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Iddio e’ spirito

Dobbiamo passare al vaglio le principali
dottrine cristiane alla luce della legge dei testimoni
come espressa in 2 Corinzi 13:1 e per meglio comprendere
il concetto pregherei il lettore di leggere prima l’articolo
ad esso inerente: " La
legge dei testimoni
"

Qual è una delle più grandi
dottrine da conoscere? Secondo la Bibbia "E questa è la
vita eterna, che conoscano te il Vero Iddio e Colui che
tu hai mandato" Quindi la conoscenza della vera "natura" di
Dio è una cosa basilare. Una delle maggiori controversie
tra le chiese apostatiche e la vera Chiesa dovrebbe proprio
essere questa diversità di vedute sulla conoscenza
del vero Iddio.

Tutte le chiese, a parte la Chiesa di Gesù Cristo
dei Santi degli Ultimi Giorni affermano senza ombra di
dubbio che Dio è Spirito e citano a loro sostegno
Giovanni 4:24.

Giovanni 4:24 “Dio è Spirito; e quelli
che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità».
La chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi
Giorni sostiene che Dio ha un corpo. Questa differenza
dottrinale è diametralmente opposta e sicuramente
se hanno ragione le altre chiese, la nostra Chiesa è nel
torto.
Tutte le altre confessioni si appoggiano su Giovanni
4:24 e si sentono forti, in realtà la loro base è veramente
esile, si tratta di un’affermazione isolata e proprio
secondo la sacra scrittura non è sufficiente
. Potrete sfogliare tutta la Bibbia ma un’altra scrittura
che confermi questa idea non esiste, di contro abbiamo
molteplici scritture che affermano che Dio ha un corpo,
le citeremo a parte perché diventerebbe noioso
commentarle tutte.

Prendiamo in analisi l’affermazione che "Dio è Spirito" (Giovanni
4:24) Questa è un’affermazione isolata, non c’è un
secondo testimone; inoltre leggendo il seguito della
frase vediamo che "quelli che lo adorano, BISOGNA
CHE
l’adorino in SPIRITO E VERITA.’" Dovrebbero quindi
adorarlo in spirito e questo, se mi consentite, per l’uomo
non è possibile, a meno che non sia una immagine
figurativa.
In I Corinzi 6:17 si legge "Ma chi si unisce al Signore è uno spirito
solo con Lui" Forse che i cristiani, una volta convertiti, diventano di
spirito?
D’altra parte nelle scritture sta scritto pure che il nostro Dio è un
fuoco consumante (Deuteronomio 4:24). Anche questa è un’affermazione
isolata ed allegorica e nessuno si sogna, a causa di questa affermazione, di
credere che Dio sia un fuoco.
Oppure, come è scritto in Geremia 2:13, pensa che Egli sia una fontana
di acque vive. In Salmi 91:4 si legge "Egli ti coprirà con le sue
penne e sotto le sue ali troverai rifugio." Forse che Dio possiede queste
caratteristiche? Oppure
quando si parla “dell’Invisibile Iddio?" Ricordiamo che vi
sono miriade di passi in cui la sua sembianza è vista da molti profeti
ed in particolare in Numeri 12:7-8 si afferma che Mosè lo vedeva e discuteva
con lui faccia a faccia.

E’ vero che è anche scritto che "Nessuno
ha mai veduto Iddio" (I Giovanni 1:4) Ma allora
quale delle due è vera? O meglio quante sono le
scritture che affermano che Dio è stato visto
da varie persone e quante affermano che nessuno ha mai
veduto Iddio?
Nel primo caso decine, nel secondo la sola affermazione
di Giovanni 1:4, e se vogliamo vedere bene addentro a
questa affermazione isolata, dovremmo andare in Giovanni
6:46 :"Non che alcuno abbia veduto il Padre, SE
NON COLUI CHE E’ DA DIO; EGLI HA VEDUTO IL PADRE." e
qui Giovanni sembra spiegare meglio il suo concetto,
infatti chi aveva veduto Iddio nei tempi antichi
erano i profeti e chi può sostenere che essi non
erano da Dio?.
Uno dei reali problemi è che attraverso i secoli gli uomini, nelle varie
chiese o
Sette, hanno citato singoli versi o passaggi della Bibbia per sostenere la
verità dei loro particolari credi. Talvolta queste citazioni sono state
fatte correttamente, altre volte queste citazioni fanno violenza al significato
del testo biblico.

Usare un passaggio delle scritture isolato dal suo contesto intero è spesso
ingiusto e travisante. Contesto significa con il testo. E’ perfettamente appropriato
citare un singolo verso o due versi da una scrittura, ma nel fare ciò l’interessato
dovrebbe aver letto ciò che precede e ciò che segue. Altrimenti
costui potrebbe fraintendere l’intero concetto espresso dall’autore..

Una sera in una cittadina svizzera un missionario mormone
stava pronunciando un discorso sulla natura di Dio. Egli
stava cercando di dimostrare che Dio è una persona,
sulla cui immagine l’uomo è stato creato. Improvvisamente
un ministro dal fondo della sala gridò: "Dio è Spirito" citando
Giovanni 4:24. In questo verso Gesù non stava
cercando di descrivere l’intera natura di Dio, Egli stava
enfatizzando il ruolo dello spirito in Dio e nell’uomo,
come parte di una breve spiegazione su come adorare Iddio.
Gesù stava cercando di insegnare alla samaritana ad "adorare in
spirito e verità." In quella medesima riunione, qualche momento
dopo, lo stesso ministro riprese la parola: "Dio è amore" (1
Giovanni 4:16). Stava cercando di provare che Dio è amore e niente di
più.

