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Il libro di Daniele e’ sicuramente uno
dei più’ affascinanti libri di tutta la Bibbia, in pochi
capitoli contiene una miriade di insegnamenti,
informazioni e tra le più’ importanti profezie di tutti i
tempi. Daniele era un’attento osservatore della parola di
saggezza, dalla cui osservanza ricevette grandi conoscenze
e rivelazioni. La sua integrità‘ e’ pari a quella dei più’
valorosi eroi biblici, preferi’ affrontare la morte pur di
non adorare falsi dei. Riscosse l’ammirazione di un re
pagano che prego’ e digiuno’ per la sua incolumità‘, ed
alla fine emise un’editto nel quale nel suo regno venisse
adorato il Dio di Daniele. Non e’ per niente difficile
capire il perché’ delle sue grandi esperienze spirituali.
Qui mi limite’ a trattare solo un paio delle sue profezie,
perché’ sono quelle inerenti la storia della mia
chiesa.Tutto ebbe inizio un giorno di circa 15 anni fa.
Stavo pregando il Signore di aumentare la mia
testimonianza riguardo la missione divina di Joseph Smith.
Dopo la preghiera mi capito’ tra le mani un piccolo
opuscolo di una strana chiesa di cui non conoscevo il
nome, ma che comunque attiro’ la mia attenzione. Parlava
delle profezie di Daniele. Cominciai a leggerlo, anche se
dentro di me pensavo :"Non devo essere normale, ho chiesto
al Signore di aumentare la mia testimonianza riguardo il
profeta e mi sono messo a leggere un’opuscolo di un’altra
chiesa." Comunque qualcosa mi spingeva a continuare. Le
scritture in questione erano Daniele 7 e 8 in questi 2
capitoli vi sono 2 interessantissime profezie, une
relativa a 70 settimane che e’ messianica, il che
significa che si riferisce alla missione di Cristo, la
seconda invece parla di 2300 sere e mattine che invece si
riferisce agli ultimi giorni. Fortunatamente la scrittura
comincia col dichiarare l’anno storico , cioè’ il 457
avanti Cristo, in cui la profezia venne data e cosi’ e’
possibile risalire storicamente alle date in cui la
profezia avrebbe dovuto compiersi. Fortunatamente vi e’
anche un’altro metodo per determinare le stesse date, come
abbiamo visto infatti e’ sempre meglio avere 2
testimonianze quando si ha a che fare con le scritture. A
questo punto, prima di cominciare ad esaminare
attentamente il contenuto delle 2 profezie, e’ bene sapere
che un giorno in termini di profezia significa un’anno di
tempo normale, troviamo questo infatti in Ezechiele 4:6
"perciò’ ti impongo un giorno per ogni anno" . Come
vedremo infatti le profezie si avverarono negli anni in
cui il computo fatto in anni finiva. Anche specialmente la
seconda profezia delle sere e delle mattine, si riferiva
al tempo della fine e se fossero stati 2300 giorni non
sarebbe arrivata neanche al tempo del Messia, e lo stesso
si può’ dire riguardo le 70 settimane o 490 giorni, penso
che non ci sia problema a capire che una sera ed una
mattina sono un giorno e quindi 2300 sere e mattine sono
altrettanti giorni. Dico questo perché’ vi sono molti che
cercano sempre di trovare problemi anche se non ve ne
sono. Passeremo adesso ad analizzare le scritture in
questione ed ad entrare nei minimi dettagli.Prima di
andare avanti vorrei puntualizzare che questa non e’ per
niente una dottrina della nostra chiesa, ma che appunto
per questo motivo ritengo ancora più’ interessante, e’
infatti uno studio sulle scritture effettuato da persone
di altro credo che va a combaciarsi perfettamente nel
contesto storico della nostra chiesa e nel contesto
profetico della Bibbia.
