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Storia della chiesa - Capitolo 26

PIONIERI VERSO
L’OVEST

MENTRE I SANTI DEGLI ULTIMI GIORNI di Winter Quarters
e degli altri insediamenti lungo le praterie dell’Iowa
aspettavano che finisse l’inverno del 1846-1847 e facevano
i piani necessari per la grande marcia che li attendeva
la primavera successiva, tre altri gruppi di santi erano
già in viaggio verso l’Ovest: il Battaglione Mormone,
i fedeli della parte orientale degli Stati Uniti, partiti
sulla nave Brooklyn, e un piccolo gruppo conosciuto come
i santi del Mississippi.

LA MARCIA DEL BATTAGLIONE MORMONE

Il capitano James Allen dell’esercito degli Stati Uniti
fu promosso tenente colonnello dopo aver arruolato cinque
compagnie di soldati mormoni. Sotto la sua guida, cinquecentoquarantuno
soldati, trentacinque donne (venti delle quali era designate
come lavandaie) e quarantadue bambini iniziarono la marcia
verso Fort Leavenworth il 21 luglio 1846.

Prima di partire gli ufficiali, tutti scelti dai dirigenti
della Chiesa, si incontrarono in privato con i componenti
dei Dodici. I Fratelli promisero loro che la loro vita
sarebbe stata risparmiata se fossero rimasti fedeli.
Il sergente William Hyde riferì che furono esortati “a
ricordarsi di pregare, rispettare il nome di Dio e osservare
fedelmente la virtù e la purezza. Alle truppe
fu chiesto di trattare tutti gli uomini con bontà …
e mai togliere la vita qualcuno se si poteva evitare”.

Tuttavia la partenza del Battaglione Mormone preoccupava
molte persone. Il sergente William Hyde, che lasciò la
moglie e due bambini in tenera età affidandoli
ad alcuni parenti anziani, disse: “Dio solo sapeva
quando ci saremmo rivisti. Tuttavia non sentimmo la necessità di
lamentarci”. Drusilla Hendricks, il cui marito
era rimasto ferito alla Battaglia del fiume Crooked nel
Missouri, non voleva che il figlio William si arruolasse
sino a quando la voce dello Spirito la convinse a cambiare
idea.

Il mattino in cui il battaglione partì ella si
sentiva tanto abbattuta e non volle seguire il marito
là dove il tamburo chiamava la truppa al raduno.
Andò invece a mungere le mucche e a pregare per
la salvezza di William. Ella scrisse: “Poi la voce
mi rispose dicendo: Ti sarà fatto come fu fatto
ad Abrahamo quando offrì Isacco sull’altare. Non
ricordo più se munsi o no le mucche, poiché sentivo
che il Signore mi aveva parlato”.

Le reclute marciarono per trecentoventi chilometri sulla
sponda orientale del fiume Missouri, poi lo attraversarono
per raggiungere Fort Leavenworth, dove arrivarono l’1
agosto 1846. Là ebbero provviste, fucili e quarantadue
dollari a testa come indennità di vestiario per
quell’anno. L’ufficiale pagatore del forte fu sorpreso
vedendo che ogni soldato era in grado di firmare il libro
paga. Soltanto un terzo dei volontari che egli aveva
in precedenza pagato sapevano scrivere.

Una parte del denaro fu ritirata da Parley P. Pratt
e da altri fratelli mandati dalla Chiesa. Questo denaro
fu impiegato per mantenere i familiari dei componenti
del battaglione nell’Iowa e nei territori non organizzati,
per favorire l’evacuazione dei poveri da Nauvoo e per
aiutare Parley P. Pratt, John Taylor e Orson Hyde ad
andare in missione in Inghilterra.

Durante il mese di giugno il reggimento del generale
Stephen W. Kearny era già partito per Santa Fe
per conquistare il Nuovo Messico per gli Stati Uniti.
Il Battaglione Mormone doveva seguirlo e collaborare
alle operazioni militari necessarie. Il battaglione rimase
a Fort Leavenworth per due settimane. Faceva molto caldo
e molti uomini soffrirono, particolarmente di febbre.

Il loro comandante, colonnello Allen, si ammalò gravemente
e non poté partire con loro quando ripresero la
marcia. Il capitano Jefferson Hunt, l’ufficiale mormone
più anziano, assunse temporaneamente il comando
del battaglione. Circa due settimane dopo aver lasciato
il fiume Missouri, gli uomini seppero che il colonnello
Allen era morto. Questa notizia li rattristò,
poiché avevano imparato ad ammirare quel bravo
e generoso ufficiale.

Gli ufficiali mormoni pensavano che il capitano Hunt
potesse continuare ad essere il loro comandante e chiesero
con una lettera al presidente Polk di nominarlo a tale
posizione; ma il tenente A. J. Smith dell’esercito regolare
era già in viaggio per assumere il comando. “La
nomina di Smith, prima ancora che il suo carattere fosse
conosciuto, causò nel battaglione una delusione
maggiore della notizia della morte del capitano Allen”,
scrisse lo storico del battaglione Daniel Tyler.

Il tenente Smith ordinò una rapida marcia su
Santa Fe, sperando di raggiungere il generale Kearny
prima che questi partisse per la California. Questa marcia
forzata affaticò molto i soldati, e più ancora
le mogli e i bambini, ai quali era stato consentito di
marciare con il battaglione. A causa dei continui incitamenti
a marciare più in fretta gli uomini avevano poco
tempo per riposarsi, e spesso quelli più stanchi
rimanevano indietro e raggiungevano l’accampamento molte
ore dopo gli altri.

