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Storia della chiesa - Capitolo 8

IL RADUNO NELL’OHIO

ALL’INIZIO DEL 1831 la maggior parte dei membri della
Chiesa stavano pensando di radunarsi nell’Ohio. Durante
il dicembre 1830 il Signore comandò al Suo popolo
di trasferirsi nell’Ohio (vedi DeA 37:3); per questo
motivo Joseph e il suo scrivano Sidney Rigdon interruppero
temporaneamente la traduzione delle Scritture. Il giorno
di Capodanno il Profeta e i suoi compagni a Fayette terminarono
i preparativi per la terza conferenza generale della
Chiesa, che era stata programmata per prendere in considerazione
il trasferimento nell’Ohio.

AI SANTI E’ COMANDATO DI RADUNARSI

Il 2 gennaio 1831 i santi provenienti dai vari rami
di tutto lo Stato di New York si radunarono nella casa
di Peter Whitmer sen. Dopo aver trattato alcuni affari
della Chiesa, Joseph Smith parlò alla congregazione
e li esortò a perseverare nell’opera alla quale
erano stati chiamati, a guardare al futuro pensando al
fine della loro salvezza.

Dopo le sue osservazioni diversi membri della Chiesa
chiesero ulteriori dettagli riguardo al comandamento
di trasferirsi nell’Ohio. Alla presenza della congregazione
Joseph Smith pregò il Signore e ricevette una
rivelazione (vedi DeA 38). In essa si promettevano ai
Santi degli Ultimi Giorni “più grandi ricchezze,
anzi una terra promessa, una terra traboccante di latte
e miele, sulla quale non vi sarà alcuna maledizione
quando verrà il Signore; ed Io ve la darò per
terra ereditaria, se voi la cercate con tutto il vostro
cuore” (DeA 38:18-19).

La precisa località di Sion non veniva tuttavia
rivelata. Per il momento i santi dovevano andare nell’Ohio,
dove il Signore prometteva di rivelare loro la Sua “legge”,
di dotarli di potere e impartire ulteriori istruzioni
relative al progresso della Chiesa (vedi DeA 38:32-33).

Non tutti i partecipanti alla conferenza si trovarono
d’accordo con questa rivelazione. Alcune persone asserirono
che Joseph Smith l’aveva inventata per ingannare il popolo
e arricchirsi. John Whitmer scrisse nella sua storia
che questa asserzione fu fatta perché il cuore
dei santi non era retto dinanzi a Dio, siccome essi volevano
servire sia Dio che l’uomo.

Inoltre alcune persone erano riluttanti a lasciare le
loro fattorie e rinunciare alle comodità di cui
godevano per affrontare le incertezze della Riserva occidentale
nell’Ohio. Era infatti probabile che molti avrebbero
perduto del denaro, e altri ancora non sarebbero riusciti
a vendere le loro proprietà (vedi DeA 38:37).

Tuttavia la maggior parte dei santi dello Stato di New
York accettarono il comandamento e fecero i preparativi
per partire. Dopo la conferenza Joseph Smith e Sidney
Rigdon si recarono a Colesville per rafforzare i membri
di quel ramo e predicare per l’ultima volta alle persone
non appartenenti alla Chiesa del vicinato.

Le minacce di morte che ricevettero impedirono loro
di svolgere più a lungo il lavoro di proselitismo.
Al loro ritorno a Fayette il Profeta mandò John
Whitmer nell’Ohio, con copie di numerose rivelazioni,
per confortare e rafforzare i santi. Fratello Whitmer
fu anche incaricato di fungere come loro dirigente presiedente
sino all’arrivo del Profeta.

Quando questi arrivò a Kirtland, i membri della
Chiesa delle Contee di Geauga e Cuyahoga erano aumentati
sino a raggiungere il numero di trecento, più del
doppio del numero riportato soltanto due mesi prima.

Dopo la partenza dei missionari che andavano tra i Lamaniti,
il proselitismo in quella regione era continuato senza
soste. Uno dei missionari che aveva riscosso maggiori
successi era l’ex-predicatore restaurazionista John Murdock.
Tra il novembre 1830 e il marzo 1831 egli battezzò più di
settanta coloni che vivevano nella Contea di Cuyahoga.
Altri missionari ebbero altrettanto lusinghieri successi
nel loro lavoro nell’Ohio.

