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Storia della chiesa - Capitolo18

LA MISSIONE DEI DODICI

MENTRE I SANTI venivano a popolare Nauvoo, il profeta Joseph Smith programmava un'ulteriore espansione della Chiesa oltremare. Questa espansione era iniziata con l'invio nel 1837 in Inghilterra degli anziani Heber C. Kimball e Orson Hyde.

Sin dal 1835 il Signore aveva comandato ai membri del Quorum dei Dodici di essere “testimoni speciali del nome di Cristo nel mondo intero”, e che essi dovevano “edificare la Chiesa e regolare tutti gli affari di questa fra tutte le nazioni”.

Ad essi erano conferite le chiavi “per aprire la porta mediante la proclamazione del vangelo di Gesù Cristo” a tutto il mondo (DeA 107:23, 33, 35). Ai Dodici era inoltre promesso che in qualsiasi luogo avessero proclamato il Suo nome, si sarebbe aperta davanti a loro una porta utile perché gli uomini potessero ricevere la Sua parola (vedi DeA 112:19).

Questa promessa si adempì il giorno stesso in cui fu rivelata, il 23 luglio 1837, quando l'anziano Heber C. Kimball e il suo compagno furono invitati a predicare nella cappella di Vauxhall a Preston, in Inghilterra; questo invito portò ai primi battesimi nelle Isole Britanniche. Man mano che il lavoro procedeva con grande successo in quel paese, era prevista una maggiore partecipazione degli Apostoli.

I DODICI CHIAMATI IN GRAN BRETAGNA

Poco dopo essersi stabilito a Far West, nel Missouri, nel marzo 1838 il profeta Joseph Smith cominciò a preparare una vasta opera di proselitismo da parte dei Dodici in Gran Bretagna. A uno degli Apostoli, David W. Patten, fu comandato per rivelazione di prepararsi per una missione per l'anno successivo (vedi DeA 114:1).

L’8 luglio 1838 un'altra rivelazione chiamava John Taylor, John E. Page, Wilford Woodruff e Willard Richards a far parte dei Dodici. Agli Apostoli era comandato di “andare al di là delle grandi acque” e ivi proclamare il Vangelo nella sua pienezza, portando testimonianza del nome del Signore (vedi DeA 118:4). Il Signore disse anche loro il giorno esatto, il 26 aprile 1839, in cui dovevano lasciare Far West diretti in Inghilterra.

Quando fu ricevuta questa rivelazione i Fratelli non prevedevano di incontrare grandi difficoltà nell'obbedire a queste direttive, ma le successive persecuzioni e l'espulsione dei santi dal Missouri resero la partenza da Far West in aprile un'iniziativa molto pericolosa.

Molti facinorosi molestavano i membri della Chiesa che ancora rimanevano nel Missouri e dichiaravano esplicitamente che quella rivelazione non si sarebbe adempiuta. Ma Brigham Young esortò i suoi compagni ad andare a Far West, come il Signore aveva comandato, e promise che Egli li avrebbe protetti.

Poco dopo la mezzanotte del 26 aprile, gli anziani Brigham Young, Heber C. Kimball, Orson Pratt, John E. Page, John Taylor, Wilford Woodruff e George A. Smith si radunarono alla luce della luna con circa venti altri santi sul sito del Tempio di Far West. A rischio della vita essi ricominciarono a porre le fondamenta della casa del Signore, facendo rotolare una grossa pietra vicino all'angolo sud-orientale.

Brigham Young riferisce: “Così quella rivelazione fu adempiuta, in merito alla quale i nostri nemici dicevano che anche se tutte le altre rivelazioni di Joseph Smith si fossero adempiute, quella certamente no, giacché in essa venivano menzionati un giorno e una data precisi.

Nelle prime ore del mattino Theodore Turley, uno dei santi che si trovava a Far West con i Dodici, andò a casa dell'apostata Isaac Russell per dirgli addio. Russell fu stupito che il suo amico si trovasse a Far West con i componenti dei Dodici e rimase senza parola quando seppe che la profezia si era adempiuta.

Non furono fatti ulteriori preparativi per la missione in Gran Bretagna sino a quando i santi ebbero trovato un luogo di raduno a Commerce (Nauvoo). Il 27 giugno 1839 la Prima Presidenza e i Dodici si riunirono per una conferenza straordinaria. Dopo aver reso un'umile confessione delle sue follie e dei suoi peccati, Orson Hyde fu riammesso a pieno titolo tra i Dodici.

Il profeta Joseph Smith istruì i Fratelli sui principi fondamentali del Vangelo per prepararli ad assolvere meglio la loro missione. Una settimana dopo, a Montrose nell'Iowa, dopo ulteriori istruzioni i componenti della Prima Presidenza benedissero individualmente ogni Apostolo e sua moglie.

Riguardo a coloro che furono benedetti quel giorno Wilford Woodruff scrive: “se fossimo rimasti fedeli avevamo la promessa di tornare di nuovo in seno alle nostre famiglie, dopo essere stati aiutati durante la missione e dopo aver convertito molte anime a suggello del nostro ministero”.

Dopo la benedizione Joseph Smith disse loro che essi “non erano mandati per essere istruiti, ma per istruire - ognuno di loro doveva comportarsi sobriamente, vigilare e fare in modo che le sue parole fossero temperate dalla grazia, tenendo presente che quello era un giorno di ammonimento e non di molte parole”.