Ancora più dannose dell’incalzante ritmo della
marcia erano le cure prestate ai soldati dal medico militare,
George B. Sanderson del Missouri. Egli era chiaramente
ostile ai Mormoni e obbligava gli uomini a trangugiare
una pozione di cloruro di mercurio e arsenico per i mali
che li affliggevano, usando per tutti lo stesso cucchiaio
arrugginito. Gli uomini, a ragione, lo chiamavano “ciarlatano
minerale” e “dottor Morte”. William
L. McIntire, valente medico e botanico, era stato nominato
assistente medico militare del battaglione, ma non poteva
fornire ai suoi amici cure più idonee se il suo
intervento non era approvato dal dottor Sanderson, medico
capo.

Il 16 settembre, all’ultimo guado del fiume Arkansas
(nell’attuale Kansas), Smith incaricò il capitano
Nelson Higgins e dieci uomini di scortare la maggior
parte delle famiglie dei soldati, risalendo il corso
del fiume, sino al villaggio messicano di Pueblo (nell’attuale
Colorado) per passare l’inverno. Gli uomini protestarono
energicamente per questa “divisione” del
battaglione, poiché era stato promesso loro che
le famiglie potevano accompagnare l’esercito sino in
California.

Tuttavia la decisione si dimostrò molto saggia,
alla luce delle difficoltà che li aspettavano.
Un mese dopo, a Santa Fe, un distaccamento di uomini
ammalati e tutte le donne eccetto cinque furono mandati,
sotto la guida del capitano James Brown, a unirsi al
gruppo precedentemente mandato a Pueblo. Là i
membri del battaglione incontrarono John Brown e il suo
gruppo di santi del Mississippi, che stavano appunto
svernando in quella località.

Il 9 ottobre 1846 i soldati esausti arrivarono a Santa
Fe, capitale provinciale del Nuovo Messico, che aveva
circa seimila abitanti. Il generale Kearny era già partito
per la California, lasciando al comando della città il
colonnello Alexander Doniphan, amico dei santi sin dai
tempi del Missouri. Doniphan ordinò di salutare
con cento colpi di cannone l’arrivo del Battaglione Mormone.
A Santa Fe il tenente Smith passò il comando al
tenente colonnello Philip St. George Cooke, che gli uomini
impararono a rispettare come capo severo ma giusto.

Il nuovo comandante aveva ricevuto l’ordine di aprire
una pista da Santa Fe alla California. Procedendo verso
sud lungo il Rio Grande, i soldati qualche volta seguivano
le piste aperte dagli Spagnoli o dai Messicani, ma soprattutto
aprivano nuove strade. Una volta ancora i soldati furono
afflitti dalle malattie. Il 10 novembre un terzo distaccamento
di cinquantacinque uomini stanchi debilitati fu inviato
a Pueblo.

I rimanenti trecentocinquanta ufficiali e soldati del
battaglione soffrivano non soltanto per mancanza d’acqua
e di cibo, ma anche per le difficoltà che incontravano
nel viaggiare su terreno sabbioso. I soldati dovevano
aiutare gli animali a trainare i carri tirandoli con
le corde, oppure camminare a due a due davanti ai carri
per rassodare il terreno in modo che le ruote non affondassero
eccessivamente.

Dopo aver iniziato a marciare verso nord-ovest in direzione
di Tucson, incontrarono un branco di tori inselvatichiti,
che erano stati abbandonati dagli allevatori spagnoli
e messicani. I tori caricarono il battaglione disperdendo
i soldati. Lo “scontro” durò soltanto
pochi minuti, ma circa dieci-quindici animali furono
uccisi, due muli del battaglione furono sventrati dalle
corna dei tori e tre soldati rimasero feriti. L’avvenimento
passò alla storia come Battaglia dei Tori e fu
l’unico combattimento in cui il battaglione fu impegnato
durante la sua lunga marcia.

Il battaglione attraversò senza incidenti Tucson,
dove era di stanza una piccola guarnigione messicana,
poi seguirono il percorso del battaglione del generale
Kearny lungo il fiume Gila. Attraversato il fiume Colorado,
dovettero affrontare più di centosessanta chilometri
di deserto privo di qualsiasi pista, dove l’acqua era
reperibile soltanto scavando profondi pozzi. In questa
regione il battaglione incontrò sabbia più cedevole,
giorni più caldi e notti più fredde.

Gli animali più deboli venivano macellati per
nutrire i soldati, senza che nessuna parte venisse scartata,
neppure la pelle, che veniva bollita fino a quando era
tenera abbastanza da poterla mangiare. Ormai molti uomini
erano praticamente a piedi nudi, e alcuni dovevano fasciarsi
piedi e gambe con pelli e vecchi indumenti per proteggerli
dalla sabbia rovente. Superato il deserto, trasportarono
i carri attraverso gli stretti passi delle montagne della
catena costiera usando corde e argani.

Finalmente il 29 gennaio 1847 raggiunsero la Missione
di San Diego, alla fine di una marcia di oltre tremiladuecentocinquanta
chilometri, e si presentarono al generale Kearny. Nel
mese di febbraio il presidente Polk nominò Kearny
governatore della California.

Poiché la California era già nelle mani
degli Stati Uniti, gli uomini del battaglione servirono
come truppe di occupazione nelle guarnigione di San Diego,
San Luis Rey e Los Angeles. Durante la loro permanenza
in California i santi si guadagnarono il rispetto dei
cittadini di quelle località.

I membri del battaglione di stanza a San Diego costruirono
un tribunale e delle case, fabbricarono mattoni e scavarono
pozzi, dando così un valido contributo alla creazione
della città. Il 16 luglio, alla scadenza dell’anno
di ferma, i membri del battaglione furono congedati,
ma ottantuno uomini decisero di riarruolarsi per altri
sei mesi.

