IL RADUNO NEL PAESE DI SION
SION! LA CITTA SANTA! La Nuova Gerusalemme! Enoc costruì una
Sion (vedi Mosè 7:19-21), Isaia predisse una futura
Sion (vedi Isaia 33:20; 52:1, 8). e l’apostolo Giovanni
vide la discesa di Sion dal cielo (vedi Apocalisse 21:2).
La pubblicazione del Libro di Mormon chiarì questo
sogno, poiché mostrò che l’America sarebbe
stato il luogo della Nuova Gerusalemme (vedi Ether 13:2-3;
3 Nefi 20:22).
Pertanto il Libro di Mormon accese nei santi un nuovo
desiderio di conoscere il tempo e il luogo dell’istituzione
di Sion. I santi credevano che soltanto a Sion sarebbero
stati protetti dalla desolazione e dalla tribolazione
che presto sarebbero scese sui malvagi (vedi DeA 29:7-9;
45:65-71).
Negli scritti di Enoc, rivelati nel dicembre 1830, i
santi trovarono un esempio concreto dei retti conseguimenti
di Enoc e della sua città: “E il Signore
chiamò il suo popolo SION, perché erano
un sol cuore ed una sola anima e dimoravano in giustizia;
e non vi erano poveri fra essi” (Mosè 7:18).
VIAGGI NEL MISSOURI
La localizzazione e l’istituzione di Sion diventarono
uno degli obiettivi principali dei Santi degli Ultimi
Giorni. Nel dicembre 1831 la curiosità riguardo
alla località del paese di Sion cominciò a
crescere. Il giorno dopo la quarta conferenza generale
della Chiesa (tenuta il 3 giugno 1831) una rivelazione
comandava a Joseph Smith e ad altri dirigenti della Chiesa
di andare nel Missouri, dove sarebbe stata rivelata la
terra della loro eredità.
Inoltre tredici coppie di missionari furono chiamate
a viaggiare separatamente, ogni coppia seguendo un percorso
diverso per recarsi nel Missouri, predicando lungo il
cammino (vedi DeA 52:3-8, 22-33; 56:5-7). Durante le
due settimane successive, mentre i dirigenti e gli anziani
si preparavano a partire, a Kirtland e nei dintorni ci
fu una grande eccitazione. Dopo tutto il Signore aveva
fatto loro una promessa:
“Se sarete fedeli, voi vi riunirete assieme per
rallegrarvi nella terra del Missouri, che è la
terra della vostra eredità, benché ora
sia la terra dei vostri nemici. Ma ecco, Io, il Signore,
affretterò l’edificazione della città [la
Nuova Gerusalemme] a suo tempo, e coronerò i fedeli
di gioia e di giubilo” (DeA 52:42-43).
Fu durante questo periodo che Newel Knight chiese al
Profeta cosa poteva fare per risolvere le difficoltà che
erano sorte riguardo alle terre consacrate di Thompson,
nell’Ohio. Ai membri del Ramo di Colesville fu comandato
di fare quanto segue:
“Vi metterete in viaggio verso le regioni di ponente,
alla terra del Missouri, sui confini dei Lamaniti” (DeA
54:8). Pertanto tre diversi gruppi si prepararono a trasferirsi
nel Missouri e a incontrarsi sui confini occidentali
di quello Stato: il gruppo guidato da Joseph Smith, i
membri del Ramo di Colesville e i missionari.
Mentre i preparativi per il viaggio erano in corso un
uomo, che in seguito avrebbe svolto un importante ruolo
durante la permanenza della Chiesa nel Missouri e anche
dopo, William Wines Phelps, arrivò da Canandaigua,
Stato di New York, insieme a sua moglie Sally e ai loro
figli. Fratello Phelps aveva trentanove anni ed era un
uomo di grande abilità. Come direttore di un giornale
di partito era un esperto scrittore e stampatore.