Domenica 7 luglio i Dodici parlarono in una riunione di addio tenuta in loro onore. Ognuno di loro rese una fervente testimonianza del lavoro nel quale erano impegnati. Chiaramente erano ansiosi di iniziare il viaggio in Inghilterra. Purtroppo non furono in grado di partire immediatamente: infatti la settimana successiva nelle vicinanze di Nauvoo scoppiò un'epidemia di malaria.

Gli Apostoli ne furono colpiti e la loro missione fu temporaneamente rimandata. Ma dopo il giorno del potere di Dio, il 22 luglio, “tutti i Dodici erano decisi, “malati o no”, ad assolvere la loro missione. Domenica 4 agosto, giorno di digiuno e preghiera, il Profeta ripeté le sue istruzioni di “andare nel mondo senza borsa né bisaccia secondo le rivelazioni di Gesù Cristo”.

LA PARTENZA DEI MISSIONARI

John Taylor e Wilford Woodruff, anche se ancora sofferenti per la malaria, decisero di partire immediatamente. Wilford Woodruff scrive: “Nelle prime ore del mattino dell'8 agosto mi alzai dal letto in cui giacevo ammalato, posi le mani sul capo di mia moglie Phoebe, anch'ella inferma, e la benedissi.

Poi mi staccai dalle braccia della mia compagna e la lasciai quasi senza cibo e quant'altro è necessario per vivere. Ella sopportò la mia partenza con una forza d'animo che ben si addice a un santo consapevole dei doveri affidati al suo compagno ...

Anche se ero molto debole, riuscii ad arrivare sulla riva del Fiume Mississippi. Là il presidente Young m'imbarcò sulla sua canoa e mi trasportò dall'altra parte del fiume. Quando arrivammo mi misi a giacere per riposarmi su un grosso pezzo di cuoio da suola di scarpe accanto all'ufficio postale.

Fratello Joseph, il profeta di Dio, venne a trovarmi. “Ebbene, fratello Woodruff”, mi disse, “sei partito per la missione”. “Sì”, dissi io, “ma mi sembra di essere più un cadavere pronto per l'autopsia che un missionario”. Joseph rispose: “Perché hai detto una cosa simile? Alzati e cammina; tutto ti andrà bene”.

John Taylor e Wilford Woodruff fecero un difficile viaggio per raggiungere la costa orientale. Nell'Indiana John Taylor si ammalò gravemente e Wilford dovette lasciarlo indietro, affidandolo alle mani del Signore. Dopo una guarigione miracolosa, l'anziano Taylor riprese il viaggio. Cadde di nuovo ammalato, ma alla fine si riunì all'anziano Woodruff a New York.

La partenza degli altri fratelli fu altrettanto difficile. Brigham Young era pronto a partire il 14 settembre, subito dopo che sua moglie Mary Ann aveva dato alla luce una bambina. Tuttavia, quando lasciò Montrose, era così ammalato che non poté percorrere senza essere sostenuto i poco più di centocinquanta metri che lo separavano dalla riva del fiume.

Tre giorni dopo Mary Ann, ancora debole dopo il parto, riuscì ad attraversare il fiume e andò a curare suo marito che stava in casa di Heber C. Kimball a Nauvoo. Il 18 settembre Brigham e Heber decisero che era giunto il momento di partire per svolgere la missione loro affidata. Entrambi erano talmente ammalati che dovettero essere aiutati a salire su un carro.

Tutti i componenti della famiglia Kimball erano a letto ammalati eccetto Heber Parley, di quattro anni, che riusciva a malapena a portare l'acqua da bere agli infermi. Quando il carro partì, Heber disse di sentire che i suoi visceri si stavano struggendo al pensiero di lasciare la sua famiglia in una situazione tanto triste.

“Chiesi al conducente di fermarsi e dissi a fratello Brigham: “Non riesco a sopportarlo, davvero non ci riesco. Alziamoci e facciamo loro un saluto”. Ci alzammo e, agitando il cappello tre volte sopra il capo, gridammo: “Urrà, urrà per Israele”. Vilate, sentito il rumore, si alzò dal letto e venne sulla porta. Aveva un sorriso sul volto. Vilate e Mary Ann Young gridarono: “Arrivederci! Dio vi benedica!”

Durante il viaggio agli anziani Young e Kimball si unì George A. Smith. Mentre procedevano Brigham apriva il suo bagaglio e vi trovava sempre il denaro sufficiente a pagare il prezzo della diligenza per il tratto successivo. Egli pensava che fosse Heber a mettere quei soldi nel suo bagaglio, ma in seguito scoprì che non era così.

I Fratelli avevano iniziato il viaggio con tredici dollari e cinquanta, frutto di donazioni, tuttavia spesero più di ottantasette dollari in biglietti delle diligenze. Non avevano idea di come quel denaro in più fosse finito nel loro bagaglio, “eccetto che per opera di un agente invisibile proveniente dai mondi celesti per favorire la promulgazione del Vangelo”.

I Fratelli rimasero alcune settimane nella parte settentrionale dello Stato di New York a causa delle malattie. Brigham Young si ammalò a Moravia, nello Stato di New York, e fu curato dalle famiglie di Caleb Haight e William Van Orden. Fratello Van Orden fece anche un soprabito per George A. Smith, che per ripararsi dal freddo aveva soltanto una trapunta da mettersi sulle spalle.