La maggior parte degli uomini congedati partì per
la California settentrionale con l’intenzione di procedere
poi verso est e unirsi ai santi nella Valle del Lago
Salato. Durante il viaggio incontrarono il capitano James
Brown, pioniere, fondatore di Ogden e per molti anni
consigliere della presidenza del palo di quella città.
Egli era latore di un messaggio di Brigham Young, che
chiedeva ai membri del battaglione che non avevano famiglie
che li aspettavano di rimanere in California a lavorare
durante l’inverno del 1847-1848. La maggior parte di
loro lo fecero.

Molti passarono l’inverno al Forte di Sutter, sul fiume
Sacramento, e nel gennaio 1848 contribuirono a scoprire
i giacimenti d’oro che dettero il via alla corsa all’oro
della California. L’estate successiva, alla scadenza
del loro contratto con Sutter, abbandonarono i campi
auriferi e si riunirono alle loro famiglie a Salt Lake
City o sul fiume Missouri.

I SANTI DEL BROOKLYN

Il Battaglione Mormone non fu il primo gruppo di santi
a raggiungere l’Ovest. Questo primato appartiene a un
gruppo di santi salpati da New York sulla nave Brooklyn
il 4 febbraio 1846, lo stesso giorno in cui i primi santi
lasciarono Nauvoo.

Nell’agosto 1845 i dirigenti della Chiesa avevano deciso
che era necessario creare una stazione di posta sulla
costa della California per accogliere i santi che emigravano
dalle isole del Pacifico meridionale o dall’Inghilterra,
se avessero deciso di seguire la rotta che doppiava Capo
Horn, all’estremità meridionale del Sud America.
Per questo compito Brigham Young aveva in mente il giovane
ed energico Samuel Brannan, rappresentante della Chiesa
nella regione della Baia di San Francisco. Samuel Brannan
era il direttore del Prophet, il giornale della Chiesa
pubblicato a New York; nel settembre 1845 egli fu incaricato
di noleggiare una nave e dirigere la spedizione.

Durante gli ultimi tre mesi del 1845 Samuel Brannan
e Parley P. Pratt fecero visita ai vari rami della Chiesa
nella parte orientale degli Stati Uniti e raccolsero
settanta uomini, sessantotto donne e cento bambini, che
sarebbero salpati per l’Ovest verso la metà di
gennaio. Si trattava principalmente di contadini e meccanici
che portavano con loro tutti gli attrezzi necessari per
creare una nuova colonia sulla costa occidentale.

Presero con loro anche una grande quantità di
libri scolastici e la macchina da stampa con la quale
veniva pubblicato il Prophet. In dicembre Brannan noleggiò una
nave al costo di settantacinque dollari per ogni persona
adulta, comprese le provviste; i bambini pagavano metà prezzo.
Questo gruppo, chiamato i “santi del Brooklyn” partì per
la California aspettandosi di poter contribuire a scegliere
e creare l’insediamento definitivo della Chiesa.

Il viaggio del Brooklyn fu relativamente piacevole eccetto
per due violente tempeste — una incontrata nell’Atlantico
e l’altra nel Pacifico. Ventuno precise regole governavano
la condotta dei santi durante il viaggio. La sveglia
veniva data alle sei del mattino, e ai santi non era
permesso di uscire dalle loro cabine “senza essere
completamente vestiti, ossia senza giacca e accessori”.

Le cabine dovevano essere pulite e riordinate prima
delle sette, quando venivano ispezionate e aperte per
dare l’aria. La colazione era alle otto e trenta (prima
ai bambini) e il pranzo dalle tre alle cinque del pomeriggio.
Una “cena fredda” veniva servita alle otto
di sera.

Vi erano regole stabilite per provvedere agli infermi
e per preparare il cibo per tutto il gruppo; ogni domenica
mattina si tenevano i servizi di culto, ai quali dovevano
partecipare “tutte le persone abili, pulite, pettinate,
rasate e vestite in modo da presentare un aspetto idoneo
per quella solenne e sacra occasione. “Dopo aver
doppiato Capo Horn, la nave fece sosta a Juan Fernandez,
l’isola resa famosa da Daniel Defoe con il suo libro
Robinson Crusoe.

I santi trascorsero anche dieci giorni nelle Isole Sandwich
(ora Isole Hawaii). Durante il viaggio nacquero due bambini,
che furono chiamati Atlantico e Pacifico dai nomi degli
oceani in cui avevano aperto gli occhi su questo mondo.
Dieci passeggeri morirono durante il viaggio.

Quando il Brooklyn arrivò nella Baia di San Francisco,
il 31 luglio 1846, Brannan, che aveva sperato di essere
il primo americano a innalzare la bandiera degli Stati
Uniti in California, fu deluso di vederla sventolare
sopra la dogana messicana. Alcuni componenti del gruppo
cercarono lavoro lungo la costa, mentre altri fondarono
una colonia all’interno, che vollero chiamare New Hope
(Nuova Speranza, ndT).

Brannan sognava che New Hope sarebbe diventato il centro
dei santi nell’Ovest. Nel gennaio 1847 cominciò a
pubblicare il California Star, il secondo giornale in
lingua inglese della California. La maggior parte dei
santi del Brooklyn ignorava che la Chiesa si era ormai
stabilita nel Grande Bacino e obbediva volentieri alle
direttive di Brannan.

Nell’aprile 1847 Samuel Brannan viaggiò verso
Est per incontrare il grosso della Chiesa e offrirsi
di guidarli in California. Incontrò Brigham Young
e il gruppo dei pionieri in giugno sul fiume Green (nell’attuale
Wyoming). Thomas S. Williams e Samuel Brannan furono
mandati a guidare i membri del Battaglione e anche i
membri della compagnia del Mississippi nella Valle del
Lago Salato.