Daniele 8 "Il terzo anno del regno del
re Belsatar, Io Daniele, ebbi una visione, dopo quella che
avevo avuta al principio del regno. Ero in visione; e,
mentre guardavo, ero a Susan, la residenza reale, che e’
nella provincia di Elam; e nella visione mi trovavo presso
il fiume Ulai. Alzai gli occhi, ed ecco ritto davanti al
fiume, un montone che aveva 2 corna; e le 2 corna erano
alte, ma una era più’ alta dell’altra, e la più’ alta
veniva sull’ultima. Vidi il montone che cozzava ad
occidente, a settentrione e a mezzogiorno; ma nessuna
bestia gli poteva tener fronte, e non c’era nessuno che la
potesse liberare dalla sua potenza; esso faceva quel che
voleva, e divento’ grande. E com’io stavo considerando
questo, ecco venire dall’occidente un capro, che
percorreva tutta la superficie della terra, senza toccare
il suolo; e questo capro aveva un corno cospicuo fra i
suoi occhi. Esso venne fino al montone dalle sue corna che
avevo visto ritto davanti al fiume, e gli si avvento’
contro nel furore della sua forza. E lo vidi giungere
vicino al montone, pieno di rabbia contro di lui,
investirlo e spezzargli le 2 corna; il montone non ebbe la
forza di tenergli fronte, e il capro lo atterro’ e lo
calpesto’, e non ci fu nessuno che potesse liberare il
montone dalla potenza d’esso. Il capro divento’ sommamente
grande, ma quando fu potente, il suo gran corno si
spezzo’; ed in luogo di quello sorsero 4 corna cospicue,
verso i 4 venti del cielo. E dall’una d’esse usci’ un
piccolo corno, che divento’ molto grande verso
mezzogiorno, verso levante, e verso il paese splendido.
S’ingrandi’, fino a giungere all’esercito del cielo; fece
cadere in terra parte di quell’esercito e delle stelle e
le calpesto’. S’elevo’ anzi fino al capo di
quell’esercito, gli tolse il sacrifizio perpetuo, ed il
luogo del suo santuario fu abbattuto. L’esercito gli fu
dato in mano col sacrifizio perpetuo a motivo della
ribellione; ed il corno getto’ a terra la verità‘, e
prospero’ nelle sue imprese. Poi udii un santo che
parlava; ed un’altro santo disse a quello che parlava
"Fino a quando durera’ la visione del sacrifizio continuo
e la ribellione che produce la desolazione, abbandonando
il luogo santo e l’esercito ad esser calpestati?" Egli mi
disse:" Fino a 2300 sere e mattine, poi il santuario sarà‘
purificato."
La scrittura va avanti specificando che
e’ Gabriele che viene incaricato da Dio di spiegargli la
visione ed egli comincia cosi:"
Intendi bene, o figliol d’uomo! Perché’
questa visione concerne il tempo della fine." Ecco, io ti
faro’ conoscere quello che avverrà‘ nell’ultimo tempo
dell’indignazione: poiché’ si tratta del tempo fissato per
la fine.
A questo punto Gabriele spiega i
simboli dei vari animali della visione e dei vari corni,
che io tralascero’ per problemi di spazio ed anche perché’
non sono del tutto pertinenti con l’argomento di questo
paragrafo, comunque chiunque può’ leggerli direttamente
dalla Bibbia. Lo scopo principale di questa ricerca e’ di
stabilire la data di partenza dei 2300 anni e la data
finale come pure quella delle 70 settimane.
Daniele 8:26 " E la visione delle sere
e delle mattine, di cui e’ stato parlato e’ vera. Tu tiene
segreta la visione, perché’ si riferisce ad un tempo
lontano."
E’ interessante notare come Gabriele
voglia puntualizzare il fatto che la visione sia vera e
che si riferisce ad un tempo lontano, quindi non certo
2300 giorni classici, ma abbiamo visto anche prima che lui
stesso aveva dichiarato sopra che si trattava del tempo
fissato per la fine. Dice anche tieni segreta la visione.
Infatti mentre spiega i simbolismi dei vari animali non da
alcun indizio riguardo la visione delle sere e delle
mattine dice solo, Poi il santuario sarà‘ purificato.
