Il verso 1 nella versione ispirata
dice:”Poi apparve un gran segno nel cielo a somiglianza
delle cose che sono sulla terra.”
Quindi ciò che viene detto da qui in poi è tutto
simbolico e quindi importantissimo trovare la chiave del
simbolismo per poter accedere al messaggio. La donna è la
Chiesa, il sole è Cristo le 12 stelle sono i 12 Apostoli e
la luna sotto i piedi rappresenta ciò che cambia, infatti
la luna a volte è metà, a volte intera a volte un quarto e
così via, la Chiesa che sta sopra ciò che cambia significa
che non cambia, cioè che è immutevole, infatti essendo
perfetta non deve cambiare le sue caratteristiche, infatti
modificare una cosa perfetta vuol dire sicuramente
peggiorarla, non si può migliorare la perfezione. Il
dragone rosso, o serpente antico è Satana. La donna
partorisce il Sacerdozio e non Cristo, infatti è Cristo
che edifica la chiesa e non viceversa, infatti quando il
figlio della chiesa, cioè il Sacerdozio viene preso da Dio
avviene l’apostasia e la donna (chiesa) va nel deserto
dove ha un luogo preparato da Dio, affinché vi sia nutrita
per 1260 giorni, questi giorni rappresentano anni così in
questo passo apprendiamo che questa chiesa sarebbe rimasta
salda per 1260 anni dopo aver ricevuto il Vangelo da
Cristo dopo la sua risurrezione (teniamo a mente le 3
pecore e leggiamo 3° Nefi 15:11-24 e 3° Nefi 16:1-3) così
possiamo identificare questa chiesa come quella delle 10
tribù perdute, ma non avendo i loro scritti che ci
dovrebbero pervenire all’inizio del millennio non possiamo
vedere la realizzazione di questa profezia, almeno per il
momento. Poi la scrittura parla della guerra in cielo
della preesistenza e del definitivo allontanamento del
dragone, che una volta sulla terra perseguitò la donna ed
il verso 14 declama:”Ma alla donna furono date le 2 ali
della grande aquila,

affinché se ne volasse nel deserto, nel
suo luogo, dove è nutrita un tempo dei tempi e la metà di
un tempo, lungi dalla presenza del serpente.” Le 2 ali
della grande aquila (O paese dalle ali strepitanti)
l’America dove la donna ha un luogo preparato da Dio
affinché rimanga in vita (nutrita) per un tempo (100 anni)
dei tempi (200 anni) e la metà di un tempo (50 anni) lungi
dalla presenza del serpente, qui cominciamo a ricollegarci
a Peleg, vediamo come: Il Signore sapeva che la Chiesa in
Europa sarebbe stata distrutta tramite l’impero romano e
che sacerdoti falsi e scribi corrotti avrebbero corrotto i
sacri testi e pervertito le sacre alleanze mescolandosi al
paganesimo, pertanto l’invito fatto a padre Lehi faceva
parte del piano del Signore affinché nel momento della
necessità nelle parti remote della vigna (mondo) vi fosse
i rami naturali dell’olivo che negli ultimi giorni
potessero essere di nuovo innestati sul tronco originale
dell’olivo affinché non morisse e potesse produrre i
frutti affinché non venisse bruciato, per questo basta
leggere nel libro di Mormon Giacobbe 5 tutto il capitolo,
una vera e propria sinfonia teologica al riguardo. Quindi
dopo questa premessa è abbastanza facile capire il motivo
perché la scrittura dica “lungi dalla presenza del
serpente” Infatti l’impero romano che provocò la
distruzione della chiesa in Europa non aveva ne i mezzi ne
la conoscenza per giungere nell’emisfero americano,
infatti quando il versetto 15 e 16 citano “E il serpente
gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, dell’acqua a
guisa di fiume, per farla portar via dalla fiumana. Ma la
terra soccorse la donna; e la terra apri la sua bocca (la
divisione delle terre) ed inghiotti il fiume che il
dragone avea gettato fuori dalla propria bocca.” Poi il
verso 17 dice testualmente ” E il dragone si adirò contro
la donna ed andò a far guerra col rimanente della progenie
d’essa.”