Questi due gruppi avevano svernato a Pueblo e in quel
momento erano in viaggio verso Salt Lake City. Dopo aver
trascorso alcuni giorni nella Valle del Lago Salato con
Brigham Young e i santi, Brannan tornò in California
con il capitano James Brown del Battaglione Mormone per
amministrare gli affari della Chiesa. Deluso per la decisione
di Brigham Young di non stabilire la sede della Chiesa
sulla costa della California, Brannan ben presto diventò apostata.

Alcuni santi del Brooklyn lo seguirono. Brannan pubblicizzò la
corsa all’oro della California e diventò il primo
milionario della regione, ma infine perse ogni suo avere
a causa di speculazioni avventate e morì in povertà.

I SANTI DI PUEBLO

Come abbiamo visto, durante l’inverno del 1846-1847
circa duecentosettantacinque Santi degli Ultimi Giorni
avevano creato una fiorente comunità a Pueblo,
centinaia di chilometri a ovest del grosso dei santi
sul fiume
Missouri. Questo gruppo era formato dai tre distaccamenti
di soldati ammalati del Battaglione Mormone e da circa
sessanta “santi del Mississippi” che erano
arrivati a Pueblo nel mese di agosto.

Questi membri della Chiesa del Sud erano guidati da
John Brown, che era venuto dal Mississippi a Nauvoo nel
1845. Nel gennaio 1846 gli fu chiesto da Brigham Young
di ritornare dai suoi santi nel Sud per esortarli a unirsi
all’emigrazione verso ovest.

Brown guidò quarantatre persone per più di
mille chilometri a Independence, nel Missouri. Là si
unirono a loro altre quattordici persone. Essi continuarono
il viaggio verso ovest lungo la pista dell’Oregon, aspettandosi
di incontrare il grosso dei santi guidato da Brigham
Young.

Tuttavia nel mese di luglio, quando raggiunsero Chimney
Rock nel Nebraska occidentale, non avevano ancora veduto
i santi. I cacciatori di pellicce che tornavano dalla
California li informarono che davanti a loro non c’era
nessun mormone. Ignari del fatto che Brigham Young aveva
deciso di fondare Winter Quarters sul Missouri, proseguirono
per Fort Laramie.

Là incontrarono John Richard, un cacciatore di
pellicce, che li invitò a svernare nelle vicinanze
del suo spaccio a Pueblo. In questa località finalmente
giunse loro la notizia che Brigham Young si era fermato
a Winter Quarters.

La vita a Pueblo aveva un carattere abbastanza stabile.
Oltre a cacciare i daini, i santi del Mississippi piantavano
rape, zucche, fagioli e meloni e lavoravano per i cacciatori
di pellicce, che li ricompensavano con il grano. Con
l’aiuto dei componenti del Battaglione costruirono una
scuola che serviva anche come chiesa. Il Battaglione
seguiva un regolare addestramento militare; i balli erano
frequenti. Durante l’inverno nacquero sette bambini,
ma vi furono anche nove decessi.

In primavera Brigham Young scrisse ai santi di Pueblo
per informarli dei piani della principale Compagnia dei
Pionieri di andare nel Grande Bacino nelle vicinanze
del Gran Lago Salato. Un gruppo andò in avanscoperta
da Pueblo verso nord a Fort Laramie, dove si incontrarono
con Brigham Young e i pionieri. Il presidente Young quindi
inviò l’anziano Amasa Lyman e altri per guidare
il resto dei santi di Pueblo nella Valle del Lago Salato,
dove arrivarono appena cinque giorni dopo la Compagnia
dei Pionieri.

WINTER QUARTERS, LUOGO DI RADUNO PER
LA COMPAGNIA DEI PIONIERI

Nell’inverno del 1846-1847 il Battaglione Mormone era
in marcia attraverso un deserto privo di piste, i santi
del Brooklyn erano in mare e poi nella Baia di San Francisco
i santi di Pueblo aspettavano l’arrivo della primavera.
Nel frattempo Winter Quarters, nel Nebraska, ferveva
di attività per allestire una Compagnia di Pionieri
che potesse compiere il viaggio verso Ovest fino alle
Montagne Rocciose.

Durante l’autunno del 1846 furono fatti i piani per
il viaggio verso Ovest. Fu deciso che un gruppo relativamente
piccolo doveva effettuare la traversata delle praterie,
per aprire una strada ai gruppi più numerosi che
li avrebbero seguiti. Ma anche questa spedizione richiedeva
accurati preparativi.

Furono costruiti ed equipaggiati i carri necessari,
furono scelti i cavalli e i buoi più forti che
potessero resistere alle fatiche di quel viaggio di milleseicento
chilometri, si provvedette a raccogliere cibo ed altre
provviste, oltre a reperire il cibo necessario e prendere
le misure richieste per la protezione di coloro che sarebbero
rimasti indietro.

Altrettanto importante era la necessità di maggiori
informazioni sulle regioni praticamente inesplorate dell’Ovest.
Oltre a conferire, nei mesi di novembre e dicembre, con
i commercianti e i cacciatori di pellicce di quella regione,
come ad esempio Peter Sarpy, circa la pista da seguire
a ovest di Winter Quarters, i dirigenti del consiglio
consultarono quattro uomini che avevano da poco visitato
la regione delle Montagne Rocciose.

Padre Pierre Jean DeSmet, sacerdote e missionario cattolico
presso gli Indiani del territorio dell’Oregon, arrivò all’accampamento
mentre era in viaggio per St. Louis, dopo cinque anni
trascorsi tra le montagne.

