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Il libro di Giobbe contiene molte
indicazioni importanti, ma a mio avviso, una sua
peculiarita’ veramente notevole non e’ stata presa in
considerazione. Se consideriamo le avversita’ che Giobbe
riceve ed il suo stato di necessita’, non possiamo fare a
meno di notare che avesse un’estremo bisogno di buoni
insegnanti familiari. A mio avviso questo libro e’ un
manuale di come non si dovrebbero fare gli insegnamenti
familiari. E’ indubbio che le persone che andarono a
trovarlo fossero animate da buoni sentimenti. Purtroppo
questi non bastano, il sincero amore e la voglia di non
giudicare gli altri sono i cardini essenziali per aprire
la porta del vero insegnamento familiare.
Giobbe era un uomo retto
e lui ne era consapevole. Analizzando le varie fasi di
questa visita possiamo notare che l’atteggiamento umile di
Giobbe, diviene un atteggiamento infastidito ed irritato
dalle varie provocazioni dei suoi pretesi amici. Passiamo
adesso ad analizzare nello specifico le varie fasi di
questo disgraziato tentativo di distruggere la stessa self
confidence di Giobbe. Vi sono pochi sprazzi di cose
positive e fortunatamente l’integrita’ di Giobbe fece si
che lui pote’ riportare il dialogo ad un livello di
equilibrio.
Giobbe 2:11-13
Nel frattempo tre amici di Giobbe erano venuti a sapere di
tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui.
Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz il
Temanita, Bildad il Suchita e Zofar il Naamatita, e si
accordarono per andare a condolersi con lui e a
consolarlo.
12
Alzarono gli occhi da lontano ma non lo riconobbero e,
dando in grida, si misero a piangere. Ognuno si stracciò
le vesti e si cosparse il capo di polvere.
13
Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e
sette notti, e nessuno gli rivolse una parola, perché
vedevano che molto grande era il suo dolore.
Giobbe nel capitolo 3 si lamenta per qualcosa che non
riesce a spiegare, ma il suo e’ uno sfogo umano,
comprensibile dato il dolore, non bisogna dimenticare cosa
aveva appena affermato alla moglie nel capitolo 1:21
"Nudo sono uscito dal seno di mia madre : e nudo vi
ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia
benedetto il nome del Signore!».
oppure a Giobbe 2:8-10
Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in
mezzo alla cenere.
9
Allora sua moglie disse: «Rimani ancor fermo nella tua
integrità ? Benedici Dio e muori!».
10
Ma egli le rispose: «Come parlerebbe una stolta tu hai
parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo
accettare il male?».
Giobbe 4:1-2
Elifaz il Temanita prese la parola e disse:
2
Se si tenta di parlarti, ti sarà forse gravoso? Ma chi può
trattenere il discorso?
L’approccio non e’ proprio dei piu’ entusiasmanti, gia’
viene detto in anticipo che cio’ che sara’ detto sarebbe
spiacevole per Giobbe e questo non era che l’introduzione
ma vediamo come prosegue il tutto.
Giobbe 4:3-5
Ecco, tu hai istruito molti e a mani fiacche hai ridato
vigore;
4
le tue parole hanno sorretto chi vacillava e le ginocchia
che si piegavano hai rafforzato.
5
Ma ora questo accade a te e ti abbatti; capita a te e ne
sei sconvolto.
Il giudizio e’ gia’ emesso e Giobbe e gia’ k.o. sembra che
cio’ che avesse detto ben prima non avesse piu’ alcun
valore, ma il capolavoro di questa introduzione si trova
nel verso 7
Ricordalo: quale innocente è mai perito e quando mai furon
distrutti gli uomini retti?
Praticamente a Giobbe viene detto che loro lo ritengono
responsabile del suo stato.
in Giobbe 5:7
Ma l’uomo nasce per soffrire.
Sappiamo invece tutti che gli uomini sono per conoscere la
gioia e che la sofferenza avviene affinche’ l’uomo possa
apprezzare la gioia. e proseguendo su questa falsariga al
verso 17 viene detto
Felice l’uomo, che è corretto da Dio: perciò tu non
sdegnare la correzione dell’Onnipotente,
Questo concetto e’ vero, ma quanto e’ inappropriato in
questo momento!
e per finire tutto il discorso a Giobbe 5:27
Ecco, questo abbiamo osservato: è così. Ascoltalo e
sappilo per tuo bene.
Qual’e’ la reazione di Giobbe?
Giobbe 6:5
Raglia forse il somaro con l’erba davanti o muggisce il
bue sopra il suo foraggio?
Giobbe 6:9-10
Volesse Dio schiacciarmi, stendere la mano e sopprimermi!
10
Ciò sarebbe per me un qualche conforto e gioirei, pur
nell’angoscia senza pietà , per non aver rinnegato i
decreti del Santo.
