LA CHIESA AL VOLGERE DEL SECOLO I MEMBRI DELLA CHIESA, ora al sicuro nel Grande Bacino, guardavano
al ventesimo secolo pieni di fiducia che la Chiesa restaurata si sarebbe
dimostrata all'altezza di ogni difficoltà che poteva incontrare
sul suo cammino. Alla morte del loro rispettato capo Wilford Woodruff
il mantello di profeta cadde sulle spalle, altrettanto esperte e mature,
di Lorenzo Snow, che a quel tempo aveva ottantacinque anni. Nessun presidente
della Chiesa aveva mai assunto tale incarico in età così avanzata.
LA PREPARAZIONE DI UN PROFETA
Alto appena un metro e sessantasette centimetri, con un peso di appena
cinquantanove chilogrammi al tempo in cui diventò presidente
della Chiesa, Lorenzo Snow fu l'ultima delle Autorità generali
che aveva conosciuto personalmente il profeta Joseph Smith.
In un discorso tenuto nel novembre 1900 nel Tabernacolo di Salt Lake
il presidente Snow disse ai santi che spesso si era intrattenuto con
il profeta Joseph e la sua famiglia, aveva pranzato al suo tavolo, aveva
avuto con lui colloqui privati e sapeva che egli era un uomo onesto
e retto, molto rispettato. Poi dichiarò con commozione che il
Signore gli aveva mostrato in modo chiaro e assoluto che egli era un
profeta di Dio.
Il presidente Snow aveva fatto molte esperienze che lo avevano preparato
per la sua chiamata di profeta. Quand'era giovane nell'Ohio Lorenzo
aveva studiato presso il Collegio Oberlin e si era poi dedicato alla
carriera di insegnante. Dopo l'incontro con il profeta Joseph Smith,
spinto da sua sorella Eliza, Lorenzo fu battezzato nel 1836. Fu sempre
un grande missionario: da principio servì nell'Ohio nel 1837;
e negli anni successivi predicò il Vangelo anche nel Missouri,
Kentucky e Illinois.
Nel 1840 fu chiamato in missione in Gran Bretagna, dove lavorò sotto
la guida dei Dodici Apostoli. Come membro del Quorum dei Dodici diresse
la prima predicazione del Vangelo in Italia e in Svizzera nel 1849-1851.
Nel 1853 fu chiamato a presiedere agli insediamenti della Contea di
Box Elder, nell'Utah settentrionale, dove battezzò l'insediamento
principale Brigham City in onore del presidente Young.
Durante i quarant'anni successivi risiedette principalmente in quella
regione, dove era molto amato dai santi. Sotto la sua direzione la comunità sviluppò una
serie di imprese cooperative che portarono prosperità alla regione
e buona fama alla Chiesa. Uno dei contributi più grandi dati
da Lorenzo Snow fu la sua enunciazione della dottrina secondo la quale
l'uomo potrà un giorno diventare simile a Dio. Come presidente
della Chiesa egli tenne un discorso intitolato: “Il grande destino
dell'uomo”.
Egli parlò di quando, nella sua giovinezza, era stato ispirato
da uno dei sermoni del profeta Joseph Smith sulle apparizioni che questi
aveva avuto di Dio e Gesù Cristo. Due anni e mezzo più tardi,
dopo avergli impartito una benedizione patriarcale, Joseph Smith sen.
promise a Lorenzo che egli avrebbe potuto diventare grande quanto Dio
stesso.
Due anni e mezzo dopo, mentre ascoltava il commento a un passo delle
Scritture, il Signore lo ispirò a comporre questo distico: “Come
l'uomo è, Dio fu; come Dio è, l'uomo può diventare”.
Il presidente Snow dichiarò: “Nulla fu mai rivelato più distintamente
di quanto ciò fu rivelato a me”. Poco prima della morte
di Joseph Smith Lorenzo lo udì predicare la stessa dottrina.
Da quel giorno in poi l'anziano Snow fece di questa dottrina uno degli
argomenti dei suoi discorsi.
LA SUCCESSIONE ALLA PRESIDENZA
Quasi sei anni prima di morire, Wilford Woodruff chiese a Lorenzo Snow,
allora presidente del Quorum dei Dodici Apostoli, di incontrarsi con
lui privatamente dopo una riunione con gli altri dirigenti della Chiesa.
Con grande commozione e decisione il presidente Woodruff disse a Lorenzo
Snow che se egli fosse morto prima di lui, il presidente Snow non doveva
indugiare, ma doveva organizzare invece la Prima Presidenza immediatamente
e prendere come suoi consiglieri George Q. Cannon e Joseph F. Smith.
Egli voleva che Lorenzo considerasse quelle parole come una rivelazione.
Nel 1898, quando le condizioni di salute del presidente Woodruff peggiorarono,
Lorenzo gli fece visita a casa quasi ogni sera. Una notte, poco dopo
che il presidente era partito per la California per cercare di migliorare
le sue condizioni di salute, il presidente Snow si recò nel Tempio
di Salt Lake, di cui era presidente, e implorò il Signore di
prolungare la vita del profeta più della propria, in modo che
egli non dovesse portare il fardello della guida della Chiesa. “Tuttavia
egli promise al Signore che avrebbe svolto con devozione ogni compito
che gli sarebbe stato affidato”.