Era uno dei pochi uomini bianchi che avessero visitato
il Gran Lago Salato. Approfittando di questa fortunata
coincidenza i Fratelli lo interrogarono a lungo. Cinque
giorni dopo due commercianti dell’American Fur Company
fornirono informazioni dettagliate sulla regione ad ovest
delle Montagne Rocciose e disegnarono una cartina delle
località più adatte all’insediamento. In
seguito Logan Fontenelle, un interprete degli indiani
Omaha, descrisse dettagliatamente la pista verso ovest
e le località più adatte per creare insediamenti
tra le montagne.

George Miller, un dirigente caparbio e deciso, dissentiva
da Brigham Young riguardo ai piani per il viaggio e gli
insediamenti. Miller non accettava che i Dodici Apostoli
esercitassero la suprema autorità sulla Chiesa;
quindi prese con sé un piccolo gruppo di santi
e andò a stabilirsi tra gli indiani Ponca lungo
il fiume Niobrara, nel Nebraska settentrionale.

Brigham Young, consapevole che i dissensi tra i dirigenti
della Chiesa erano pericolosi, si rivolse al Signore
per chiederGli come comportarsi con Miller e i suoi seguaci.
L’11 gennaio 1847 raccontò un sogno che
aveva fatto la notte precedente, durante il quale aveva
esaminato con Joseph Smith il miglior metodo per organizzare
le compagnie di pionieri. Tre giorni dopo egli presentò alla
Chiesa la “Parola e Volontà del Signore
in merito al Campo d’Israele nella sua marcia verso l’Ovest” (DeA
136:1).

Accettato dai quorum del sacerdozio riuniti in assemblea
come rivelazione per la Chiesa, questo documento diventò la
costituzione che governava l’emigrazione verso ovest.
Il documento dichiarava che l’emigrazione doveva avvenire “sotto
la direzione dei Dodici Apostoli” (v. 3) e richiedeva
ai santi di stipulare “un’alleanza ed una promessa
di osservare tutti i comandamenti e gli statuti del Signore
nostro Dio” (v. 2).

Conteneva inoltre istruzioni pratiche riguardo ai preparativi
per il viaggio dei pionieri e per la cura dei poveri,
delle vedove, degli orfani e delle famiglie dei componenti
del Battaglione Mormone. Ognuno doveva usare “tutta
la sua influenza e tutte le sue risorse per far partire
questo popolo verso il luogo ove il Signore stabilirà un
palo di Sion” (v. 10). I santi dovevano anche cessare
di contendere gli uni con gli altri ed erano esortati
a liberarsi di ogni altro vizio.

Furono mandate delle delegazioni in ogni accampamento
per leggere la rivelazione e annunciare i nomi degli
uomini che Brigham Young desiderava che facessero parte
della Compagnia dei Pionieri e delle spedizioni che sarebbero
seguite durante il primo anno.

Nel corso della primavera i dirigenti della Chiesa tennero
molte riunioni con i vari gruppi di emigranti per fornire
informazioni riguardo alle varie località adatte
all’insediamento, alla costruzione di barche per attraversare
i fiumi, i metodi di viaggio, i lavori di semina e di
irrigazione.

L’idea originaria era scegliere ad uno ad uno
centoquarantaquattro uomini per la Compagnia dei Pionieri
- dodici per ognuna delle dodici tribù d’Israele
- ma alla fine il primo gruppo era formato da centoquarantatré uomini
(fra i quali tre schiavi di membri del Sud), tre donne
(mogli di Brigham Young, Heber C. Kimball e Lorenzo Dow
Young) e due bambini. Di questo gruppo facevano parte
persone in possesso di particolari talenti e tecniche
utili al compito dei pionieri.

Comprendevano meccanici, conducenti di carri, cacciatori,
esploratori, carpentieri, marinai, soldati, contabili,
muratori, fabbri, costruttori di carri, boscaioli, falegnami,
contadini, allevatori di bestiame, mugnai e tecnici.
Otto componenti del gruppo erano Apostoli, e molti avevano
fatto parte del Campo di Sion. L’attrezzatura della
compagnia comprendeva una barca, un cannone, settanta
carri e calessi, novantatre cavalli, cinquantadue muli,
sessantasei buoi, diciannove mucche, diciassette cani
e alcuni polli.

IL VIAGGIO DELLA COMPAGNIA DEI PIONIERI

Alcuni componenti della spedizione in avanscoperta lasciarono
Winter Quarters il 5 aprile 1847, ma, a causa dei ritardi
dovuti alla conferenza generale e all’arrivo di Parley
P Pratt e John Taylor dall’Inghilterra, durante i primi
giorni il progresso fu lento.

L’arrivo dei due Apostoli fu una fortuna inaspettata,
poiché essi portavano con sé il denaro
offerto dai santi inglesi e strumenti scientifici per
calcolare la latitudine, l’altitudine, la temperatura
e la pressione barometrica. Orson Hyde, che aveva accompagnato
i due in Inghilterra, arrivò verso la metà di
maggio.

Questi tre uomini, non essendo ancora equipaggiati per
il viaggio, rimasero a Winter Quarters. Gli anziani Pratt
e Taylor viaggiarono con altre spedizioni quello stesso
anno; l’anziano Hyde ebbe il compito di governare i santi
che rimanevano sul fiume Missouri.

Finalmente il 16 aprile la spedizione iniziò il
suo viaggio di milleseicento chilometri. Dopo due giorni
Brigham Young organizzò militarmente il gruppo,
nel caso di incontri con indiani ostili. William Clayton,
storico ufficiale della spedizione, registrava accuratamente
i chilometri percorsi per i successivi emigranti.

