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Storia della chiesa - Capitolo 10

LO SVILUPPO DELLA CHIESA NELL’OHIO, 1831-1834

I PRIMI ANNI A KIRTLAND furono uno dei periodi più significativi
della storia della Chiesa, anche se a quel tempo pochi
fedeli capivano l’importanza degli avvenimenti che stavano
vivendo.

Wilford Woodruff raccontò che nell’aprile 1834
il profeta Joseph Smith disse a un gruppo di detentori
del sacerdozio: “Voi non sapete, riguardo ai destini
di questa Chiesa e regno, più di un bambino in
grembo a sua madre. Voi non lo capite … Questa sera
voi vedete qui soltanto un piccolo gruppo di detentori
del sacerdozio; ma questa Chiesa riempirà l’America
settentrionale e meridionale, riempirà il mondo”.
Tuttavia la prospettiva limitata che avevano riempiva
di zelo l’anima dei santi, e la Chiesa neonata cresceva,
si sviluppava e maturava.

Joseph Smith non si preoccupava soltanto di stabilire
la Chiesa ma, come gli altri santi, egli e sua moglie
Emma si adoperavano in ogni maniera per farsi una casa.
In effetti non avrebbero avuto una dimora stabile durante
i primi due anni trascorsi nell’Ohio.

Nel settembre 1831, appena due settimane dopo il suo
ritorno dal viaggio nel Missouri, Joseph trasferì la
sua famiglia a Hiram, nell’Ohio, circa cinquanta chilometri
a sud-est di Kirtland. Il Profeta e la sua famiglia furono
ospiti di John Johnson a Hiram per circa sei mesi. Durante
questo periodo egli fece rapidi progressi nel lavoro
di traduzione della Bibbia grazie al valido aiuto di
Sidney Rigdon.

OPPOSIZIONE E APOSTASIA

Sin dal principio la Chiesa aveva un’immagine pubblica
impopolare, immagine resa peggiore dagli apostati e alimentata
dalla circolazione di storie e articoli negativi sulla
stampa. Le persone indicavano molti motivi per la loro
apostasia.

Per esempio, Norman Brown lasciò la Chiesa perché il
suo cavallo morì durante il viaggio a Sion. Joseph
Wakefield se ne andò quando vide Joseph Smith
che giocava con alcuni bambini dopo essere uscito dalla
stanza in cui traduceva. Simonds Ryder si rifiutò di
credere che Joseph fosse ispirato quando trovò un
errore di ortografia nel suo nome nella lettera con cui
era autorizzato a predicare. Altri lasciarono la Chiesa
perché incontrarono difficoltà economiche.

Ezra Booth, già ministro di culto metodista,
fu un apostata molto influente durante questo periodo.
Si era unito alla Chiesa nel maggio 1831 quando aveva
veduto il Profeta guarire un braccio paralizzato di Elsa
Johnson. Booth, insieme ad altri missionari, fu chiamato
e mandato nel Missouri nell’estate 1831 (vedi DeA 52:3,
23).

Irritato perché aveva dovuto camminare e predicare
per tutto il viaggio, cominciò a criticare e a
trovare difetti nei dirigenti della Chiesa. Fu deluso
al suo arrivo nel Missouri perché non ebbe nessuna
manifestazione dello Spirito come, ad esempio, miracoli
e il dono delle lingue, che egli si aspettava avrebbero
accresciuto il suo fervore religioso.

Ritornò a Hiram, nell’Ohio, pieno di sospetti
e di critiche. Il Profeta osservò che Booth si
era sentito deluso “quando si rese conto che la
fede, l’umiltà, la pazienza e le tribolazioni
devono precedere i doni e che … egli doveva dare tutto
se stesso a tutti gli uomini con la speranza di salvarne
qualcuno”.

Booth arrivò a Hiram l’1 settembre e fu scomunicato
cinque giorni dopo. Ben presto egli e Simonds Ryder rinunciarono
pubblicamente alla loro fede a una riunione sul campo
metodista tenuta a Shalersville, pochi chilometri a sud-ovest
di Hiram.

Sperando di impedire il progresso dei Santi degli Ultimi
Giorni nell’Ohio, coloro che si opponevano alla Chiesa
nella Contea di Portage cercarono di trarre vantaggio
dall’influenza di Booth e lo incoraggiarono a pubblicare
le sue critiche. Booth riteneva che la sua conversione
avesse influenzato altri ad accettare il Vangelo e voleva
invertire tale effetto, oltre a dissuadere altre persone
dall’unirsi alla Chiesa.

Egli pubblicò nove lettere sul giornale Ohio
Star di Ravenna dal 13 ottobre all’8 dicembre 1831, nelle
quali esponeva dettagliatamente le sue obiezioni alla
Chiesa.

Queste lettere misero la Chiesa in difficoltà.
Furono diffuse in lungo e in largo e in seguito diventarono
un elemento di primo piano nel primo libro antiMormone,
Mormonism Unvailed (il Mormonismo smascherato, NdT),
di Heber D. Howe, pubblicato nel 1834.

Verso la fine del 1831 alcuni missionari furono chiamati
a controbattere l’influenza di Booth, e nel dicembre
dello stesso anno il Signore chiamò Joseph Smith
e Sidney Rigdon a unirsi a tale iniziativa. Essi dovevano
affrontare i loro nemici “sia in pubblico che in
privato”, e il Signore fece loro questa promessa: “nessuna
arma che è levata contro di voi prospererà” (DeA
71:7-9).