In passato si era candidato per l’ufficio di governatore
generale dello Stato di New York. Si era convertito al
Vangelo dopo aver avuto una copia del Libro di Mormon. “Grazie
a questo libro trovai la chiave della conoscenza dei
santi profeti e, grazie a questo libro, davanti ai miei
occhi si cominciarono a spiegare i misteri di Dio, e
questo mi rese felice.
Chi può descrivere adeguatamente la Sua bontà o
valutare appieno il valore di tale libro?” scrisse
in seguito del ruolo del Libro di Mormon nella sua conversione.
Fratello Phelps disse di essere venuto a Kirtland per
fare la volontà del Signore.
Una rivelazione a lui diretta diceva che egli era stato “chiamato
ed eletto”, ma prima doveva essere battezzato e
ordinato, quindi doveva accompagnare Joseph Smith e Sidney
Rigdon nel Missouri. Arrivato nel Missouri, doveva aiutare
Oliver Cowdery nel lavoro di stampa e nella scelta e
nella scrittura di libri per i bambini da usare nelle
scuole della Chiesa (vedi DeA 55:1-5).
Il 19 giugno Joseph Smith, Sidney Rigdon, Edward Partridge,
Martin Harris, Joseph Coe, William W. Phelps e Sidney
Gilbert con sua moglie Elizabeth finalmente intrapresero
il viaggio di quasi millecinquecento chilometri da Kirtland
ai confini occidentali del Missouri.
Finalmente stavano per realizzare la loro antica speranza
ed erano diretti verso il paese di Sion, anche se a quel
tempo non sapevano esattamente dove si trovasse. Arrivati
a Cincinnati, il gruppo guidato dal Profeta si imbarcò su
un battello a vapore che discese il Fiume Ohio sino alla
confluenza col Mississippi, per poi risalire questo fiume
sino a St. Louis. Durante il viaggio si unirono a loro
i membri del Ramo di Colesville, sotto la guida di Newel
Knight.
Il viaggio nel Missouri non fu facile. Questo è particolarmente
vero per i santi del Ramo di Colesville, che lasciarono
Thompson, nell’Ohio, portando con sé beni e provviste
su ventiquattro carri. A Wellsville, nell’Ohio, lasciarono
i carri e discesero con un battello a vapore il Fiume
Ohio sino alla confluenza col Mississippi.
Poi risalirono il Fiume Mississippi per raggiungere
St. Louis. A St. Louis Newel Knight, il suo gruppo e
alcuni componenti del gruppo del Profeta decisero di
risalire in battello il Fiume Missouri. Dovettero aspettare
diversi giorni prima di potersi imbarcare.
Il Profeta e gli altri santi si misero in viaggio a
piedi e arrivarono a Independence verso la metà di
luglio, circa dieci giorni prima dell’arrivo del gruppo
che aveva viaggiato in battello. Joseph descrisse il
viaggio come “lungo e tedioso” e disse che
erano arrivati soltanto dopo “aver sofferto molte
privazioni e difficoltà”. Newel Knight disse
che il compito di guidare i santi di Colesville aveva
richiesto “tutta la sua abilità”.
Quasi tutte le coppie di anziani furono pronte a lasciare
Kirtland entro due settimane dopo la loro chiamata. Ogni
coppia scelse un percorso diverso, poiché era
stato comandato loro di non costruire sulle fondamenta
gettate da altre persone e di non viaggiare sulle loro
tracce (vedi DeA 52:33). Alcune coppie di anziani ebbero
più successo di altre.
Parley P. Pratt, tornato dal Missouri soltanto pochi
mesi prima, e suo fratello Orson trascorsero la maggior
parte dell’estate del 1831 predicando nel Missouri, nell’Ohio,
nell’Indiana e nell’Illinois. Anche se essi “soffrirono
per le difficoltà che si incontrano in un territorio
nuovo e in gran parte disabitato”, battezzarono
molte persone e istituirono dei rami negli stati attraverso
i quali passarono. Non arrivarono nel Missouri occidentale
sino a settembre.
