Le piu grandi e chiare profezie riguardanti il libro di
Mormon, si trovano nel libro di Isaia e nel libro di
Ezechiele. Vorrei dilungarmi proprio su quest’ultimo.
Studiando vari dizionari biblici ho scoperto che Lehi e
Ezechiele erano contemporanei.
Nel dizionario biblico di Smith ( che non e’ Joseph e
neppure un membro della nostra chiesa ) e’ scritto che era
contemporaneo del profeta Geremia, e che era un levita,
cioe’ un sacerdote. Fu deportato in Babilonia nel 598 e da
qui possiamo dedurre che prima di essere deportato avrebbe
potuto, anche se ammetto che non vi e’ alcuna certezza,
aver conosciuto Lehi. Tutto puo’ essere. Lasciamo da parte
questa breve e direi pure insignificante cosiderazione, ed
andiamo ad analizzare la profezia che piu’ di ogni altra
lascia intravvedere la partenza di Lehi. Ezechiele 12:1-3
Questa parola del Signore mi fu riferita:
«Figlio dell’uomo, tu abiti in mezzo a una genìa di
ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno
orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di
ribelli.
Tu, figlio dell’uomo, fà il tuo bagaglio da esiliato e, di
giorno davanti ai loro occhi, prepà rati a emigrare;
emigrerai dal luogo dove stai verso un altro luogo,
davanti ai loro occhi: forse comprenderanno che sono una
genìa di ribelli.
Vediamo che qui il Signore da un comandamento ad
Ezechiele, c’e’ da tener presente che Egli a quel tempo
era gia’ deportato in Babilonia, e’ infatti provato che il
suo libro e’ stato scritto cola’, quindi si puo’ dire che
non sta solo riferendosi al suo esilio babilonese e poi
infatti vedremo la prova di questo.
al verso 4 a 6 prosegue
Prepara di giorno il tuo bagaglio, come il bagaglio d’un
esiliato, davanti ai loro occhi; uscirai però al tramonto,
davanti a loro, come partirebbe un esiliato.
Fà alla loro presenza un’apertura nel muro ed esci di lì.
Mettiti alla loro presenza il bagaglio sulle spalle ed
esci nell’oscurità : ti coprirai la faccia in modo da non
vedere il paese, perché io ho fatto di te un simbolo per
gli Israeliti».
Vediamo che era un simbolo per la casa di Israele e da
questo punto e’ bene tenere in mente Lehi e la sua
famiglia.
dal verso 7 al verso al 10
Io feci come mi era stato comandato: preparai di giorno il
mio bagaglio come il bagaglio d’un esiliato e sul tramonto
feci un foro nel muro con le mani, uscii nell’oscurità e
mi misi il bagaglio sulle spalle sotto i loro occhi.
Al mattino mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Figlio dell’uomo, non t’ha chiesto il popolo d’Israele,
quella genìa di ribelli, che cosa stai facendo?
Rispondi loro: Così dice il Signore Dio: Quest’oracolo è
per il principe di Gerusalemme e per tutti gli Israeliti
che vi abitano.
E’ interessante perche qui spiega che l’oracolo si
riferisce al principe o re e a tutta la casa d’Israele.
Vediamo cosa succede.
al verso 11
Tu dirai: Io sono un simbolo per voi; infatti quello che
ho fatto a te, sarà fatto a loro; essi andranno in esilio,
in cattivita’.
Abbiamo qui la specificazione di 2 cose diverse, alcuni in
esilio, altri in cattivita’. Alcuni potrebbero affermare
che si sta parlando della stessa cosa, ma non e’ cosi’ ed
i versi successivi lo provano.
verso 12 a 14
Il principe, che è in mezzo a loro si caricherà il
bagaglio sulle spalle, nell’oscurità , e uscirà per la
breccia che verrà fatta nel muro per farlo partire; si
coprirà il viso, per non vedere con gli occhi il paese.
Ma io tenderò la mia rete contro di lui ed egli rimarrÃ
preso nei miei lacci: lo condurrò in Babilonia, nel paese
dei Caldei, ma egli non la vedrà e là morirà .
Disperderò ad ogni vento quelli che lo circondano per
aiutarlo, e tutti i suoi eserciti e snuderò dietro a loro
la spada.
l’adempimento riguardante il principe si realizzo’
immediatamente, ed anche per quanto riguarda il resto
direi lo stesso, infatti che non si riferisse, come dicevo
prima alla cattivita’ babilonese e’ dimostrato dal fatto
che la scrittura afferam:"Disperdero’ ad ogni vento quelli
che lo circondano" quindi non certo in Babilonia, ma per
essere ancora piu’ sicuri di essere compresi basta citare
i veri 15 e 16 che completano perfettamente il quadro.
Allora sapranno che io sono il Signore, quando li avrò
dispersi fra le genti e li avrò disseminati in paesi
stranieri.
16
Tuttavia ne risparmierò alcuni, superstiti alla spada,
alla fame e alla peste, perché raccontino tutte le loro
scelleratezze alle genti fra le quali andranno e anch’esse
sappiano che io sono il Signore».
Qui non vi e’ piu’ alcun dubbio, queste persone disperse
nei paesi stranieri avrebbero dovuto raccontarci la loro
storia. Ezechiele e’ ancora piu’ chiaro a questo riguardo
nel capitolo 14 nei versi 22-23
ecco vi sarà in mezzo un residuo che si metterà in salvo
con i figli e le figlie che saran menati fuori, che
giungeranno a voi, e di cui vedrete la condotta e le
azioni allora vi consolerete del male che ho mandato
contro Gerusalemme, di quanto ho mandato contro di lei.