I due lavorarono circa cinque settimane, e Joseph riferì che
la loro opera “era stata molto efficace nel calmare
i sentimenti ostili che stavano crescendo a causa delle
scandalose lettere che erano state pubblicate”.

Nondimeno l’influenza negativa di Booth e Ryder proseguiva.
La violenza scoppiò a Hiram la sera del 24 marzo
1832, quando un gruppo di venticinque o trenta facinorosi,
infiammati dal whisky, assalirono le case di Joseph Smith
e Sidney Rigdon.

Dopo essere rimasto alzato sino a tardi per prestare
le cure necessarie al figlio adottivo in tenera età,
ammalato di morbillo, Joseph si era finalmente addormentato
su una brandina. Prima che se ne rendesse conto, fu trascinato
fuori dalla porta nonostante le grida di Emma. Cercò di
liberarsi, ma fu sopraffatto.

La plebaglia si fece beffe di lui, cercò di soffocarlo,
gli tolse i vestiti e cercò di fargli ingoiare
una fiaschetta di acido rompendogli un dente, si che
in seguito parlò sempre con un leggero fischio.
Un uomo lo graffiò “con le unghie come un
gatto impazzito e poi mormorò: “Dannazione,
questo è il modo in cui lo Spirito Santo scende
sulle persone!”

Spalmarono del catrame su tutto il suo corpo, lo ricoprirono
di piume e lo abbandonarono sofferente. Quando Joseph
finalmente riuscì a tornare in casa, Emma svenne
alla vista del catrame che ella pensava fosse sangue.
Alcuni amici passarono tutta la notte a ripulirlo dal
catrame e il giorno dopo, domenica, Joseph tenne un sermone
e battezzò tre persone.

Durante la notte in cui avvenne questo episodio la porta
della casa di Johnson rimase aperta, e il neonato Joseph
Murdock Smith prese freddo e morì cinque giorni
dopo. Durante la stessa notte l’anziano Rigdon fu trascinato
fuori dalla sua casa per i piedi e subì gravi
lacerazioni alla testa per essere stato trascinato sul
terreno gelato e accidentato. Rimase in delirio per alcuni
giorni.

LA VISITA NEL MISSOURI NEL 1832

Poco dopo questo attacco della plebaglia il Signore
comandò al Profeta di ritornare nel Missouri (vedi
DeA 78:9). Alcuni santi della Contea di Jackson erano
gelosi perché Joseph Smith viveva nell’Ohio invece
che nella loro regione di frontiera.

Il Signore spiegò che Joseph doveva andare nel
Missouri e consigliare i Santi, perché Satana
stava cercando di approfittare di quella situazione per “distogliere
i loro cuori dalla verità” (DeA 78:10).
Un altro motivo per visitare il Missouri era quello di
coordinare le operazioni dei magazzini della Chiesa a
Kirtland e Independence.

Nel marzo 1832 una rivelazione stabiliva che dovevano
esservi dei magazzini in entrambe quelle località (vedi
DeA 78). I profitti del magazzino di Independence dovevano
essere usati per aiutare i santi ad emigrare. Una delle
questioni trattate nel Missouri fu quella di riunire
le due imprese e fondere le attività economiche
della Chiesa. La permanenza nel Missouri fu breve ma
produttiva.

Il 26 aprile un “consiglio generale” sostenne
Joseph come presidente del Sommo Sacerdozio, come era
stato ordinato in una simile conferenza tenuta a Amherst,
nell’Ohio, il 25 gennaio 1832. Durante la sessione pomeridiana
a Joseph fu comandato in una rivelazione (DeA 82) di
unire gli enti economici di Kirtland e Independence formando
la Società Unita, in modo che essi potessero essere “indipendenti
da ogni servitù sotto il regno celeste mediante
legami e alleanze di mutua amicizia e amore reciproco”.

I dirigenti convennero che questa impresa avrebbe diretto
gli affari della Chiesa e autorizzarono Newel K. Whitney,
il vescovo dell’Ohio, a negoziare un prestito di quindicimila
dollari per acquistare i beni necessari all’impresa.
Joseph disse che, quando egli e i suoi accompagnatori
arrivarono nel Comune di Kaw, i santi li ricevettero “con
un’accoglienza nota soltanto ai fratelli e alle sorelle
uniti nella stessa fede … E’ bello gioire con
il popolo di Dio”.

Joseph Smith, Newel K. Whitney e Sidney Rigdon partirono
per tornare a casa in diligenza all’inizio di maggio.
Nelle vicinanze di Greenville, nell’Indiana, i cavalli
si spaventarono e presero a galoppare senza controllo.
Il vescovo Whitney saltò giù dalla diligenza,
ma il soprabito lo avvolse e un piede gli rimase preso
in una delle ruote, che gli spezzò la gamba in
diversi punti.

Joseph Smith e Sidney saltarono dalla diligenza senza
subire danni. Il Profeta rimase con il vescovo Whitney
per un mese a Greenville, mentre Sidney proseguiva il
viaggio verso Kirtland con la notizia dell’incidente.