Recatosi a Brigham City per occuparsi di alcune questioni personali,
il 2 settembre 1898 il presidente Snow fu informato che Wilford Woodruff
era deceduto. Arrivato a Salt Lake City quella stessa sera, di nuovo
andò nel tempio e “aprì il cuore al Signore. Gli
ricordò che egli aveva implorato perché il presidente
Woodruff continuasse a vivere ... “Tuttavia ... sia fatta la Tua
volontà ... Ora mi presento davanti a Te per avere la Tua guida
e ricevere le Tue istruzioni. Chiedo che Tu mi mostri quello che vuoi
che io faccia”.
Dopo aver finito la preghiera si aspettava una risposta, una qualche
manifestazione speciale dal Signore; perciò attese a lungo. Non
ci fu nessuna risposta, nessuna voce, nessuna apparizione, nessuna manifestazione”.
Il presidente Snow lasciò la stanza grandemente deluso. Mentre
stava percorrendo uno dei corridoi del tempio, vide davanti a sé,
sollevato rispetto al pavimento, il Salvatore del mondo.
Gli fu detto che egli doveva essere il successore del presidente Woodruff
Gli fu di nuovo comandato “di procedere senza indugio a riorganizzare
la Prima Presidenza della Chiesa, senza attendere come era stato fatto
dopo la morte dei presidenti precedenti”.
Il giorno dopo, ai funerali del presidente Woodruff, gli Apostoli si
riunirono nel Tempio di Salt Lake. Il presidente Snow, per rispettare
i principi del libero arbitrio e del consenso comune, senza parlare
ai suoi Fratelli della conversazione che aveva avuto con il Salvatore,
si offrì di rinunciare alla direzione del Quorum e di cedere
il suo posto a chiunque fosse stato designato dai suoi colleghi nell'apostolato.
Il suo lungo servizio come componente del Quorum dei Dodici e le capacità da
lui dimostrate nella guida di quel quorum per quasi un decennio avevano
fatto nascere nei suoi fratelli un grande affetto e ammirazione per
lui. I Dodici quindi, agendo per ispirazione, sostennero subito Lorenzo
Snow come presidente del loro Quorum. In seguito si riunirono di nuovo
nell'ufficio del Presidente.
Qui l'anziano Francis M. Lyman ricordò loro che il presidente
Woodruff aveva lasciato istruzioni che, quando fosse morto, la Prima
Presidenza doveva essere riorganizzata senza indugio. Seguì soltanto
una breve discussione prima che Lorenzo Snow fosse unanimemente sostenuto
come presidente della Chiesa.
Il presidente Snow quindi disse ai suoi fratelli che alcuni giorni
prima il Signore gli aveva rivelato che si doveva compiere questo passo
e che George Q. Cannon e Joseph F. Smith dovevano diventare suoi consiglieri. “Volevo
vedere quali fossero i sentimenti dei Fratelli; volevo vedere se lo
stesso desiderio che il Signore aveva manifestato a me era in voi. Ero
convinto che il Signore vi avrebbe mostrato che questo era giusto ed
era secondo la Sua mente e volontà”.
George Q. Cannon e Joseph F. Smith furono quindi sostenuti come suoi
consiglieri (entrambi erano stati consiglieri di Brigham Young, John
Taylor e Wilford Woodruff), e Frankhn D. Richards diventò presidente
del Quorum dei Dodici Apostoli. Rudger Clawson, presidente del Palo
di Brigham City, fu chiamato un mese dopo a occupare la posizione rimasta
vacante nel Quorum.
UN CHIARIMENTO RIGUARDO ALL’ANZIANITA’
NELL'APOSTOLATO
Quando l'anziano Franklin D. Richards, presidente dei Dodici, morì nel
1899, la Prima Presidenza non lo sostituì con un altro presidente
del quorum in quanto George Q. Cannon, che veniva subito dopo di lui
per anzianità, faceva parte della Prima Presidenza. Sorse anche
la questione di chi, fra Brigham Young jun. e Joseph F. Smith, venisse
subito dopo il presidente Cannon.
Entrambi questi uomini erano stati ordinati apostoli da Brigham Young
molti anni prima di essere chiamati a far parte del Quorum dei Dodici.
Brigham Young jun. era stato il primo ad essere ordinato all'apostolato,
ma Joseph F. Smith era stato il primo a entrare a far parte del Quorum
dei Dodici.
Il 5 aprile 1900, in una riunione tenuta nel Tempio di Salt Lake, la
Prima Presidenza e i Dodici decisero all'unanimità che la data
in cui un apostolo era entrato a far parte del Quorum dei Dodici determinava
la sua posizione in seno al quorum.
Inoltre fu anche deciso che quando la Prima Presidenza si fosse sciolta
alla morte del Presidente, i consiglieri che erano stati ordinati apostoli
nel Quorum dei Dodici dovevano riprendere il loro posto in seno al Quorum
secondo la loro anzianità. Quindi Joseph F.Smith veniva prima
di Brigham Young jun. Questa decisione si dimostrò fondamentale
nel 1901, quando fu scelta la successiva presidenza.
LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI ECONOMICI
DELLA CHIESA
Appena quattro giorni dopo la sua ordinazione il presidente Snow convocò una
riunione speciale della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici per
esaminare le gravi difficoltà economiche che la Chiesa si trovava
ad affrontare. La Chiesa aveva un debito di circa trecentomila dollari
come diretta conseguenza della legge Edmunds-Tucker.
Inoltre aveva dovuto provvedere ai bisogni delle famiglie degli uomini
incarcerati per il matrimonio plurimo, oltre a pagare le loro spese
legali e le proprie. La costruzione del Tempio di Salt Lake, le maggiori
spese per i programmi di istruzione e di benessere e i costi di avviamento
di varie industrie avevano fatto aumentare l'entità del debito.