23
Essi vi consoleranno quando vedrete la loro condotta e le
loro opere e saprete che non invano ho fatto quello che ho
fatto in mezzo a lei». Parola del Signore Dio.
Anche Geremia era contemporaneo di Lehi e di Ezechiele e
nelle sue profezie vi e’ un qualcosa che accomuna le sue
parole a quelle di Ezechiele. Geremia 29:17-19
dice il Signore degli eserciti: Ecco, io manderò contro di
essi la spada, la fame e la peste e li renderò come i
fichi guasti, che non si possono mangiare tanto sono
cattivi.
Li perseguiterò con la spada, la fame e la peste; li farò
oggetto di orrore per tutti i regni della terra, oggetto
di maledizione, di stupore, di scherno e di obbrobrio in
tutte le nazioni nelle quali li ho dispersi,
perché non hanno ascoltato le mie parole - dice il Signore
- quando mandavo loro i miei servi, i profeti, con
continua premura, eppure essi non hanno ascoltato. Oracolo
del Signore.
vedete come usa le stesse parole: la spada,la fame e la
peste
come anche alma 10:23 nel libro di Mormon. La cosa
interessante e’ che Jospeh Smith, MAI menziono’ questa
connessione, eppure sarebbe stata una cosa interessante
per sostenere il suo lavoro. Io credo che il Signore abbia
mantenuto nascoste queste cose fino agli ultimi giorni per
poter meglio confondere i saggi ed i dotti. Infatti essi
hanno gia’ dato tutte le loro spiegazioni in materia, esse
sono nei libri da decenni ed ora come fanno ad invertire
la tendenza? Sono quasi venti anni che ho discussioni in
merito finora nessuno e’ riuscito a smentire questo
collegamento. Da quasi un anno la mia pagina " La Bibbia
ed il Libro di mormon" e’ on line e finora nessuno mi ha
mai mandato una diversa spiegazione del mio studio. C’e’
chi si e’ dilettato a parlare della grazia, oppure ad
offendere le nostre dottrine e cosi’ via, ma finora non ho
mai ricevuto un trattato teso a smentire le scritture
citate nel mio studio. Crdete forse che se i nemici della
chiesa possedessero la maniera di smentire quanto ho
scritto non lo avrebbero gia’ fatto? Non voglio che
pensiate che mi senta orgoglioso di tutto questo, affatto!
All’inizio l’ho fatto con una certa riluttanza. Ma andiamo
avanti sempre Geremia si riallaccia ancora a questo tema
Geremia 31:2,8-9
Così dice il Signore: «Ha trovato grazia nel deserto un
popolo di scampati alla spada; Israele si avvia a una
quieta dimora».
Ecco li riconduco dal paese del settentrione e li raduno
all’estremità della terra; fra di essi sono il cieco e lo
zoppo, la donna incinta e la partoriente; ritorneranno qui
in gran folla.
Essi erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le
consolazioni; li condurrò a fiumi d’acqua per una strada
dritta in cui non inciamperanno; perché io sono un padre
per Israele, Efraim è il mio primogenito.
E’ interessante perche dice che Efraim e’ il suo
primogenito e sta parlando degli ultimi giorni. Solo la
nostra chiesa, tramite il libro di Mormon afferma che
Efraim, discendente di Giuseppe, dal quale abbiamo il
libro di mormon, sara’ il primogenito negli ultimi giorni.
abbiamo cominciato con Ezechiele e con lui finiamo
Ezechiele 6:8-9
Tuttavia lascerò alcuni di voi scampati alla spada in
mezzo alle genti, quando vi avrò dispersi nei vari paesi:
i vostri scampati si ricorderanno di me fra le genti in
mezzo alle quali saranno esiliati
Per me e’ chiaro che solo le persone che cercavano Dio
avrebbero scampato alla cattivita’ ed avrebbero avuto il
privilegio di continuare ad adorare (ricorderanno di me)
nei vari paesi stranieri.
La famiglia di Lehi, secondo il lirbo di Mormon, era una
famiglia retta, almeno nel suo leader e fu per questo
motivo che fu loro permesso di sfuggire la cattivita’. Il
sogno che Lehi ebbe fu proprio per avvertirlo di quanto
stava succedendo.
A Lehi non viene chiesto
improvvisamente di condurre la sua famiglia nel deserto.
Prima fa una straordinaria esperienza spirituale, dalla
quale possiamo imparare:
1) Il Signore risponde alle preghiere ferventi e
sincere.
2) Il Signore mostra grandi segni del suo potere, vedi
verso 6
3) Lehi vide molte cose che Nefi non elenca, vedi verso
6
4) L’impatto delle cose spirituali e’ grandissimo vedi
verso 7
5) Lehi ebbe una visione, nella quale vide anche Dio
Padre, Gesu’ Cristo, i 12 ed innumerevoli angeli.
6) Lehi vide i castighi di Gerusalemme.
7) Questa esperienza colpi’ grandemente Lehi, tanto che
egli rese lode a Dio e si rallegro’.
Non ci dovremmo sorprendere se Lehi reagi’ bene,
ammonendo gli ebrei e partento alla volte del continente
allora sconosciuto.
In fondo anche gli apostoli prima di seguire Gesu’
ebbero bisogno della pesca miracolosa, non fu forse una
piccola spinta? Nel caso di Lehi fu una grossa
preparazione.
Credo che padre Lehi sia stato un grande uomo.