INIZIO DEL RADUNO NELL’OHIO

Il trasferimento nell’Ohio fu vantaggioso per la nuova
chiesa. Lasciando lo Stato di New York i santi speravano
di lasciarsi alle spalle la persecuzione religiosa, particolarmente
accesa nella zona di Colesville. Inoltre nell’Ohio vi
erano più membri della Chiesa che da qualsiasi
altra parte, e il raduno in un solo luogo consentiva
a ognuno di ricevere le istruzioni del Profeta, mantenendo
così l’uniformità dottrinale e organizzativa.

I numerosi canali e corsi d’acqua dell’Ohio che consentivano
la navigazione fornivano anche il mezzo di trasporto
per diffondere il lavoro missionario nel resto del paese.
Ma, cosa più importante, il trasferimento nell’Ohio
li portava di un passo più vicini alle “frontiere
dei Lamaniti”, dove sarebbe stata istituita Sion
(DeA 28:9). Nell’Ohio si sarebbero potuti attuare molti
principi relativi all’edificazione di Sion.

Joseph Smith era ansioso di incontrarsi con i santi
dell’Ohio, e John Whitmer gli scrisse esortandolo a venire
subito. Joseph cercò la volontà del Signore
e gli fu detto di partire immediatamente, mentre la prospettiva
di trasferirsi sembrava poco gradita a Emma. Ella si
era trasferita sette volte durante i primi quattro anni
di matrimonio e aveva appena cominciato a riprendersi
dopo una malattia durata un mese, oltre ad essere incinta
di sei mesi.

In tali condizioni il viaggio di quasi cinquecento chilometri
per raggiungere l’Ohio nel mezzo dell’inverno era a dir
poco arduo. Joseph Knight generosamente le mise a disposizione
una slitta per rendere il viaggio meno faticoso. Alla
fine del gennaio 1831 Joseph e Emma Smith, Sidney Rigdon
e Edward Partridge si misero in viaggio per Kirtland.

Verso la metà di febbraio la slitta si arrestò davanti
al negozio di Newel K. Whitney a Kirtland. Joseph balzò giù dalla
slitta ed entrò nel negozio. “Newel K. Whitney!
Sei proprio tu!” esclamò Joseph, porgendogli
cordialmente la mano come se si fosse trattato di un
amico di vecchia data. “Lei ha un vantaggio su
di me, signore”, rispose il commerciante … “Non
posso chiamarla per nome come ha fatto lei”. “Sono
Joseph, il Profeta”, disse sorridendo lo sconosciuto. “Tu
hai pregato che io venissi qui. Ora dimmi cosa vuoi da
me”.

Joseph spiegò allo stupefatto commerciante che
nello Stato di New York egli aveva veduto in visione
Newel che pregava perché egli venisse a Yirtland.
I Whitney accolsero Joseph e Emma Smith con molta gentilezza
e li invitarono ad abitare per il momento con loro. Durante
le successive settimane gli Smith “ricevettero
tutti i segni di cortesia e tutte le attenzioni che potevano
aspettarsi, in particolare da sorella Whitney”.

Tra la fine di gennaio e la metà di maggio del
1831 la maggior parte dei santi dello Stato di New York
vendettero le loro proprietà, caricarono sui carri
i loro beni più preziosi e emigrarono a Kirtland
e nelle zone adiacenti. Joseph Smith e alcuni altri partirono
prima e furono seguiti da tre gruppi distinti: i santi
di Colesville, i membri della Chiesa di Fayette e delle
località circostanti della Contea di Seneca e
quelli di Palmyra Manchester. Pochi altri giunsero nel
corso dell’anno.

Il Ramo di Colesville fu il primo gruppo a partire.
I santi arrivarono a Buffalo l’1 maggio e trovarono che
il freddo vento che soffiava dai laghi aveva sospinto
nel porto di Buffalo grandi blocchi di ghiaccio, che
fecero ritardare la loro partenza per undici lunghi giorni.
Essi finalmente arrivarono a Fairport, nell’Ohio, il
14 maggio. Più di duecento persone andarono nell’Ohio,
alcune su slitte e diligenze, ma la maggior parte su
battelli lungo i canali fino a Buffalo, e di là con
battelli a vapore e navi a vela sul Lago Erie.