Dopo il 1880, mentre gli obblighi finanziari della Chiesa crescevano,
le entrate provenienti dalle decime erano diminuite, poiché i
fedeli si erano mostrati riluttanti a versare il loro contributo quando
il governo federale confiscava i beni della Chiesa. Inoltre scrittori
e oratori ostili alla Chiesa avevano con tanta efficacia diffuso l'idea
che la decima era un obbligo, che le parole offerta volontaria furono
stampate sugli attestati di pagamento della decima.
Pertanto dopo il 1890 i dirigenti della Chiesa furono obbligati a chiedere
in prestito grosse somme di denaro a vari istituti finanziari, finché i
soli interessi ammontarono a centomila dollari l'anno. “Nel luglio
1898 la Chiesa doveva novecentotrentacinquemila dollari alle banche
(circa la metà a banche fuori dell'Utah), più di centomila
dollari a imprese di Salt Lake City e più di duecentomila a singoli
Santi degli Ultimi Giorni”.
Frank J. Cannon, che aveva negoziato coi finanzieri dell'Est un prestito
di un milione e cinquecentomila dollari prima della morte del presidente
Woodruff, fu invitato dalla Prima Presidenza a fare una relazione sul
progresso di detti negoziati. Turbato da quanto seppe in questa riunione,
il presidente Snow continuò a studiare, meditare e pregare sulle
difficoltà economiche della Chiesa.
Egli era seriamente preoccupato per il coinvolgimento economico della
Chiesa in tante imprese puramente commerciali. Concluse che se metà dei
mezzi impiegati per sostenere queste imprese economiche fosse stata
dedicata alla diffusione del Vangelo, si sarebbe potuto compiere un
grande lavoro.
Pertanto annunciò con calma ai suoi colleghi delle Autorità generali
che la Chiesa non avrebbe più chiesto prestiti agli istituti
finanziari dell'Est; che almeno per il momento avrebbe seguito una chiara
linea di stretta economia e si sarebbe liberata dai debiti il più presto
possibile.
La Chiesa quindi procedette a liberarsi delle quote di partecipazione
della rete telegrafica di Deseret, dell'industria saccarifera dell'Utah,
dell'azienda elettrica e ferroviaria dell'Utah, delle proprietà immobiliari
del complesso Saltair e di alcune industrie minerarie.
Il presidente Snow autorizzò l'emissione di buoni del tesoro
a breve termine, a un interesse del sei per cento, per l'ammontare di
un milione di dollari, invece del milione e cinquecentomila dollari
che Frank J. Cannon stava negoziando. Nonostante queste misure, nella
primavera del 1899 non era ancora stata trovata una risposta del tutto
soddisfacente ai complessi problemi delle finanze della Chiesa.
Dopo le sessioni della conferenza generale di aprile 1899 il presidente
Snow si sentì spinto a rivolgersi nuovamente al Signore in sincera
preghiera per sapere come poteva risolvere i problemi economici della
Chiesa. Non ricevette una risposta immediata; tuttavia nacque in lui
la convinzione che egli e le altre Autorità generali dovevano
fare visita a St. George e agli altri insediamenti nell'Utah meridionale.
Lo accompagnavano almeno sedici Fratelli, fra i quali il presidente
Joseph F. Smith, con le loro mogli. Al tempo della visita gli insediamenti
dell'Utah meridionale soffrivano per una grave e prolungata siccità.
Mercoledì 17 maggio 1899, alla sessione di apertura della conferenza
tenuta nel Tabernacolo di St. George, il presidente Snow disse ai santi: “Ci
troviamo qui in mezzo a voi perché il Signore ci ha comandato
di venire; lo scopo della nostra visita al momento non ci è del
tutto noto: ma mi sarà reso noto, durante il nostro soggiorno
tra voi”.
LeRoi C. Snow, figlio del Presidente, che era il cronista inviato dal
Deseret News alla conferenza, ricorda quello che accadde: “Improvvisamente
mio padre fece una pausa nel suo discorso. Un assoluto silenzio riempiva
la sala. Non dimenticherò mai l'emozione di quel momento sino
a quando avrò vita. Quando riprese a parlare la sua voce diventò più forte
e l'ispirazione di Dio sembrò scendere su di lui come su tutta
l'intera assemblea. Sembrò che i suoi occhi si illuminassero,
che il suo aspetto splendesse. Era ripieno di un insolito potere. Poi
rivelò ai Santi degli Ultimi Giorni la visione che aveva davanti
agli occhi”.
Il presidente Snow disse ai santi che vedeva che il popolo aveva trascurato
la legge della decima e che la Chiesa si sarebbe liberata dei debiti
se i fedeli avessero pagato una decima intera e onesta. Disse quindi
che il Signore era scontento dei santi perché essi avevano mancato
di pagare la decima; poi promise loro che se avessero pagato la decima,
la siccità avrebbe avuto fine e vi sarebbe stato un abbondante
raccolto.
Dopo la sessione della conferenza il presidente Snow sentì di
nuovo che la soluzione alle difficoltà economiche della Chiesa
stava nel pagamento della decima. Nelle riunioni tenute a Leeds, Cedar
City, Beaver e Juab, altri centri dell'Utah meridionale, egli tenne
possenti discorsi su questo principio del Vangelo. A Nefi, nell'Utah
centrale, fu tenuta una rimarchevole riunione durante la quale il presidente
Snow menzionò la rivelazione che aveva ricevuto sulla legge della
decima e “chiese a ogni persona presente di essere suo testimone
speciale del fatto che il Signore gli aveva dato questa rivelazione”.