Due altre persone che ebbero molto successo furono Zebedee
Coltrin e Levi Hancock. Dopo aver lasciato Kirtland si
diressero verso sud e poi a ovest lungo la Strada Nazionale
verso Indianapolis, nell’Indiana. All’inizio i battesimi
furono pochi, ma quando giunsero a Winchester, nell’Indiana,
trovarono molti ascoltatori ben disposti. Levi scrisse:
“Continuammo a predicare in questa località e
nelle zone circostanti sino a quando riuscimmo a istituire
un grosso ramo della Chiesa”, Ottennero gli stessi
felici risultati nel Comune di Ward: “entro breve
tempo avevamo in entrambe le località circa cento
fedeli”. La loro presenza destò l’ostilità di
un gruppo di uomini del luogo che li avvicinarono e ordinarono
loro di lasciare la zona entro le dieci del giorno successivo.
Gli anziani decisero di rimanere per tener fede a un
appuntamento preso in precedenza per le undici. Alcuni
degli uomini che vennero alla riunione facevano parte
del gruppo che aveva minacciato i missionari. Nel suo
sermone Levi disse che suo padre aveva combattuto nelle
guerre di rivoluzione per ottenere la libertà di
cui ora godevano i suoi ascoltatori e che un suo parente,
John Hancock, era stato il primo firmatario della Dichiarazione
di Indipendenza.
Levi scrisse: “Dopo la riunione ci recammo al
corso d’acqua più vicino e battezzammo diciassette
persone che il giorno prima avevano minacciato di assalirci”.
I fratelli espressero gratitudine per la protezione e
l’aiuto che Dio aveva dato loro in quell’occasione. Essi
arrivarono nel Missouri qualche tempo dopo, Zebedee in
ottobre e Levi, obbligato a fermarsi per una malattia,
a novembre.
Un esempio del profondo ma inconsapevole impatto che
i missionari spesso esercitano si ebbe durante il viaggio
attraverso l’Indiana meridionale compiuto dal ventitreenne
Samuel Smith e dal quarantunenne Reynolds Cahoon. Essi
passarono tre giorni nella Contea di Green presso i parenti
di Cahoon e durante il viaggio di ritorno, due mesi e
mezzo dopo, la coppia si fermò di nuovo in quella
regione per più di due settimane.
Tra le molte persone che furono convertite a quel tempo
c’era John Patten, il cui fratello di ventiquattro anni,
David, viveva nel Michigan. John scrisse a David la primavera
successiva per parlargli del Vangelo restaurato e per
dirgli che aveva ricevuto il dono dello Spirito Santo.
David scrisse: “Questa notizia mi riempì il
cuore di gioia, e presi la decisione di andare immediatamente
a conoscere le cose di persona”. Fu battezzato
da suo fratello nel giugno 1832 e tre anni dopo fu chiamato
come uno dei Dodici Apostoli di questa dispensazione.
Altri anziani fecero il viaggio con maggiore rapidità.
Lyman Wight e John Corrill, per esempio, fecero il viaggio
a piedi in due mesi, dal 14 giugno al 13 agosto. Alcuni
missionari tuttavia arrivarono in tempo per partecipare
alla conferenza tenuta dal Profeta. Al loro arrivo a
Independence alcuni dei missionari non sposati si stabilirono
definitivamente in quella località, mentre quelli
che avevano le famiglie all’Est tornarono a casa.
Grazie al lavoro missionario molte persone tra Kirtland,
nell’Ohio, e Independence, nel Missouri, fecero conoscenza
con i Santi degli Ultimi Giorni e con quello in cui essi
credevano. I futuri missionari avrebbero raccolto quello
che i primi anziani avevano seminato.