Nel frattempo i membri della Chiesa delle vicinanze
di Fayette si prepararono anch’essi per l’emigrazione.
Dato che i figli più grandi e il marito erano
già partiti, Lucy Mack Smith, donna naturalmente
dotata di capacità direttive, organizzò un
gruppo di circa cinquanta persone (venti adulti e trenta
bambini) le quali riempirono un battello che percorse
il Canale Cayuga e Seneca. Un altro gruppo di circa trenta
persone, organizzato da Thomas B. Marsh, prese posto
su un altro battello, e insieme i due gruppi arrivarono
a Buffalo.

Durante il viaggio Lucy “radunò i fratelli
e le sorelle e ricordò loro che stavano viaggiando
per comandamento di Dio, come aveva fatto padre Lehi
quando aveva lasciato Gerusalemme; e se fossero rimasti
fedeli, essi avrebbero avuto gli stessi motivi per aspettarsi
le benedizioni di Dio”. Anche se soffrirono la
fame perché alcuni avevano preferito portare vestiti
anziché provviste, essi cantavano e pregavano
durante il viaggio e lasciarono una favorevole impressione
sul capitano. Lucy si assunse la responsabilità di
sopperire ai bisognosi e evitò così ai
passeggeri maggiori sofferenze.

Quando arrivarono a Buffalo, trovarono i santi di Colesville
bloccati dal ghiaccio. Dopo diversi giorni di ansietà trascorsi
a Buffalo, numerosi bambini si ammalarono, e molti componenti
del gruppo soffrivano la fame e si sentivano molto scoraggiati.
Essi acquistarono dei biglietti per la navigazione sul
ponte di una nave, caricarono i loro beni e riuscirono
così a trovare un rifugio temporaneo per le donne
e i bambini sino alle prime ore del mattino successivo.

Quando furono tutti a bordo, Lucy persuase il gruppo
che ancora protestava a chiedere al Signore di rompere
i blocchi di ghiaccio lunghi più di sei metri
che bloccavano il porto. Ella disse in seguito: “Si
udì un rumore come di un forte tuono. Il capitano
gridò: “Ogni uomo al suo posto”. Il
ghiaccio si aprì, lasciando appena un passaggio
per la nave, così stretto che, mentre la nave
passava nel punto più stretto del canale, le pale
della ruota motrice furono diverte con un forte rumore
… Eravamo appena passati attraverso il canale che il
ghiaccio si richiuse di nuovo”. Il gruppo di Colesville
seguì alcuni giorni dopo.

Mentre questi santi provenienti dallo Stato di New York
arrivavano nell’Ohio, un terzo gruppo di circa cinquanta
persone partì da Palmyra, nello Stato di New York,
sotto la guida di Martin Harris. Con il loro arrivo nell’Ohio
la prima fase del movimento verso ovest dei Santi degli
Ultimi Giorni ebbe termine. Al contrario di molti americani
che emigravano all’Ovest circa nello stesso periodo alla
ricerca di terre acquisibili gratuitamente o poco costose,
per avventura o in fuga dai creditori, quelle umili persone
si trasferivano in risposta a un comandamento di Dio.

LE PRIME DIFFICOLTA’ NELL’OHIO

Durante i tre mesi che soggiornò a Kirtland prima
che cominciassero ad arrivare i santi dallo Stato di
New York, Joseph Smith si trovò ad affrontare
molte difficoltà causate dal rapido sviluppo della
Chiesa in quella località. La prima difficoltà fu
la manifestazione di “strane nozioni e falsi spiriti” tra
i membri del ramo.

Poiché nell’Ohio settentrionale i nuovi membri
non avevano la guida delle autorità della Chiesa,
alcuni di essi svilupparono bizzarre idee riguardo agli
effetti del Santo Spirito sui convertiti. John Corrill,
uno dei primi convertiti dell’Ohio, era turbato dalle
strane azioni di alcuni giovani che asserivano di avere
delle visioni:

“Si comportavano in maniera strana, qualche volta
imitando gli Indiani, salendo sui tronchi degli alberi,
e da lassù predicavano come se fossero circondati
da una numerosa congregazione mentre per tutto il tempo
erano talmente assorbiti dalle visioni da apparire inconsapevoli
di tutto quello che accadeva attorno a loro”.

Questi assalti di Satana contro la Chiesa erano favoriti
dalla credulità di questi nuovi santi che non
erano riusciti a liberarsi delle abitudini passate e
erano privi della guida del sacerdozio da diversi mesi.
Tuttavia soltanto pochi fedeli si comportavano in questa
maniera. “Le persone più posate osservavano
questo comportamento con stupore e immaginavano che provenisse
da una fonte maligna”.