Questa parola “rimanente” dimostra che vi erano
proprio 2 chiese o 3 come abbia già affermato, 1 che non
sappiamo dove sia, 1 che sappiamo dov’è ma irraggiungibile
per il dragone ed una alla quale andò a far guerra. Il
capitolo finisce con il versetto 18 che dichiara “E si
fermò sulla riva del mare.” Infatti il mare era l’ostacolo
che si frapponeva fra lui e la chiesa in America ed a quel
tempo le colonne d’Ercole erano considerate i confini del
mondo. Interessante è adesso sviscerare la profezia che si
riferiva alla chiesa in America in questo capitolo di
Apocalisse dove diceva che questa chiesa sarebbe rimasta
in vita (nutrita) per 350 anni e questo è facilmente
verificabile, sappiamo che Cristo portò il suo Vangelo in
America dopo la sua risurrezione e quindi nel 34 dopo
Cristo, se a questa data aggiungiamo 350 anni arriviamo al
384 dopo Cristo anno in cui sarebbe dovuta avvenire
l’estinzione della Chiesa. Questo avvenimento è citato nel
libro di Mormon ed avviene alla collina di Cumorah al
capitolo 6 di Mormon, in fondo alla pagina, come sempre in
ogni pagina del libro di mormon vi è una data
approssimativa che si riferisce al capitolo che stiamo
leggendo, questo grazie alla fidata cronologia degli
scrittori di questo libro sacro ed all’inizio da qualche
parte nella prefazione è detto che al massimo lo scarto di
errore può essere al massimo di 1 anno; bene in fondo a
questa pagina che è la pagina 465 cita la data 385 d.c. e
quindi possiamo vedere che tutto concorda, forse un giorno
potremmo vedere che anche i famosi 1260 anni che si
riferiscono alle 10 tribù perdute si sono avverati. Il
profeta Joseph Smith non ha mai esposto queste cose e
quindi sono tutte recenti scoperte che vanno tutte a suo
vantaggio. Gesù adempì tutte le profezie relative alla sua
nascita, vita e passione, gli ebrei nella loro grettezza
mentale dissero che Lui le adempiva forzatamente perché le
conosceva e fece apposta tutto ciò che fece per adempirle
(è difficile spiegare come uno possa esigere di decidere
di nascere a Betlemme o morire sulla croce tra 2 ladroni
come predetto dai profeti)anche si deve considerare che
Dio non avrebbe permesso un tale inganno, Cristo infatti
Lo chiamava sempre come Suo testimone. Joseph, la sua
storia ed il libro di Mormon adempiono tutte le profezie
suelencate, molti fanno lo stesso parallelo di Cristo con
la differenza che sono più gretti e meno coerenti degli
ebrei, loro infatti attendono ancora un Messia, i farisei
dei nostri giorni non attendono nemmeno il relativo
adempimento di tutte le scritture sopra citate, nella loro
superbia pensano di aver conosciuto la verità da soli
senza l’aiuto di Dio, infatti quando viene chiesto loro di
pregare Dio per conoscere, oppure gli viene chiesto se
hanno domandato per la verità al momento della loro
conversione, affermano che non è necessario perché
conoscono già e facendo così escludono Dio dalla loro
conversione e non si rendono conto della pesante
responsabilità che graverà su di essi quando il Salvatore
li rimprovererà di essersi fidati del loro braccio di
carne invece di andare alla fonte per bere l’acqua viva.
Per concludere possiamo dire che come
Giuseppe salvò la sua famiglia dall’Egitto nel momento
della carestia, la tribù di Giuseppe porta la salvezza
alla famiglia umana da un’altro paese straniero e con la
stessa sorpresa che vi fu per i suoi fratelli dell’epoca
vi è oggi la stessa identica sorpresa.