Il caso di Polly Knight illustra i profondi sentimenti
di molti membri della Chiesa. Sorella Knight, madre di
Newel e membro del Ramo di Colesville, rischiò la
vita per compiere il viaggio a Sion. Le condizioni di
salute di Polly erano cattive da qualche tempo, ma il
suo desiderio di vedere la terra promessa era talmente
grande che si rifiutò di rimanere nell’Ohio.
Né ella volle soffermarsi con degli amici lungo
il viaggio per riposarsi e riacquistare la buona salute.
Suo figlio scrisse: “Il suo unico e più grande
desiderio era quello di mettere piede nel paese di Sion
e far seppellire il suo corpo in quella terra”.
Temendo che la madre potesse morire durante il viaggio
Newel, durante una sosta, scese dal battello e andò ad
acquistare le tavole necessarie per fare una bara. In
seguito riferì che “il Signore esaudì il
desiderio del suo cuore, ed ella visse sino a mettere
piede in quel paese”. Polly morì due settimane
dopo il suo arrivo nel paese di Sion e fu il primo Santo
degli Ultimi Giorni sepolto nel Missouri.
Ma il Signore disse queste parole di consolazione: “Coloro
che vivono erediteranno la terra, e coloro che muoiono
si riposeranno dei travagli, e le loro opere li seguiranno,
e riceveranno una corona nelle dimore di mio Padre, ch’Io
ho preparato per loro” (DeA 59:2).
L’INDIVIDUAZIONE DEL PAESE DI SION
Il Profeta e i suoi fratelli sapevano che la gloriosa
Nuova Gerusalemme un giorno sarebbe sorta in una località vicina
a quella dove si erano stabiliti, poiché le rivelazioni
dicevano che Sion sarebbe sorta “sulle frontiere
dei Lamaniti” (DeA 28:9), e ciò sarebbe
stato nel Missouri (vedi DeA 52:2, 42). Ma dove precisamente?
Il confine occidentale del Missouri era lungo circa quattrocentottanta
chilometri.
“Quand’è che Sion sarà costruita
nella sua gloria, e dove starà il Tuo tempio?” chiese
il Profeta. La risposta del Signore, datata il 20 luglio
1831, fu semplice e diretta: “Questa terra, che è la
terra del Missouri … è la terra che ho designato
e consacrato per il raduno dei santi … Ecco, il luogo
ora chiamato Independence è il posto centrale;
e un posto per il tempio è situato ad ovest, su
una parcella che non è lungi dal tribunale” (DeA
57:1, 3). Joseph Smith e i santi che si erano radunati
a Independence furono riempiti di gioia al pensiero che
finalmente era stata rivelata loro la località della
promessa città di Sion.
Ai santi che si stavano radunando era stato detto che
la campagna della Contea di Jackson era bellissima, un
susseguirsi di colline e vallate. Il clima era salubre,
l’aria e l’acqua pulite e sane, la vegetazione lussureggiante
e verde. Due corsi d’acqua chiari e limpidi, i fiumi
Big Blue e Little Blue, raccoglievano le acque dell’altopiano
centrale e scorrevano placidamente verso nord per gettarsi
nel Fiume Missouri.
Noci, olmi, ciliegi e querce crescevano lungo i corsi
d’acqua, e un attraente tappeto della migliore erba era
ideale per l’allevamento del bestiame. Questa regione
era ancora in gran parte disabitata poiché il
capoluogo della Contea, proprio Independence, era stato
fondato appena quattro anni prima. Il profeta Joseph
Smith era veramente entusiasta delle prospettive che
si aprivano davanti a loro in quella regione. Egli spiegò che
la Contea di Jackson, nel Missouri, era il luogo in cui
si trovava il Giardino di Eden.
Il basso prezzo dei terreni e la loro pronta disponibilità erano
un motivo di più per invogliare i santi a stabilirsi
in quella regione. Nel 1831 intere porzioni di questa
regione non ancora sviluppata si potevano acquistare
al prezzo di un dollaro e venticinque centesimi per acro
(tre dollari e venticinque centesimi per ettaro).