Sette degli Apostoli arrivarono a New York durante l'inverno. Là predicarono il Vangelo, amministrarono gli altri affari della Chiesa e raccolsero denaro per il viaggio in Inghilterra. Parley P. Pratt ricorda: “Durante i pochi giorni che passammo insieme a New York tenemmo molte preziose riunioni nelle quali i santi furono riempiti di gioia, e la gente si convinse sempre più della verità del nostro messaggio.

Durante i pochi giorni della permanenza dei nostri fratelli in quella città quasi quaranta persone furono battezzate e si aggiunsero alle file della Chiesa”. Wilford Woodruff, John Taylor e Theodore Turley furono i primi a far vela per l'Inghilterra il 19 dicembre 1839, e arrivarono ventitré giorni dopo. Gli altri partirono a marzo e arrivarono a Liverpool il 6 aprile 1840, decimo anniversario dell'organizzazione della Chiesa.

La necessità della presenza dei Dodici in Gran Bretagna fu presto evidente. Dopo le prime attività missionarie svolte in quel paese nel 1837, molti membri erano caduti nell'apostasia e avevano lasciato la Chiesa a causa delle persecuzioni e della mancanza di maturi dirigenti locali. Gli attacchi mossi alla Chiesa sulla stampa crescevano di numero e d'intensità, e religiosi di varie confessioni scatenarono l'opposizione mediante sermoni e conferenze.

Nella stessa Chiesa alcuni avevano messo in dubbio l'autorità della presidenza della missione - Joseph Fielding, Willard Richards e William Clayton - e avevano condotto a traviamento piccoli gruppi di santi, rallentando il successo del lavoro missionario.

L’anziano Heber C. Kimball aveva scritto numerose lettere d'incoraggiamento dall'America, che avevano sostenuto i santi e individuato i colpevoli delle difficoltà incontrate dal lavoro in Inghilterra. Ma se la Chiesa doveva rimanere viva in Gran Bretagna, c'era un'urgente necessità di capaci predicatori e insegnanti che fossero ben ferrati nelle dottrine del Vangelo restaurato e di dirigenti maturi ed esperti che potessero mettere ordine nei rami.

Le Isole Britanniche erano mature per l'arrivo dei componenti dei Dodici in veste di missionari. La maggior parte dei sudditi britannici avevano lingua, cultura e retaggio simili ai missionari provenienti dall'America. La libertà di religione era una forte tradizione in Gran Bretagna. Non c'era la totale dipendenza dal clero tipica dell'Europa continentale.

Alle persone piaceva leggere la Bibbia. Molti trovavano motivo di orgoglio nel fatto che gli Apostoli usavano la versione di re Giacomo nella predicazione. L’Inghilterra aveva inoltre un forte governo centrale, che assicurava una uniforme applicazione delle leggi che rispettavano le diverse religioni.

Questo significava che i missionari si trovavano su un piano di parità legale con gli altri ministri di culto ovunque si recassero nel Paese. Inoltre la rivoluzione industriale aveva abbassato la posizione sociale delle classi inferiori al punto da indurle di ritenere di essere state abbandonate dai loro ministri di culto.

Molti erano alla ricerca di conforto spirituale e materiale e di sostegno. Questa era la condizione preparatoria che il Signore aveva creato perché il Vangelo potesse essere portato in Gran Bretagna.

I DODICI IN GRAN BRETAGNA

Wilford Woodruff e John Taylor, i primi dei Dodici arrivati in Inghilterra, si affrettarono a raggiungere la sede della Chiesa a Preston per incontrarsi con la presidenza della missione.

Là decisero di separarsi: l'anziano Taylor tornò a Liverpool con Joseph Fielding e l'anziano Woodruff si recò a sud con Theodore Turley per raggiungere il distretto delle Staffordshire Potteries, regione famosa per la produzione di porcellane.

Gli anziani Taylor e Fielding cominciarono a lavorare a Liverpool il 23 gennaio e il 4 febbraio battezzarono i primi convertiti. Sempre durante il mese di febbraio battezzarono l'intera famiglia di George Cannon, fratello di Leonora moglie di John Taylor. George Q. Cannon, che allora era un ragazzo di appena dodici anni, sarebbe diventato un famoso missionario nelle Isole Hawaii, membro del Quorum dei Dodici Apostoli e consigliere di quattro presidenti della Chiesa, fra i quali suo zio John Taylor.

Il lavoro a Liverpool progredì costantemente, e quando i rimanenti componenti dei Dodici arrivarono in Inghilterra a aprile, esisteva un ramo della Chiesa in quella città portuale.

Nelle Staffordshire Potteries l'anziano Woodruff organizzò con successo diversi rami nei piccoli centri di quella regione, che affidò all'anziano Turley. Durante il mese di marzo Wilford fu ispirato a recarsi ancora più a sud, nell'Herefordshire, accompagnato da uno dei suoi convertiti, William Benbow.

Là si misero in contatto con il fratello e la cognata di William, John e Jane Benbow, e con un gruppo di seicento persone che avevano formato una loro propria associazione religiosa chiamata Fratelli Uniti. Alla fine il capo del gruppo, Thomas Kington, e tutti meno uno i seicento componenti dell'associazione accettarono il Vangelo restaurato e furono battezzati. Anche un centinaio di altre persone dei dintorni si unirono alla Chiesa.