Durante quel periodo a Joseph piaceva camminare in solitudine
tra i boschi. Scrisse a Emma che si recava in un bosco
alla periferia della città quasi ogni giorno per
pregare e meditare: “Ho ricordato tutti i momenti
passati della mia vita e non ho potuto evitare di rattristarmi
e di versare lacrime di dolore per la mia follia che
consentì al nemico della mia anima di avere tanto
potere su di me quanto ne ha avuto nel passato. Ma Dio è misericordioso
e ha perdonato i miei peccati”.

Un giorno, dopo pranzo, il Profeta si sentì male
e vomitò con tanta violenza da slogarsi la mandibola.
Il vescovo Whitney lo benedisse ed egli guarì immediatamente,
anche se gli effetti del veleno gli fecero perdere parte
dei capelli.

Il Profeta decise che la cosa migliore era proseguire,
rassicurando il vescovo Whitney che il loro viaggio sarebbe
avvenuto senza incidenti. Joseph spiegò: “Gli
dissi che se era d’accordo per iniziare il viaggio verso
casa, il mattino avremmo portato un carro sino al fiume,
a circa sette chilometri di distanza, e là avremmo
trovato in attesa un traghetto che ci avrebbe portato
rapidamente dall’altra parte del fiume, dove avremmo
trovato un cadesse che ci avrebbe portato direttamente
all’approdo.

Là avremmo trovato una barca in attesa e avremmo
cominciato a risalire il fiume prima delle dieci”.
I due uomini viaggiarono proprio come Joseph aveva predetto
e arrivarono a Kirtland agli inizi di giugno.

Durante i mesi successivi il Profeta dedicò di
nuovo la maggior parte del tempo alla traduzione ispirata
della Bibbia, con l’eccezione di un breve viaggio compiuto
nell’autunno insieme al vescovo Whitney ad Albany, New
York e Boston, dove essi si occuparono di alcune questioni
oltre che di esortare gli abitanti di quelle città a
pentirsi e ad accettare il Vangelo (vedi DeA 84:114-115).
Furono di ritorno a Kirtland il 6 novembre 1832, poche
ore dopo che Emma aveva dato alla luce il quarto figlio,
il primo che sopravvisse, Joseph Smith III.

Poco dopo Brigham Young e Heber C. Kimball arrivarono
a Kirtland dalla parte settentrionale dello Stato di
New York dove si erano da poco uniti alla Chiesa, ansiosi
di conoscere il Profeta. A una riunione tenuta la sera
stessa Brigham, mentre pregava, parlò in lingue.
Rispondendo alle domande fattegli riguardo a questo dono,
Joseph Smith profetizzò che un giorno Brigham
Young avrebbe presieduto alla Chiesa.

Durante la primavera e l’estate del 1833 il Profeta
dedicò la maggior parte del tempo alla traduzione
della Bibbia, all’insegnamento nella Scuola dei Profeti
e alla costruzione del Tempio di Kirtland allora agli
inizi.

LA MISSIONE DI JOSEPH SMITH IN CANADA

Nell’autunno del 1833 Joseph Smith e Sidney Rigdon si
recarono nella parte settentrionale del Canada per le
insistenza di Freeman Nickerson, un recente convertito
che aveva convinto i fratelli che i suoi figli, che risiedevano
in quella parte del paese, avrebbero accettato il Vangelo.

Quel viaggio fu un avvenimento storico. Anche se non
era la prima volta che i missionari si recavano in Canada
(brevi visite erano state compiute nel 1830, 1832 e 1833),
la visita di Joseph dette all’opera missionaria nel paese
un impulso considerevole. Il Profeta imparò ad
amare i Canadesi al punto che volle visitarli di nuovo
nel 1837, e per tutta la vita si accertò che il
lavoro missionario continuasse lassù senza soste.

A Mount Pleasant Joseph Smith e Sidney Rigdon battezzarono
dodici persone, fra le quali i figli dell’anziano Nickerson
e i loro familiari, che diventarono il nucleo di un ramo
in quella città.

Lydia Bailey faceva parte del nucleo familiare di Eleazer
Freeman Nickerson a Mount Pleasant. Ella accettò il
Vangelo con tutto il cuore. Era cresciuta nel Massachussetts
e nello Stato di New York e a sedici anni aveva sposato
Calvin Bailey. Poiché il marito beveva, la sua
vita con lui era molto infelice.

Dopo tre anni di matrimonio il marito aveva abbandonato
lei, la figlia e il bambino che ella attendeva. Il figlio
morì alla nascita, e meno di un anno dopo morì anche
la figlia. A vent’anni Lydia andò in Canada con
i Nickerson per riacquistare il suo equilibrio emotivo.
Là conobbe Joseph Smith, il quale le disse: “Tu
diventerai un salvatore per la casa di tuo padre”.

Lydia in seguito si trasferì a Kirtland, dove
conobbe e sposò Newel Knight, che era rimasto
vedovo. Molti anni dopo nell’Utah Lydia svolse il lavoro
di ordinanza per settecento suoi parenti defunti nel
Tempio di St. George, adempiendo così la profezia
di Joseph.

Il diario tenuto da Joseph durante questa missione ci
consente di conoscere in parte il suo carattere. Come
gli altri missionari egli si preoccupava per la sua famiglia,
e incontrava ora delusioni, ora successi. Joseph spesso
trascriveva nel suo diario brevi preghiere.