Il Signore comandò ai fratelli di acquistare
la maggiore estensione di terreno possibile (vedi DeA
57:3-5; 58:37, 49-52; 63:27), e Sidney Rigdon fu incaricato
di fare “una descrizione della terra di Sion” (DeA
58:50) da far circolare tra i santi dell’Est allo scopo
di raccogliere i fondi necessari per l’acquisto.
Sidney Gilbert fu nominato “rappresentante della
Chiesa” per raccogliere il denaro versato dai sottoscrittori
e acquistare le terre (DeA 57:6). A Edward Partridge,
che già serviva come vescovo, fu comandato di
dividere le terre acquistate tra i santi che si stavano
radunando come “loro eredità” (DeA
57:7). Il Signore tuttavia dette il seguente ammonimento
riguardo a Sion: “Che tutte queste cose si compiano
in ordine … e che l’opera di raduno non si compia in
fretta, né in fuga” (DeA 58:55-56).
LA DEDICAZIONE DEL PAESE DI SION E DEL
SITO DEL SUO TEMPIO
Due importanti questioni richiedevano l’attenzione di
Joseph Smith nel Missouri prima del suo ritorno nell’Ohio:
la dedicazione del paese come luogo di raduno per i santi
e la dedicazione dello stesso sito del tempio.
Nel corso di una cerimonia speciale il 2 agosto 1831
dodici uomini, cinque dei quali provenienti dal Ramo
di Colesville (in onore delle dodici tribù di
Israele), posero il primo tronco come “fondamenta
di Sion nel Comune di Kaw, dodici miglia a ovest di Independence”.
Sidney Rigdon consacrò e dedicò il paese
al Signore. Durante questa cerimonia egli rivolse questa
domanda ai suoi ascoltatori: “Vi impegnate a osservare
in questo paese le leggi di Dio che non avete mai osservato
nelle vostre terre? I presenti risposero: sì.
Vi impegnate a fare in modo che altri vostri fratelli
che verranno qui osservino le leggi di Dio? I presenti
di nuovo risposero: sì.
Dopo la preghiera dedicatoria l’anziano Rigdon si alzò e
disse: Dichiaro questa terra consacrata e dedicata al
Signore come possesso ed eredità dei Santi [nel
nome di Gesù Cristo, avendo ricevuto da Lui questa
autorità] e per tutti i servi fedeli del Signore
sino alle più remote ère del tempo”.
La dedicazione del sito del tempio a Independence avvenne
il giorno dopo. Di nuovo la cerimonia fu semplice ma
ispirata. Dopo aver letto il Salmo 87, che esalta la
gloria e la maestà di Sion, fu messa in opera
una sola pietra per segnare l’angolo sud-orientale dell’edificio.
Joseph Smith poi dedicò il sito del tempio mediante
una preghiera. Egli riferì che “il momento
fu solenne ed emozionante”.
Secondo il comandamento ricevuto in precedenza (vedi
DeA 52:2) i fratelli convocarono una conferenza per il
4 agosto nel Comune di Kaw, presieduta dal Profeta. Sidney
Rigdon esortò i santi a obbedire ad ogni richiesta
del cielo, e furono trattate altre questioni riguardanti
la Chiesa prima che i fratelli si congedassero per ritornare
nell’Ohio.
IL RITORNO NELL’OHIO
Il viaggio di ritorno, in canoa sul Fiume Missouri,
cominciò il 9 agosto 1831. Il gruppo si fermò per
la prima notte a Fort Osage, avamposto gestito dal governo
che offriva una protezione contro le bande di predoni
indiani. Il terzo giorno W. W. Phelps ebbe una visione
del “distruttore nel suo più orribile potere” che
cavalcava sulle acque. Altre persone presenti udirono
il rumore fatto dal Maligno. Questo incontro fece una
forte impressione sui viaggiatori, alcuni dei quali temettero
per la loro sicurezza.