Nei primi giorni questo meticoloso storico contò i
giri delle ruote del carro per calcolare la distanza
percorsa ogni giorno. Poi propose di usare per questo
scopo un odometro. Orson Pratt, molto portato per le
scienze, disegnò lo strumento, e Appleton Harmon,
esperto intagliatore di legno, lo costruì.

Per quanto possibile i pionieri seguivano le strade
e piste già esistenti. Tra Winter Quarters e la
Valle del Lago Salato furono costretti ad aprire pochi
nuovi sentieri. Nel Nebraska la Pista dell’Oregon correva
lungo la sponda meridionale del fiume Platte.

La prima parte della Pista Mormone correva parallela
alla Pista dell’Oregon sino a Fort Laramie, nel Wyoming,
ma si trovava sulla sponda settentrionale del fiume,
poiché i pionieri speravano di trovarvi migliori
pascoli ed anche perché volevano evitare possibili
conflitti con gli emigranti diretti nell’Oregon. La parte
successiva della pista attraversava il Wyoming da Fort
Laramie a Fort Bridger.

A Fort Laramie le imponenti e praticamente insormontabili
pareti rocciose sulla sponda settentrionale del Platte
obbligarono i santi ad attraversare il fiume e a seguire
per quasi seicentocinquanta chilometri la Pista dell’Oregon.
A Fort Bridger la Pista dell’Oregon voltava verso nord
fino a raggiungere la costa del Pacifico. L’ultima
parte della Pista Mormone seguiva quella vecchia dell’anno
precedente della carovana Reed-Donner attraverso le Montagne
Rocciose fino alla Valle del Lago Salato.

Il 26 maggio la spedizione superava Chimney Rock - famoso
punto di riferimento nel Wyoming - che era considerato
il punto di metà strada dai santi emigranti. Fu
vicino a Chimney Rock che Brigham Young e Heber C. Kimball
ebbero motivo di preoccuparsi per il comportamento troppo
leggero e per il linguaggio di alcuni componenti della
spedizione, che tenevano finti processi ed elezioni e
giocavano d’azzardo. Una sera tardi i due Apostoli anziani,
mossi dallo Spirito, esaminarono la necessità di
invitare i componenti del gruppo al pentimento. Il giorno
dopo Brigham Young parlò chiaramente agli uomini.

William Clayton ricorda che Brigham disse: “Datemi
un uomo dedito alla preghiera, datemi un uomo di fede,
datemi un uomo amante della meditazione, un uomo sobrio.
Preferirei mille volte andare tra i selvaggi con sei
o otto di questi uomini che affidarmi a questo gruppo
animato da tale spirito …

Supponete che possiamo giustamente cercare una patria
per i santi, un luogo di riposo, un luogo di pace in
cui essi potranno edificare il Regno e dare il benvenuto
alle nazioni, quando siamo animati da uno spirito vile,
basso, sporco, osceno, bramoso e malvagio? Sarebbe tutto
invano!”

Egli concluse con un invito al pentimento: “Se
i fratelli non vogliono fare il patto di rinnegare la
loro iniquità e di rivolgersi al Signore per servirlo,
riconoscendo e onorando il Suo nome, voglio che prendano
i loro carri e tornino indietro, poiché io non
andrò oltre in presenza di un simile stato di
cose. Se non ci pentiamo rinunciando alla nostra malvagità,
incontreremo più ostacoli di quanti ne abbiamo
avuti sinora e dovremo affrontare peggiori tempeste”.

Il giorno dopo, domenica, Brigham Young convocò una
riunione straordinaria dei dirigenti. Essi salirono in
cima alle rocce, indossarono gli abiti del tempio e formarono
un cerchio di preghiera. William Clayton disse che essi “rivolsero
una preghiera a Dio per noi, per l’accampamento e per
ogni cosa ad esso attinente, per i fratelli nell’esercito,
per le nostre famiglie e per tutti i santi”. In
seguito un atteggiamento più serio fu tenuto nell’accampamento.

A Fort Laramie i pionieri sostarono per fare le riparazioni
necessarie; Brigham Young celebrò il quarantaseiesimo
compleanno. Nell’accampamento arrivarono alcuni santi
da Pueblo. All’ultimo attraversamento del fiume Platte
(dove sorge ora la città di Casper, nel Wyoming),
i pionieri usarono la loro barca chiamata il Revenue
Cutter per traghettare le loro cose.

Costruirono delle zattere per traghettare i carri. Alcune
persone dirette nell’Oregon pagarono un dollaro e cinquanta
per ogni carro per farsi traghettare dall’altra parte.
Vedendo la possibilità di guadagnare del denaro
che era tanto necessario, Brigham Young lasciò sul
posto nove uomini a continuare il proficuo lavoro di
traghetto. Il resto continuò il viaggio superando
il South Pass e attraversò su zattere il fiume
Green, arrivando a Fort Bridger nel mese di luglio.

Durante il viaggio verso ovest i pionieri incontrarono
e parlarono con numerosi uomini pratici delle montagne,
come Moses Harris, Jim Bridger e Miles Goodyear. Harris
e Bridger non erano molto ottimisti sulle possibilità di
coltivare la terra nella Valle del Lago Salato. Coodyear
era il più entusiasta riguardo al successo dell’agricoltura
e incoraggiò i santi a insediarsi nella Valle
del fiume Weber, dove egli risiedeva.

Dopo Fort Bridger il viaggio attraverso i passi delle
montagne diventò più difficile. Quando
raggiunse la Valle del Lago Salato la spedizione era
divisa in tre gruppi separati. Brigham Young, ammalato
di febbre per l’altitudine, rimase dietro al gruppo principale.