Prima di passare a commentare questa
parte di daniele e’ importante leggere:
Daniele 9:21-27
Daniele per tutto il capitolo si
rammarica del comportamento tenuto dagli ebrei e riconosce
che il loro esilio e’ dovuto alle loro trasgressioni,
cosi’ passa ad implorare il Signore di avere misericordia
ed in risposta alla sua preghiera, di nuovo appare
Gabriele che gli dice:" Daniele, io sono venuto ora per
darti intendimento. Al principio delle tue supplicazioni,
una parola e’ uscita; ed io sono venuto a comunicartela,
poiché’ tu sei grandemente amato. Fa’ dunque attenzione
alla parola ed intendi la visione! 70 settimane son
fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città‘,
per far cessare la trasgressione, per metter fine al
peccato, per espiare l’iniquità‘, e addurre una giustizia
eterna, per suggellare visione e profezia e per ungere un
luogo santissimo. Sappilo dunque ed intendi! Dal momento
in cui e’ uscito l’ordine di restaurare e riedificare
Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi
sono 7 settimane; ed in 62 settimane essa sarà‘ restaurata
e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi. Dopo
le 62 settimane, un’unto sarà‘ soppresso, nessuno sarà‘
per lui. Ed il popolo d’un capo che verrà‘, distruggera’
la città‘ ed il santuario; la sua fine verrà‘ come
un’inondazione; ed e’ decretato che vi saranno delle
devastazioni sino alla fine della guerra. Egli stabilira’
un saldo patto con molti, durante una settimana; ed in
mezzo alla settimana fara’ cessare, sacrificio ed
oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà‘ un
devastatore; e questo, finche’ la completa distruzione,
che e’ decretata, non piombi sul devastatore."
Daniele stava ponderando la profezia di
Geremia all’inizio del capitolo 9, lui pensava che il
periodo cronologico della visione che si riferisce alla
purificazione del santuario, significhi un prolungamento
dell’esilio> Daniele prega Dio in favore del popolo,
confessa i peccati che hanno provocato la distruzione di
Gerusalemme e la deportazione e chiede a Dio di
ristabilire la città‘ santa ed il suo Tempio. Mentre
Daniele prega Gabriele, che il profeta aveva
precedentemente visto in visione, gli si avvicina e gli
dice:" Fa dunque attenzione alla parola (che gli verrebbe
detta) ed intendi la visione." La visione che Daniele
doveva comprendere e’ evidentemente quella del capitolo
precedente. L’angelo spiega che 70 settimane sono state
riservate al popolo giudeo. Queste sono settimane
profetiche, come anche tutti i commentari giudeo e
cristiani riconoscono, esse corrispondono a 490 giorni o
come abbiamo visto meglio: anni. Di questi 490 anni e’
detto che sono stati fissati (messi da parte, staccati)
per uno scopo preciso. Questo fa pensare ad un periodo
più’ lungo di cui essi fanno parte, e questo periodo e’
menzionato nel capitolo 8: 2300.
Il punto di partenza quindi delle 2
profezie e’ :"Dal momento in cui e’ uscito l’ordine di
restaurare e riedificare Gerusalemme, fino all’apparire di
un unto, di un capo, vi sono vi sono sette settimane ed in
62 settimane essa sarà‘ restaurata e ricostruita. Ciro Re
dei persiani, pubblico’ un’editto nel 536 a.c.
autorizzando gli ebrei a rientrare nella loro patria Vedi
Esdra 1:1-4. Nel 520a.c. Dario emano’ un decreto che
permetteva loro di ricostruire il Tempio vedere Esdra
6:1-12. Infine nel 457, Artaserse nel settimo anno del suo
regno promulgo’ un terzo decreto che assicurava a Giuda
una piena autonomia, vedi Esdra 7. Questo decreto dava ad
Esdra, lo scriba, poteri legislativi e giuridici e gli
permetteva di ricostruire politicamente Gerusalemme e di
ricostruire la città. Vedere Esdra 9:9. Nehemia nel 444
continuo’ l’opera di Esdra ed agi’ in virtù dell’editto
ottenuto dal celebre scriba.
Il testo ci dice che dal decreto di
restaurazione alla fine della missione dell’unto o messia
sarebbero trascorse 70 settimane cioè’ 490 anni, quindi
dal 457 a.c. aggiungendo 490 si arriva direttamente al 34
d.c.. Io non mi soffermero’ qui, anche perché’ tutti
accettano questa spiegazione ed e’ indubbio che la
profezia relativa a Cristo si e’ già‘ adempiuta
integralmente e non ci sono discussioni in merito. Invece
passero’ adesso ad analizzare la seconda parte, cioè’ la
visione delle sere e delle mattine.