Il mattino dopo Joseph ricevette una rivelazione nella
quale si informavano gli anziani che non era necessario
che l’intero gruppo tornasse a casa in fretta, particolarmente
quando molte persone su entrambe le rive del fiume perivano
nell’incredulità (vedi DeA 61:3).
Veniva dichiarato che le acque, e in particolare “coteste
acque” (Fiume Missouri) presentavano particolari
pericoli per i viaggiatori. Tuttavia il Signore rivelò: “Dopo
un certo tempo, se essi hanno adempiuto alla loro missione,
non importa che vadano per acqua o per terra” (DeA
61:5, 22).
Gli anziani dovevano viaggiare a due a due e annunciare “la
parola fra le congregazioni dei malvagi” (DeA 61:33).
Il giorno dopo i fratelli ebbero un gioioso incontro
con numerosi anziani in viaggio verso il paese di Sion.
Joseph Smith ricevette per loro una rivelazione, che
li esortava a continuare il viaggio verso Sion e a tenere
là una gioiosa riunione (vedi DeA 62:1-4).
Joseph Smith e gli altri fratelli arrivarono a Kirtland
verso la fine di agosto. Il Profeta annotò che
i loro sforzi per predicare il Vangelo lungo il cammino
non avevano avuto successo perché Satana aveva
accecato gli occhi delle persone. Egli riferì anche
ai santi dell’Ohio i gloriosi avvenimenti che egli e
i fratelli avevano vissuto nel localizzare il paese di
Sion. A quel tempo il Signore promise che i fedeli dell’Ohio
che avessero aiutato i santi di Sion avrebbero ricevuto “un’eredità in
questo mondo … e la [loro] ricompensa … nel mondo
a venire” (DeA 63:48).
NUOVI SVILUPPI A SION
La colonizzazione di una regione di frontiera era una
cosa nuova per la maggior parte dei santi che arrivavano
dall’Est. Si dovevano tagliare alberi, costruire traghetti,
ponti, segherie, dighe, edifici e recinti. Ricordando
l’autunno del 1831, anni dopo Newel Knight scrisse: “Non
eravamo abituati a una vita da frontiera, perciò la
situazione in cui ci trovavamo ci appariva nuova e strana,
e il lavoro che eravamo chiamati a svolgere di natura
diversa da quello che avevamo svolto nell’Est.
Tuttavia lo affrontammo con grande energia e coraggio,
decisi a fare del nostro meglio. Ci mettemmo all’opera
con tutta la diligenza possibile per assicurarci una
provvista di cibo e prepararci per l’inverno ormai imminente”.
Parley P. Pratt lodò la laboriosità e
l’ottimismo di un gruppo di santi del Missouri: “Arrivarono
verso la fine dell’estate e falciarono del fieno per
i loro animali, seminarono un po’ di grano e prepararono
una certa estensione di terreno per la coltivazione.
Durante l’autunno e l’inverno si dedicarono a costruire
case di tronchi, ecc. L’inverno fu freddo e per qualche
tempo circa dieci famiglie vissero in una sola casa di
tronchi non ancora terminata, priva di porte e finestre.
Il terreno gelato serviva da pavimento. Tutto il cibo
che avevamo a disposizione era carne di bue e un po’
di pane fatto con la farina di granturco, che era stata
macinata grossolanamente dalle pannocchie con una grattugia.
Non era certamente il modo di vivere che si confaceva
a una persona ammalata, ma tutto era per la causa del
Vangelo, e noi eravamo allegri e felici …
Tra noi regnava un’atmosfera di pace e di unità;
l’affetto reciproco e la buona volontà si manifestavano
in quella piccola chiesa nel deserto, il cui ricordo
mi sarà sempre caro”. Chiaramente non ciò che
Sion era in quel momento, ma ciò che Sion poteva
diventare era quello che sosteneva i santi e consolava
il loro spirito afflitto.