Tornato nella sede della Chiesa, il presidente Snow parlò di
nuovo con convinzione sulla decima alla conferenza dell'Associazione
di Mutuo Miglioramento tenuta in giugno. L'anziano B. H. Roberts quindi
propose la mozione, approvata all'unanimità, che i santi accettassero
la dottrina della decima che era stata esposta loro. Visibilmente commosso,
il presidente Snow si alzò e dichiarò: “Ogni uomo
che è qui presente e che ha fatto questa promessa sarà salvato
nel regno celeste”.
La decima fu predicata a tutte le conferenze di palo, e un anno dopo
il presidente Snow riferì che durante l'anno passato i santi
avevano versato come decima una somma due volte superiore a quella versata
durante i due anni precedenti. Guidato dall'ispirazione, egli aveva
messo in moto il programma che entro il 1907 avrebbe liberato completamente
la Chiesa dai debiti. Molti santi resero testimonianza che non soltanto
le cateratte del cielo si erano aperte per salvare la Chiesa, ma che
anche coloro che avevano seguito questa legge divina erano stati spiritualmente
e materialmente beneficati.
Il presidente Snow prese anche alcune misure per esercitare un maggiore
controllo sugli esborsi dei fondi della Chiesa. Egli formulò un
piano generale per l'uso di questi fondi. Alcuni esperti finanziari
proponevano che il controllo di queste spese fosse esercitato da varie
persone o gruppi. Il presidente Snow informò gli interessati
che egli non intendeva attuare tale piano; piuttosto avrebbe investito
di questo potere la Prima Presidenza, secondo le direttive del Signore
(vedi DeA 120).
Tre mesi dopo essere stato sostenuto presidente della Chiesa, il presidente
Snow riportò il giornale Deseret News sotto il controllo della
Chiesa. Dal 1892 il giornale era stato dato in gestione a George Q.
Cannon e ai suoi figli. Il presidente Snow nominò Charles W.
Penrose direttore di questo giornale, che diventò di nuovo l'organo
ufficiale della Chiesa. Fratello Penrose, esperto giornalista che aveva
alle spalle lunghi anni di lavoro missionario, alcuni anni dopo fu chiamato
a far parte del Quorum dei Dodici e più tardi ancora diventò membro
della Prima Presidenza.
LA CHIAMATA DELLE PRIME DONNE MISSIONARIE
Uno sviluppo innovativo nel lavoro missionario fu annunciato a un ricevimento
che il consiglio generale dell'Associazione di Mutuo Miglioramento delle
Giovani Donne tenne per il consiglio generale dell'Associazione di Mutuo
Miglioramento dei Giovani Uomini nel 1898. Nel discorso tenuto ai due
gruppi il presidente Cannon fece il seguente annuncio:
“E’ stato deciso di chiamare alcune delle nostre donne
più avvedute e prudenti al lavoro missionario”. Nel passato
alcune sorelle, come ad esempio Louisa Barnes Pratt e Caroline Crosby,
avevano accompagnato i mariti in missione, ma mai in precedenza la Chiesa
aveva ufficialmente chiamato e messo a parte delle sorelle come ambasciatori
del Signore Gesù Cristo.
Elizabeth Claridge McCune aveva posto le premesse per la decisione
della Prima Presidenza. Nell'inverno del 1897-1898, prima di partire
per una visita in Europa con la sua famiglia, sorella McCune si recò da
Lorenzo Snow per chiedergli una benedizione. Tra le altre cose egli
le disse: “La tua mente sarà chiara come quella di un angelo
quando spiegherai i principi del Vangelo”.
Questa benedizione si adempì in modo straordinario in molte
conversazioni sul Vangelo tenute da Elizabeth mentre era all'estero,
e un giorno ella parlò a sua figlia della propria convinzione
che non sarebbe passato molto tempo prima che le giovani donne fossero
chiamate a svolgere la missione.
Al ritorno in patria ella riferì al presidente Snow le esperienze
fatte nello spiegare i principi del Vangelo alle persone non appartenenti
alla Chiesa in tutta Europa. Ella gli disse inoltre che, grazie ai suoi
insegnamenti, alcuni componenti del ramo inglese della sua famiglia
erano entrati a far parte della Chiesa. Fu poco tempo dopo questi fatti
che il presidente Cannon fece il suo annuncio a nome della Prima Presidenza.
“La prima sorella messa a parte e ufficialmente nominata missionaria
della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni fu
Harriet Maria Horsepool Nye, moglie del presidente E. H. Nye della Missione
della California. Ella fu messa a parte a San Francisco il 27 marzo
1898 dall'apostolo Brigham Young.
Poco tempo dopo il vescovo Joseph B. Keeler del Quarto
Rione di Provo consultò la presidenza del palo per quanto riguardava
la chiamata di due giovani donne del suo rione in missione in Europa.
Di conseguenza, Lucy Jane Brimhall e Inez Knight furono chiamate come
missionarie a tempo pieno nella Missione Britannica”.
Entrambe queste sorelle erano molte istruite, erano insegnanti capaci
e possedevano una profonda conoscenza dei principi del Vangelo. Dopo
l'arrivo sul campo di missione, molti numeri della rivista Young Woman's
Journal riportarono articoli o lettere riguardanti le loro attività di
proselitismo. Il presidente George Q. Cannon pubblicò anche un
articolo nel Juvenile Instructor intitolato “Le donne come missionarie”,
in seguito ristampato nella rivista Millennial Star, in cui egli citava
una lettera di lode per il lavoro svolto dalle due giovani.