Per determinare la data della fine
della visione in oggetto abbiamo 2 metodi, molto semplici,
il primo, come abbiamo visto abbiamo la data d’inizio e
cioè’ 457a.c. e semplicemente aggiungendo 2300 anni, si
arriva direttamente al 1844, oppure si può’ fare 2300 meno
490 più 34, in quanto avendo stabilito con sicurezza che
la prima profezia si e’ chiaramente avverata in quella
data e’ ovvio che la differenza di tempo ci porta
all’altra data in questione. Comunque voi direte, che
centra tutto questo con la Chiesa di Gesù’ Cristo dei
Santi degli ultimi giorni? e’ una buona domanda, infatti
la nostra chiesa fu restaurata nel 1830 e quindi
sembrerebbe improbabile che la data del 1844 abbia
importanza, solo che dobbiamo ricordarci le parole della
profezia " poi il santuario sarà‘ purificato". La domanda
e’ come si può’ purificare un santuario.
Ebrei 9:18-22 " Ond’e’ che anche il
primo patto non e’ stato inaugurato senza sangue. Difatti,
quando tutti i comandamenti furono secondo la legge
proclamati da Mosè’ a tutto il popolo, egli prese il
sangue de’ vitelli e de’ becchi con acqua, lana scarlatta
ed issopo e ne asperse il libro e tutto il popolo,
dicendo: questo e’ il sangue del patto che Dio ha ordinato
sia fatto con voi. E parimenti asperse di sangue il
tabernacolo e tutti gli arredi di culto.. E secondo la
legge, quasi ogni cosa e’ purificata con sangue."
I sacrifici purificavano l’anima dai
peccati vedi versetto 13, perché’ erano in previsione del
sacrificio di Cristo, l’espiazione di Cristo serviva ad
espiare per i peccati degli uomini, tutti i profeti
suggellarono la loro testimonianza con il loro sangue,
Cristo stesso dovette fare cosi infatti Paolo spiega nello
stesso capitolo e non e’ un caso questo principio ai versi
16-18 "Infatti, dove c’e’ un testamento, bisogna che sia
accertata la morte del testatore. Perché’ un testamento e’
valido quand’e’ avvenuta la morte; poiché’ non ha valore
finche’ vive il testatore. Ond’e’ che anche il primo patto
non e’ stato inaugurato senza sangue."
Fu a quel punto che la data del 1844
divenne più’ chiara nella mia mente, avevo sempre pensato
che l’apostasia fosse finita con la restaurazione della
chiesa nel 1830, ma non era cosi’ c’era un versetto nelle
dottrine ed alleanze che sempre mi suonava strano, ma che
a questo punto diventava tremendamente chiaro. Ma insomma
direte voi che cosa successe in quel fatidico 1844?
il 27 Giugno 1844 il profeta Jospeh
Smith e suo fratello Hyrum Smith furono martirizzati come
tanti altri profeti delle scritture, riguardo la data
avrei qualcosa da dire, ma lo faro’ a suo tempo nella
sezione simbolismi. Leggiamo un po’ da dottrina e alleanze
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"Visse da grande e mori’ da grande agli
occhi di Dio; e come la maggior parte degli unti del
Signore dell’antichità‘ egli ha suggellato la missione e
le opere compiute col suo sangue." E poi il verso che
sempre non capivo "I testatori sono morti, ora, ed il loro
testamento e’ in vigore."
l’apostasia era finita nel momento in cui loro 2,
testimoni ,come la legge ebraica richiedeva suggellarono
la loro testimonianza con il loro sangue. Che bello la
chiesa non dichiara questa dottrina ma dottrina ed
alleanze con questo semplice versetto dichiara che sapeva
che in quell’anno il testamento entrava in vigore. Come
dice anche Joseph Fielding Smith nel libro "Dottrine di
Salvezza" Volume 1 tutto cio’ che Joseph Smith aveva
pubblicato non avrebbe avuto alcun valore, ma adesso sono
una testimonianza della sua missione di profeta e
restauratore della verità‘. E’ bello che altre confessioni
studiando le scritture possano portare testimonianza della
verità‘ inconsapevolmente, ma cosi’ agisce il Signore per
dare più’ credibilità ai suoi fini.


