(C) Copyright 2000 by Massimo
Franceschini
Ancona, 25 Gennaio
Nevischio e ghiaia calcarea accumulata sul carrello di un
aereo: questa, probabilmente, la causa del blocco di
ghiaccio precipitato oggi sulla testa di un operaio ad
Ancona.
Fortunatamente non ci
sono state conseguenze: l’uomo è rimasto illeso, ma
l’Italia inizia ad interrogarsi sulle cause dello strano
fenomeno. Solo oggi, sono stati tre i "macigni" di
ghiaccio caduti sulla penisola.
La struttura del blocco


Dopo un primo esame visivo condotto sui sei frammenti
recuperati dai carabinieri, del peso complessivo di circa
due etti, il direttore tecnico scientifico dell’
Agenzia regionale per la
protezione ambientale delle Marche
<http://www.regione.marche.it/mareancona/SMSPCHI2.htm>
(ARPAM), Ferdinando Di Rosa e il responsabile dell’area
chimica Duilio Bucci, hanno spiegato che il blocco doveva
avere una forma tondeggiante, un diametro di una decina di
centimetri per 600-700 grammi di peso e che mostrava
tracce di ghiaia calcarea di dimensioni variabili fra il
millimetro e il mezzo centimetro e di particelle scure
dall’ aspetto catramoso o di smog.
"La ghiaia sembra quella delle strade" ha detto De Rosa,
ed è presumibile che qualche aereo decollato da una pista
innevata e poco pulita abbia "caricato" un pò di questo
brecciolino e neve che è poi rimasto congelato sotto il
carrello".
Non si tratta di grandine


Forma e dimensioni dei blocchi di ghiaccio portano ad
escludere la formazione per cause naturali o particolari
condizioni atmosferiche.
Ad affermarlo è il professor Franco Prodi, dell’
àuniversit di Ferrara
<http://www.unife.it> e uno dei maggiori
esperti italiani in fatto di grandine di cui si occupa
dagli anni ‘50 all’Istituto di
studi sull’atmosfera e l’oceano
<http://www.isao.bo.cnr.it/> (ISAO) del
Consiglio nazionale delle ricerche.
"Escludo - ha spiegato il professore - che si possa
trattare di grossi chicchi di grandine che sono prodotti
da correnti anche ascendenti e quindi non in grado di far
sollevare blocchi di dimensioni così notevoli. Il chicco
più grande finora conosciuto è conservato a Boulder, in
Colorado, e pesa 960 grammi".
Non è "ghiaccio naturale"
Il ricercatore è anche scettico sul fatto che possa
trattarsi del ghiaccio che si forma sulle superfici
esterne degli aerei, ma solo a bassa quota, dove c’ è
sufficiente umidità dovuta all’attraversamento di nubi
molto dense.
Ad alta quota, invece, dove le temperature scendono anche
a meno 50 gradi, il vapore acqueo è ridottissimo e non
consente la formazione del ghiaccio.
Secondo Prodi, la spiegazione del fenomeno "potrebbe
nascondersi nella pratica con cui "aerei cargo con derrate
deperibili si liberano del carico di ghiaccio a quote
relativamente basse (quando la cabina non ha più bisogno
della pressurizzazione) prima dell’atterraggio".
L’Italia come la Spagna
I blocchi di ghiaccio caduti in questi giorni in Italia
sono "strutturalmente simili" a quelli caduti le scorse
settimane in Spagna, secondo uno scenziato del
Consiglio nazionale della ricerca
scientifica spagnola - Csic <http://www.csic.es/>.
Anche secondo Lopez si tratta di un fenomeno "raro e
straordinario", diverso da quello che provoca la grandine
normale.


Il blocco di ghiaccio dietro la macchina e’ un solo
pezzo, provate ad ingrandire la foto.
Anche negli Stati Uniti tempo fa ee successo un fatto
analogo. Rivelazione 16:21
E grandine enorme del peso di mezzo quintale scrosciò
dal cielo sopra gli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio
a causa del flagello della grandine, poiché era davvero un
grande flagello.
Io non so se questo e’ il principio di un fenomeno
strano e ne so la causa, quello che trovo interesante e’
che la Bibbia profetizza che negli ultmi giorni vi sara’
questo fenomeno, che questo ne sia l’inizio?
Ai posteri…