Se noi ci volgiamo a questo versetto, comunque, e leggiamo
il verso precedente e quello successivo che completano
il pensiero, vediamo nuovamente che l’interesse
principale era di ispirare le persone ad amarsi l’un
l’altra. Per ottenere questo, Giovanni poneva enfasi
sul grande attributo di Dio dell’amore. Infatti 1 Giovanni
4:9 dice: "In ciò l’amore di Dio è manifesto
verso di noi, perché Dio ha mandato il suo unigenito
Figlio nel mondo, affinché tramite Lui possiamo
avere vita."

L’amore da solo non poteva mandarci un salvatore, né creare
mondi, né far avverare la resurrezione. L’amore è una
qualità, che non può esistere se non come
singolo attributo. Vive attraverso quelli che lo esercitano.
Siamo sicuri che la diatriba continuerà all’infinito,
ma comunque le scritture che sostengono la teoria di
un Dio trino, invisibile, in quanto spirito e così via,
sono in netta
minoranza e che, quanto meno, colui che sostiene queste
dottrine, dovrebbe almeno tenere presente che non si
può pretendere di guidare un congresso con il
10% dei voti.

La risurrezione fisica del Cristo è un ostacolo
insormontabile a questa astrusa dottrina, per questo
molte chiese cercano di dire che Egli risuscitò in
spirito. Purtroppo per loro la tomba era vuota, le mani
degli apostoli nelle sue ferite e le sue stesse affermazioni
che uno spirito non ha corpo, tolgono ogni sorta di dubbio.
Le visioni che ebbero di Lui Stefano, Giovanni ed altri
che lo videro dopo la sua risurrezione alla destra del
Padre e la visione del Padre SEDUTO SUL trono, confermano
la verità.

D’altra parte, che forma aveva il Padre che stava
seduto sul trono, e se era invisibile come poteva essere
visto, forse che il trono era vuoto? Insomma il senso
comune non solo distrugge questa filosofia ma la irride.
La risurrezione di Gesù, il fulcro centrale del
vangelo, è la prova inconfutabile che Egli, dopo
la sua morte, riprese il suo corpo e con quello se ne
andò in cielo dove fu visto alla destra del Padre
e così via.

A partire dalla Genesi apprendiamo che l’uomo è fatto
a sua immagine e somiglianza (purtroppo nella Bibbia
non c’è scritto che è simbolico e quelli
cui fa piacere pensare così aggiungono ciò e
non riflettono che chi non crede che
Dio sia uno spirito potrebbe dire lo stesso). Tutti i
profeti che lo hanno veduto in visione lo hanno descritto
con un corpo, la barba, gli occhi fiammeggianti, i piedi
di rame terso, seduto su di un trono e così via.

Mosè lo vide faccia a faccia, come un uomo vede
il suo amico. Gesù amava definirsi il figliolo
dell’Uomo. Quando Gesù risorse riprese il suo
corpo e con quello andò in cielo ed è interessante
notare che fece constatare agli apostoli che uno spirito
non poteva mangiare. Non disse mai "Ora che vado
in cielo perderò il mio corpo." Quindi non
ci dovrebbe essere niente che possa far pensare che se
ne sia andato senza il suo corpo, anzi, la sua ascensione
al cielo fu vista dagli apostoli con il suo corpo ed è detto
che nella stessa maniera in cui se ne è andato
ritornerà.
Giovanni nella visione di Apocalisse, quindi dopo la sua ascensione, vide il
Padre ed il Figlio seduti su due troni con i loro corpi. Insomma sembra che
le
testimonianze bibliche a sostegno del fatto che Dio abbia un corpo
siano dozzine, ma vi è una sola scrittura a sostegno del fatto che Dio
sia uno spirito. Potrei benissimo spiegare cosa Paolo intendeva, ma credo che
non abbia molta importanza, visto che le scritture bibliche parlano molto di
un Dio persona e quasi per niente di un Dio spirito.

Qui di seguito citerò i chiari passaggi che si
riferiscono al nostro Dio come ad una persona.

Genesi 1:27, Genesi 3:8 (per camminare si ha bisogno
di gambe)
Genesi 32:30, Esodo 33:11, Numeri 12:6-8, Ezechiele 1:26-27,
Ezechiele 8:2-4, Ezechiele 43:6-7 (fanno riferimento
alla pianta dei suoi piedi).

Potrei citare altre scritture come in Apocalisse, oppure
quando Stefano dopo la sua lapidazione vide Gesù e
suo Padre seduti su due troni, l’uno alla destra dell’altro.

Ebrei 1:3 specifica che Gesù era nell’espressa
immagine del Padre.
Colossesi 2:9 il riferimento al corpo fisico è abbastanza
chiaro. In fondo se
consideriamo che solo una delle tre persone è chiamata
Spirito Santo rende chiaro che le altre due persone non
sono di spirito altrimenti non ci sarebbe stato bisogno
di questa differenziazione. Questo risponde anche all’altra
famosa scrittura che dice "Nessuno vide giammai
Iddio" (I Giovanni 4:12). Anche questa è una
classica scrittura isolata, oltre alle altre scritture
già citate

Potremmo aggiungere Genesi 35:7,9, Esodo 24:11, Isaia
6:1,5, che dimostrano che Dio era visto, ma veniva definito
in maniera generica senza specificare che era una persona.
Se volete scoprire il reale motivo di questa confusione
dovreste leggere su "Il
grande Geova
" il grande Geova e mettere quello
in relazione alle dichiarazioni di Gesù "Io
ho fatto conoscere il tuo nome!" Oppure "Conoscere
il SOLO VERO IDDIO e Gesù Cristo…."

Che dire poi della tanto famigerata Trinità:
tre persone in una tutte la stessa identica persona?

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