Queste sorelle si dedicarono al lavoro missionario con grande energia
andando di porta in porta, partecipando alle riunioni per le strade,
attirando l'attenzione di folle numerose. In confronto alle degradanti
immagini proposte dalle pagine dei giornali inglesi antimormoni, fu
una cosa davvero straordinaria per gli inglesi vedere due donne mormoni
che erano non soltanto attraenti, ma anche buone oratrici.
In una lettera pubblicata nei giornali esse riferirono: “Prendiamo
spesso parte alle riunioni per le strade, e sino ad oggi siamo state
ascoltate con attenzione senza nessuna interruzione. Abbiamo accettato
molti inviti a fare visita alle persone a casa loro per parlare dell'Utah
e del suo popolo, e anche del Vangelo, e quindi abbiamo già molti
cari amici qui a Bristol”. La presenza delle sorelle nella missione
fu riconosciuta pubblicamente quando la prima riunione del sacerdozio
della missione alla quale parteciparono fu chiamata, proprio per loro, “riunione
missionaria”.
Man mano che acquisivano esperienza, esse scrivevano che qualche volta
venivano rivolte loro espressioni poco piacevoli; in generale le loro
lettere rispecchiano gli stessi successi e le stesse delusioni menzionate
nelle lettere degli anziani. Nel gennaio 1899 a Bristol era stata fondata
una lega antimormone, che cercava di impedire il lavoro dei missionari.
In altre parti della Gran Bretagna c'era una grande opposizione agli
sforzi dei giovani missionari, uomini e donne, che proclamavano il Vangelo
restaurato. In una lettera sorella Knight riferì quanto segue: “Anche
se non sempre abbiamo il vento a favore, e siamo state anche costrette
a cercare rifugio in una stazione di polizia per sfuggire alla violenza
della plebaglia, anche se siamo state oggetto di osservazioni offensive
e il nemico ci ha anche sputato addosso, anche se siamo state perseguitate
da queste persone, tuttavia gioiamo nel lavoro”.
Inez Knight e Lucy Brimhall furono soltanto le prime fra le migliaia
di donne che proclamano coraggiosamente il Vangelo nelle missioni di
tutto il mondo. L'attenzione dedicata dalla Chiesa al lavoro missionario
durante il decennio 1890-1900 è rispecchiata dal fatto che il
numero dei missionari raddoppiò. Il numero delle missioni e il
numero dei missionari sarebbero continuamente cresciuti durante i decenni
a venire.
LA CHIESA ENTRA NEL VENTESIMO SECOLO
Mentre il mondo attendeva con ansia il nuovo secolo, anche i membri
della Chiesa erano pieni di speranza. Il presidente Snow preparò un
proclama intitolato Saluto al mondo, in cui egli descriveva chiaramente
il genere di mondo che la Chiesa si sforzava di costruire. Sperava che
il ventesimo secolo sarebbe stato “un'èra di pace, di grande
progresso e di adozione universale della regola d'oro . . . Le guerre
con i loro orrori dovranno essere soltanto un ricordo.
L'obiettivo delle nazioni deve essere il raggiungimento della fraternità e
il conseguimento del progresso generale. Si deve dedicare più attenzione
al bene dell'umanità che all'arricchimento di una nazione o alla
creazione di un impero.
Risvegliatevi monarchi della terra e capi delle nazioni e ammirate
la scena che i primi raggi del fatidico giorno illuminano il mattino
del ventesimo secolo ... Sciogliete i vostri eserciti, trasformate le
vostre armi da guerra in attrezzi per l'industria, togliete il giogo
dal collo dei popoli”.
Egli portò la sua testimonianza che Dio, Suo Figlio e i santi
angeli avevano parlato agli uomini, e che Dio invitava tutti a pentirsi
e a venire a Lui. Il presidente Snow, che a quel tempo aveva ottantasette
anni, concluse il suo messaggio invocando le benedizioni del cielo sugli
abitanti della terra e augurando loro un'epoca di pace.
Per festeggiare l'arrivo del nuovo anno e del nuovo secolo furono tenute
cerimonie nel Tabernacolo il 31 dicembre 1900 a cominciare dalle ore
23. Cinquemila santi si radunarono e videro le famose canne dell'organo
illuminate tra gruppi di lampadine elettriche che formavano le parole: “Benvenuto
1901, Utah”. Un'atmosfera di grande devozione pervadeva la riunione,
diretta da Angus Cannon, presidente del Palo di Salt Lake.
Senza dubbio molti tra il pubblico meditavano sul progresso e sui successi
ottenuti dalla Chiesa, che affrontava con coraggio e speranza un nuovo
secolo. Alla fine del 1900 c'erano quarantatre pali, venti missioni
e novecentosessantasette rioni e rami nei pali e nelle missioni. La
Chiesa contava 283.765 membri, la maggior parte dei quali vivevano nell'Ovest
degli Stati Uniti. Erano in funzione quattro templi: St. George, Manti,
Logan e Salt Lake City. Nel 1900, settecentonovantasei nuovi missionari
erano stati messi a parte per predicare il Vangelo tra le nazioni della
terra.
Con l'aumento del numero dei missionari chiamati all'opera, i dirigenti
della Chiesa si rendevano conto della necessità di addestrarli
più adeguatamente a svolgere il loro lavoro. Il Primo Consiglio
dei Settanta, in collaborazione con il Consiglio generale della Chiesa
per l'Educazione, nel 1900 acconsentì a istituire corsi per l'addestramento
dei missionari presso l'Accademia Brigham Young a Provo, l'università dei
Santi degli Ultimi Giorni a Salt Lake City, il Collegio Brigham Young
di Logan e l'Accademia dei Santi degli Ultimi Giorni di Thatcher, nell'Arizona.