Turbato da quello che vide, Joseph sentì che
questi eccessi “avevano lo scopo di screditare
la chiesa di Dio, indurre lo Spirito di Dio a ritirarsi
e sradicare e distruggere i gloriosi principi che erano
stati sviluppati per la salvezza dell’umana famiglia”. “Con
un po’ di cautela e una buona dose di saggezza” e
la guida di numerose rivelazioni egli riuscì a
risolvere questi problemi.

Tuttavia, verso la fine del febbraio 1831, alcuni individui
continuavano ad asserire di aver ricevuto delle rivelazioni.
Questo non era un problema nuovo. Hiram Page aveva fatto
lo stesso a Fayette l’autunno precedente (vedi DeA 28).
Uno di questi cosiddetti “rivelatori” era
in effetti una sedicente profetessa di nome Hubble, che
pretendeva che le fosse concesso di diventare un’insegnante
della Chiesa.

Secondo John Whitmer ella “appariva molto pia
e ingannava alcune persone che non erano in grado di
discernere la sua ipocrisia”. Molti tuttavia si
avvidero che le sue asserzioni erano false, e “le
sue follie e abominazioni furono rese manifeste”.

Il Profeta interrogò il Signore riguardo agli
stratagemmi usati da questa donna. In una rivelazione
diretta agli anziani della Chiesa il Signore dichiarò: “Non
v’è alcun altro che vi sia nominato per ricevere
comandamenti e rivelazioni, fino a che egli Joseph Smith]
sia ripreso, se mi resta fedele” (DeA 43:3). Le
cosiddette rivelazioni date tramite altre persone per
la guida della Chiesa non provenivano da Dio (vedi DeA
43:4-6).

Poco dopo un’altra rivelazione chiamava gli anziani
ad andare a due a due in ogni direzione a predicare il
Vangelo (vedi DeA 44:1-3; 42:6-7). Ben presto si poterono
vedere molti anziani andare nei villaggi e negli insediamenti
di tutto l’Ohio. Per esempio, John Corrill racconta che
egli e Solomon Hancock “andarono a New London,
a circa centosessanta chilometri da Kirtland, dove nel
giro di tre settimane crearono un ramo della Chiesa con
trentasei membri, nonostante l’accanita opposizione degli
altri predicatori”. Quella primavera nell’Ohio
si unirono alla Chiesa diverse centinaia di convertiti.

La crescita della Chiesa nell’Ohio settentrionale non
passò inosservata. Joseph Smith scrive che nella
primavera del 1831 “molti falsi rapporti e storie
insensate erano pubblicate e messe in circolazione per
impedire alla gente di investigare l’opera o di abbracciare
la fede”. Per esempio, vicino a Pechino c’era stato
un rovinoso terremoto, che era stato predetto sei settimane
prima da una giovane mormone.

Questo avvenimento convinse Simonds Ryder, noto predicatore
campbellita che da qualche tempo era incerto riguardo
al Mormonismo, a unirsi alla Chiesa. La sua conversione
causò molta agitazione nel vicinato, e il terremoto
fu definito nei giornali come il Mormonismo in Cina.

“Ma con gioia dei santi che dovevano lottare contro
tutto quello che il pregiudizio e la malvagità potevano
inventare”, il Profeta ricevette una rivelazione
che indicava i numerosi segni che avrebbero preceduto
la seconda venuta del Signore. In questa rivelazione
ai santi è comandato di stare “in luoghi
santi” e di prendere “lo Spirito Santo per
loro guida”, ed era promesso loro che essi sarebbero
stati ricompensati per il loro desiderio di stabilire
la “Nuova Gerusalemme” (DeA 45:32, 57, 66).

Sempre nella primavera del 1831 un predicatore metodista
di nome Ezra Booth portò un gruppo di persone
a Kirtland, fra le quali c’erano un prospero agricoltore
di nome John Johnson e sua moglie Elsa di Hiram, nell’Ohio.
Un braccio di Elsa era parzialmente paralizzato a causa
dei reumatismi, ed ella non poteva sollevarlo sopra la
testa.