Anche se il lavoro prosperava, il successo non giungeva senza opposizione. Un funzionario di polizia del luogo fu inviato ad arrestare l'anziano Woodruff perché predicava senza il necessario permesso, ma invece di arrestarlo fu battezzato dopo aver ascoltato un sermone ispirato. In un'altra occasione entrambi i funzionari inviati ad accertare quello che Wilford insegnava furono battezzati.

Il clero della regione infine scrisse all'Arcivescovo di Canterbury, capo della Chiesa d'Inghilterra, chiedendogli di usare la sua influenza per espellere i Mormoni dalla Gran Bretagna. Conoscendo le leggi sulla tolleranza religiosa vigenti nel Paese, l'arcivescovo consigliò ai ministri di culto di risolvere da soli il problema, diventando pastori più devoti al loro gregge. Invece il clero continuò a predicare sermoni antimormoni e a sobillare la stampa locale per molestare i Santi degli Ultimi Giorni.

L’opposizione cresceva man mano che la Chiesa prosperava in quella regione. Mentre predicava nel villaggio di Hawcross, Wilford Woodruff fu circondato da una plebaglia ostile. Quando alcuni abitanti del villaggio chiesero di essere battezzati, Wilford disse loro che se essi avevano la fede sufficiente per essere battezzati, egli aveva la fede sufficiente per celebrare quell'ordinanza, nonostante le minacce di violenza fisica.

Il piccolo gruppo si recò a un vicino stagno, dove si trovò circondato da una plebaglia armata di pietre. Wilford Woodruff riferisce: “Entrai nell'acqua con la mente rivolta a Dio e battezzai cinque persone mentre venivo fatto oggetto di una fitta sassaiola da parte della plebaglia. Fui colpito al capo da una pietra e quasi persi i sensi”.

In un'altra occasione il pastore del villaggio di Dymock si mise a capo di una plebaglia composta da più di cinquanta uomini che andarono a prendere a sassate la casa in cui i santi stavano tenendo una riunione di preghiera. Anche se questi episodi erano relativamente rari in Gran Bretagna, servivano a ricordare all'anziano Woodruff che c'era una forte opposizione al Vangelo restaurato.

Grazie agli sforzi di Wilford Woodruff e degli altri fratelli circa milleottocento persone furono convertite nelle tre Contee di Hereford, Worchester e Gloucester. Mentre si trovava in visita nel centro commerciale di Ledbury, l'anziano Woodruff fu invitato dal pastore battista a predicare alla sua congregazione. Dopo la sua predica il pastore e alcuni componenti della congregazione chiesero di essere battezzati.

In un'altra occasione, mentre egli stava battezzando, alcuni ministri di culto arrivarono su un carro, chiesero umilmente il battesimo e proseguirono tutti allegri il loro cammino. Riflettendo su quello straordinario periodo della sua vita, l'anziano Woodruff in seguito scrisse: “Tutta la storia della missione nello Herefordshire mostra l'importanza di ascoltare la voce mite e tranquilla dello Spirito di Dio e le rivelazioni dello Spirito Santo. Quelle persone pregavano per conoscere la luce e la verità, e il Signore mi mandò da loro”.

Nell'aprile 1840, quando gli altri Apostoli arrivarono nelle Isole Britanniche, Brigham Young, che aveva assunto la guida della Chiesa nella Missione Britannica, convocò i Fratelli a Preston per una conferenza generale della Chiesa. Ad essa parteciparono circa milleseicento fedeli in rappresentanza di trentatré rami. La prima voce dell'ordine del giorno era l'ordinazione di Willard Richards all'apostolato, come comandato dalla rivelazione ricevuta nel 1838.

Brigham Young fu presentato e sostenuto come presidente del Quorum dei Dodici. Ora vi erano otto componenti dei Dodici nelle Isole Britanniche, ossia Brigham Young, Heber C. Kimball, Parley P. Pratt, Orson Pratt, John Taylor, Wilford Woodruff, George A. Smith e Willard Richards. Altri due, William Smith e John E. Page, non svolsero missioni in Gran Bretagna.

Orson Hyde arrivò in seguito e lavorò con i Fratelli per diversi mesi in Inghilterra, poi andò in Palestina per dedicare quel paese al ritorno dei Giudei. A quel tempo rimaneva ancora vacante un posto in seno ai Dodici.

Nella conferenza fu anche approvata la proposta del presidente Young di pubblicare il Libro di Mormon, un innario e un periodico mensile per i santi dell'Inghilterra. Secondo il suggerimento dell'anziano Woodruff la nuova pubblicazione si doveva chiamare Latter-day Saints Millennial Star. L’anziano Parley P. Pratt fu scelto come direttore. I Dodici conclusero la conferenza esortando i santi ad emigrare a Nauvoo.

Brigham Young dimostrò grandi capacità spirituali e amministrative nel dirigere la Chiesa in Gran Bretagna. Mentre faceva visita a Wilford Woodruff e ai Fratelli Uniti convertiti nel sud, esercitò il potere del sacerdozio per compiere una notevole guarigione. Mary Pitt, invalida da undici anni, sorella del musicista William Pitt, chiese una benedizione.