Ai candidati missionari veniva tenuto un corso di sei mesi in teologia,
storia della religione e metodi didattici basati sulle Scritture. Questi
corsi erano gratuiti, e i presidenti di palo erano tenuti a fornire
cibo e alloggio ai loro studenti. I membri della Chiesa partecipavano
ogni domenica a una riunione sacramentale pomeridiana di due ore.
Una volta al mese veniva tenuta una riunione di digiuno e testimonianza,
di solito dopo la Scuola domenicale, che si teneva il mattino. Durante
i mesi d'inverno le riunioni per i giovani uomini e le giovani donne
venivano tenute durante la settimana, spesso il giovedì sera.
La Società di Soccorso si riuniva durante il giorno ogni martedì,
e la Primaria veniva tenuta per i bambini ogni mercoledì dopo
le lezioni scolastiche.
Le riunioni dei quorum del sacerdozio erano tenute o il lunedì sera
o la domenica mattina e venivano sospese durante i mesi d'estate, poiché la
maggior parte dei membri della Chiesa era troppo occupata nei lavori
agricoli. A cominciare dal 1892, una volta l'anno si tennero le conferenze
di rione presiedute dai dirigenti del palo, durante le quali i fedeli
avevano il privilegio di sostenere i loro dirigenti e di ricevere istruzioni
e motivazione dai loro dirigenti presiedenti.
Molti rioni patrocinavano gite sociali sotto la direzione della Scuola
domenicale, durante le quali i fedeli svolgevano i loro programmi al
mattino, tenevano feste per i bambini nel pomeriggio e dedicavano la
sera alle danze. Ogni primavera i rioni patrocinavano feste per i membri
più anziani, che di solito culminavano in un banchetto di gala
tenuto in una sala splendidamente decorata.
Al volgere del secolo le giovani donne della Chiesa, nel loro periodico
ufficiale Young Woman's Journal, leggevano articoli sulla casa del poeta
Longfellow, su come ricevere una testimonianza della verità e
sulle norme di moralità per le giovani. Potevano anche leggere
dell'apostolo Paolo e i ricordi dell'anziano Heber J. Grant.
Le dirigenti delle giovani scrivevano articoli che servivano non soltanto
ad approfondire la conoscenza del Vangelo da parte delle giovani donne,
ma proponevano anche loro le migliori opere letterarie del mondo. Inoltre
s'impartivano istruzioni su come fare trapunte, rammendare, rifare gli
orli e le asole.
Nel gennaio 1900 il Juvenile Instructor, che era destinato a tutti
i membri della Chiesa, cominciò a pubblicare una serie di articoli
intitolata: “La vita dei nostri dirigenti: gli Apostoli”.
In ogni numero c'era un saggio biografico su una delle Autorità generali
della Chiesa. I Santi degli Ultimi Giorni leggevano anche brevi relazioni
e potevano informarsi su regioni lontane come l'Alaska, il Belgio e
l'Irlanda tramite una serie di articoli intitolata “Storia delle
nazioni”.
Nei pali della Chiesa si teneva ogni anno la conferenza della Scuola
domenicale, durante la quale i componenti del consiglio generale e le
Autorità generali facevano relazioni e impartivano istruzioni.
Cori di bambini cantavano gli inni, e si impartiva anche un addestramento
in servizio agli insegnanti per migliorare il livello dell'insegnamento.
I pali erano grandi. Per esempio, il Palo dell'Utah aveva quarantanove
Scuole domenicali e un totale di undicimila fedeli.
La rivista Improvement Era, che aveva sostituito il Contributor come
organo dell'Associazione Giovanile Maschile di Mutuo Miglioramento,
pubblicava articoli riguardanti la traduzione del Libro di Mormon, i
sermoni delle Autorità generali e risposte agli attacchi dei
ministri di culto e di altri scrittori antimormoni.
Le organizzazioni dei Giovani Uomini e delle Giovani Donne tenevano
conferenze annuali, alle quali partecipavano migliaia di giovani. In
questi raduni le Autorità generali impartivano istruzioni e i
giovani tenevano balli, si impegnavano in lavori teatrali e illustravano
i loro programmi per l'anno successivo.
All'inizio del ventesimo secolo l'Utah era uno Stato, la Chiesa poggiava
su solide basi finanziarie e i santi generalmente non temevano più di
essere scacciati dalle loro case dalla plebaglia. Essi avevano fatto
fiorire il deserto come una rosa e attendevano con ansia l'adempimento
delle profezie sugli ultimi giorni.
ULTERIORE CHIARIMENTO DELLE
RESPONSABILITA’ DEI DODICI
Con l'avvento del ventesimo secolo e la fine dell'epoca dei pionieri
tra le montagne dell'Ovest, il presidente Snow si preoccupava sempre
più della necessità di portare il Vangelo a tutto il mondo.
Il compito di provvedere alla diffusione del Vangelo era affidata al
Quorum dei Dodici Apostoli. Sotto la direzione del presidente Snow,
gli Apostoli fecero quindi i piani necessari per aprire nuove regioni
del mondo al lavoro missionario.
Nel 1901 il presidente George Q. Cannon, parlando a nome della Prima
Presidenza, annunciò che si sarebbe aperta una missione in Giappone.
Mentre egli diceva queste parole, l'anziano Heber J. Grant ricevette
una forte impressione, con tanta chiarezza come se una voce gli avesse
parlato, che lo informava che egli sarebbe stato chiamato a presiedervi.