Mentre parlavano con il Profeta, uno dei visitatori
chiese se c’era qualcuno sulla terra che avesse il potere
di curare il braccio ammalato di Elsa. Quando la conversazione
passò a un altro argomento, Joseph si avvicinò alla
signora Johnson, la prese per la mano e, con calma sicurezza,
disse: “Donna, nel nome del Signore Gesù Cristo
ti comando di essere sanata”. Mentre Joseph usciva
dalla stanza, lasciando tutti stupiti e senza parola,
ella alzò il braccio.

Il giorno dopo stese il bucato per la prima volta dopo
sei anni senza sentire nessun dolore. Quale conseguenza
di questa guarigione, Ezra Booth e alcuni componenti
della famiglia Johnson si unirono alla Chiesa. Il miracolo
suscitò anche molta attenzione in tutto l’Ohio
settentrionale.

Quella stessa primavera Parley P. Pratt tornò a
Kirtland con una relazione sulla missione presso i Lamaniti
e fu molto contento di vedere lo straordinario progresso
della Chiesa. Era particolarmente felice che Joseph si
fosse trasferito nell’Ohio. Parley fu ben presto chiamato
a svolgere una missione presso un gruppo religioso chiamato
Shakers nell’Ohio settentrionale.

Gli Shakers (Società unita dei credenti nella
seconda venuta di Cristo) erano sorti in Inghilterra,
ma si erano trasferiti in America nel 1774 a causa delle
persecuzioni. Essi derivavano il loro nome (letteralmente:
che si scuotono, NdT) dal modo in cui rendevano il culto,
che comprendeva canti, balli e battito di mani a tempo
con la musica, ma il loro modo di vestire e il loro comportamento
erano simili a quelli dei Quacqueri, pertanto qualche
volta erano chiamati Shaking Quakers.

Dal 1754 al 1784 gli Shaking Quakers erano stati guidati
da Ann Lee. Questa donna asseriva di essere il Messia
tornato sulla terra in forme femminili. Ella predicava
che gli uomini e le donne erano uguali, che tra i credenti
non doveva esserci matrimonio. Leman Copley, un ex-Shaker,
si era convertito al Mormonismo, ma credeva ancora che
gli Shakers fossero nel giusto per molte delle loro dottrine;
pertanto chiese lumi a Joseph sulla questione.

La rivelazione che Joseph Smith ricevette respingeva
la dottrina del celibato degli Shakers, come pure l’astensione
dalla carne e l’apparizione di Dio in forma di donna.
Inoltre Sidney Rigdon, Parley P. Pratt e Leman Copley
furono chiamati a portare il Vangelo agli Shakers (vedi
DeA 49). Questi tre fratelli visitarono un insediamento
degli Shakers nelle vicinanze di Cleveland, nell’Ohio,
ma secondo Parley “essi rifiutarono assolutamente
di ascoltare o di obbedire al Vangelo”.

L’anziano Pratt quindi fece visita a un certo
numero di rami di Santi degli Ultimi Giorni nella Riserva
occidentale, dove riscontrò lo stesso fanatismo
tra i fedeli che Joseph aveva riscontrato al suo arrivo
a Kirtland nel mese di febbraio. Anche altri anziani
furono scoraggiati da quello che videro.

John Whitmer racconta: “Alcuni immaginavano di
essere in possesso della spada di Laban, e la brandivano
con la stessa maestria di un dragone; altri si comportavano
come Indiani nell’atto di togliere lo scalpo ai nemici;
altri scivolavano o strisciavano sul pavimento con la
rapidità di un serpente, movimenti che essi chiamavano
navigare su una barca verso i Lamaniti, predicando il
Vangelo, e facevano molte altre azioni vane e stolte,
prive di qualsiasi significato, che non vale neppure
la pena di menzionare. Così il diavolo aveva accecato
alcuni buoni e onesti discepoli”. Parley Pratt
concordava che “uno spirito falso e mentitore sembrava
insinuarsi nella Chiesa”.

Non sapendo come comportarsi in presenza di questi fenomeni
spirituali, i fratelli si unirono al Profeta in preghiera
nella stanza che egli usava per tradurre a Kirtland.
Joseph quindi dettò una rivelazione (vedi DeA
50). L’anziano Pratt ricorda quale sublime esperienza
era assistere a una rivelazione nell’atto in cui veniva
data: “Ogni frase veniva pronunciata lentamente
e molto distintamente, e con una pausa tra l’una e l’altra
frase abbastanza lunga perché le sue parole potessero
essere completamente trascritte da un normale scrittore”.

