UN DECENNIO DI PERSECUZIONI 1877-1887
DURANTE I DECENNI SUCCESSIVI alla morte di Brigham Young la Chiesa
affrontò uno dei periodi più difficili e al tempo stesso
più entusiasmanti della sua storia. Il governo degli Stati Uniti,
con l’incoraggiamento e il sostegno di molti gruppi riformatori, emanò delle
leggi, accertandosi che fossero applicate, e lanciò una campagna
di stampa contro la pratica del matrimonio plurimo. Nonostante questa
intensa persecuzione la Chiesa, sotto la capace guida di John Taylor,
continuò a crescere per numero di fedeli, ad espandere le sue
colonie e a sviluppare i suoi programmi.
AVVENIMENTI OCCORSI DURANTE
LA PRESIDENZA APOSTOLICA
Dopo la morte del presidente Young, il Quorum dei Dodici Apostoli si
trovò di nuovo a guidare la Chiesa. In una riunione di questo
gruppo tenuta il 4 settembre 1877 furono prese tre importanti decisioni.
Prima: i Dodici dovevano prendere il loro posto come quorum presiedente
della Chiesa; seconda: l’anziano John Taylor doveva essere nominato
presidente di detto quorum; terza: gli anziani John W. Young e Daniel
H. Wells dovevano essere “consiglieri dei Dodici come avevano
fatto per Brigham Young”.
Un mese dopo, il 6 ottobre 1877, seguendo lo schema che risaliva alla
dedicazione del Tempio di Kirtland ma non era stato messo in pratica
per molti anni, l’anziano George Q. Cannon annunciò ai partecipanti
alla conferenza generale che durante la sessione pomeridiana si sarebbe
tenuta una solenne assemblea del sacerdozio.
L’anziano Cannon quindi impartì le direttive per la disposizione
dei vari quorum del sacerdozio. La solenne assemblea di quel pomeriggio
votò all’unanimità per quorum di accettare il presidente
John Taylor come presidente del Quorum dei Dodici Apostoli e “i
Dodici Apostoli come quorum e autorità presiedente della Chiesa”.
Nato in Inghilterra, dove aveva imparato il mestiere del bottaio, John
Taylor era emigrato da giovane in Canada. Là aveva conosciuto
e sposato Leonora Cannon, di dieci anni maggiore di lui. Pur essendo
un devoto Metodista, quando conobbe la Chiesa cominciò a studiarla
con cura, e per tre settimane non mancò uno solo dei sermoni
tenuti dall’anziano Parley P. Pratt.
Egli li trascrisse, li paragonò con le Scritture, pregò riguardo
alla veridicità della Chiesa e fu convertito. Ordinato Apostolo
nel 1839, fu direttore di molti periodici della Chiesa; quasi perse
la vita con il profeta Joseph nel carcere di Carthage e svolse molte
missioni per la Chiesa. Era conosciuto come indomito difensore della
fede; il suo motto era: “Il regno di Dio o nulla”. Accettò fedelmente
tutte le chiamate che gli vennero fatte durante i quasi trent’anni in
cui fece parte del Quorum dei Dodici, ed era perciò preparato
sotto ogni aspetto a guidare la Chiesa attraverso il tumultuoso mare
delle persecuzioni.
Dopo il funerale di Brigham Young John Taylor e i Dodici rivolsero
la loro attenzione al difficile problema di sbrogliare l’eredità lasciata
dal presidente Young per stabilire quale parte di essa apparteneva alla
Chiesa e quale ai suoi eredi. Il Decreto anti-bigamia Morril del 1862
aveva reso illegale per la Chiesa il possesso di proprietà valutate
più di cinquantamila dollari che non fossero usate esclusivamente
per scopi religiosi. In conseguenza di questa legge le proprietà acquisite
dalla Chiesa furono messe nelle mani del presidente Brigham Young.
Il presidente Taylor continuò con questa linea di condotta a
possedere segretamente certe proprietà commerciali della Chiesa
a nome di singoli fiduciari. Il presidente Taylor incaricò George
Q. Cannon, Albert Carrington e Brigham Young jun. (quest’ultimo in rappresentanza
degli interessi della famiglia) quali esecutori testamentari.
Il compito era reso più difficile dalla grande pubblicità e
dalle congetture pubblicate dai giornali del Paese. Correvano voci che
la proprietà valesse milioni di dollari, facendo crescere le
aspettative di alcuni componenti della sua numerosa famiglia.
Dopo molti mesi di duro lavoro i tre esecutori stabilirono che la proprietà valeva
circa 1.626.000 dollari. Più di un milione apparteneva effettivamente
alla Chiesa. Quando fu resa nota la somma di pertinenza della famiglia,
che non rispondeva alle loro grandi aspettative, sette eredi di Brigham
Young fecero ricorso avverso alla decisione nel tribunale del terzo
distretto, e ci fu quindi una causa legale che dette ancora più pubblicità alla
questione.