Gradualmente cominciò ad arrivare del denaro
dall’Est. Nel gennaio 1832 il vescovo Edward Partridge
aveva ricevuto 2.694 dollari e 70 centesimi, e ne aveva
spesi 2.677 e 83 centesimi. Egli acquistò altre
terre e diresse l’istituzione di un magazzino per ricevere
e distribuire i beni che i santi consacravano alla Chiesa.
I dirigenti della Chiesa nel Missouri avviarono anche
una stamperia, come era stato loro comandato (vedi DeA
58:37). W. W. Phelps, che fu chiamato come stampatore
e direttore di giornale in Sion (vedi DeA 57:11-12),
si preparava a pubblicare il primo periodico della Chiesa,
l’Evening and Morning Star.
Durante la primavera e l’estate del 1832 da tre a quattrocento
altri santi arrivarono nel Missouri, dove ricevettero
la loro eredità dal vescovo e cominciarono a preparare
il terreno per la coltivazione. Un osservatore riferì sul
fervore dei loro sforzi e sulla loro laboriosità: “Era
una scena davvero strana vedere quattro o cinque tiri
di buoi rivoltare quel fertile terreno.
Recinti e altre opere venivano eretti in rapida successione.
Casette di tronchi venivano costruite e preparate per
le famiglie con la rapidità consentita dal tempo,
dal denaro e dalla manodopera disponibili, e le nostre
case in questo nuovo paese avevano un aspetto prosperoso
- quasi uguale allo stesso Paradiso - e la nostra pace
e felicità, così noi pensavamo, non erano
molto diverse da quelle dei nostri progenitori nel Giardino
di Eden, giacché non ci risparmiavamo nessuna
fatica o sforzo per coltivare fiori e arbusti di buona
qualità”.
Ma se la terra coltivabile era disponibile in abbondanza,
artigiani e costruttori scarseggiavano. La maggior parte
degli abitanti di Sion erano contadini e operai comuni.
C’era invece bisogno di carrai, fabbri, muratori e falegnami.
Una rivelazione che sottolineava la necessità di
mandare “operai di ogni sorta, per lavorare per
i santi di Dio” non ebbe una rapida risposta (DeA
58:54).
Levi Hancock, falegname residente a Sion, aveva più lavoro
di quanto poteva farne. La sua prima impresa fu la costruzione
di una casa con annessa stamperia per W. W. Phelps.
Il 29 maggio 1832 fu tenuta una conferenza nell’ufficio
della stamperia appena terminato allo scopo di dedicare
l’edificio. Oliver Cowdery e W. W. Phelps tennero un
discorso, poi il vescovo Edward Partridge disse la preghiera
dedicatoria.
Nel giugno 1832 l’anziano Phelps iniziò la pubblicazione
del giornale Evening and Morning Star. Durante l’anno
che seguì lo Star pubblicò numerose rivelazioni
date a Joseph Smith e in seguito incluse in Dottrina
e Alleanze.
Poiché era l’unico giornale della Contea e pubblicava
notizie di interesse sia nazionale che internazionale,
era letto anche da persone non appartenenti alla Chiesa.
Ma il giornale svolgeva il suo più grande servizio
per i santi. In ogni numero considerevole attenzione
veniva dedicata a esortare i membri della Chiesa a occuparsi
fedelmente dei loro doveri religiosi e familiari.
Nel primo numero W. W. Phelps rivolgeva ai santi queste
esortazioni: “I discepoli non devono indugiare
nel preparare scuole per i loro figli, affinché essi
possano essere istruiti in maniera gradita al Signore
e allevati sulla via della santità.
Coloro che hanno il compito di scegliere e preparare
i libri per l’uso nelle scuole si dedichino a tale compito
non appena saranno risolte le questioni più gravi.