I Pitt erano stati battezzati appena il giorno prima. Wilford Woodruff scrive: “Pregammo per lei e le imponemmo le mani. Fratello Young parlò per tutti noi e comandò che ella guarisse. Ella depose la stampella e non la usò più, e il giorno dopo percorse a piedi tre miglia”. Mary Pitt fu una dei molti santi dell'Inghilterra guariti grazie al potere delle benedizioni del sacerdozio impartite da Brigham Young.

Il presidente Young inoltre allargò i confini del lavoro missionario nelle Isole Britanniche. Sotto la sua direzione Heber C. Kimball fece visita ai rami dell'Inghilterra settentrionale dove aveva lavorato negli anni 1837-1838. Là rafforzò coloro che erano rimasti fedeli durante il periodo di tempo trascorso da allora e si adoperò per riconvertire molti che si erano allontanati a causa delle persecuzioni. Willard Richards fu mandato ad assistere Wilford Woodruff nell'Inghilterra meridionale.

John Taylor, dopo aver avuto qualche successo a Liverpool tra gli immigrati irlandesi, salpò con tre compagni irlandesi per l'Irlanda per introdurvi il Vangelo. Anche se ebbero poco successo, posero un'importante base per il futuro progresso. Tornato a Liverpool, l'anziano Taylor sentì la necessità di ampliare il lavoro fino a includere l'Isola di Man, situata nel Mare d'Irlanda, dove vivevano molti parenti di sua moglie Leonora. Entro breve tempo battezzò numerose persone e organizzò un ramo sull'isola.

Orson Pratt fu incaricato di portare il Vangelo in Scozia. Là edificò sul lavoro svolto da due convertiti scozzesi, Samuel Mulliner e Alexander Wright, che nel 1839 erano ritornati dal Canada nella terra natìa per far conoscere il Vangelo ai loro parenti e amici; prima del suo arrivo c'era già un gruppo di venti convertiti.

L'8 maggio 1840 l'anziano Pratt istituì il primo ramo scozzese a Paisley, a pochi chilometri di Glasgow. Verso la fine di maggio dedicò la Scozia alla predicazione del Vangelo e chiese al Signore duecento convertiti. Il lavoro nella capitale Edimburgo all'inizio fu lento: in agosto erano state battezzate soltanto diciotto persone; ma Orson, vigoroso missionario, lavorò duramente per dieci mesi, tenendo spesso sino a sette riunioni in strada in un giorno.

Pubblicò un opuscolo intitolato L’interessante storia di numerose straordinarie visioni, che conteneva il primo resoconto pubblicato della prima visione del profeta Joseph Smith. L’anziano Pratt trascorse quasi tutto il periodo della sua missione in Scozia; quando partì, nel marzo 1841, la sua preghiera dedicatoria era stata esaudita: i membri della Chiesa del Distretto di Edimburgo erano duecentoventisei.

Nell'agosto 1840 l'anziano George A. Smith accompagnò gli anziani Kimball e Woodruff a Londra, una delle più grandi città del mondo. Fu negata loro la possibilità di predicare nella sala dell'Associazione contro l'alcolismo, pertanto cercarono di farlo nel famoso mercato all'aperto di Smithfield.

Informati che non potevano predicare neppure in quel luogo, furono condotti da un orologiaio del luogo nella Piazza del Tabernacolo, subito fuori dei confini della città. Là l'anziano Smith tenne un sermone a un pubblico rumoroso ma interessato.

Quando un ministro di culto del posto informò la folla che George A. Smith era un mormone e che quindi non dovevano ascoltarlo, la simpatia degli Inglesi per le vittime della prepotenza si manifestò ancora una volta: la folla dedicò maggiore attenzione all'Apostolo; ma nessuno di loro fu disposto a farsi battezzare.

Dopo alcuni giorni di proselitismo senza successo, gli Apostoli furono finalmente ricompensati quando Henry Connor, l'orologiaio che era diventato loro amico, abbracciò il Vangelo. Ma la Chiesa a Londra crebbe lentamente.

Nel resoconto fatto a Brigham Young i Fratelli scrissero: “Nei nostri viaggi, sia in America che in Europa, non abbiamo trovato nessun altro popolo dalla cui mente fossimo costretti a rimuovere un maggior gran numero di obiezioni o di ostacoli, per poter destare interesse verso l'argomento dei nostri discorsi e preparare il loro cuore ad accettare la parola di Dio, come quello della città di Londra”.

Brigham Young visitò Londra nel dicembre 1840 per dare un sostegno al lavoro missionario in quella città, e il 14 febbraio 1841 era stato battezzato un numero sufficiente di membri per organizzare un distretto della Chiesa che aveva come presidente un giovane missionario da poco arrivato dall'America, Lorenzo Snow. Durante i tre anni in cui rimase a Londra l'anziano Snow portò nella Chiesa alcune centinaia di nuovi membri e presentò due bellissime copie rilegate del Libro di Mormon alla regina Vittoria e al principe Alberto.

Il ministero di Parley P. Pratt in Gran Bretagna fu dedicato principalmente a scrivere e pubblicare libri sulla Chiesa, opera molto utile al successo del lavoro missionario allora in corso. Egli scrisse anche numerosi opuscoli e curò la pubblicazione mensile della rivista Millennial Star, per dare ai santi dell'Inghilterra i primi testi pubblicati sulle rivelazioni e la storia di Joseph Smith.