Schieratosi da parte degli eredi, il giudice Jacob S. Boreman, chiaramente
contrario ai Mormoni, sentenziò che gli esecutori erano colpevoli
di oltraggio alla corte. Gli anziani Cannon, Young e Carrington passarono
tre settimane dell’agosto 1879 nel Penitenziario del Territorio dell’Utah,
prima che la Corte Suprema del Territorio rovesciasse il verdetto del
giudice Boreman. I dirigenti della Chiesa quindi acconsentirono ad assegnare
agli eredi l’ulteriore somma di settantacinquemila dollari per chiudere
la questione.
Alla conferenza generale dell’aprile 1880 la Chiesa celebrò il
suo cinquantesimo anniversario e il presidente Taylor, ispirandosi all’Antico
Testamento, dichiarò che quello era l’anno del giubileo. Annunciò a
nome della Chiesa che avrebbe tolto ottocentoduemila dollari (la metà del
deficit totale) dalla somma che i santi ancora dovevano al Fondo Perpetuo
per Immigrazione.
Quindi chiese che mucche e pecore fossero donate ai poveri ed esortò la
Società di Soccorso a dare il grano che aveva accumulato in prestito
senza interessi agli agricoltori in difficoltà. Invitò tutti
a porgere la mano ai bisognosi, in modo che si potesse eliminare la
povertà dal territorio.
Durante gli anni della presidenza apostolica i Dodici continuarono
ad espandere i confini del Regno. Più di cento nuovi insediamenti
furono fondati in regioni come la Star Valle, nel Wyoming occidentale,
Castle Valley, nell’Utah orientale, l’aspro territorio del Fiume San
Juan, nell’Utah sud-orientale, la valle del Fiume Virgin, nel Nevada
meridionale, e altri nell’Arizona settentrionale.
Nell’ottobre 1880, più di tre anni dopo la morte del presidente
Young, una nuova Prima Presidenza fu creata e sostenuta dai membri della
Chiesa. Di nuovo ai detentori del sacerdozio fu chiesto di prendere
parte a una solenne assemblea e di votare per quorum. Quando furono
presentati ai santi i nomi di John Taylor, George Q. Cannon e Joseph
F. Smith, l’approvazione fu unanime. Gli anziani Cannon e Smith erano
uomini di grande capacità che servirono come consiglieri del
presidente Taylor e dei due successivi presidenti.
LA PRATICA DEL MATRIMONIO PLURIMO
Gran parte delle persecuzioni subite dai Santi degli Ultimi Giorni
furono causate dalla pratica del matrimonio plurimo, che era stato istituito
sotto la direzione del profeta Joseph Smith. La legge del matrimonio
plurimo era stata rivelata al Profeta sin dal 1831, ma egli ne aveva
fatto menzione soltanto a pochi amici fidati.
In osservanza al preciso comandamento di Dio di obbedire a questa legge,
nel 1841 il Profeta cominciò a istruire i Fratelli dirigenti
del sacerdozio della Chiesa riguardo al matrimonio plurimo e al loro
dovere di mettere in pratica tale legge. Il profeta Joseph Smith dettò la
rivelazione a William Clayton nel 1843, la prima volta in cui fu messa
per iscritto. Tuttavia passarono nove anni prima che la rivelazione
fosse letta alla conferenza generale e pubblicata.
Il 28 e 29 agosto 1852 fu tenuta una conferenza speciale nel Vecchio
Tabernacolo nella Piazza del Tempio a Salt Lake City. Nel primo giorno
della conferenza più di cento missionari furono chiamati a lavorare
in tutti gli Stati Uniti, Australia, India, Cina e isole del mare. Poiché la
conferenza fu tenuta in agosto, i missionari poterono partire abbastanza
presto per attraversare le praterie prima dell’arrivo del freddo.
Il secondo giorno della conferenza, sotto la direzione del presidente
Brigham Young, Orson Pratt fece l’annuncio pubblico che la Chiesa praticava
il matrimonio plurimo per comandamento di Dio. Parlando degli Stati
Uniti, egli dichiarò che “la costituzione garantisce a
tutti gli abitanti di questo paese il libero esercizio dei loro principi
religiosi, la libertà di fede religiosa e della sua pratica.
Pertanto, se si può dimostrare che i Santi degli Ultimi Giorni
hanno effettivamente abbracciato come parte e porzione della loro religione
la dottrina di una pluralità delle mogli, essa è costituzionale.
E se dovessero mai essere emanate leggi da questo governo per impedire
loro il libero esercizio di questo aspetto della loro religione, tali
leggi sarebbero per forza incostituzionali”.
Fratello Pratt poi tenne un lungo discorso riguardante il matrimonio
plurimo dal punto di vista delle Scritture. Egli spiegò che il
matrimonio era ordinato da Dio come mezzo tramite il quale gli spiriti
potevano acquisire un corpo terreno, e che tramite il matrimonio plurimo
i degni detentori del sacerdozio potevano allevare una posterità numerosa
e retta per il Signore.