Ma i genitori e i tutori della Chiesa di Cristo non devono
aspettare - è troppo importante che i bambini,
perché diventino buoni, vengono istruiti in tal
modo”.
Nell’autunno del 1832 una scuola, conosciuta come Scuola
di Colesville, fu aperta vicino a una grossa sorgente
nel Comune di Kaw; Parley P. Pratt fu il primo insegnante.
Quello stesso anno una seconda scuola fu aperta a Independence
in una casetta di tronchi, edificata a tale scopo vicino
all’appezzamento del tempio.
Nello Star si dava particolare risalto alla necessità di
osservare correttamente il giorno del Signore. Una delle
prime rivelazioni ricevute da Joseph Smith a Sion ammoniva
i santi ad andare alla casa di preghiera e offrire i
loro sacramenti nel santo giorno del Signore (vedi DeA
59:9-10).
Distinguere la domenica dagli altri giorni della settimana
e riconoscerlo come giorno santo non era un’usanza osservata
dagli altri residenti della Contea di Jackson. Per ribadire
il messaggio contenuto in questa rivelazione lo Star
rivolgeva ai santi i seguenti consigli: “Osservate
la domenica per santificarla. Il Signore non si compiace
del discepolo che in questo santo giorno fa cose che
dovrebbero essere fatte durante i giorni lavorativi.
Né il discepolo deve partecipare alle riunioni
una domenica qui e una domenica là; faccia egli
invece tutto il possibile per partecipare fedelmente
alle riunioni nel luogo dove abita … Né ai bambini
si deve permettere di uscire dalla cappella e giocare
invece di riunirsi dove essi possono essere addestrati
a seguire la via che porta alla salvezza. Siamo figli
di Dio, quindi non veniamo meno all’osservanza delle
Sue leggi.
Quando un membro della Chiesa lavora la domenica, il
mondo può rispondere: allora possiamo farlo anche
noi. Quando i membri della Chiesa viaggiano per motivi
d’affari la domenica, il mondo può rispondere:
allora possiamo farlo anche noi. Quando i membri della
Chiesa passano da una riunione all’altra per vedere ed
essere veduti, il mondo può rispondere: allora
possiamo farlo anche noi. Quando i bambini dei membri
della Chiesa giocano la domenica, il mondo può rispondere:
allora possono farlo anche i nostri bambini. Fratelli,
vegliate per poter accedere al sacro riposo del Signore”.
Ma l’argomento del raduno riceveva la massima attenzione
nelle pagine dello Star, e venivano pubblicati molti
articoli che trattavano tale questione. Nel mese di luglio
l’anziano Phelps ricordava ai santi che emigravano che
dovevano portare con sé una raccomandazione del
vescovo dell’Ohio o di tre anziani.
Essi erano anche consigliati di non venire a Sion senza
essere stati informati da uno dei vescovi che erano stati
completati i preparativi per accoglierli. La mancata
osservanza di queste precauzioni, ammoniva l’anziano
Phelps, avrebbe “causato una pestilenza” e
creato confusione.
“Inoltre, spinti dalla fretta, i santi hanno svenduto
le loro proprietà facendo sacrifici non necessari,
e anche se questo è un giorno di sacrificio e
di decima, tuttavia i sacrifici inutili e irrazionali
non sono graditi al cospetto del Signore”. In seguito
i santi che si recavano a Sion furono esortati a osservare
i comandamenti di Dio “sotto ogni aspetto” e
a dare un buon esempio tale che gli altri fossero “costretti
a dire: essi si comportano come figli di Dio”.
Nel novembre 1832 nel Missouri c’erano
ottocentodieci santi. Sino a quel punto Sion aveva potuto
assorbire
i suoi emigranti, e i santi erano molto soddisfatti dei
risultati raggiunti. Gli articoli di fondo dello Star
rispecchiavano il loro ottimismo, e le prospettive per
Sion apparivano davvero promettenti.
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