Per esempio, quando iniziò il viaggio il 14 ottobre
1833 egli scrisse: “Signore, accompagnaci durante
questo viaggio”. L’annotazione del 22 ottobre
dice: “Speriamo di poter fare un gran bene in Canada.
Signore, fa che sia così per la gloria del Tuo
nome”. Il 23 ottobre, riferendosi alle superstiziose
persone alle quali essi predicavano, disse questa preghiera: “O
Dio, stabilisci la Tua parola tra questo popolo”.

La missione nel Canada settentrionale fu una delle quattordici
missioni intraprese da Joseph Smith durante il periodo
di Kirtland. Tra il 1831 e il 1838 egli lasciò l’Ohio
almeno una volta all’anno per lavorare con i missionari
a tempo pieno mentre serviva come presidente della Chiesa.

LA TRADUZIONE DELLA BIBBIA DI JOSEPH SMITH

La traduzione ispirata della Bibbia di Joseph Smith
fu uno degli sviluppi fondamentali del suo lavoro di
profeta ed ebbe una profonda influenza sulla Chiesa.
La conoscenza di Joseph dei principi del Vangelo e dei
rapporti tra Dio e gli antichi profeti e popoli crebbe
immensamente grazie a questa impresa.

Egli la considerava un importante “ramo” della
sua chiamata e vi lavorava diligentemente. Quando egli
e Sidney Rigdon si trovavano a casa nell’Ohio questa
era la loro principale occupazione. La frequenza dei
riferimenti alla “traduzione” nelle rivelazioni
e documenti storici di questo periodo sottolinea l’importanza
di questo progetto.

Il Profeta iniziò questo lavoro nello Stato di
New York nel 1830. Quando arrivò nell’Ohio nel
febbraio 1831 continuò a lavorare all’Antico Testamento
con l’aiuto del suo scrivano, l’anziano Rigdon. Ma agli
inizi di marzo a Joseph fu comandato di dedicarsi alla
traduzione del Nuovo Testamento (vedi DeA 45:60-61).
Durante i due anni che seguirono Joseph e Sidney continuarono
il loro lavoro sia sul Nuovo che sull’Antico Testamento.
Con molto ottimismo il 2 luglio 1833 dichiararono che
il loro lavoro era finito.

Oltre al grande retaggio lasciato alla Chiesa con la
Traduzione di Joseph Smith (TJS) di per se stessa, numerose
rivelazioni, che attualmente si trovano in Dottrina e
Alleanze, furono date al Profeta mentre lavorava alla
traduzione ispirata.

Lo studio della Bibbia lo stimolava a rivolgersi al
Signore per avere luce su importanti questioni dottrinali
e organizzativi. Le sezioni 76, 77 e 91 di Dottrina e
Alleanze hanno un rapporto diretto con il lavoro di traduzione,
come “probabilmente gran parte delle informazioni
contenute nelle sezioni 74, 84, 86, 88, 93, 102, 104,
107, 113 e 132”. E’ probabile che molte altre
rivelazioni siano indirettamente collegate a questo lavoro.

LE ORIGINI DI DOTTRINA E ALLEANZE

Le rivelazioni ricevute dal profeta Joseph Smith contenevano
istruzioni correnti del Signore riguardo alle dottrine
e al governo della Chiesa. Tre mesi dopo l’organizzazione
della Chiesa il Profeta e John Whitmer riordinarono e
trascrissero le rivelazioni ricevute sino ad allora.

Talvolta Joseph ne dava delle copie a amici, missionari
e altri membri della Chiesa, ma la maggior parte delle
persone non aveva accesso alle rivelazioni. Tuttavia
l’istituzione di una stamperia nel Missouri nel 1831
fornì la possibilità di pubblicarle.

Tale questione fu l’argomento principale di una serie
di conferenze tenute a Hiram, nell’Ohio, agli inizi di
novembre del 1831. A quel tempo erano state registrate
più di sessanta rivelazioni.

L’1 novembre fu disposto di far stampare a William W.
Phelps diecimila copie delle rivelazioni sotto forma
di libro (il numero delle copie da stampare fu in seguito
ridotto a tremila). Il titolo del libro, Libro dei Comandamenti,
derivava da una rivelazione data durante quella conferenza.
Il Signore designò quella rivelazione come “la
mia prefazione al libro dei miei comandamenti” (DeA
1:6).

Quello stesso giorno alcuni fratelli fecero delle osservazioni
negative riguardo al linguaggio e allo stile delle rivelazioni.
Pertanto il Signore in una rivelazione sfidò i
critici a scegliere il “minimo” dei comandamenti
e a chiedere al più saggio tra loro di cercare
di scriverne uno migliore (vedi DeA 67:4-9).

William E. McLellin, insegnante di scuola e da poco
convertito alla Chiesa, con grande presunzione accettò la
sfida. Il Profeta disse che McLellin “essendo per
sua stessa definizione, l’uomo più saggio, possedendo
più istruzione che buon senso, si sforzò di
scrivere un comandamento simile a uno dei minimi del
Signore, ma fallì nell’impresa; era un’immensa
responsabilità scrivere nel nome del Signore”.