La rivista conteneva anche notizie sulla Chiesa negli Stati Uniti, e serviva quindi da legame tra i santi inglesi e quelli americani. Durante il resto del diciannovesimo secolo la Millennial Star fu un periodico di grande importanza per la Chiesa, per i documenti storici e i discorsi delle autorità della Chiesa che conteneva.

EFFETTI DELLA MISSIONE DEI DODICI IN
GRAN BRETAGNA

Sotto la capace e ispirata guida di Brigham Young e dei Dodici la Chiesa compì un progresso fenomenale durante il 1840. Alla conferenza generale di ottobre tenuta a Manchester “furono compiute le ordinazioni, furono esaminati e risolti i casi che richiedevano misure disciplinari, fu istituito un fondo per sostenere i missionari privi di mezzi sufficienti [molti dei quali nativi dell'Inghilterra] e ai missionari furono assegnate località determinate in cui lavorare. Fu riferito che il numero totale dei fedeli dal luglio precedente era aumentato di millecentoquindici unità e che nel solo Herefordshire c'erano settanta chiese e millesette fedeli”.

L’emigrazione dei santi della Gran Bretagna in America era iniziata prima della conferenza di Manchester. L'1 giugno 1840 Brigham Young e Heber C. Kimball si incontrarono con quarantasei santi e li organizzarono per il viaggio a Nauvoo.

Durante il viaggio John Moon, che si era convertito durante la precedente missione dell'anziano Kimball, fu nominato a presiedere a questo gruppo. Quando questi santi arrivarono a Nauvoo scrissero lettere molto incoraggianti ai loro amici rimasti in patria, dicendosi soddisfatti del raduno e contraddicendo così i commenti negativi comparsi nei giornali britannici riguardo all'emigrazione in un luogo tanto lontano.

La maggior parte dei santi inglesi non aveva bisogno di incoraggiamento per emigrare. Prima ancora che gli Apostoli menzionassero il raduno, essi volevano andare in America per vedere il Profeta e vivere tra i loro fratelli e sorelle nel Vangelo.

Brigham Young scrisse a suo fratello Joseph: “Queste persone sono animate dallo spirito del raduno al punto che andrebbero lo stesso anche se sapessero di morire appena giunti a destinazione o se sapessero che la plebaglia li assalirebbe e scaccerebbe non appena fossero giunti lì”.

Circa mille santi emigrarono all'inizio del 1841. Ben presto fu istituita un'agenzia marittima per organizzare questi viaggi. A Liverpool furono acquistate delle case in cui i fedeli potevano vivere mentre aspettavano di partire, e la Millennial Star cominciò a pubblicare istruzioni dettagliate per aiutare i santi a prepararsi al lungo viaggio. Durante il decennio successivo più di diecimila santi britannici fecero vela verso l'America. Entro il 1870 altri ventottomila li avevano seguiti, e quindi la maggioranza dei santi adulti che vivevano nell'Utah a quel tempo era nata nelle Isole Britanniche.

All'inizio del 1841 il profeta Joseph Smith scrisse ai Dodici chiedendo loro di ritornare a Nauvoo in primavera. Con l'avvicinarsi del giorno della partenza gli Apostoli fecero visita alle regioni in cui avevano lavorato per rafforzare i santi. All'inizio di aprile a Manchester, essi tennero una serie di riunioni, che culminò con una conferenza generale tenuta il 6 dello stesso mese; durante la conferenza espressero molta gioia per l'abbondante mèsse di convertiti che il Signore aveva concesso loro di fare.

I membri della Chiesa erano cinquemilaottocentosessantaquattro, duemiladuecento in più dalla conferenza di ottobre, e quattromilatrecento in più dalla prima conferenza tenuta un anno prima. Questo numero non comprendeva coloro che erano già emigrati. La maggior parte degli Apostoli lasciò l'Inghilterra verso la fine di aprile e arrivò a Nauvoo in luglio. Parley P. Pratt rimase in Inghilterra a presiedere alla missione e a pubblicare la Millennial Star.

Questa missione fu un importante periodo di addestramento e di maturazione per il Quorum dei Dodici Apostoli. Brigham Young rafforzò le sue già notevoli capacità direttiva, che molto presto avrebbe dovuto esercitare a Nauvoo, particolarmente dopo il martirio di Joseph Smith.

Grazie alle prove e ai sacrifici sostenuti in Gran Bretagna, oltre al lavoro svolto per un obiettivo comune, tra i Dodici si sviluppò un'unità di propositi e di intenti che avrebbe assicurato una capace direzione della Chiesa negli anni a venire. Con l'arrivo di Lorenzo Snow a Londra quattro futuri presidenti della Chiesa - il presidente Young, Taylor, Woodruff e Snow - lavorarono insieme nella Missione Britannica. Inoltre i convertiti britannici che emigrarono a Nauvoo fornirono un vitale sostegno ai Dodici dopo la morte di Joseph Smith.

