Credo mormone : Rivelazione continua
Molte fedi cristiane espongono la credenza che la rivelazione sia cessata alla morte degli apostoli di Cristo. La cessazione della rivelazione vorrebbe dire che la scrittura è chiusa , e che non c’è alcuna profezia corrente o profeti. La chiesa mormone proclama che Dio parla ai suoi figli sulla terra ovunque e qualora essi ascoltino, poiché egli ha fatto così sin da quando la terra fu creata, e continuerà a fare sempre così:
“Non sapete che c’è più di una nazione? Non sapete che io, il Signore vostro Dio, ho acreato tutti gli uomini, e che mi ricordo di quelli che sono sulle bisole del mare; e ch’io governo in alto nei cieli e in basso sulla terra; e ch’io porto alla luce la mia parola per i figlioli degli uomini, sì, in tutte le nazioni della terra?
Perché mormorate per il fatto di ricevere delle altre mie parole? Non sapete che la testimonianza di adue nazioni è per voi una bprova ch’io sono Dio, che ricordo una nazione come un’altra? Pertanto, io dico le stesse parole a una nazione come a un’altra. E quando le due cnazioni si uniranno, anche le testimonianze delle due nazioni saranno riunite.
E faccio questo per poter provare a molti ch’io sono lo astesso ieri, oggi e per sempre; e che pronuncio le mie parole secondo il mio piacimento. E per il fatto che ho detto una bparola, non dovete supporre che non posso dirne un’altra; poiché la mia opera non è ancora finita; né lo sarà fino alla fine dell’uomo, né da quel tempo in avanti e per sempre†(2 Nefi 29:7-9).
La rivelazione non solo viene tramite i profeti, ma viene anche a chiunque meriti la compagnia dello Spirito Santo.
Questo principio [della rivelazione continua] è basilare nel nostro credo. Il Presidente Wilford Woodruff dichiarò: “Qualora il Signore aveva sulla terra un popolo che lo riconosceva come tale, quel popolo veniva guidato dalla rivelazione †(The Discourses of Wilford Woodruff, sel. G. Homer Durham [1946], 138). Affermo dall’inizio che l’ispirazione di Dio è disponibile a tutti coloro che cercano degnamente la guida dello Spirito Santo. Questo è particolarmente vero per quelli che hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo.
Il nono Articolo di Fede dichiara: “Noi crediamo in tutto ciò che Dio ha arivelato, in tutto ciò che rivela ora, e noi crediamo che Egli brivelerà ancora molte cose grandi e importanti relative al Regno di Dio. .â€
La prima parte del nono Articolo di Fede dichiara: “Noi crediamo in tutto ciò che Dio ha arivelato.†Attraverso le epoche, i messaggi di Dio ai suoi figli generalmente sono stati rivelati tramite i profeti. Amos ci dice: “Poiché il Signore, DIO, non fa nulla
senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti.†(Amos 3:7). Questi sono gli oracoli profetici che si sono sintonizzati nei secoli alla “stazione trasmittente celesteâ€con la responsabilità di comunicare agli altri la parola del Signore.
Il nono Articolo di Fede continua: “Noi crediamo … tutto ciò che [Dio ] rivela oraâ€. Per qualche strana ragione a molti sembra più facile credere alle parole dei profeti defunti piuttosto che a quelle dei profeti vivi. Il più grande rivelatore del nostro tempo è stato Joseph Smith. Nel periodo difficile tra il 1823 e il 1843, solo 20, furono ricevute 134 rivelazioni, vennero stampate e rese pubbliche.
Ognuno dei 92 Apostoli chiamato da allora in poi nella chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è stato sostenuto profeta, veggente, e rivelatore. Ma i profeti, veggenti, e rivelatori successi a Joseph come Presidenti della chiesa sono stati quegli apostoli che hanno avuto tutte le chiavi del regno di Cristo sulla terra attive e funzionanti. Si sono ricevute molte istruzioni divine. Molte rivelazioni ricevute, in questo tempo come in quelli antichi , sono state dottrinali. Alcune di essere sono state operazionali e tattiche.
Nel nostro tempo Dio ha rivelato come amministrare la chiesa con un numero di membri che supera i tredici milioni in modo diverso da quando i membri erano solo sei. Queste differenze includono l’uso di moderna tecnologia, come film, video, computer, e trasmissioni via satellite, per insegnare e comunicare nuovi modi di svolger e il lavoro missionario work in varie nazioni; la località e la costruzione di templi e molte altre cose.
Questo processo di rivelazione viene alla chiesa molto frequentemente. Il Presidente Wilford Woodruff dichiarò: “Questo potere è nel seno dell’Onnipotente Dio ed egli lo imparte ai suoi servi i profeti qualora essi ne hanno bisogno giorno per giorno per costruire Sion†(The Discourses of Wilford Woodruff, 56). Questo è necessario perché la chiesa adempia la sua missione. Senza di essa, falà iremmo.
L’anziano Boyd K. Packer, facente funzione di Presidente del Quorum dei Dodici Apostoli disse: “La rivelazione è un principio continuo nella chiesa. In un certo senso la chiesa è ancora in fase di organizzazione. Man mano che vengono date luce e conoscenza man mano che le profezie si adempiono e si riceve più intelligenza, si intraprende un altro passo in avanti†(The Holy Temple [1980], 137).
Questa chiesa ha bisogno costantemente della guida del suo capo, il Signore e Salvatore, Gesù Cristo. Questo fu insegnato bene dal Presidente George Q. Cannon, in precedenza membro della Prima Presidenza: “Abbiamo la Bibbia, il Libro di Mormon e Dottrina ed Alleanze ; ma tutti questi libri, senza gli oracoli viventi e un flusso costante di rivelazione dal Signore, non porterebbero nessuna persona al Regno Celeste di Dio. Questa può sembrare una strana dichiarazione, ma per quanto strana possa sembrare, nondimeno è vera. [1]
In dichiarare una nuova scrittura e la rivelazione continua, i mormoni pregano di non diventare mai arroganti o insensibili. Ma dopo una sacra visione in un bosco ora sacro che rispondeva in modo affermativo alla domanda “Dio esiste?†ciò che Joseph Smith e la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ci costringono a fronteggiare è il prossimo interrogativo, che segue necessariamente : “Parla?â€Â Essi portano le buone notizie che parla e che ha parlato. In un certo senso Joseph Smith e i suoi successori profetici in questa chiesa rispondono alla sfida che Ralph Waldo Emerson diede agli studenti della scuola di Teologia di Harvard saranno 170 anni la prossima estate. A quel gruppo dei migliori e più brillanti Protestanti, il grande saggio di Concord chiese supplicandoli che insegnassero “che Dio è, non fu; che parla, non parlò†(An Address,†The Complete Writings of Ralph Waldo Emerson (1929), 45). [2]