Questo episodio rinnovò la fede dei fratelli
nelle rivelazioni, ed essi si impegnarono “a portare
testimonianza della loro verità a tutto il mondo”.
Successivamente il Profeta scrisse che le rivelazioni
erano “le fondamenta della Chiesa in questi ultimi
giorni”.

Durante ulteriori sessioni della conferenza furono stabiliti
tutti i dettagli relativi alla pubblicazione del libro.
Il 3 novembre 1831 una “appendice” (in seguito
DeA 133) fu aggiunta alle rivelazioni. Durante un’altra
sessione, l’8 novembre, fu comandato a Joseph Smith di
correggere, sotto la guida dello Spirito Santo, gli errori
che egli aveva scoperto nella copia manoscritta delle
rivelazioni.

Il 12 novembre il Signore chiamò John Whitmer,
storico e archivista della Chiesa, ad accompagnare Oliver
Cowdery, al quale era stato comandato di portare i manoscritti
nel Missouri per la stampa (vedi DeA 69). Un’altra rivelazione
data quel giorno chiamava sei fratelli ad essere “ministri
delle rivelazioni e dei comandamenti” (DeA 70:3).
Questo gruppo diventò noto come “Società letteraria”.

Il 20 novembre 1831 Oliver e John partirono per il Missouri.
Arrivarono a Independence il 5 gennaio 1832 dopo un lungo
viaggio nel freddo dell’inverno. A giugno l’anziano Phelps
cominciò a pubblicare degli estratti delle rivelazioni
sull’Evening and Morning Star e a comporre le pagine
per la stampa del Libro dei Comandamenti.

SVILUPPI NELL’ORGANIZZAZIONE DELLA CHIESA

Il rapido progresso della Chiesa da poco istituita richiedeva
un sostanziale ampliamento della sua organizzazione.
Secondo il principio che le rivelazioni dovevano essere
date “riga per riga, precetto per precetto” (DeA
98:12), il Signore comandava l’istituzione del governo
della Chiesa secondo necessità.

Subito dopo l’organizzazione della Chiesa avvenuta nel
1830 gli uomini venivano chiamati a servire nel ministero
e erano ordinati a uno dei quattro uffici del sacerdozio:
diacono, insegnante, sacerdote o anziano. Altri uffici
del sacerdozio furono aggiunti l’anno successivo.

Il primo di questi nuovi uffici fu quello di vescovo.
Edward Partridge fu nominato a questa chiamata nel febbraio
1831 (vedi DeA 41:9). Tuttavia i suoi compiti non furono
rivelati tutti in una volta.

Le prime rivelazioni che riguardano l’ufficio del vescovo
gli affidavano il compito di applicare la legge della
consacrazione. Era specificato che egli doveva ricevere
le consacrazioni, assegnare i ministeri e tenere un magazzino
per soccorrere i poveri. Egli aveva anche il compito
di acquistare i terreni e di costruire gli edifici per
il culto (vedi DeA 42:30-35; 51:1-3). A mano a mano che
questi doveri aumentavano, dei rappresentanti furono
chiamati ad assistere il vescovo nel ricevere i soldi,
acquistare le proprietà e amministrare gli affari
materiali (vedi DeA 51:8; 53:4; 58:49; 84:113).

Ulteriori rivelazioni assegnarono al vescovo anche compiti
giudiziari. All’inizio i tribunali degli anziani amministravano
la disciplina della Chiesa alla presenza del vescovo,
se possibile (vedi DeA 42:82).

Nell’agosto 1831 l’incarico del vescovo come giudice
comune in Israele fu precisato. Il vescovo doveva “giudicare
il Suo popolo con la testimonianza dei giusti, e con
l’aiuto dei suoi consiglieri, secondo le leggi del Regno
che sono state date dai profeti di Dio” (DeA 58:18).

Nondimeno i tribunali degli anziani, e in seguito i
sommi consigli, si assumevano gran parte delle iniziative
giudiziarie a Kirtland. A questo punto il vescovo non
aveva i compiti pastorali che in seguito diventarono
una parte importante dei suoi doveri.

Dopo il trasferimento dell’anziano Partridge nel Missouri,
nel dicembre 1831 fu chiamato un secondo vescovo, Newel
K. Whitney. Egli doveva accertare la dignità dei
fedeli che vivevano nell’Ohio e fornire al vescovo di
Sion i certificati che attestavano che essi erano fedeli
di buona reputazione prima di trasferirsi nel Missouri.

I ruoli del presidente della Chiesa e in seguito della
Prima Presidenza furono definiti durante i primi anni
di Kirtland. Nella riunione in cui fu organizzata la
Chiesa Joseph Smith era stato chiamato per rivelazione “un
veggente, un traduttore, un profeta, un apostolo di Gesù Cristo,
un anziano della Chiesa” (DeA 21:1), e il Signore
precisava che egli era l’unica persona autorizzata a
ricevere rivelazioni per tutta la Chiesa (vedi DeA 28:1-6).

Alla conferenza tenuta dal 3 al 6 giugno 1831 numerosi
fratelli furono ordinati per la prima volta all’ufficio
di sommo sacerdote. Successivamente, il 25 gennaio 1832,
in una conferenza tenuta a Amherst, nell’Ohio, Joseph
fu ordinato “Presidente del Sommo Sacerdozio”.