Parlò poi Brigham Young, che fece un breve excursus storico
riguardante la rivelazione sul matrimonio celeste. Thomas Bullock, archivista
dell’ufficio dello storico della Chiesa, lesse la rivelazione alla congregazione
per il loro voto di sostegno.
Aspettandosi un grande coro di proteste da parte del pubblico e una
marea di pubblicità negativa, i dirigenti della Chiesa inviarono
prontamente quattro dei più fedeli e capaci dirigenti nei maggiori
centri del paese per pubblicare dei giornali che avrebbero sia spiegato
che giustificato il “matrimonio celeste” e gli altri principi
del Vangelo restaurato. Orson Pratt pubblicò il See nella capitale;
John Taylor il Mormon a New York City; Erastus Snow il Saint Louis Luminary
a St. Louis; George Q. Cannon il Western Standard a San Francisco.
In ognuna di queste pubblicazioni venivano spiegati i giusti motivi
per cui i santi praticavano il matrimonio plurimo, spiegazioni che erano
in netto contrasto con l’opinione espressa dai giornali, dalle riviste
a larga tiratura e dai romanzi a sensazione del paese. Quasi subito,
nonostante gli articoli pubblicati dai migliori scrittori della Chiesa
e i discorsi dei migliori oratori, si formarono dei gruppi che cominciarono
ad esercitare forti pressioni sul governo perché emanasse delle
leggi per abolire completamente tale tipo di matrimonio.
LA CROCIATA CONTRO LA POLIGAMIA
Nonostante tutti i tentativi dei Santi degli Ultimi Giorni di convincere
i loro concittadini che la pratica del matrimonio plurimo era loro diritto
religioso e morale, la nazione si unì contro la Chiesa. I missionari
in Inghilterra e nell’Europa continentale furono spesso aggrediti, e
alcuni anziani in America persero la vita.
Molte persone ritenevano la poligamia una pratica immorale, barbara
e deplorevole. Fu pubblicata una grande mole di letteratura contraria
alla poligamia, che asseriva di descrivere la vera storia della degradazione
delle donne sotto la poligamia, principalmente ad opera di persone che
non erano mai state nell’Utah o che si basavano soltanto su osservazioni
superficiali.
Nel 1862 il presidente Lincoln firmò, facendola così diventare
legge, la proposta anti-bigamia conosciuta come Legge Morrill, ma a
causa della Guerra Civile non fu dato corso alla sua applicazione. Questa
legge fu un duro colpo sia per la poligamia che per il potere della
Chiesa, poiché proibiva il matrimonio plurimo nei territori,
privava la Chiesa del suo stato giuridico e limitava il valore delle
proprietà che poteva possedere a cinquantamila dollari.
I santi, ritenendo che la legge li privasse incostituzionalmente dei
diritti concessi loro dal Primo Emendamento di praticare liberamente
la loro religione, vollero ignorare per il momento quella legge fino
a quando fosse costituzionalmente definita.
Durante gli anni successivi numerose proposte di legge, che avevano
l’obiettivo di rafforzare la legge anti-bigamia, non ottennero l’approvazione
del Congresso degli Stati Uniti. Fra queste vi erano le proposte di
Wade, Cragin e Cullom, partite dal Territorio dell’Utah ad opera di
uomini che si opponevano strenuamente alla Chiesa. La proposta di legge
Wade, presentata nel 1866, se fosse stata approvata avrebbe privato
il territorio del suo governo.
Tre anni dopo fu presentata la proposta di legge Cragin, ma nel giro
di pochi giorni fu sostituita dalla proposta di legge Cullom, ancora
più radicale di quelle di Wade e di Cragin. I membri della Chiesa
si sollevarono in massa per combattere la proposta. Nel gennaio 1870
le donne della Chiesa tennero riunioni di massa in tutto il territorio
contro la proposta.
“Mentre si opponevano a tutti gli aspetti della legislazione
antimormone, tuttavia la loro azione era principalmente diretta contro
le misure e le critiche dei cosiddetti riformatori, in cui si parlava
delle donne della Chiesa come di creature “oppresse” e “degradate” dai
loro mariti-oppressori”. L’opposizione da parte delle donne
della Chiesa fu una grande sorpresa per i politici e per le suffragette,
che vedevano in loro la quintessenza della sofferenza e della schiavitù.
Anche i giornali dell’Est si opponevano alla proposta per i suoi aspetti
militari. Il presidente degli Stati Uniti avrebbe avuto il potere di
mandare un esercito nell’Utah per attuare le prescrizioni della legge.
Il giornale New York World scriveva: “La sua esecuzione sarà sicuramente
seguita dalla guerra”. La proposta Cullom fu respinta.
Tuttavia, nel giugno 1874, fu approvata la Legge Poland. Questo atto
smantellava il sistema giudiziario dell’Utah affidando ai tribunali
distrettuali degli Stati Uniti (controllati da magistrati di nomina
federale non mormoni) l’esclusiva giurisdizione civile e penale. I cittadini
potevano ora essere portati in giudizio per la violazione della Legge
Morrill.