Venticinque minuti dopo il presidente Cannon annunciò che l'anziano
Grant era stato scelto per andare in Giappone. Anche se era oberato
da molti debiti, egli decise che non avrebbe usato ciò come scusa
e che sarebbe invece andato dove sarebbe stato chiamato. La Prima Presidenza
gli concesse un anno per rimettere in ordine i suoi affari e prepararsi
per la missione.
L'anziano John W. Taylor, che era al corrente della effettiva situazione
economica di Heber e dei sacrifici da lui compiuti, profetizzò in
privato: “Tu sarai benedetto dal Signore e farai abbastanza denaro
per andare in Giappone come uomo libero dai debiti”. L’anziano
Grant tornò a casa immediatamente e pregò chiedendo l'aiuto
del Signore per risolvere le sue difficoltà economiche.
Grazie a una serie di misure che come testimoniò l'anziano Grant,
erano tutte ispirate da Dio, e grazie ad altri aiuti, riuscì a
liberarsi dai debiti entro quattro mesi. L’anziano Heber J. Grant
chiamò altre tre persone - Louis A. Kelsch, expresidente della
Missione degli Stati Settentrionali, il ventinovenne Horace S. Ensign
e il diciottenne Alma O. Taylor - come suoi assistenti in Giappone.
Partirono da Salt Lake City il Giorno dei Pionieri, 24 luglio 1901,
e arrivarono nella rada di Yokohama dopo una tempestosa traversata dell'oceano
il 12 agosto.
Arrivati a Yokohama, i missionari cominciarono a stabilire i primi
contatti. Presero accordi provvisori per tradurre e pubblicare alcuni
libri e opuscoli della Chiesa e si adoperarono per trovare una residenza
permanente. Incontrarono molta opposizione, istigata principalmente
dai pastori di altre sette cristiane che erano stati informati del loro
arrivo e, confusi da false relazioni sulla Chiesa, erano decisi a non
consentirle di mettere piede nel Paese.
I missionari tuttavia erano altrettanto convinti che il Vangelo doveva
essere diffuso in Giappone. Il 21 settembre 1901 si ritirarono in un
posto isolato nei boschi fuori di Yokohama, dove tutti s'inginocchiarono
e l'anziano Grant disse la preghiera dedicatoria. La sua lingua fu sciolta
e lo Spirito scese con potenza su di lui, sì che in seguito egli
disse di aver sentito che gli angeli di Dio erano vicini a lui.
L'anziano Grant preparò anche un “Discorso alla grande
e progressista nazione del Giappone”, nella quale spiegava con
parole chiare e positive il motivo per cui i missionari “Mormoni” si
trovavano nel Paese ... “Noi non veniamo qui tra voi allo scopo
di cercare di privarvi della verità in cui voi credete o di qualsiasi
luce che avete il privilegio di godere.
Noi vi portiamo una luce più grande, più verità,
e una conoscenza più grande che vi offriamo gratuitamente ...
Per l'autorità di Dio, noi giriamo la chiave divina che apre
il regno dei cieli agli abitanti del Giappone”. Egli firmò la
sua lettera: “Il vostro servitore nella causa di Cristo”.
Dopo aver visitato il Giappone, l'anziano Grant scrisse una serie di
articoli nelle pagine del Japan Mail, uno dei giornali più influenti
di Tokyo, per controbattere le false accuse mosse contro la Chiesa dalle
altre confessioni cristiane. L'anziano Grant tornò nell'Utah
dopo due anni, mentre gli altri missionari rimanevano in Giappone.
L'anziano Taylor vi rimase per nove anni, durante i quali tradusse
il Libro di Mormon in giapponese. A causa della politica chiamata “il
Giappone per i giapponesi”, che il governo di quel paese cominciò a
seguire dopo il 1890 per arrestare il processo di occidentalizzazione
nel Paese, i Santi degli Ultimi Giorni e le altre religioni cristiane
a quel tempo ebbero poco successo. La Missione Giapponese fu infine
chiusa nel 1924. Il lavoro missionario in Giappone conobbe il grande
successo a cui assistiamo dopo il 1945, alla fine della seconda guerra
mondiale.
Dopo la partenza dell'anziano Grant per il Giappone nel 1901, la Prima
Presidenza e il Consiglio dei Dodici esaminarono le possibilità di
portare il Vangelo in Sud America, nell'Impero Austro-Ungarico e in
Russia. La missione in Messico fu riaperta nel 1901 come primo passo
per l'America Latina. L'anziano Ammon M. Tenney poté ristabilire
alcuni rami nel Messico. Ma, a causa di insormontabili problemi politici,
durante quel periodo non furono prese altre iniziative.
Durante l'estate e l'inizio dell'autunno del 1901, che furono poi gli
ultimi mesi di vita del presidente Snow, lo Spirito aleggiava sul venerabile
profeta. Spesso nelle riunioni di consiglio della Prima Presidenza e
del Quorum dei Dodici il presidente Snow parlava del dovere degli Apostoli
e dei Settanta di predicare alle nazioni della terra prima della seconda
venuta del Signore Gesù Cristo.
Egli deprecava il fatto che gli Apostoli e i sette presidenti dei Settanta
dedicassero troppo tempo a questioni che potevano essere risolte dai
dirigenti locali del sacerdozio. Anche se da qualche settimana soffriva
per un forte raffreddore e un'insistente tosse, il presidente Snow era
molto ansioso di tenere un importante discorso su questo argomento alla
conferenza generale di ottobre.
Il profeta non partecipò alle prime sessioni della conferenza
proprio a causa delle sue condizioni di salute, ma comparve nel Tabernacolo
per parlare durante la sessione conclusiva di domenica 6 ottobre 1901.