Ma rivelatrice dello stato d’animo di Giobbe e’
Giobbe 6:14-29
A chi è sfinito è dovuta pietà dagli amici, anche se ha
abbandonato il timore di Dio.
15
I miei fratelli mi hanno deluso come un torrente, sono
dileguati come i torrenti delle valli,
16
i quali sono torbidi per lo sgelo, si gonfiano allo
sciogliersi della neve,
17
ma al tempo della siccità svaniscono e all’arsura
scompaiono dai loro letti.
18
Deviano dalle loro piste le carovane, avanzano nel deserto
e vi si perdono;
19
le carovane di Tema guardano là , i viandanti di Saba
sperano in essi:
20
ma rimangono delusi d’avere sperato, giunti fin là , ne
restano confusi.
21
Così ora voi siete per me: vedete che faccio orrore e vi
prende paura.
Vi ho detto forse: «Datemi qualcosa» o «dei vostri beni
fatemi un regalo»
23
o «liberatemi dalle mani di un nemico» o «dalle mani dei
violenti riscattatemi»?
24
Istruitemi e allora io tacerò, fatemi conoscere in che
cosa ho sbagliato.
25
Che hanno di offensivo le giuste parole? Ma che cosa
dimostra la prova che viene da voi?
26
Forse voi pensate a confutare parole, e come sparsi al
vento stimate i detti di un disperato!
27
Anche sull’orfano gettereste la sorte e a un vostro amico
scavereste la fossa.
28
Ma ora degnatevi di volgervi verso di me: davanti a voi
non mentirò.
29
Su, ricredetevi: non siate ingiusti! Ricredetevi; la mia
giustizia è ancora qui!
Bildad di Suach rincara la dose.
Giobbe 8:2-5
Fino a quando dirai queste cose e vento impetuoso saranno
le parole della tua bocca?
3
Può forse Dio deviare il diritto o l’Onnipotente
sovvertire la giustizia?
4
Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, li ha messi
in balìa della loro iniquità .
5
Se tu cercherai Dio e implorerai l’Onnipotente,
e poi i versi 13-14
Tale il destino di chi dimentica Dio, così svanisce la
speranza dell’empio;
14
la sua fiducia è come un filo e una tela di ragno è la sua
sicurezza:
Non sembra molto positivo nei confronti di Giobbe.
La replica di Giobbe e’ misurata
Giobbe 9:1
Giobbe rispose dicendo:
2
In verità io so che è così: e come può un uomo aver
ragione innanzi a Dio?
e verso 15
Se avessi anche ragione, non risponderei, al mio giudice
dovrei domandare pietà .
Ma anche cosi’ Giobbe sente che non ha fatto niente di
male vedi il verso 35
Giacche’ sento di non essere quel colpevole che sembro.
Giobbe 10:2-7
Dirò a Dio: Non condannarmi! Fammi sapere perché mi sei
avversario.
3
E’ forse bene per te opprimermi, disprezzare l’opera delle
tue mani e favorire i progetti dei malvagi?
4
Hai tu forse occhi di carne o anche tu vedi come l’uomo?
5
Sono forse i tuoi giorni come i giorni di un uomo, i tuoi
anni come i giorni di un mortale,
6
perché tu debba scrutare la mia colpa e frugare il mio
peccato,
7
pur sapendo ch’io non sono colpevole e che nessuno mi può
liberare dalla tua mano?
Tsofar di Naama non crede alle sue parole e ribatte
Giobbe 11:2-3
A tante parole non si darà risposta? O il loquace dovrÃ
aver ragione?
3
I tuoi sproloqui faranno tacere la gente? Ti farai beffe,
senza che alcuno ti svergogni?
Questo sembra il capolavoro di come non si dovrebbe
parlare.
verso 14
se allontanerai l’iniquità che è nella tua mano e non
farai abitare l’ingiustizia nelle tue tende,
Giobbe comincia a divenire un po’ sarcastico
Giobbe 12:2-4
E’ vero, sì, che voi siete la voce del popolo e la
sapienza morirà con voi!
3
Anch’io però ho senno come voi, e non sono da meno di voi;
chi non sa cose simili?
4
Ludibrio del suo amico è diventato chi grida a Dio perché
gli risponda; ludibrio il giusto, l’integro!
Ad un certo punto egli sbotta.
Giobbe 13:5
Magari taceste del tutto! sarebbe per voi un atto di
sapienza!
Elifaz di Teman segue il tenore degli altri interventi.
C’e comunque un verso al capitolo 15:10 interessante
Anche fra di noi c’è il vecchio e c’è il canuto più di tuo
padre, carico d’anni.
Farebbe pensare che il padre di Giobbe fosse ancora vivo,
considerando che non sembrerebbe Giobbe tanto giovane e
che di poi ebbe nuovi figli, farebbe questo indizio
pensare che questi avvenimenti sarebbero avvenuti ai tempi
dei patriarchi, quando la vita era molto lunga. Fatta
questa breve digresione seguamo "l’umile" ragionamento di
Elifaz Giobbe 15:14-18
Che cos’è l’uomo perché si ritenga puro, perché si dica
giusto un nato di donna?
