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Storia della chiesa - Capitolo 45

LE ESIGENZE DI UNA CHIESA UNIVERSALE

QANDO ALLA FINE DEL 1973 Spencer W. Kimball diventò presidente, la Chiesa contava 3.321.556 membri. Questo progresso fu accelerato sotto la guida del presidente Kimball. Durante i primi anni '80 più di duecentocinquantamila nuovi membri si aggiungevano alle file dei santi ogni anno, e nel 1982 i membri della Chiesa superarono il numero di cinque milioni. Questo progresso conseguito in un solo decennio presentò grandi impegni.

Come potevano le Autorità generali tenersi efficacemente in contatto con il numero sempre crescente di Santi degli Ultimi Giorni in tutto il mondo? Come potevano le attività della Chiesa soddisfare più adeguatamente le necessità dei membri che vivevano in condizioni molto diverse? Come si potevano mettere le benedizioni del tempio a disposizione di tutti i fedeli? Queste e altre questioni richiedevano interventi e soluzioni urgenti e adeguate.

ISTITUZIONE DEL PRIMO QUORUM DEI SETTANTA
COME QUORUM GOVERNANTE DELLA CHIESA

In concomitanza con il rapido aumento dei membri della Chiesa ci fu un corrispondente aumento del numero di pali e di missioni. Questo significava che vi erano più conferenze di palo alle quali le Autorità generali dovevano partecipare e più missioni da dirigere.

Per rispondere alla sfida presentata dall'espansione della Chiesa, nel 1941 erano stati chiamati cinque sommi sacerdoti a servire come assistenti ai Dodici. Per tenersi al passo con il continuo progresso della Chiesa furono chiamati altri Fratelli. Nel 1975 il numero degli assistenti ai Dodici era arrivato a ventitré. Durante questi decenni erano stati affidati doveri addizionali alle sette Autorità generali che costituivano il Primo Consiglio dei Settanta.

Nel 1961 il presidente David O. McKay annunciò che questi Settanta dovevano essere ordinati all'ufficio di sommo sacerdote, poiché come Autorità generali i loro doveri comprendevano sempre di più responsabilità come l'ordinazione dei sommi sacerdoti e la messa a parte dei presidenti di palo. Tuttavia, per il momento, continuò la pratica di chiamare a far parte del Primo Consiglio soltanto coloro che erano attualmente membri dei quorum dei settanta di palo.

Nel 1975 il presidente Spencer W. Kimball annunciò che era venuto il momento di cominciare a organizzare il Primo Quorum dei Settanta come quorum di Autorità generali e che, oltre ai sette presidenti, venivano chiamati a questo quorum tre uomini “per portare avanti l'opera del Signore, particolarmente nel campo missionario”. All'epoca della loro chiamata tutti e tre facevano parte dei Settanta. Alla conferenza generale di aprile 1976 furono aggiunti altri quattro uomini: tre sommi sacerdoti e un anziano. La Prima Presidenza dichiarò che i membri del Primo Quorum dei Settanta dovevano avere la stessa autorità degli assistenti dei Dodici.

Alla conferenza generale di ottobre 1976 il presidente Kimball annunciò la fusione dei dirigenti della Chiesa a livello generale. Egli rivelò che la Prima Presidenza “era stata ispirata a chiamare tutti gli Assistenti ai Dodici a far parte del Primo Quorum dei Settanta ... Questo cambiamento porta a trentanove il numero totale dei componenti del Primo Quorum dei Settanta ...

Con questa misura i tre quorum governanti della Chiesa definiti per rivelazione, cioè la Prima Presidenza, il Quorum dei Dodici e il Primo Quorum dei Settanta, sono stati messi al loro posto come fu rivelato dal Signore. Ciò renderà possibile svolgere l'attuale carico di lavoro e preparare la Chiesa ad espandersi sempre più nel mondo, in attesa del giorno in cui il Signore ritornerà a dirigere personalmente la Sua chiesa e regno” (vedi anche DeA 107:28).

In ognuna delle successive conferenze generali altri membri furono aggiunti al Primo Quorum dei Settanta, che assunse un ruolo importante nell'amministrazione della Chiesa.

CONTATTI CON I SANTI DI TUTTO IL MONDO

Mentre i Settanta fornivano l'aiuto necessario presso la sede della Chiesa, furono compiuti anche dei passi per rafforzare i legami con le unità della Chiesa sparse in tutto il mondo. Questa misura comprendeva due nuovi livelli di amministrazione intermedia.