Dopo il 13 luglio il terzo gruppo, sotto la guida di
Orson Pratt, passò in testa per rilevare il percorso
e preparare una strada idonea al passaggio dei carri
attraverso quello che in seguito diventò noto
come Emigration Canyon. Il 21 luglio Orson Pratt ed Erastus
Snow posarono il primo sguardo alla Valle del Lago Salato,
e a tale vista dettero in grida di gioia. Dopo aver compiuto
un giro di circa venti chilometri attraverso la valle,
i due uomini ritornarono all’accampamento.

Il gruppo avanzato dei pionieri entrò nella Valle
del Lago Salato il 22 luglio 1847 e immediatamente creò un
rozzo sistema di irrigazione per bagnare il terreno e
prepararlo per la semina. Il 24 luglio Brigham Young
con il gruppo di retroguardia arrivò allo sbocco
dell’Emigration Canyon nel calesse guidato da Wilford
Woodruff. Mentre lasciavano spaziare lo sguardo sulla
valle, entrambi pensavano al futuro.

Wilford Woodruff scrisse: “Pensieri piacevoli
scorrevano in rapida successione attraverso la nostra
mente, mentre noi ci figuravamo che entro pochi anni
la casa di DIO sarebbe sorta sulla cima dei monti e le
valli sarebbero state convertite in frutteti, vigneti,
giardini e campi dagli abitanti di Sion, e lo stendardo
che avrebbe chiamato a raccolta le nazioni sarebbe sventolato
in quel luogo”. Brigham Young si dichiarò soddisfatto
dell’aspetto della valle che, “come luogo di riposo
per i santi, aveva più che ripagato le fatiche
del viaggio”.

In seguito Wilford Woodruff spiegò che quando
uscirono dal canyon egli voltò il calesse in modo
che il presidente Young potesse vedere l’intera valle. “Mentre
ammirava la scena che si spiegava davanti ai nostri occhi,
fu rapito in visione per alcuni minuti. Egli aveva già veduto
la valle in visione, e in questa occasione vide la futura
gloria di Sion e d’Israele trapiantate nelle valli tra
queste montagne. Quando la visione ebbe fine egli disse: “Basta
così. Questo è il posto giusto. Proseguiamo”.

LA CREAZIONE DI UN INSEDIAMENTO NELLA VALLE

Domenica 25 luglio fu un giorno dedicato al culto e
al ringraziamento. I componenti dei Dodici parlarono
alle riunioni del mattino e del pomeriggio sull’importanza
della laboriosità e della rettitudine. Durante
i primi giorni trascorsi nella valle ci fu una certa
attività di esplorazione a nord e a sud per stabilire
quale fosse il posto migliore in cui creare un insediamento.

Il 28 luglio la decisione di Brigham Young riguardo
alla localizzazione di una città era stata presa
definitivamente. Tra i due rami del torrente City Creek
egli designò l’appezzamento sul quale sarebbe
sorto il tempio. La città sarebbe stata disegnata
con regolarità e in isolati perfettamente quadrati
a partire da quel punto.

Le prime settimane furono piene di attività.
Nel giro di una settimana era già iniziato il
rilevamento dell’area, e gli uomini non occupati nei
lavori agricoli stavano fabbricando mattoni crudi per
costruire un forte a protezione dei santi dagli Indiani
e dagli animali selvatici. I santi del Mississippi e
alcuni ragazzi del Battaglione Mormone che arrivarono
nella valle nel mese di ottobre costruirono una pergola
per le riunioni pubbliche nell’isolato del tempio.

La prima nascita nella valle fu quella di Elizabeth
Steel, figlia di una famiglia del Battaglione Mormone,
il 9 agosto. Due giorni dopo i santi piansero la morte
del figlio di una coppia del Mississippi, un bambino
di tre anni, Milton Threlkill, che si era allontanato
dall’accampamento ed era affogato nel City Creek.

Fu intrapresa anche l’esplorazione dell’area circostante.
Brigham Young e i Dodici scalarono un’altura posta a
nord, alla quale dettero il nome di Ensign Peak (Cima
del Vessillo, ndT) dalla profezia di Isaia che dice: “Egli
alzerà un vessillo verso le nazioni, raccoglierà gli
esuli di Israele” (Isaia 11:12), e profetizzarono
di Sion. Furono inviate delle spedizioni ad esplorare
le valli adiacenti. I santi scoprirono anche il piacere
di fare il bagno nel Gran Lago Salato, situato ad ovest,
e in alcune sorgenti solforose calde a nord della città.

Brigham Young, i Dodici e la maggior parte dei componenti
della prima Compagnia di Pionieri nel 1847 trascorsero
nella valle soltanto trentatre giorni. Il 16 agosto iniziarono
il viaggio di ritorno a Winter Quarters per preparare
le loro famiglie a venire nella valle l’anno successivo.
Durante il percorso incontrarono millecinquecentocinquantatre
santi che erano già in viaggio verso la Valle
del Lago Salato.

Ora che conoscevano il percorso, dato che avevano meno
carri e un carico più leggero, uomini e animali
compirono il viaggio più rapidamente. I due fatti
che più crearono eccitazione tra i viaggiatori
furono la perdita di alcuni preziosi cavalli rubati dagli
indiani e la vista di Brigham Young e Heber C. Kimball
inseguiti da un orso bruno.

Nel frattempo i santi che arrivavano nella valle si
stabilivano in quello che fu chiamato il “Vecchio
Forte”, che sorgeva là dove si trova ora
il Pioneer Park a Salt Lake City, e si preparavano per
l’inverno. Prima di lasciare la valle Brigham Young designò John
Smith, che sarebbe arrivato nella valle con la compagnia
successiva, a presiedere al Palo di Salt Lake, di nuova
creazione.