In base alla Legge Poland, gli elenchi dei giurati dovevano essere
redatti dal cancelliere del tribunale distrettuale (non mormone) e dal
giudice distrettuale (mormone) per consentire un’eguale rappresentanza
di membri appartenenti e non appartenenti alla Chiesa nelle giurie.
Immediatamente il procuratore degli Stati Uniti cercò di mettere
sotto processo i principali dirigenti della Chiesa, ma incontrò delle
difficoltà.
Molti Fratelli si erano sposati prima che fosse emanata la legge nel
1862, e non potevano essere processati per un fatto che allora non costituiva
reato. Inoltre non si potevano obbligare le mogli a testimoniare contro
i mariti, e gli atti dei matrimoni plurimi che venivano conservati privatamente
nella Casa delle Investiture non erano atti pubblici. I dirigenti della
Chiesa erano ora ansiosi di portare davanti alla Corte Suprema un “caso
pilota” per stabilire la costituzionalità della legge anti-bigamia.
Pertanto, quando il procuratore degli Stati Uniti William Carey promise
di porre fine ai suoi tentativi di processare le Autorità generali
durante l’esame del caso pilota, la Prima Presidenza scelse il trentaduenne
George Reynolds, segretario dell’ufficio del presidente, che recentemente
aveva sposato una seconda moglie, per rappresentare la Chiesa nei tribunali.
Reynolds fornì al procuratore numerose testimonianze che potevano
stabilire che egli era sposato con due mogli. Quando Carey non mantenne
la promessa e arrestò il presidente George Q. Cannon, i dirigenti
della Chiesa decisero che non avrebbero più collaborato con lui.
Nel 1875 Reynolds fu finalmente giudicato colpevole e condannato a
due anni di lavori forzati e a un’ammenda di cinquecento dollari. (“ammenda
fu in seguito annullata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti). Nel
1876 la Corte Suprema del Territorio dell’Utah confermò la sentenza.
Nel 1878 il suo appello arrivò davanti alla Corte Suprema degli
Stati Uniti; nel gennaio 1879 detto tribunale sentenziò che la
legislazione anti-poligamia era costituzionale e confermò la
condanna di Reynolds.
George Reynolds fu rilasciato dal carcere nel gennaio 1881, dopo aver
scontato diciotto mesi della pena. Durante la sua incarcerazione aveva
insegnato a leggere, a scrivere, a far di conto, a imparare la grammatica
e la geografia agli altri carcerati. Fratello Reynolds aveva anche lavorato
a un libro, che in seguito terminò e pubblicò con il titolo
A Complete Concordance of the Book of Mormon (Indice analitico completo
del Libro di Mormon, ndT). Al tempo del suo rilascio dal carcere aveva
scritto venticinquemila voci di questo indice analitico.
Nel 1882 il Congresso approvò la Legge Edmunds, che definiva “coabitazione
illecita” il sostegno e la cura di più di una donna. Non
erano più necessarie le prove del secondo matrimonio. La legge
inoltre privava i poligami del loro stato giuridico e li dichiarava
in eleggibili ai pubblici uffici.
Venivano squalificati da prestare servizio come giurati non soltanto
coloro che praticavano, ma anche coloro che credevano nel matrimonio
plurimo. Furono licenziati tutti i funzionari addetti alle registrazioni
e alle elezioni del Territorio dell’Utah, e il presidente degli Stati
Uniti nominò un consiglio di cinque commissari allo scopo di
dirigere le elezioni.
Poco dopo l’approvazione della Legge Edmunds si tenne la conferenza
generale di aprile 1882. Quando i santi si radunarono il secondo giorno,
si scatenò su di loro una violenta grandinata. Riferendosi sia
al tempo che alla recente legislazione, il presidente Taylor menzionò l’ingiustificato
pregiudizio del paese contro i santi e “li ammonì che stava
per scoppiare una tempesta, che si sarebbe scatenata su di loro in tutta
la sua furia.
“Comportiamoci con questa legge”, disse, con un po’ di
umorismo, “nello stesso modo in cui ci siamo comportati questa
mattina sotto la grandinata: rialziamo il colletto, così come
faccio io ora, e aspettiamo che la tempesta passi. Dopo la tempesta
viene il sole. Mentre dura la tempesta è inutile ragionare con
il mondo; quando sarà passata, potremo parlare con loro”.
Il giorno dopo egli disse che i santi dovevano “combattere per
ogni centimetro del percorso” per le loro libertà e per
i loro diritti di cittadini americani.
Molti uomini e anche alcune donne della Chiesa dovettero “rifugiarsi
nella clandestinità” per evitare l’arresto. Cominciò così uno
dei più difficili periodi della storia dei Santi degli Ultimi
Giorni. Per evitare che i padri poligami fossero arrestati e mandati
in prigione, vennero creati dei segnali per avvertirli dell’arrivo dei
funzionari federali.