A cominciare dal 1936 i pali erano stati raggruppati in regioni, in modo da coordinare i progetti di produzione del benessere. Le funzioni di queste regioni furono ampliate durante gli anni 60, e furono nominati dei rappresentanti regionali per dirigere queste unità sempre più importanti sotto la direzione delle Autorità generali.

Durante gli anni 60 anche le missioni furono raggruppate in aree e poste sotto la supervisione diretta di un'Autorità generale. Nel 1966 undici Fratelli vivevano fuori degli Stati Uniti e servivano come Autorità generali residenti con funzioni di supervisori.

Uno sviluppo fondamentale si ebbe nel 1984 quando il mondo fu diviso in tredici grandi aree, ognuna diretta da una presidenza di area formata da tre membri del Primo Quorum dei Settanta. Questo cambiamento portò nuova energia nel governo della Chiesa a livello di area, fornendo la preparazione e l'esperienza di tre membri delle Autorità generali riuniti nella presidenza per prendere le decisioni necessarie alla luce delle diverse necessità e situazioni dei santi delle diverse parti del mondo.

Il presidente Gordon B. Hinckley, a quel tempo Secondo Consigliere del presidente Spencer W. Kimball, “sottolineò che il progresso della Chiesa richiedeva flessibilità nell'amministrazione per consentire alla Chiesa di assolvere il suo immutabile divino mandato”.

Alle Autorità generali fu anche affidato il compito di amministrare i numerosi dipartimenti e comitati presso la sede centrale della Chiesa. Nel 1977 la Prima Presidenza annunciò una divisione tra la responsabilità del Vescovato Presiedente per gli affari temporali da una parte, e quella dei Dodici e dei Settanta per gli affari ecclesiastici e spirituali dall'altra.

Ai membri del Primo Quorum dei Settanta furono assegnati più importanti compiti nella normale amministrazione dei programmi missionari di tempio e genealogici della Chiesa, nonché nei vari dipartimenti che dirigevano il lavoro dei quorum del sacerdozio e delle organizzazioni ausiliarie. Con l'assunzione di questi compiti da parte dei Settanta, i Dodici poterono dedicare maggiore attenzione alle necessità della Chiesa in tutto il mondo.

Le conferenze generali fornirono un altro importante legame tra le Autorità generali e i santi di tutto il mondo. Tuttavia radunare a Salt Lake City i dirigenti locali costituiva un sempre maggiore onere economico per la Chiesa, e per la moltitudine che viaggiava per lunghe distanze per ascoltare i messaggi dei dirigenti della Chiesa era sempre più difficile trovare posto nel Tabernacolo di Salt Lake. Pertanto fu aumentata la frequenza delle conferenze di area che erano state inaugurate nel 1971. Di norma questi raduni venivano tenuti in grandi sale o stadi nelle diverse aree.

Migliaia di fedeli, che spesso provenivano da piccoli rami, viaggiavano per lunghe distanze per partecipare a questi raduni. Essi ricevevano forza e incoraggiamento sentendosi parte di un grande gruppo e ricevevano un sostegno spirituale dal contatto con i loro dirigenti ispirati.

Nondimeno, dato il continuo progresso della Chiesa, anche le conferenze a questo livello diventarono difficoltose. Verso la metà degli anni 80 le conferenze regionali o multiregionali diventarono più frequenti e ad esse continuò a partecipare una piccola delegazione di Autorità generali.

Nel 1975 il presidente Kimball annunciò che non si sarebbero più tenute le conferenze delle organizzazioni ausiliarie presso la sede della Chiesa. Queste conferenze erano tenute ogni anno dalla Società di Soccorso, Giovani Uomini, Giovani Donne e Scuola domenicale. Le istruzioni ai dirigenti locali d'ora in avanti sarebbero state impartite durante le riunioni regionali.

Allo stesso modo, a cominciare dal 1977, la durata delle conferenze generali fu abbreviata da tre a due giorni. Le sessioni generali furono programmate per il primo fine settimana di aprile e di ottobre. Questo significava che le conferenze di primavera non avrebbero più necessariamente incluso il 6 aprile, anniversario dell'organizzazione della Chiesa e data tradizionale della conferenza generale. La limitazione delle sessioni generali al fine settimana facilitarono la partecipazione da parte dei presidenti di palo e di altri dirigenti che nei giorni feriali non potevano assentarsi dal lavoro.