Per quasi due anni Joseph presiedette alla Chiesa senza
consiglieri. Agli inizi del marzo 1832 egli fu autorizzato
a nominare per la prima volta dei consiglieri. L’8
marzo Joseph scelse Jesse Gause e Sidney Rigdon tra i
sommi sacerdoti recentemente ordinati.

Il 15 marzo una rivelazione annunciava che questa presidenza
deteneva “le chiavi del Regno” (DeA 81:2).
Jesse Gause si allontanò dalla Chiesa nel 1832,
perciò la Prima Presidenza fu riorganizzata il
18 marzo 1833 e Frederick G. Williams fu chiamato come
nuovo consigliere.

La chiamata del patriarca della Chiesa sollevò Joseph
Smith da una delle sue responsabilità. I fedeli
spesso volevano che chiedesse personalmente al Signore
una rivelazione a loro favore ma, a mano a mano che la
Chiesa cresceva, questa pratica diventava sempre più inattuabile.

Il 18 dicembre 1833, mentre impartiva delle benedizioni
ai suoi familiari, il Profeta fu ispirato a chiamare
e ordinare suo padre come primo Patriarca della Chiesa.
Da quel momento sino alla sua morte, avvenuta nel 1840,
Joseph Smith sen. viaggiò tra i rami della Chiesa
tenendo speciali riunioni di benedizione, durante le
quali impartiva a molti santi fedeli la loro benedizione
patriarcale. Oltre a fornire rivelazioni ai singoli individui,
le benedizioni patriarcali indicavano anche il lignaggio
nel casato di Israele dei richiedenti.

Il primo palo di Sion fu organizzato a Kirtland il 17
febbraio 1834. Inizialmente i tre componenti della Prima
Presidenza furono nominati a fungere da presidenza di
questo palo. Con l’organizzazione del sommo consiglio
di Kirtland, avvenuta nello stesso tempo, fu istituito
un secondo livello giudiziario della Chiesa.

Secondo i verbali lo scopo del sommo consiglio era quello
di regolare le “difficoltà importanti che
si presentassero nella Chiesa e che non potessero essere
regolate dalla Chiesa o dal consiglio del vescovo” (DeA
102:2). Doveva anche essere un tribunale di giurisdizione
originale sui casi difficili e una corte d’appello. Ai
fedeli era anche consentito di appellarsi alla Prima
Presidenza contro le decisioni del sommo consiglio. Un
secondo sommo consiglio fu organizzato nella Contea di
Clay, nel Missouri, il 3 luglio 1834.

RIVELAZIONI DOTTRINALI

Quasi un terzo delle rivelazioni contenute in Dottrina
e Alleanze furono ricevute tra l’agosto 1831 e l’aprile
1834. Le rivelazioni aprivano la porta a una più profonda
conoscenza del Vangelo e fornivano ai santi una guida
preziosa per la loro condotta quotidiana.

Per esempio, il 16 febbraio 1832 Joseph Smith e Sidney
Rigdon ricevettero una rivelazione in diretta risposta
a una domanda che era stata sollevata durante il loro
lavoro sulla Bibbia. Una visione del Padre e del Figlio,
della caduta di Satana, dei figliuoli di perdizione e
dei regni di gloria ampliò enormemente la loro
conoscenza del piano di salvezza.

Durante l’autunno del 1832, mentre numerosi missionari
tornati dal lavoro di proselitismo partecipavano con
gioia a una conferenza, il Signore dette un’importante
rivelazione sul sacerdozio (DeA 84). Questa rivelazione
cominciava con la dichiarazione che la Nuova Gerusalemme
e il tempio sarebbero stati costruiti nel Missouri.

Oltre a fare una breve storia della trasmissione del
sacerdozio attraverso gli antichi patriarchi e profeti,
il Signore spiegava che il sacerdozio superiore o di
Melchisedec aveva l’autorità di amministrare le
ordinanze del Vangelo (vedi v. 19) e che il sacerdozio
inferiore o di Aaronne amministrava le ordinanze del “Vangelo
preparatorio” (vedi v. 26). La rivelazione spiegava
poi che coloro che ricevevano il sacerdozio lo ricevevano
mediante un “giuramento e alleanza” (v. 40).

La fedele osservanza di questo principio li avrebbe
portati alla vita eterna. Venivano fornite anche altre
informazioni riguardanti la luce di Cristo e i segni
che seguivano la predicazione del Vangelo. Le istruzioni
ai missionari e agli altri ministri del Vangelo concludevano
la rivelazione.

Il Signore parlò anche di guerra e di pace. Il
giorno di Natale del 1832 Egli dette una rivelazione
che conteneva la famosa profezia sulla guerra civile
americana. Doveva essere l’inizio delle guerre che sarebbero
scoppiate entro breve tempo e infine si sarebbero sparse
su tutte le nazioni (vedi DeA 87:1-2).

I santi venivano messi in guarda che, a mano a mano
che la guerra avrebbe coinvolto tutto il mondo, essi
sarebbero stati al sicuro soltanto se si fossero trovati “in
luoghi santi” e non si fossero mossi (v. 8). Due
giorni dopo Joseph Smith ricevette una rivelazione. Egli
la chiamò la “Foglia d’Ulivo, che noi abbiamo
preso dall’albero del Paradiso, il messaggio di pace
rivoltoci dal Signore”.