15
Ecco, neppure dei suoi santi egli ha fiducia e i cieli non
sono puri ai suoi occhi;
16
quanto meno un essere abominevole e corrotto, l’uomo, che
beve l’iniquità come acqua.
17
Voglio spiegartelo, ascoltami, ti racconterò quel che ho
visto,
18
quello che i saggi riferiscono, non celato ad essi dai
loro padri;
Fate attenzione alla replica di Giobbe
Giobbe 16:2-5
Ne ho udite gia molte di simili cose! Siete tutti
consolatori molesti.
3
Non avran termine le parole campate in aria? O che cosa ti
spinge a rispondere così?
4
Anch’io sarei capace di parlare come voi, se voi foste al
mio posto: vi affogherei con parole e scuoterei il mio
capo su di voi.
5
Vi conforterei con la bocca e il tremito delle mie labbra
cesserebbe.
Consolatori Molesti!! e che dire di Giobbe 19:3-5?
Son dieci volte che mi insultate e mi maltrattate senza
pudore.
4
E’ poi vero che io abbia mancato e che persista nel mio
errore?
5
Non è forse vero che credete di vincere contro di me,
rinfacciandomi la mia abiezione?
Nonostante tutti i tentativi di distruggere la self
confidence di Giobbe, Giobbe e’ consapevole
Giobbe 23:10
Poiché egli conosce la mia condotta, se mi prova al
crogiuolo, come oro puro io ne esco.
Alla fine, nella sua profonda saggezza, da un voto ai suoi
insegnanti familiari.
Giobbe 26:2-4
Quanto aiuto hai dato al debole e come hai soccorso il
braccio senza forza!
3
Quanti buoni consigli hai dato all’ignorante e con quanta
abbondanza hai manifestato la saggezza!
4
A chi hai tu rivolto la parola e qual è lo spirito che da
te è uscito?
Alla fine Dio stesso interviene nella tenzone ed anche se
all’inizio sembra riprendere anche Giobbe, che era
all’oscuro delle richieste di satana, invece il discorso
di Dio termina con queste considerazioni Giobbe 42:7-8
Dopo che il Signore aveva rivolto queste parole a Giobbe,
disse a Elifaz il Temanita: «La mia ira si è accesa contro
di te e contro i tuoi due amici, perché non avete detto di
me cose rette come il mio servo Giobbe.
8
Prendete dunque sette vitelli e sette montoni e andate dal
mio servo Giobbe e offriteli in olocausto per voi; il mio
servo Giobbe pregherà per voi, affinché io, per riguardo a
lui, non punisca la vostra stoltezza, perché non avete
detto di me cose rette come il mio servo Giobbe».
Tutto questo ci insegna che anche se e’ vero che dobbiamo
ascoltare umilmente i suggerimenti dei nostri insegnanti
familiari, e’ anche vero che e’ il capo famiglia che
presiede alla sua famiglia e che egli ha il privilegio ed
il dovere di esprimere i propri sentimenti in tutta
sincerita’ e di ESSERE ASCOLTATO. La regola del consenso
comune e del saper ascoltare sono le stesse chiavi che Dio
ha usato nel giardino di Eden, quando fece il suo primo
insegnamento familiare alla prima famiglia umana. Egli
sapeva gia’ prima di andare cola’ con assoluta certezza
cio’ che si era la verificato e chi era il colpevole. Cosa
fece Dio? Fece delle semplici domande. Dette loro
l’opportunita’ di spiegare. Questo e’ un’esempio perfetto
di come anche Dio sa ascoltare, pur conoscendo i fatti
alla perfezione, perche’ non dovremmo fare altrettanto
visto che non abbiamo il suo potere di conoscere la fine
fin dal principio?
Anche Cristo faceva nello stesso modo: quando gli
presentarono la donna adultera cerco’ di dimostrare a chi
gliela presentava, che il loro atteggiamento era
completamente fuori luogo. Loro non stavano affatto
cercando di recuperare la donna, principalmente la stavano
usando contro di LUi e non avevano alcun interesse per la
sua persona. La lezione che ricevettero fu che dovettere
giudicare loro stessi ed il loro giudizio non fu
piacevole.
Essere degli insegnanti familiari e’ una grande
responsabilita’, e’ come amministrare il tesoro personale
del nostro padrone,non a caso caino sentenzio":Sono forse
io il guardiano di mio fratello? Da queste parole possiamo
comprendere perfettamente che amore avesse per il fratello
e soprattutto quale considerazione avesse per il
patrimonio di Dio, specie se teniamo presente che Egli e’
letteralmente il Padre di tutti noi.