Dopo il suo arrivo, nel mese di settembre, il presidente
Smith scelse Charles C. Rich e John Young come suoi consiglieri
e organizzò un sommo consiglio. Questa organizzazione,
come il sommo consiglio creato a Winter Quarters l’anno
prima, fungeva da governo sia spirituale che civile della
comunità. Fu l’unico organo di governo presente
nell’Utah sino al gennaio 1849.

LA RIORGANIZZAZIONE DELLA PRIMA PRESIDENZA

Brigham Young e il suo gruppo arrivarono a Winter Quarters
al tramonto del 31 ottobre 1847, felici di riunirsi alle
loro famiglie. Durante il viaggio Brigham Young aveva
esaminato con i membri del Quorum dei Dodici le possibilità di
riorganizzare la Prima Presidenza della Chiesa.

Nonostante che egli dicesse di essere spinto dallo Spirito,
non tutti i Fratelli si dichiararono subito favorevoli
alla proposta. Poiché mancava un precedente a
tale azione, erano incerti se si dovesse riorganizzare
la Prima Presidenza in quel momento.

Durante i tre anni in cui il Quorum dei Dodici aveva
presieduto alla Chiesa era stata svolta una grande mole
di lavoro. Avevano completato e dedicato il Tempio di
Nauvoo, conferito l’investitura del tempio a una schiera
di santi fedeli, avevano evacuato Nauvoo, esteso il lavoro
missionario e l’amministrazione della Chiesa in Gran
Bretagna, organizzato il Battaglione Mormone, fondato
numerosi insediamenti nell’Iowa, presieduto all’insediamento
di Winter Quarters e si erano aperti la via che portava
a una nuova patria nell’Ovest.

Quasi tutti questi compiti erano stati rivelati a Joseph
Smith prima della sua morte, e i Dodici li avevano realizzati
in maniera esemplare. Ora c’era la questione se i Dodici
dovessero rimanere il quorum presiedente della Chiesa,
o se dovesse esserci un’altra Prima Presidenza; e tale
questione doveva essere risolta.

Dopo l’arrivo a Winter Quarters Brigham Young continuò a
incontrarsi per esaminare la questione con i suoi colleghi.
Il 30 novembre egli sollevò “l’argomento
della nomina di tre componenti dei Dodici come Presidenza
della Chiesa”, suggerendo che tale azione avrebbe
lasciato liberi gli altri componenti dei Dodici di “andare
tra le nazioni della terra a predicare il Vangelo”.
Ciò era coerente con le rivelazioni precedenti,
che indicavano questo lavoro come chiamata principale
dei Dodici (vedi DeA 107:23; 112:1, 16, 19, 28).

Durante il viaggio dei pionieri verso ovest nel 1847,
fu creato un insediamento più stabile e più grande
nell’Iowa, chiamato Kanesville in onore di Thomas L.
Kane, che si era dimostrato amico dei santi. La sponda
occidentale del fiume Missouri fu abbandonata perché malsana
e perché i santi avevano promesso di lasciare
le terre degli Indiani, con tutte le migliorie ad esse
apportate.

Al ritorno dei pionieri la maggior parte dei santi si
era già trasferita o stava trasferendosi a Kanesville
e negli altri insediamenti dell’Iowa, ai quali presiedeva
Orson Hyde. Il 5 dicembre 1847 il presidente Young convocò un’altra
riunione del Quorum dei Dodici a casa di Hyde a Kanesville.
Egli disse che la questione della Prima Presidenza lo
preoccupava da molto tempo e che lo Spirito del Signore
lo spingeva a risolvere tale questione.

Chiese ai nove componenti del Quorum dei Dodici presenti
(Parley P. Pratt e John Taylor si trovavano nella Valle
del Lago Salato, e Lyman Wight era nel Texas) di esprimere
liberamente il loro punto di vista sulla questione, cominciando
dal più anziano.

Dopo la discussione Orson Hyde propose che Brigham Young
fosse sostenuto come presidente della Chiesa di Gesù Cristo
dei Santi degli Ultimi Giorni, che egli nominasse i suoi
due consiglieri e che essi formassero la nuova Prima
Presidenza. La mozione fu appoggiata da Wilford Woodruff
e approvata all’unanimità. Il presidente Young
quindi nominò Heber C. Kimball e Willard Richards
suoi consiglieri. Anch’essi furono approvati all’unanimità.

Tre settimane dopo i Fratelli tennero una conferenza
generale in un ampio tabernacolo di tronchi che era stato
completato in fretta a Kanesville. Durante le gioiose
sessioni tenute dal 24 al 26 dicembre cresceva l’eccitazione
tra i fedeli per le voci che correvano riguardo all’annuncio
della costituzione di una nuova Prima Presidenza.

Lunedì 27 dicembre 1847 i mille fedeli che affollavano
il tabernacolo ascoltarono Brigham Young spiegare la
necessità di una completa organizzazione della
Chiesa comprendente una Prima Presidenza, il Quorum dei
Dodici, i Settanta e il Patriarca della Chiesa. Quindi
Orson Pratt presentò Brigham Young come nuovo
presidente, e i santi prontamente lo sostennero.

Il presidente Young quindi presentò i suoi consiglieri,
che furono anch’essi sostenuti. Infine “zio” John
Smith, presidente del nuovo Palo di Salt Lake, fu sostenuto
nuovo Patriarca della Chiesa. Ognuno di questi dirigenti
fu nuovamente sostenuto nella Valle del Lago Salato nell’ottobre
1848.

Dopo l’arrivo dei primi santi nella Valle del Lago Salato,
nessun avvenimento del 1847 fu più importante
quanto il passaggio, avvenuto senza difficoltà,
del governo della Chiesa dal Quorum dei Dodici a una
nuova Prima Presidenza, atto che stabilì un precedente
per i futuri passaggi sino ai nostri tempi.

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