Il presidente del Palo di St. George, J.D.I McAllister, aveva il nome
in codice di Dan, Henry F. Eyring era Look. Anche le località avevano
dei nomi in codice. St. George era Bianco, Beaver Nero, Torqueville
Nuvoloso. Gli sceriffi degli Stati Uniti avevano il nome in codice di
Ring, e il giudice Boreman era Erode. Si potevano avvertire gli interessati
per telegrafo, e anche se i messaggi fossero stati intercettati, non
avrebbero avuto nessun significato per le autorità federali.
A volte i funzionari federali si lasciavano ossessionare dal desiderio
di perseguire i Santi degli Ultimi Giorni. Per esempio, lo sceriffo
federale Fred T. Dubois, nel tentativo di usare i sentimenti antimormoni
della popolazione per i propri fini politici nell’Idaho, si infilava
nelle fondamenta delle case, requisiva i treni per recarsi nei centri
mormoni, si insinuava nelle città dei Santi degli Ultimi Giorni
e perquisiva le case durante la notte nel tentativo di arrestare i poligami.
Per evitare l’arresto il vescovo del Rione di Oxford, nell’Idaho, uscì dalla
città “di notte nascosto in una cassa, sulla quale era
scritto che conteneva carne di maiale diretta a Ogden”. Rimase
nascosto nella cassa ventiquattr’ore prima di esser liberato da un certo
fratello Nesbitt. Poi, camminando di notte, arrivò a casa di
suo cognato a Ogden, dove rimase al sicuro.
James Morgan si stabilì sui monti con la quinta moglie Anna,
e là tagliava dei tronchi che i suoi figli trasportavano in città.
Hyrum Poole era un giovane che viveva a Menan, nell’Idaho. “Una
sera d’inverno del 1833 era a cena con suo fratello William … Mentre
mangiavano, bussarono forte alla porta e quando Hyrum aprì, una
canna di fucile fu spinta all’interno della stanza e l’intruso gridò: “Fateci
entrare o abbatteremo la porta”. Hirum afferrò la canna
del fucile e si gettò con tutto il suo peso contro la porta,
mentre suo fratello e due operai gli venivano in aiuto.
Finalmente le persone che cercavano di entrare per forza si degnarono
di spiegare che erano agenti federali con il mandato di perquisire la
casa alla ricerca di N. A. Stevens. Fu permesso loro di entrare subito,
ma Hyrum Poole li rimproverò per il tentativo di irrompere nella
casa “come una banda di ladroni”. A queste parole il loro
capo, un certo William Hobson, proprietario di una taverna di Eagle
Rock, già sotto gli effetti dell’alcol, lo colpì al volto
con il fucile e disse: “Considerati agli arresti per resistenza
a pubblico ufficiale”.
La perquisizione fu inutile e, prima di andarsene, quegli uomini ordinarono
a Poole di seguirlo. Quando uscì all’aperto nel buio, Hobson
lo colpì al capo con il calcio del fucile, causandogli un profondo
taglio e facendolo cadere a terra”. Poole e un altro prigioniero “furono
portati a Blackfoot e gettati in carcere, dove rimasero due giorni senza
cibo e senza cure mediche, senza essere portati davanti a un giudice
o avere la possibilità di essere liberati su cauzione”.
Alcuni Santi degli Ultimi Giorni furono condannati e mandati ad est
sino a Detroit, dove scontarono la loro pena in solitudine e nella paura.
La maggior parte dei santi condannati furono rinchiusi nel penitenziario
del Territorio dell’Utah, dove si comportarono come detenuti modello.
Essi erano spesso impegnati a studiare il Vangelo, scrivere libri o
insegnare a leggere, a scrivere e a imparare un mestiere, attività spesso
trascurate dagli altri prigionieri.
Quando uno di loro veniva rilasciato, nel suo luogo di residenza si
teneva una gran festa, durante la quale si rendeva onore a coloro che
avevano preferito osservare le leggi di Dio invece di quelle dell’uomo.
La situazione era certamente più difficile per i familiari dei
carcerati. Alcuni soffrivano a causa della povertà, fame, malattie,
senza l’aiuto e il sostegno di un marito e padre. Pertanto la crociata
contro la Chiesa ebbe un effetto sconvolgente sulla vita economica,
sociale, ecclesiastica e familiare; verso il 1890 oscure nubi si accumulavano
all’orizzonte.
IL PROGRESSO DEL REGNO DI DIO
Nonostante la “tempesta” della crociata anti-poligamia,
il presidente Taylor guidò la Chiesa dopo il 1880 verso un continuo
progresso. Egli faceva regolarmente visita ai pali di Sion per rimettervi
ordine, insegnare, consigliare e incoraggiare i santi con grande energia.
Esortava i fedeli a tenere un comportamento migliore in tutti gli aspetti
della vita - come mariti, mogli, genitori, figli, vicini e cittadini
- e a favorire l’unità, l’onore, l’integrità, l’onestà e
la purezza nei pensieri e nelle azioni.