Questa rivelazione tuttavia non era una spiegazione
di come gli uomini dovevano risolvere le loro difficoltà interne
e internazionali, ma piuttosto distoglieva l’attenzione
dei santi dalle cose senza importanza per concentrarla
su questioni di portata eterna, come la preparazione
per la venuta del Signore e l’osservanza delle leggi
che portano all’esaltazione nel regno celeste.

Questa rivelazione comandava anche l’istituzione di
una “scuola dei profeti” per preparare i
fratelli a servirsi meglio l’un l’altro (vedi DeA 88:118-141).
La scuola cominciò le riunioni alla fine del gennaio
1833 in una stanza posta al primo piano sopra il negozio
di Whitney. Queste riunioni diedero luogo a molte straordinarie
esperienze spirituali e ad un esame approfondito dei
principi del Vangelo.

Durante i primi anni della Chiesa l’alimentazione era
un argomento di primaria importanza. Per esempio, una
vicina colonia di Shaker osservava una dieta eccezionalmente
severa, che proibiva il consumo di carne. Nel marzo 1831
il Signore disse a Joseph che questa dottrina degli Shaker
non era ordinata da Dio, poiché “le bestie
dei campi e gli uccelli dell’aria, e tutto ciò che
viene dalla terra è ordinato per l’uso dell’uomo,
per cibo e per veste” (DeA 59:20).

Durante l’inverno del 1833 la Scuola dei Profeta si
riunì spesso per esaminare gli affari della Chiesa;
com’era usanza di quel tempo, molti dei fratelli masticavano
tabacco o fumavano. Come ricorda Brigham Young, Joseph
Smith si preoccupava di dover tenere le lezioni in questa
scuola “in una nuvola di fumo di tabacco”,
e Emma si lamentava di dover ripulire la stanza dopo
che era stata occupata dai fratelli. Questa situazione
indusse il Profeta a rivolgersi al Signore riguardo all’uso
del tabacco.

In risposta ricevette la rivelazione ora nota come Parola
di Saggezza (vedi DeA 89). La rivelazione proibiva l’uso
di tabacco, vino, bevande forti e “bevande calde”,
che furono definite come caffè e tè. Era
anche consigliato l’uso di verdura, frutta e cereali.
Ai santi era promesso che se avessero osservato questa
Parola di Saggezza avrebbero goduto di salute e di forza,
avrebbero trovato “saggezza e grandi tesori di
conoscenza” e l’angelo distruttore sarebbe passato
accanto a loro, come ai figli di Israele, e non li avrebbe
fatti morire (DeA 89:19-21).

Nel 1833 il Signore plasmò anche il pensiero
politico dei Santi degli Ultimi Giorni, in particolare
per quanto riguardava la natura della Costituzione degli
Stati Uniti. Due principi erano fondamentali. La Costituzione
era un documento ispirato, scritto “per mano di
uomini saggi … suscitati a questo scopo” (DeA
101:80).

Aveva anche un’applicazione globale. Il Signore spiegò che
la legge costituzionale che garantisce i diritti e le
libertà “appartiene a tutto il genere umano
ed è giustificabile al [Suo] cospetto” (DeA
98:5). Egli ribadì che essa era stata istituita
per mantenere “i diritti e la protezione di ogni
essere umano secondo principi giusti e santi. Affinché in
avvenire ogni uomo possa agire secondo il libero arbitrio
morale ch’Io gli ho dato per la dottrina ed i principi,
acciocché sia responsabile dei suoi propri peccati
nel giorno del giudizio” (DeA 101:77-78).

Joseph Smith riassunse in modo esemplare l’atteggiamento
dei Santi verso la Costituzione quando disse che è “un
glorioso stendardo; è basato sulla saggezza di
Dio. E’ una bandiera celeste … E’ come
un grande albero, sotto i cui rami gli uomini di ogni
nazione possono essere protetti dai cocenti raggi del
sole”.

KIRTLAND, CENTRO DEL LAVORO MISSIONARIO

Come sede della Chiesa durante questo periodo, Kirtland
era il centro del lavoro missionario. Si trovava vicino
alle vie principali di trasporto e ospitava la più grande
concentrazione di membri della Chiesa. Kirtland era il
punto di partenza per le missioni dirette verso il Canada,
il Nord-Est, gli Stati Atlantici Centrali, quelli Centrali
e il Sud.

Lo Stato dell’Ohio era saturato di missionari che lo
percorrevano in lungo e in largo per recarsi o tornare
da altri campi di missione. Spesso coloro che non potevano
partire per missioni più lunghe o quelli che erano
costretti a rimanere a casa durante i mesi dell’inverno
facevano visite alle comunità più vicine.

Di solito i missionari svolgevano il lavoro di proselitismo
tra i loro parenti o nei centri dai quali erano emigrati
per stabilirsi nell’Ohio. Le missioni variavano in lunghezza
da pochi giorni a un anno o più, anche se per
la maggior parte erano relativamente brevi. Di solito
si seguiva uno schema ciclico per cui i missionari andavano
nel mondo per alcune settimane o mesi a predicare, tornavano
a Kirtland per riposarsi e recuperare le forze, e poi
ripartivano per un’altra missione. Spesso, come avveniva
per Orson Pratt, Orson Hyde, Erastus Snow, Brigham Young
e altri, questo schema si ripeté molte volte durante
il primo decennio della loro vita nella Chiesa.