Il Signore cominciò col riconoscere che vi erano “molti
falsi spiriti … andati per la terra, ingannando il
mondo” (DeA 50:2-3) e che Satana stava cercando
di ingannare il popolo in modo da poterlo soggiogare.
Pertanto il Signore rivelò ai fratelli il segreto
mediante il quale potevano discernere e affrontare gli
spiriti maligni:

“Pertanto accadrà che se voi vedete uno
spirito che vi si manifesta, e che voi non potete comprendere,
e voi non ricevete quello spirito, voi chiederete al
Padre nel nome di Gesù; e se Egli non vi dà quello
spirito, allora voi potrete sapere che non è di
Dio.
E vi sarà dato potere su quello spirito; e voi
proclamerete contro quello spirito ad alta voce che non è di
Dio” (DeA 50:31-32).

LA LEGGE DELLA CONSACRAZIONE

Ormai stabilitosi a Kirtland, il Profeta era ansioso
di conoscere la volontà del Signore riguardo alla
salvezza economica dei santi, molti dei quali erano in
condizioni di indigenza, particolarmente coloro che avevano
lasciato le loro case nello Stato di New York.

Il suo interesse per il programma economico del Signore
fu destato quando arrivò a Kirtland, nell’Ohio,
e scoprì un gruppo di circa cinquanta persone
che avevano istituito una società cooperativa
basata sull’interpretazione delle dichiarazioni contenute
nel libro degli Atti, dove è scritto che i primi
santi avevano ogni cosa in comune (vedi Atti 2:44-45;
4:32).

Questo gruppo, conosciuto come “la famiglia”,
formato da ex-seguaci di Sidney Rigdon, erano membri
della Chiesa che vivevano nella fattoria di Isaac Morley
nelle vicinanze del villaggio di Kirtland. Quando John
Whitmer arrivò verso la metà di gennaio
notò che ciò che essi stavano facendo creava
molti problemi. Per esempio, Heman Bassett prese un orologio
da taschino che apparteneva a Levi Hancock e lo vendette.
Quando gliene fu chiesto il motivo, Heman rispose: “Pensavo
che fosse tutto in famiglia”. Levi rispose che
non gli piacevano tali “affari di famiglia” e
che non lo avrebbe più tollerato."

Il profeta Joseph tuttavia si rese conto della necessità di
istituire un più perfetto sistema per fare fronte
alle crescenti necessità economiche della Chiesa.
Erano necessarie considerevoli entrate per finanziare
le varie imprese iniziate dalla Chiesa come, ad esempio,
la pubblicazione delle rivelazioni e degli opuscoli missionari.

Il Profeta non aveva una casa in cui vivere con la sua
famiglia; Sidney Rigdon aveva perduto la casa che gli
era stata fornita come ministro di culto e il sostegno
economico di cui aveva precedentemente goduto tramite
la sua congregazione. Denaro, beni e proprietà erano
necessari per aiutare i poveri e assistere gli immigranti
che facevano tanti sacrifici per radunarsi nell’Ohio.
Per questo Joseph chiese al Signore.

Il 4 febbraio 1831 il Profeta ricevette una rivelazione
che chiamava Edward Partridge a servire come primo vescovo
della Chiesa, con la richiesta che egli dedicasse tutto
il suo tempo a questa chiamata (vedi DeA 41:9). Cinque
giorni dopo fu ricevuta un’altra importante rivelazione
che comprendeva la legge della Chiesa. In questa rivelazione
si impartivano al vescovo Partridge ulteriori istruzioni
relative ai suoi doveri e si descriveva il nuovo sistema
economico (vedi DeA 42).

Uno dei principi fondamentali di questo nuovo sistema
economico era che la terra e ogni cosa in essa appartengono
al Signore e che l’uomo è soltanto un intendente
(vedi Salmo 24:1; DeA 104:13-14). Sotto la legge della
consacrazione ai membri della Chiesa era richiesto di
consacrare o assegnare tutte le loro proprietà,
sia beni immobili che oggetti e denaro, al vescovo della
Chiesa. Egli avrebbe quindi assegnato a ogni individuo
una “eredità” o ministero attingendo
alle proprietà ricevute.