Nel 1881 il presidente Taylor pubblicò un opuscolo scritto da
lui intitolato Annotazioni sul sacerdozio, che conteneva istruzioni
per i vari detentori del sacerdozio, in particolare per i giovani che
venivano ordinati al Sacerdozio di Aaronne nei rispettivi uffici. L’anno
seguente pubblicò il suo libro Mediazione ed Espiazione, che
comprendeva una raccolta di passi delle Scritture corredati da osservazioni,
per illustrare la necessità, la gloria e il potere dell’espiazione
del Salvatore per i peccati del mondo.
Le sue istruzioni ai santi erano basate sulle rivelazioni da lui ricevute
Seguendo lo schema stabilito dal profeta Joseph Smith, il presidente
Taylor spesso scriveva e pubblicava le ispirazioni che gli pervenivano.
Una di queste rivelazioni fu dettata il 13 ottobre 1882, alcuni giorni
dopo la conferenza generale.
Da due anni il Quorum dei Dodici Apostoli contava soltanto dieci membri,
e i posti vacanti preoccupavano molto il profeta. La rivelazione chiamava
George Teasdale e Heber J. Grant all’apostolato, e il medico Seymour
B. Young al Primo Consiglio dei Settanta. Chiedeva anche un aumento
del lavoro missionario tra le varie tribù indiane e un aumento
del numero dei retti detentori del sacerdozio e di tutti i santi.
Un’esperienza fatta dall’anziano Heber J. Grant alcuni mesi dopo getta
una luce su questa rivelazione. Heber riferì che durante i primi
mesi del suo apostolato egli sentiva di non possedere le qualità necessarie
per essere un testimone ufficiale del Salvatore. Nel febbraio del 1833,
mentre era in viaggio verso la riserva dei Navajo nell’Arizona settentrionale
allo scopo di istituire la Chiesa tra gli Indiani, l’anziano Grant disse
ai suoi colleghi che voleva essere lasciato solo per un po’ di tempo
e prese una via diversa per arrivare alla loro destinazione. In seguito
raccontò quello che gli accadde durante il viaggio.
“Mi sembrò di vedere e mi sembrò di udire ciò che
per me è una delle cose più reali di tutta la mia vita:
mi sembrò di vedere un concilio celeste; mi sembrò di
udire le parole che in questo concilio venivano dette … La Prima Presidenza
e il Consiglio dei Dodici Apostoli non erano riusciti ad accordarsi
sui due uomini da chiamare per riempire i posti vacanti in seno al Quorum
dei Dodici … A questo concilio erano presenti il Salvatore, mio padre
e il profeta Joseph Smith.
Essi dicevano che era stato commesso un errore nel non riempire questi
due posti resisi vacanti e che, con tutta probabilità, sarebbero
stati necessari altri sei mesi prima che il quorum fosse portato al
completo. Ed essi discutevano chi volevano che occupasse quei posti
e decisero che il modo in cui rimediare all’errore commesso nel non
riempire questi due posti, era di mandare una rivelazione. Mi fu indicato
che il presidente Joseph Smith e mio padre menzionarono il mio nome
e richiesero che io fossi chiamato a quella posizione. Mi misi a sedere
e piansi di gioia …
Ma dopo tale data non mi sono mai preoccupato giorno o notte che fosse
per il pensiero che non ero degno di essere apostolo”. Il 17 maggio
1884 il presidente Taylor dedicò il Tempio di Logan. Era il quarto
tempio costruito dalla Chiesa e il secondo completato nell’Utah. La
sera prima della dedicazione il presidente Taylor chiese al Signore
se l’edificio era a Lui accetto.
La sua preghiera fu ascoltata, e gli venne data una rivelazione nella
quale il Signore diceva quanto segue: “In queste case, che sono
state costruite per me e che saranno costruite in seguito, Io rivelerò l’abbondanza
di quelle cose che attengono al passato, al presente e al futuro, alla
vita che è ora e alla vita che sarà, per quanto riguarda
la legge, l’ordine, la regola, il dominio e il governo, le cose che
riguardano questa nazione e altre nazioni, le leggi dei corpi celesti
nel loro tempo e nella loro stagione e i principi o leggi mediante i
quali sono governati”. Il giorno dopo i santi assistettero a una
grande manifestazione dello Spirito in occasione della dedicazione del
tempio.
Durante l’amministrazione del presidente Taylor furono ripubblicate
o pubblicate per la prima volta numerose opere della Chiesa. Di grande
importanza fu la ristampa del Libro di Mormon e di Dottrina e Alleanze
nel 1879, opere corredate da riferimenti e note esplicative. Perla di
Gran Prezzo, pubblicato nel 1878, in precedenza era un opuscolo missionario.
La pubblicazione di queste opere fu curata dall’anziano Orson Pratt.
Queste nuove edizioni di Dottrina e Alleanze e Perla di Gran Prezzo
furono ufficialmente dichiarate opere canoniche alla conferenza generale
di ottobre 1880. A cominciare dal 1879 Junius F. Wells pubblicò la
prima edizione del periodico mensile Contributor, che diventò la
pubblicazione ufficiale dell’Associazione di Mutuo Miglioramento.