Prima dell’organizzazione del Quorum dei Dodici e del
Primo Quorum dei Settanta, nel 1835, la direzione del
lavoro missionario era affidata ai quorum locali del
sacerdozio, al sommo consiglio o alla Presidenza della
Chiesa. Furono compiuti degli sforzi per migliorare l’addestramento
dei missionari.

La Scuola dei Profeti e la Scuola degli Anziani svolgevano
un ruolo fondamentale in questo addestramento. Nella
Scuola degli Anziani Joseph Smith e Sidney Rigdon tenevano
lezioni sulla fede e i missionari erano esortati a impararle
a memoria, in modo da poter insegnare i precetti del
Vangelo in modo logico e sistematico.

Una rivelazione comandava ai fratelli di studiare geografia,
geologia, storia, profezie, culture, guerre e lingue,
e tutto questo “affinché possiate essere
preparati in tutte le cose, quando vi manderò di
nuovo per adempiere onorevolmente la vocazione alla quale
vi ho chiamati e la missione di cui vi ho incaricati” (DeA
88:80).

Anche se andare di porta in porta era l’usanza più comune,
i missionari spesso riscuotevano i maggiori successi
nei piccoli gruppi che si riunivano nelle case delle
persone più pronte ad accettare il Vangelo. Molti
missionari preferivano le riunioni pubbliche. Essi usavano
qualsiasi spazio disponibile in cui potevano predicare
come, ad esempio, un fienile, una scuola, chiesa, casa
o tribunale.

Parlavano delle profezie, del Libro di Mormon, dei segni
dei tempi, dei doni spirituali, dell’Apostasia e della
restaurazione del Vangelo, ma erano esortati ad evitare
di parlare dei misteri del Vangelo nel loro insegnamento.
Di solito un anziano predicava, poi permetteva a chiunque
desiderasse di commentare il suo messaggio.

Questa tecnica metteva in difficoltà il clero
locale, poiché il silenzio da parte loro sarebbe
stato interpretato come consenso o sconfitta; pertanto
spesso dava luogo a discussioni o dibattiti sul Vangelo.
Il collega del missionario che aveva tenuto il discorso
poi esortava la congregazione ad accettare il battesimo.

I missionari spesso incontravano rifiuti, ostilità o
indifferenza. La loro delusione era particolarmente forte
quando un miscredente apparteneva alla loro stessa famiglia.
Nel 1832 Orson Hyde aveva fatto visita ai suoi parenti
nello Stato di New York e nel New Hampshire per far conoscere
loro il Vangelo.

Suo fratello Asahel rimase indifferente al messaggio
del Vangelo, e Orson scrisse che essi si separarono “con
il cuore pieno di dolore”. Tre mesi dopo egli cercò di
convincere sua sorella e il marito, ma anch’essi respinsero
il suo messaggio. Egli scrisse: “Prendemmo le nostre
cose e li lasciammo, tra il pianto di tutti i presenti
… ma fu come se mi avessero trapassato il cuore, e
tutto quello che posso dire è: “Sia fatta
la volontà del Signore”.

Il clero era particolarmente veemente e qualche volta
molto abile nell’opporsi ai missionari. Nel 1835 un diacono
battista fece passare una pistola ad aria compressa e
dei pallini attraverso una finestra per darla a un amico
che ascoltava un sermone missionario dell’anziano George
A. Smith. L’anziano Smith scrisse che quell’uomo
continuò a sparare contro di lui palline di stoppa
durante tutta la sua predica.

“Era un ottimo tiratore con quella pistola ad
aria compressa, e la maggior parte delle palline mi colpirono
al volto. Ne afferrai qualcuna con le mani. Molti dei
presenti pensavano fosse divertente, ma alcuni di loro
prestarono attenzione alle mie parole. Finii il mio discorso
senza reagire all’insulto”.

Nonostante le molestie quei primi missionari, ispirati
dalla fede e dalla testimonianza, riscuotevano straordinari
successi. Rimanevano indomiti dinanzi a una continua
opposizione, molestie e critiche, e il lavoro prosperava
e seguiva uno schema di continuo e rapido sviluppo. Il
Signore non aveva forse dichiarato che il campo era già “bianco,
pronto per la mietitura”? (DeA 4:4).

Le lettere provenienti dai rami periferici pubblicate
nei periodici della Chiesa, i giornali Evening and Morning
Star e Latter-day Saints’ Messenger and Advocate, spesso
chiedevano altri missionari. Queste pubblicazioni diffondevano
anche istruzioni, decisioni delle autorità, informazioni
sugli sviluppi in tutta la Chiesa e spiegazioni delle
dottrine del Vangelo.

Molte conferenze e riunioni tenute sia a Kirtland che
nei rami periferici erano dedicate al lavoro missionario.
Il compito di portare il Vangelo restaurato a tutta la
terra ricevette subito impulso dalla sede centrale della
Chiesa a Kirtland. Ma mentre la Chiesa prosperava nell’Ohio,
gravi difficoltà sorgevano a Sion tra i santi
e i loro vicini della Contea di Jackson, nel Missouri.

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