Quelle furono le ultime parole che egli rivolse in pubblico ai santi.
Un mese dopo il presidente Joseph F. Smith dichiarò quanto segue: “Mentre
era evidente che era molto debole, tuttavia i presenti notarono quanto
era chiara la sua mente e con quanta enfasi e precisione le parole uscivano
dalle sue labbra”.
Durante questo grande discorso il presidente Snow disse tra l'altro: “Questa
chiesa ha ora quasi settant'anni, e non dobbiamo aspettarci di poter
svolgere il lavoro dei giorni della nostra giovinezza, ma dobbiamo compiere
un'opera molto più grande, molto più profonda e molto
più ampia”.
Il profeta quindi esortò i presidenti di palo a considerare
i santi affidati alle loro cure come se facessero parte della loro famiglia
e a curare i loro interessi come avrebbero fatto per i propri figli
e figlie. Egli continuò: “Non affidate questo incarico
agli Apostoli ... Vi è un determinato canale attraverso i quali
il Signore intende portare all'esaltazione i Suoi figli e le Sue figlie,
allontanare la malvagità dalla terra e stabilire la rettitudine,
e questo canale è il sacerdozio ...
Gli Apostoli e i Settanta, per incarico affidato loro dall'Onnipotente,
hanno il compito di curare gli interessi del mondo. I Settanta e gli
Apostoli sono testimoni speciali mandati alle nazioni della terra”.
Per avviare il lavoro dei Dodici in questa direzione, la Prima Presidenza
li rilasciò da tutti i compiti direttivi che avevano nei pali.
In merito alle ultime istruzioni impartite dal presidente Snow alle
Autorità generale e ai santi, il presidente Joseph F. Smith dichiarò: “Noi
accettiamo quanto è detto in queste parole riguardo ai doveri
dei Dodici e al sacerdozio presiedente come parola del Signore diretta
a tutti noi. Ciò è così chiaro e convincente da
non lasciare nessun dubbio. Rimane soltanto una cosa da fare, e questa
cosa è adoperarsi con zelo ed energia per compiere con successo
tutto quello che ci viene richiesto”.
LA FINE DI UN’ERA
Durante i tre anni in cui il presidente Snow presiedette alla Chiesa
vennero a morire numerosi dirigenti importanti. Per alcuni aspetti la
loro morte fu un segno che un'èra si stava chiudendo e che nuovi
dirigenti avrebbero guidato il Regno in espansione. I periodici della
Chiesa dettero risalto con fotografie e titoli a caratteri cubitali
alla morte di Karl G. Maeser, che a quel tempo era sovrintendente generale
della Scuola Domenicale della Chiesa e uno dei suoi pedagoghi più illustri.
L'anziano Franklin D. Richards, presidente del Quorum dei Dodici Apostoli,
morì a Salt Lake City il 9 dicembre 1899. Questa perdita fu profondamente
sentita in ogni angolo di Sion, e il giornale Millennial Star in particolare
dette grande risalto alla sua scomparsa.
Il 12 aprile 1901 i membri della Chiesa furono informati della morte
dell'anziano George Q. Cannon. A quel tempo egli era primo consigliere
della Prima Presidenza e presidente del Quorum dei Dodici Apostoli.
Era stato consigliere di quattro presidenti della Chiesa, e su di essa
lasciò la sua impronta tramite le pagine della rivista Juvenile
Instructor, che egli aveva fondato e diretto per più di tre decenni.
I suoi discorsi erano capolavori e riempivano interi volumi. Era un
abile politico che aveva rappresentato il Territorio dell'Utah al Congresso
per più di un decennio e aveva efficacemente contribuito a ottenere
per l'Utah la qualifica di Stato.
Zina Huntington Young, che era succeduta a Eliza R. Snow come presidentessa
generale della Società di Soccorso della Chiesa, morì nella
sua casa di Salt Lake il 28 agosto 1901. Era una moglie del presidente
Brigham Young ed era stata delegata alla Conferenza Nazionale delle
Donne a Buffalo, nello Stato di New York. Era anche stata presidentessa
dell'Ospedale Deseret per più di un decennio.
Il presidente Snow aveva ascoltato il consiglio dei suoi familiari
e del suo medico ed aveva partecipato soltanto all'ultima sessione della
conferenza generale a causa di un forte raffreddore di petto. Ma lo
sforzo sostenuto per far sentire la sua voce alla vasta moltitudine
radunata nel Tabernacolo lo costrinse a tornare a letto. Il 10 ottobre
1901 morì serenamente. Dopo i solenni funerali il suo corpo fu
inumato nel cimitero di Brigham City.
Il presidente Lorenzo Snow anteponeva la sua chiamata apostolica a
ogni altra cosa. Egli insegnava ai santi a vivere a un alto livello
di cultura e di raffinatezza, nonostante la loro povertà e l'ambiente
ostile in cui si trovavano. Egli insegnava loro a convertire le cose
comuni in cose di insolita bellezza. Viveva con calma e dignità e
rendeva a Dio il merito del suo potere. Egli insegnava chiaramente ai
santi quello che potevano diventare se avessero seguito gli insegnamenti
che avevano ricevuto tramite i loro profeti.
I tre anni durante i quali il presidente Snow presiedette
alla Chiesa furono anni molto importanti. Egli prese sagge decisioni
che riportarono
la Chiesa sulla via della stabilità economica. Morì com'era
vissuto, fermo nella fede che aveva abbracciato quand'era
ancora giovane a Mantua, nell'Ohio.
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