Andrew Jenson, assistente dello storico della Chiesa, pubblicò l’Historical
Record, che conteneva numerose storie e cronologie che diventarono molto
preziose per lo studio e la stesura della storia della Chiesa. La Chiesa
continuava anche a dare grande risalto all’unità economica. La
Camera di Commercio centrale di Sion fu istituita per sostituire gli
ordini uniti.
In ogni palo fu creata una camera di commercio che operava in base
alle direttive emanate dall’organizzazione centrale. Queste iniziative
favorivano le attività commerciali, aprivano nuovi mercati, informavano
gli agricoltori e gli industriali, prevenivano la competizione dannosa
per alcune imprese a conduzione familiare e qualche volta regolavano
i salari e i prezzi a vantaggio di tutta la comunità.
IL LAVORO MISSIONARIO PROGREDISCE
Il lavoro missionario continuava a espandersi. L’anziano Moses
Thatcher dedicò il Messico alla predicazione del Vangelo nel
1881, anche se in quel paese si erano già avuti dei tentativi
coronati dal successo sin dal 1876. Nel 1881 iniziò anche il
lavoro tra i Maori della Nuova Zelanda. Nel 1884 Jacob Spori aprì la
Missione Turca, i cui confini furono in seguito allargati fino a includere
la Palestina.
Guidato da una visione che aveva ricevuto a Costantinopoli, l’anziano
Spori fece numerosi convertiti nella comunità di lingua tedesca
di Haifa, che era venuta in Terra Santa per attendere la seconda venuta
di Cristo. Il lavoro missionario continuò anche con successo
nelle Isole Britanniche, Scandinavia, Svizzera, Olanda e Germania.
Il lavoro missionario progrediva anche negli Stati Uniti. Per esempio
John Morgan, ricordando un sogno che aveva fatto prima di unirsi alla
Chiesa, fu guidato in una piccola comunità della Georgia, dove
predicò il Vangelo e battezzò quasi tutti gli abitanti
di quella zona. Il lavoro missionario tuttavia non era privo di pericoli,
particolarmente nella parte meridionale degli Stati Uniti. Man mano
che la Chiesa continuava a crescere nel Sud, cresceva anche rapidamente
l’opposizione.
Il 21 luglio 1879 gli anziani Joseph Standing e Rudger Clawson partirono
per partecipare a una conferenza della Chiesa a Rome, nella Georgia.
Durante il viaggio, nella regione di Varnell’s Station furono circondati
da una dozzina di malintenzionati che li minacciarono e li obbligarono
a seguirli in un bosco.
Mentre tre dei malviventi stavano cercando una zona più isolata,
gli anziani furono insultati e offesi. Quando i tre uomini ritornarono,
l’anziano Standing, che era in possesso di una pistola, improvvisamente
la estrasse, la puntò sugli assalitori e gridò: “Arrendetevi!” Subito
l’uomo che sedeva vicino a lui gli sparò colpendolo al volto.
Davanti a una dozzina di fucili, l’anziano Clawson piegò le braccia
e attese con calma la morte.
I fucili furono abbassati e gli fu concesso di andare in soccorso del
suo collega. Quando vi arrivò insieme agli altri, l’anziano Clawson
trovò che il suo collega era morto a causa delle numerose pallottole
che lo avevano colpito alla testa e al volto a distanza ravvicinata.
Il corpo dell’anziano Standing, accompagnato dall’anziano Clawson, fu
portato a Salt Lake City, dove fu onorato e riverito dai santi come
un altro martire della divina causa che avevano in comune.
Quando fu assassinato, Joseph Standing aveva svolto sedici mesi della
sua seconda missione negli Stati del Sud e si aspettava di essere rilasciato
in qualsiasi momento. Il presidente John Morgan e l’anziano Clawson
in seguito tornarono in Georgia per testimoniare contro gli assassini,
che tuttavia furono assolti.
Cinque anni dopo, il 10 agosto 1884, ebbe luogo il Massacro di Cane
Creek, Questo episodio fu la diretta conseguenza della diffusione che
ebbe la pubblicazione sul Salt Lake Tribune del “discorso del
vescovo West”, sermone inventato attribuito a un vescovo mormone
di Juab, nell’Utah, nel marzo 1884.
Anche se fu subito accertato che a Juab non esisteva nessun vescovo
West, poiché quel vile sermone contro i gentili era una falsità,
tuttavia esso ebbe larga diffusione negli stati orientali e meridionali
degli Stati Uniti. Una copia arrivò nella Contea di Lewis, nel
Tennessee, e il suo contenuto venne rapidamente a conoscenza degli elementi
antimormoni.