Il Profeta riconobbe sia l'esperienza direttiva acquisita dagli Apostoli, sia i sacrifici che essi e le loro famiglie fecero per il successo di questa missione in Gran Bretagna. Egli scrisse: “Forse nessun uomo ha mai intrapreso una missione di tanta importanza in condizioni tanto difficili e sfavorevoli . . . Tuttavia, nonostante le afflizioni e le prove, il Signore è sempre intervenuto in loro favore e non ha permesso che essi cadessero nelle braccia della morte. In qualche modo ha sempre dato loro una via di scampo.

Hanno trovato buoni amici quando più ne avevano bisogno, che hanno provveduto alle loro necessità. Pertanto essi hanno potuto compiere la loro missione e gioire del Santo d'Israele. Essi sono davvero andati piangendo a portare il seme da spargere, ma sono tornati con canti di gioia portando i loro covoni”.

Anche il lavoro missionario in altre parti del mondo fu favorito da quello svolto in Gran Bretagna. La vastità dell'impero britannico consentì al Vangelo di spargersi in molte parti del mondo in cui i convertiti britannici emigrarono o si recarono per motivi d'affari o come militari.

LA MISSIONE DI ORSON HYDE IN PALESTINA

L’anziano Orson Hyde non si era ripreso dalla malaria abbastanza da poter accompagnare gli altri componenti dei Dodici nel 1839 nella missione in Gran Bretagna.

Anche se si sforzò di svolgere un certo lavoro missionario negli Stati Uniti, egli non riusciva a liberarsi dagli attacchi di febbre. Egli scrive: “Presi la malaria, che mi afflisse per lunghi mesi. Spesso fui in punto di morte, come pure i miei familiari. Alla conferenza di aprile del 1848 ero ridotto a uno scheletro”.

A quella conferenza Orson annunciò che per qualche tempo lo Spirito lo aveva esortato a svolgere la missione presso i Giudei che il profeta Joseph Smith aveva predetto nove anni prima. Egli parlò di una visione che aveva avuto circa un mese prima in cui aveva veduto Londra, Amsterdam, Costantinopoli e Gerusalemme.

Lo Spirito gli aveva detto: “Qui si trovano molti dei figli di Abrahamo che Io raccoglierò nella terra che ho dato ai loro padri, e qui si trova anche il campo delle tue fatiche di missionario”. Il profeta Joseph chiamò l'anziano Hyde e il suo collega nell'apostolato John E. Page ad andare dai Giudei in Europa e poi in Palestina, per dedicare la Terra Santa al ritorno dei Giudei.

Durante il viaggio verso la parte orientale degli Stati Uniti gli anziani Hyde e Page predicarono e raccolsero i fondi necessari alla loro missione, incluso il denaro necessario per tradurre il Libro di Mormon e altre pubblicazioni della Chiesa in tedesco, poiché essi avevano intenzione di incontrarsi con i Giudei europei di lingua tedesca. E anziano Page volle fermarsi più a lungo in Pennsylvania, pertanto l'anziano Hyde, che sentiva molto l'urgenza di svolgere la sua missione, andò da solo a New York.

La sua decisione si dimostrò giusta, poiché il 15 gennaio 1841 Joseph Smith scrisse nel giornale Times and Seasons che “il Signore non si compiace di loro perché hanno ritardato la loro missione (l'anziano John E. Page in particolare), e la Prima Presidenza chiede loro di affrettare il viaggio”. L'anziano Page non rispose a questo messaggio, lasciando all'anziano Hyde l'unica alternativa di partire per l'Europa senza di lui, cosa che egli fece il 13 febbraio.

Orson Hyde trascorse tre mesi e mezzo in Inghilterra insieme ai Dodici e, dopo che la maggior parte di loro era ritornata in America, scrisse una breve storia sull'origine della Chiesa. Mentre era in Inghilterra si mise in contatto con i capi dei giudei di Londra. Nel mese di giugno fece visita a Rotterdam, Amsterdam e Francoforte distribuendo copie di un discorso rivolto ai Giudei, prima di imbarcarsi su un battello che scese il Danubio sino al Mar Nero.

Il viaggio dalla Turchia occidentale a Beirut fu particolarmente difficile. La nave aveva imbarcato provviste soltanto per una settimana, ma rimase in mare diciannove giorni. L’anziano Hyde scrive: “Per molti giorni fui costretto a nutrirmi dei molluschi le cui conchiglie staccavo dalle rocce, mentre la nostra nave era ferma a causa della bonaccia tra tante piccole isole disabitate. Il guaio era che non riuscivo a raccogliere a sufficienza neppure di quelle”. Quando arrivarono a Giaffa era talmente debole ed esausto che riuscì appena a scendere a terra.

L'anziano Hyde arrivò a Gerusalemme il 21 ottobre 1841. Quando vide per la prima volta la città santa, sua mèta da diciannove mesi, si commosse fino alle lacrime. Egli scrisse a Parley P. Pratt che la città aveva esattamente lo stesso aspetto da lui veduto in visione."

La mattina di domenica 24 ottobre, prima dell'alba, dopo diversi giorni di lavoro missionario svolto senza successo, Orson Hyde uscì silenziosamente da Gerusalemme, attraversò la Valle del Kidron e salì sul Monte degli Ulivi. Mentre guardava la città sotto di lui, egli disse a se stesso: “La città che ora ammiro è veramente Gerusalemme, i cui peccati e le cui iniquità riempirono di dolore il cuore del Salvatore e fecero sgorgare tante lacrime di compassione dai Suoi occhi?