A livello locale, a cominciare dal 1979, il numero delle conferenze tenute annualmente in ogni palo fu ridotto da quattro a due. Questo fu fatto “per alleviare l'onere di tempo, viaggi e denaro ai membri della Chiesa”. Alla metà degli anni 80 i membri del Quorum dei Dodici cominciarono a prendere parte sempre più spesso alle conferenze di palo regionali o multiregionali anziché alle conferenze dei singoli pali.

SEMPLIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’

I dirigenti della Chiesa continuarono a compiere i passi necessari per assicurare il raggiungimento degli obiettivi della Chiesa senza eccessive richieste di tempo e di denaro ai santi. Per le case di riunione fu adottato un disegno più efficiente e pertanto più economico.

Le Autorità generali esortarono inoltre i dirigenti locali a non organizzare viaggi o altre attività complicate per i giovani, che avrebbero costituito un eccessivo onere per i fedeli. Le organizzazioni dei Giovani Uomini e delle Giovani Donne sino a quel tempo avevano chiamato direttori di musica, ballo, oratori e sport su base continuativa.

Nel 1977 queste persone furono esonerate, e fu istituito un solo comitato delle attività composto da tre membri con il compito di coordinare tutte le attività per l'intero rione. Lo scopo di questo comitato era quello di “incoraggiare idonee attività artistiche, culturali e ricreative della Chiesa”.

Le persone con particolari talenti furono chiamate su base temporanea per promuovere determinati avvenimenti, che andavano dalle gare di prestanza fisica alle rappresentazioni musicali o teatrali per favorire lo sviluppo generale dei santi.

Molti Santi degli Ultimi Giorni di tutto il mondo si trovavano a far parte di un piccolo gruppo costituito soltanto da due o tre famiglie, isolato dagli altri membri della Chiesa. Ovviamente questi fedeli non potevano svolgere tutti i programmi propri di un grande rione completamente organizzato. Pertanto nel 1978 la Chiesa inaugurò un programma di base per le piccole unità.

Questo programma serviva anche per le unità della Chiesa delle aree emergenti o in via di sviluppo del mondo, che dovevano cominciare con semplicità e progredire attraverso i vari stadi di sviluppo. Un manuale speciale di istruzioni spiegava quali dirigenti si dovevano chiamare e quali attività svolgere ad ogni livello di sviluppo.

Una guida per le famiglie specificava quali riunioni si dovevano tenere se la famiglia si trovava isolata e doveva agire per proprio conto. Queste famiglie di norma tenevano le riunioni della Chiesa in casa propria, e i componenti della famiglia a turno parlavano e svolgevano altri incarichi.

In Portogallo un padre e suo figlio in età da diacono tenevano regolarmente le riunioni del sacerdozio. I genitori di una famiglia dell'Africa orientale insegnarono ai loro figli ad uscire dal soggiorno e a rientrarvi alcuni minuti dopo con grande riverenza per la sua funzione di “cappella”. Questi santi isolati naturalmente apprezzavano enormemente i contatti con gli altri membri della Chiesa.

Poco dopo il suo arrivo in Nord Africa presso la base militare, una madre che faceva acquisti nello spaccio notò un'altra coppia nordamericana che salutò con cordialità. Ella racconta: “Proprio in quel momento arrivò mio figlio che portava una maglietta dell'Università Brigham Young. La donna disse:

“Università Brigham Young? Siete per caso Santi degli Ultimi Giorni?” Le risposi affermativamente. Ella disse allora: “Lo siamo anche noi”. I miei occhi si riempirono di lacrime mentre ci abbracciavamo, ci stringevamo la mano e cominciavamo a parlare nello stesso tempo. Avevamo appena assistito al miracolo mormone di istantaneo affetto e amicizia per persone sino ad allora sconosciute”.

Furono sviluppati programmi e libri di testo per questi gruppi isolati. Anche nelle zone che si trovavano nell'ambito di pali organizzati, il programma semplificato fu adattato all'uso di piccoli gruppi di fedeli isolati dalla maggioranza a causa della diversità di lingua.

Similmente Principi evangelici, uno dei sei manuali espressamente creato per l'uso nelle piccole unità, diventò popolare presso i Santi degli Ultimi Giorni in generale come eccellente compendio di insegnamenti dottrinali. Inoltre la proficua esperienza fatta dalla Chiesa per quanto riguarda i programmi semplificati per queste unità sparse su una vasta area fornì un precedente per risolvere il problema presentato dalle distanze e dalle spese di riscaldamento in un periodo di grave crisi energetica.