Le dimensioni del ministero dipendevano dalle circostanze,
desideri e necessità della famiglia, secondo quanto
era stabilito congiuntamente dal vescovo e dall’intendente
interessato (vedi DeA 42:32-33; 51:3). La famiglia poi
amministrava il suo ministero al meglio delle sue capacità.
Se erano laboriosi e avevano successo, allora alla fine
dell’anno avrebbero avuto un guadagno netto chiamato
eccedenza (profitto).

Ogni eccedenza che rimaneva dopo aver soddisfatto i
desideri e le necessità della famiglia doveva
essere portata al magazzino perché il vescovo
ne facesse uso per provvedere “ai poveri ed ai
bisognosi” (DeA 42:34). La legge della consacrazione
aveva lo scopo di stabilire un’eguaglianza economica
e di eliminare l’avidità e la povertà.

La Chiesa gradatamente apprese altri dettagli riguardo
alla legge della consacrazione a mano a mano che venivano
date nuove rivelazioni. Per esempio, il Profeta chiese
al Signore come la Chiesa doveva acquistare le terre
necessarie ad accogliere i santi in arrivo. A coloro
che avevano delle proprietà a Kirtland fu comandato
di donare liberalmente una parte delle loro terre.

Altri fondi dovevano essere consacrati per l’acquisto
di altre terre (vedi DeA 48:2-3). I santi stanchi provenienti
dallo Stato di New York in condizioni pietose cominciarono
ad arrivare nel mese di maggio, ed era necessario sistemarli.
Questo compito era stato affidato al vescovo Partridge,
il quale chiese istruzioni al Profeta.

Al vescovo fu comandato di cominciare ad assegnare dei
ministeri agli immigranti (vedi DeA 51:3). “E che
ognuno si comporti onestamente e in eguaglianza, fra
questo popolo, e che ognuno riceva egualmente, affinché possiate
essere uniti, come Io vi ho comandato” (v. 9).

Joseph Smith chiese agli immigranti di Colesville di
stabilirsi a Thompson, nell’Ohio, pochi chilometri a
est di Kirtland, sulla proprietà di Leman Copley.
I santi provenienti dalla Contea di Seneca furono assegnati
alla fattoria di Isaac Morley, dove essi costruirono
case di tronchi e cominciarono a lavorare la terra.

Anche se il vescovo Partridge cercò di instaurare
la legge della consacrazione a Thompson, le discordie
non consentirono la sua piena attuazione. Leman Copley
non tenne fede al suo contratto con il quale consentiva
ai Santi degli Ultimi Giorni di occupare le sue terre
e ordinò loro di andarsene.

Quando fu informato di queste difficoltà, il
Profeta chiese e ottenne una rivelazione nella quale
si comandava a Newel Knight, presidente del Ramo di Colesville,
e ad altre persone che vivevano nella fattoria di Copley,
di pentirsi di tutti i loro peccati e di mettersi in
viaggio verso le regioni di ponente, alla terra del Missouri,
sui confini dei Lamaniti (vedi DeA 54:3-8). Poco dopo
almeno quattordici famiglie sotto la guida di Newel Knight
partirono per le frontiere del Missouri.

Nella rivelazione data nel mese di febbraio che chiamava
Edward Partridge come vescovo, il Signore aveva comandato
a Joseph e a Sidney di riprendere la traduzione delle
Scritture. “E di nuovo, è opportuno che
il mio servitore Joseph Smith jun. si faccia costruire
una casa in cui possa dimorare e tradurre” (DeA
41:7). Cinque giorni dopo il Profeta ricevette le seguenti
istruzioni:

“Tu richiederai, e le mie scritture saranno date
come Io ho fissato; ed esse saranno preservate in tutta
sicurezza; Ed è opportuno che tu stia in pace
a loro riguardo e che tu non le insegni fino a che tu
le abbia ricevute nella loro totalità” (DeA
42:56-57). Joseph e Sidney continuarono diligentemente
il loro lavoro, dedicandovisi quasi ogni giorno durante
la primavera in una piccola casa costruita per Joseph
e Emma nella fattoria di Isaac Morley.

Proprio allora Emma cominciò ad avere le doglie.
Non si era ancora ripresa dopo la sua malattia e dalla
fatica conseguente al lungo viaggio compiuto nel mezzo
dell’inverno dallo Stato di New York all’Ohio. Il 30
aprile ella dette alla luce due gemelli, che tuttavia
vissero soltanto tre ore. Ella e Joseph avevano perduto
tutti e tre i figli che erano nati loro.

