Chi era il padre di Giuseppe il marito
di Maria
Eli o Giacobbe?
Le supposte discordanze relative alla genealogia
di Cristo nei Vangeli.
1. Poiché gli evangelisti Matteo e Luca ci presentano in
modo diverso la genealogia di Cristo, molti credono che
essi si contraddicano e i singoli fedeli, per ignoranza
della verità , si sono lusingati di trovare una spiegazione
di quei passi. Ora noi vogliamo proporre, al riguardo, un
racconto giunto fino a noi in una lettera destinata ad
Aristide e che tratta dell’accordo della genealogia nei
Vangeli e che è stata scritta da Africano, che noi abbiamo
menzionato poco prima. Egli, dopo aver rifiutato le
opinioni degli altri come forzate o false, ci riferisce
questo racconto di cui lui stesso è venuto a conoscenza,
con queste parole:
2. "In Israele i nomi delle generazioni erano enumerati
secondo la natura o secondo la Legge: secondo la natura
per mezzo della successione basata sulla finzione
legittima, secondo la Legge quando un uomo aveva dei figli
che portavano il nome del fratello morto senza prole;
infatti non era ancora stata data chiaramente la speranza
della resurrezione, che sarebbe venuta in seguito, perciò
la rappresentavano come una specie di resurrezione
mortale, perpetuando il nome del defunto perché così
potesse rimanere.
3. Per questo motivo i membri della genealogia di Cristo,
in parte successero ai loro padri secondo un ordine
naturale, in parte, invece, ricevettero il nome non da
quelli che li generarono, ma da quelli nel cui nome furono
generati; nei Vangeli si fa menzione di entrambi, dei veri
padri e dei padri convenzionali.
4. Così nessuno dei due Vangeli dice il falso, perché
l’enumerazione è fatta o secondo la natura o secondo la
Legge. Le generazioni che risalgono a Salomone e quelle
derivate da Nathan si sono intrecciate le une con le altre
o per risurrezioni di uomini senza figli o per seconde
nozze o per la procreazione in nome d’altri, di modo che i
medesimi personaggi sono giustamente considerati figli dei
loro padri putativi oppure reali. Così entrambe le
genealogie sono assolutamente vere e giungono fino a
Giuseppe in modo un po’ complicato, ma esatto.
5. "Per rendere chiaro ciò che sto dicendo, spiegherò i
punti in cui le genealogie si confondono. Se enumeriamo le
generazioni a partire da Davide, per mezzo di Salomone,
troveremo per terz’ultimo Matthan, che generò Giacobbe,
padre di Giuseppe. Secondo Luca, partendo da Nathan,
figlio di Davide, troviamo, allo stesso modo, come
terz’ultimo Melchi: Giuseppe figlio di Eli, figlio di
Melchi.
6. Ora, dato che ci stiamo occupando di Giuseppe, dovremo
spiegare come mai l’uno e l’altro siano presentati come
suo padre, tanto Giacobbe che discende da Salomone, che
Eli discendente da Nathan; come mai sono tra loro fratelli
e come i padri loro Matthan e Melchi, pur essendo di
stirpi diverse, appaiano come avi di Giuseppe.
7. Dunque, Matthan e Melchi avendo sposato successivamente
la medesima donna, ebbero figli che erano fratelli
uterini, giacché la Legge non impediva a una donna che
fosse rimasta senza marito o perché ripudiata o perché
vedova di sposarsi con un altro.
8. Da Esta (così la tradizione chiama questa donna)
dapprima Matthan, che discendeva da Salomone, generò
Giacobbe; poi, essendo morto Matthan, Melchi che traeva la
sua origine da Nathan sposò la sua vedova e ne ebbe un
figlio, Eli.
9. Così noi troveremo che Giacobbe ed Eli che erano di
stirpe diversa, erano fratelli uterini. Morto Eli, senza
figli, Giacobbe ne sposò la vedova e generò da lei, terzo,
Giuseppe, che era perciò figlio suo secondo natura (nel
sacro testo è scritto: Giacobbe generò Giuseppe) ma
secondo la Legge era invece figlio di Eli, perché era a
lui che suo fratello Giacobbe aveva dato un discendente.
10. Appunto per questo motivo non vi sono inesattezza
nella genealogia che lo riguarda. E l’evangelista Matteo
l’enumera così: "Giacobbe generò Giuseppe" e Luca invece
dice: "Il quale (Gesù) era come si riteneva (egli aggiunge
anche questa precisazione) figlio di Giuseppe, figlio di
Eli, figlio di Melchi. Non sarebbe stato possibile esporre
in maniera più chiara la discendenza legale: Luca sino
alla fine ha evitato la parola "generò" riguardo a tale
albero genealogico, risalendo particolareggiatamente fino
ad Adamo, figlio di Dio.
16. Alla fine della medesima lettera Africano aggiunge
queste parole:
"Matthan, discendente di Salomone, generò Giacobbe. Morto
Matthan, Melchi, discendente di Nathan, generò dalla
medesima donna Eli. Eli e Giacobbe erano dunque fratelli
uterini. Morto Eli senza lasciare figli, Giacobbe gli
procurò un discendente e generò Giuseppe, figlio suo
secondo la natura, figlio di Eli secondo la legge. Così
Giuseppe era figlio di entrambi".
17. Così Africano. Fatta in questo modo la genealogia di
Giuseppe appare di necessità anche Maria come appartenente
alla medesima tribù, giacché, secondo la Legge mosaica,
non era permesso sposare membri di un’altra tribù: era
prescritto che ci si dovesse sposare fra persone del
medesimo distretto e della stessa tribù, perché l’ereditÃ
di una determinata stirpe non passasse da una tribù
all’altra. E anche su questo argomento possono bastare le
cose che abbiamo detto.