Questo piccolo luogo racchiuso nella Valle del Kidron, in cui i rami dei vecchi ulivi agitano le loro foglie verdi con tanta grazia sotto la brezza, è veramente il Giardino di Getsemani, dove i poteri infernali si scatenarono per creare un oscuro inferno attorno al regale capo dell'immortale Redentore?”

Immerso in queste riflessioni, nel profondo silenzio, armato di penna, inchiostro e carta proprio come aveva veduto in visione, Orson Hyde scrisse e poi disse la preghiera che dedicava ufficialmente la Terra Santa al ritorno dei Giudei e all'edificazione di un futuro tempio a Gerusalemme.

Egli implorò il Signore così: “Concedi pertanto ... che la sterilità scompaia da questa terra, che sorgenti di acqua pura sgorghino per alleviare la sete del suolo, che la vite e l'ulivo producano in abbondanza e che il fico fiorisca e prosperi”. Dopo questa solenne esperienza, secondo l'antica usanza, Orson innalzò una pila di pietre a testimonianza di quell'evento.

Compiuta la sua missione, l'anziano Hyde visitò alcune località bibliche e poi salpò per l'Egitto. Fu obbligato a rimanere per qualche tempo ad Alessandria, dove s'incontrò con molti giudei di quella città e fece una relazione della sua missione a Parley P. Prat, che la pubblicò nella Millennial Star. Tornato in Europa trascorse alcuni mesi in Germania, dove pubblicò un trattato di centonove pagine sul Vangelo in lingua tedesca intitolato Un grido dal deserto.

Orson tornò negli Stati Uniti con un gruppo di emigranti britannici e arrivò a Nauvoo il 7 dicembre 1842. Egli aveva compiuto una delle più lunghe (oltre trentaduemila chilometri), più pericolose e più importanti missioni della storia della Chiesa, una missione che per difficoltà può essere paragonata ai viaggi dell'Apostolo Paolo.

MISSIONARI NEL PACIFICO

Non appena i Dodici tornarono a Nauvoo dall'Inghilterra, il Profeta li incaricò di dirigere il lavoro missionario della Chiesa in tutto il mondo. Gli Apostoli stavano ormai maturando nel ruolo al quale erano stati ordinati.

Nella primavera del 1843 quattro uomini furono chiamati a portare il Vangelo alle isole dell'Oceano Pacifico. Due di loro, Addison Pratt e Benjamin Grouard, erano stati marinai nel Pacifico. A loro si unirono Noah Rogers e Knowlton Hanks. Questi missionari, come i Dodici, lasciarono in patria moglie e figli. Salparono dalla Nuova Inghilterra nell'ottobre 1843 e arrivarono a Tubuai, circa cinquecento chilometri a sud di Tahiti, il 30 aprile 1844. L’anziano Hanks morì di tubercolosi durante il viaggio.

I missionari erano intenzionati a raggiungere le Isole Sandwich (Hawaii), ma gli abitanti di Tubuai, che erano già cristiani e desideravano avere un ministro di culto stabile, implorarono l'anziano Pratt di rimanere con loro. Egli perciò mandò i suoi due compagni a nord verso Tahiti.

Durante il primo anno a Tubuai egli converti e battezzò sessanta persone, un terzo della popolazione dell'isola, compresi tutti i pochi costruttori di barche di razza bianca presenti nell'isola meno uno. Provvedere ai nuovi membri della Chiesa diventò per lui un compito molto arduo, poiché essi si rivolgevano a lui per avere ogni tipo di consiglio su cose materiali e spirituali.

Il progresso a Tahiti e nelle altre isole fu invece molto più lento. I rappresentanti della Società missionaria di Londra dettero vita a una campagna di calunnie e molestie che rendeva più difficile il loro lavoro. L’anziano Rogers ricevette alcune vaghe relazioni sulle violenze contro la Chiesa nell'Illinois; temendo per la sicurezza della sua famiglia, salpò per l'America e tornò a Nauvoo nel dicembre 1845.

L’anziano Grouard riscosse un considerevole successo nell'atollo di Anaa, piccola isola dell'arcipelago delle Tuamotu, a est di Tahiti. Egli imparò la lingua di Tahiti e si adattò presto alla cultura di quell'isola. Gli abitanti, molto bendisposti, accolsero con gioia il suo messaggio; e nel giro di quattro mesi egli riuscì a battezzare trentacinque persone.

A una conferenza della Chiesa tenuta il 24 settembre 1846 gli anziani Pratt e Grouard riunirono insieme i fedeli di dieci rami, per un totale di ottocentosessantasei anime. Nel mese di novembre l'anziano Pratt partì per l'America, sperando di ritornare con altri missionari.

La missione dei Dodici nelle Isole Britanniche, il viaggio di Orson Hyde in Palestina e l'apertura al lavoro missionario del Pacifico fu l'inizio dell'adempimento delle rivelazioni fatte dal Signore al profeta Joseph Smith. Nel 1837 il Signore aveva promesso: “Chiunque tu manderai in nome mio, per voce dei tuoi fratelli, i Dodici, dovutamente raccomandato ed autorizzato da te, avrà il potere di aprire le porte del mio regno a qualsiasi nazione in cui tu lo manderai” (DeA 112:21). Tramite i Dodici Apostoli la parola del Signore ora arrivava alle nazioni della terra.

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