Contemporaneamente due gemelli nacquero l’1 maggio a
Julia Murdock, la quale morì proprio dandoli alla
luce. L’anziano John Murdock a quel tempo era in
procinto di partire per la missione, e acconsentì con
gioia quando Joseph chiese se egli ed Emma potevano adottare
i bambini. Il dolore di Emma fu alleviato, ed ella fu
molto contenta di prendere i neonati, una bambina chiamata
Julia e un bambino chiamato Joseph, per allevarli come
suoi figli.

LA CONFERENZA GENERALE NELL’OHIO

La quarta conferenza generale della Chiesa fu convocata
in una scuola situata subito fuori di Kirtland il 3 giugno
1831. Molti missionari al lavoro nell’Ohio tornarono
per partecipare alle riunioni. I verbali dicono che erano
presenti sessantatré detentori del sacerdozio.

Per usare le parole di Joseph Smith, alla conferenza “il
Signore dimostrò il Suo potere con piena soddisfazione
dei santi”. Dopo aver trattato gli affari preliminari,
Joseph annunciò che il Signore voleva dei degni
anziani “ordinati al sommo sacerdozio”.

Furono le prime ordinazioni all’ufficio di sommo sacerdote
di questa dispensazione. Il Profeta ordinò sommi
sacerdoti cinque fratelli, uno dei quali, Lyman Wight,
ne ordinò numerosi altri nella stessa riunione.
John Corrill e Isaac Morley furono chiamati come consiglieri
del vescovo Edward Partridge e furono messi a parte in
questa chiamata da Lyman Wight.

Durante la conferenza lo Spirito scese sul Profeta “in
maniera insolita. Egli profetizzò che l’apostolo
Giovanni si trovava presso le dieci tribù di Israele
per prepararle al ritorno dopo la loro lunga dispersione”.

Lo spirito di profezia scese anche su Lyman Wight: “Egli
disse che la venuta del Salvatore sarebbe stata come
il sole che sorge a Oriente e avrebbe coperto tutta la
terra”. Egli predicò che alcuni fratelli
avrebbero subito il martirio per la causa della loro
religione e avrebbero suggellato la loro testimonianza
di Cristo con il sangue.

Il profeta Joseph, Harvey Whitlock e Lyman Wight videro
i cieli aperti e Gesù Cristo seduto alla destra
del Padre. Lyman portò testimonianza di aver visto
il Figlio di Dio che intercedeva per i santi.

Non tutto quello che accadde alla conferenza fu positivo.
Com’era avvenuto nei mesi precedenti, vi fu una manifestazione
di spiriti maligni. Lo storico della Chiesa John Whitmer
riferisce che “il diavolo volle far vedere il suo
potere”.

Durante la riunione si udirono terribili rumori e stridori,
e diversi uomini furono violentemente sbattuti qua e
là dagli spiriti maligni. Harvey Creen fu gettato
a terra in preda alle convulsioni.

Il Profeta impose le mani su di lui e scacciò uno
spirito maligno. Harvey Whitlock e John Murdock rimasero
paralizzati, sì che non poterono parlare. Joseph
Smith disse che quanto stava accadendo era l’adempimento
delle Scritture, che dicevano che “l’uomo del peccato” sarebbe
stato rivelato (vedi 2 Tessalonicesi 2:3).

Il Profeta capì le intenzioni di Satana e gli
comandò nel nome di Cristo di allontanarsi, cosa
che egli fece, con “gioia e conforto” dei
presenti. Queste prime esperienze a Kirtland furono un
ammonimento a tutti i santi perché evitassero
di immischiarsi con gli spiriti maligni e evitassero
uno zelo spirituale eccessivo.

Così ebbero termine i primi mesi critici relativi
al raduno dei santi provenienti dallo Stato di New York
nell’Ohio e all’istituzione della sede della Chiesa in
questo Stato. Anche se i fedeli dovettero affrontare
numerosi scontri con gli spiriti maligni, essi ricevettero
anche preziose istruzioni e videro il potere di Dio vincere
quello del Maligno.

Joseph Smith e Sidney Rigdon ripresero a lavorare alla
traduzione ispirata della Bibbia. Furono rivelati gli
eterni principi della legge della consacrazione e furono
gettate ulteriori fondamenta per il grande lavoro missionario
degli ultimi giorni.

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