La plebaglia irruppe durante una riunione domenicale dei santi nella
casa di James Condor e cominciò a sparare. Due missionari, John
H. Gibbs e William S. Berry, due componenti della famiglia Condor e
il capo della plebaglia rimasero uccisi. Il presidente della missione
era temporaneamente assente, e il giovane B. H. Roberts, alle cui cure
era stata affidata la missione, si travestì e, a rischio della
vita, si recò a Cane Creek per esumare i corpi degli anziani
e riportarli nell’Utah per la sepoltura. In seguito portò testimonianza
che gli era stato dato un aiuto divino. Come nel caso dell’anziano Standing,
gli assassini furono processati e assolti.
NUOVO INTENSIFICARSI DELLA TEMPESTA
Prima del 1890 ogni comunità dei santi si trovò soggetta
a una sempre crescente persecuzione da parte degli agenti di polizia.
Più di mille uomini e anche alcune donne andarono in prigione
condannati per poligamia. Il presidente Taylor si nascose, come pure
Wilford Woodruff e altri dirigenti della Chiesa.
Verso la fine del 1885, a causa delle persecuzioni, centinaia di coloni
provenienti soprattutto dall’Arizona e dal Nuovo Messico si riversarono
in insediamenti istituiti in fretta nel Messico. L’anziano George Teasdale
presiedeva a questi santi esuli. Nel 1886 a Charles Ora Card, presidente
del Palo di Cache, nell’Utah settentrionale, fu chiesto di trovare un
luogo di asilo in Canada.
Egli riuscì ad acquistare dei terreni nell’area oggi nota come
Cardston, nell’Alberta, e subito numerosi insediamenti mormoni furono
stabiliti in quella regione. Davanti all’imperversare della crociata
contro la poligamia, per molti santi fu necessario seguire un nuovo
sistema di vita. Uomini per ogni altro aspetto rispettosi delle leggi
dovevano nascondersi e spesso si trasferivano da un posto all’altro
per evitare gli agenti che erano alla loro ricerca.
Questi “coabitanti” (come venivano chiamati) si rifugiavano
nei canyon, fienili, campi e cantine per sfuggire ai loro inseguitori.
Gli agenti federali a loro volta si travestivano da mendicanti o da
rilevatori di censimento per entrare nelle case dei fedeli. Alcuni agenti
irrompevano nelle case turbando il diritto alla privacy delle persone
e arrivando a maltrattare mogli e figli per arrestare le loro prede.
Venivano offerte taglie di dieci o venti dollari per ogni Santo degli
Ultimi Giorni catturato, e le somme erano molto maggiori se l’arrestato
risultava essere un’Autorità generale. Il 16 dicembre 1886 ebbe
luogo una tragedia. Edward M. Dalton di Parowan fu ucciso a fucilate
dall’agente William Thompson jun. mentre transitava a cavallo in una
strada di Parowan.
Dalton era stato condannato nel 1885 per coabitazione illegale ed aveva
evitato il processo fuggendo nell’Arizona. Era tornato a Parowan quando
ebbe luogo l’episodio. Nel 1886 il presidente John Taylor, che era ancora
nascosto, si stabilì nella comoda fattoria di Thomas F. Rouche,
sindaco di Kaysville, nell’Utah. Là egli continuò la sua
pratica di comunicare con i santi per mezzo di epistole generali.
I messaggi venivano scambiati tra lui e gli altri dirigenti della Chiesa
mediante cavalli e calessi protetti dalle guardie e dall’oscurità.
Durante questo periodo la salute del presidente Taylor continuò a
peggiorare, e il presidente George Q. Cannon si occupava della maggior
parte degli affari della Chiesa, anche se doveva rimanere a sua volta
nascosto. Il Secondo Consigliere Joseph F. Smith era così attivamente
ricercato dagli agenti che andò in missione nelle Hawaii.
Il 25 luglio 1887 il presidente Taylor morì mentre era ancora
in esilio. Gli agenti di polizia presenti al suo funerale non fecero
nessun arresto. Wilford Woodruff, che ora presiedeva la Chiesa, stava
nascosto. Fu un periodo che mise alla prova la lealtà dei santi
al loro Dio, che aveva comandato loro di osservare la pratica del matrimonio
plurimo in una nazione che si opponeva ad essa, e contro di essa emanava
leggi.
Con l’approvazione della Legge Edmunds-Tucker nel marzo 1887, alle
mogli fu chiesto di portare testimonianza contro i loro mariti e tutti
i matrimoni dovettero essere registrati pubblicamente. La legge consentiva
anche la nomina di giudici distrettuali da parte del presidente degli
Stati Uniti. Il suffragio femminile fu abolito nell’Utah, il Fondo Perpetuo
per Immigrazione fu sciolto come pure la Legione di Nauvoo, e fu istituito
un sistema di istruzione pubblica.
La Chiesa fu privata del suo stato giuridico e fu concessa
al procuratore generale degli Stati Uniti l’autorità di confiscare
tutte le proprietà e beni della Chiesa che eccedevano i cinquantamila
dollari. La persecuzione della Chiesa, patrocinata dal
governo federale, continuò durante la nuova amministrazione del
presidente Wilford Woodruff.
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