avrà tre cubiti di altezza.
Esodo 27:2 Ai quattro angoli farai dei corni che spuntino
dall’altare, e lo rivestirai di rame.
Esodo 27:3 Farai pure i suoi vasi per raccogliere le
ceneri, le sue palette, i suoi catini, i suoi forchettoni
e i suoi bracieri; tutti i suoi utensili li farai di rame.
Esodo 27:4 E gli farai una graticola di rame a forma di
rete; sopra la rete, ai suoi quattro angoli, farai quattro
anelli di rame.
Esodo 27:5 Porrai la rete sotto la cornice dell’altare,
nella parte inferiore, in modo che la rete raggiunga la
metà dell’altezza dell’altare.
Esodo 27:6 Farai anche delle stanghe per l’altare: delle
stanghe di legno d’acacia, e le rivestirai di rame.
Esodo 27:7 Si faranno passare le stanghe negli anelli; le
stanghe saranno ai due lati dell’altare, quando lo si
dovrà portare.
Esodo 27:8 Lo farai di tavole, vuoto; dovrà essere fatto
come ti è stato mostrato sul monte.
Era di legno d’acacia, rivestito di rame. Ogni cosa
associata all’altare era simbolica. Il legno d’acacia e’
duro e molto duraturo, nella versione dei settanta e’
stato tradoto apporpriatamente "legno incorruttibile". Il
bronzo e’ molto resistente al fuoco e sembra quindi molto
appropriato per uno che sarebbe stato provato ed uscito
vincitore in tutte le cose. Anche questo altare era
sopraelevato a somiglianza del Golgota. Ovviamente l’inte
di questo altare era di focalizzare l’attenzione che le
persone dovevano cercare la divina apporvazione del
Signore per entrare nella presenza del Signore. Quindi
l’aver questo altare drammatizzava l’espiazione di Gesu’
Cristo e la sua collocazione primaria nel contesto
celeste. Nessuno infatti potrebbe entrare nella presenza
di Dio se non per l’espiazione del salvatore.
Molto del rituale del tempio del vecchio testamento era
una profetica drammatizzazione delle sofferenze del
Cristo. Per esempio, l’oro che doveva essere usato per il
propiziatorioed il candelabro doveva essere d’oro puro ma
"battuto". Le spezie per la santa unzione, l’incenso e le
altre dovevano essere "picchiate", altrimenti non potevano
sprigionare la loro fragranza ed il profumo che ne veniva
fuori anche doveva essere sminuzzato Esodo 30:36. L’olio
doveva essewre di frantoio "schiacciato". Il grano per
l’offerta di cibo anche doveva essere schiacciato per dare
la farina per il pane della presentazione.
Melchisedek o "re di rettitudine" era un sommo sacerdote
che offri’ pane e vino ad Abramo il capostipite della
famiglia scelta, era Re di Gerusalemme ed il suo
sacerdozio era di origine regale, infatti Cristo fu
dichiarato dal Padre Sacerdote in eterno secondo l’ordine
di Melchisedek.
Isacco anche era a similitudine di Gesu’, la sua nascita
era stata predetta da angeli e fu di natura miracolosa,
anch’egli era pronto di dare la sua vita in obbedienza a
suo padre Abramo, infatti Abramo era vecchio e non si
capisce come avrebbe potuto sopraffare il figlio se questi
non fosse stato consenziente, anche egli era l’erede di
tutte le cose di suo padre. Isacco era il figlio della
promessa e della donna libera, rappresentava la pienezza
del Vangelo. La sua offerta e’ uno dei passi messianici
piu’ profondi.
Anche Mose’ era in similitudine di Cristo.
La loro nascita era in pericolo per le opere di satana,
Cristo dovette andare in Egitto e Mose’ abbandonato sulle
acque d"egitto.
La prima volta che si presentarono agli ebrei non furono
riconosciuti. Gesu’ fu crocifisso e Mose’ dovette fuggire
nel deserto.
Entrambi digiunarono per 40 giorni e notti.
Entrambi produssero grandi miracoli durante il loro
ministerio. Entrambi controllarono gli elementi come le
acque. Entrambi sfamarono in maniera miracolosa i loro
seguaci, Mose’ con la Manna e Cristo con i pani ed i
pesci. Ognuno di loro fu un salvatore per Israele.
Entrambi erano mediatori di una nuova allenza, La Legge
per Mose’, il Vangelo per Cristo.
Entrambi erano due legislatori per Israele.Entrambi furono
rivelatori. Entrambi furono grandi insegnanti. Entrambi
furono giudici. Entrambi erano miti Numeri 12:3 e Matteo
11:29
Entrambi restaurarono la chiesa di Dio nella loro
dispensazione.