Per decenni le riunioni del sacerdozio e della Scuola domenicale furono tenute la domenica mattina e la riunione sacramentale durante il pomeriggio o la sera. La riunione della Società di Soccorso per le donne, le attività della Primaria per i bambini e le lezioni e attività dell'Associazione di Mutuo Miglioramento per i giovani venivano tenute durante la settimana.

Nel 1980 le riunioni di base dei rioni - Sacerdozio, Società di Soccorso, Giovani Donne, Primaria, Scuola Domenicale e riunione sacramentale - furono ristrutturate e riunite in una sola sessione di tre ore tenuta la domenica mattina o pomeriggio. Furono eliminate antiche tradizioni, come gli esercizi di apertura della durata di mezz'ora della Scuola domenicale.

La Scuola Domenicale dei bambini fu congiunta con l'associazione Primaria come parte di questo consolidamento. Soltanto una serata di attività per i giovani, una riunione mensile di economia domestica della Società di Soccorso e un'attività ogni tanto continuarono ad essere tenute durante la settimana.

Questo piano ridusse i viaggi richiesti ai membri della Chiesa per partecipare alle riunioni e ridusse anche il numero dei giorni in cui gli edifici dovevano essere riscaldati o climatizzati. Questo nuovo piano offriva considerevoli vantaggi per quanto riguarda il risparmio energetico e anche un considerevole risparmio di tempo.

La Prima Presidenza spiegava tuttavia che il maggiore tempo ora a disposizione dei fedeli doveva essere dedicato alla famiglia, allo studio delle Scritture e ad altre attività svolte con la famiglia. I santi furono anche esortati a partecipare più attivamente al servizio della comunità.

AUMENTO DELLE ATTIVITA’ DEL TEMPIO

Gli anni 70 furono soltanto l'inizio di un'èra di costruzione di templi e di attività del tempio senza precedenti. Il Tempio di Washington D.C. fu dedicato dal presidente Kimball nel 1974. L’edificio non soltanto comprendeva sei sale per l'investitura, ma era il secondo tempio del ventesimo secolo in cui c'era una grande sala per le assemblee del sacerdozio al piano superiore, come nel Tempio di Los Angeles.

Un anno prima i Templi dell'Arizona e di St. George erano stati chiusi per lavori di restauro. Questi templi furono modificati e dotati dell'attrezzatura necessaria per presentare l'investitura mediante l'uso di film. I lavori di modifica furono così estesi che nel 1975 questi due templi furono riaperti al pubblico e poi ridedicati; era la prima volta che questo avveniva. I Templi delle Hawaii e di Logan furono similmente modificati e ridedicati durante lo stesso decennio.

L'anno 1975 portò anche l'annuncio della costruzione di tre nuovi templi a San Paolo del Brasile, il primo dell'America Meridionale, a Tokyo, in Giappone, il primo dell'Asia, e a Seattle, Washington, il primo nelle regioni nord-occidentali degli Stati Uniti. I cuori dei Santi degli Ultimi Giorni di queste zone si riempivano di gratitudine man mano che si avvicinava il momento di iniziare i lavori di costruzione dei templi tanto lungamente attesi.

“Un'ondata di emozione pervase i partecipanti alla conferenza di area del Brasile l'1 marzo, quando il presidente Spencer W. Kimball annunciò la costruzione di un tempio a San Paolo. “Ho un importante annuncio da fare”, egli disse prima ancora della preghiera di apertura ... “Un tempio sarà costruito in Brasile”.

La congregazione non poté trattenere un'espressione di stupore. “Sarà costruito a San Paolo”, continuò il presidente. Ormai gli occhi di molti presenti erano pieni di lacrime: erano lacrime di gioia”.

Il ritmo di costruzione dei templi crebbe durante la fine degli anni 70. Nel 1977 furono annunciati i piani per il Tempio di Città del Messico, e l'anno dopo i dirigenti della Chiesa fecero sapere che il Tempio di Jordan River sarebbe stato costruito nella parte meridionale della Valle del Lago Salato. L’anno 1980 portò l'annuncio senza precedenti della costruzione di sette nuovi templi: ad Atlanta, in Georgia, il primo nella parte sud-orientale degli Stati Uniti; in Argentina, Cile, Australia, Tonga, Tahiti e Samoa Occidentali.

Il presidente Spencer W. Kimball dichiarò: “Inizia ora il periodo più intenso di costruzione di templi della storia della Chiesa ... Attendiamo con ansia il giorno in cui le sacre ordinanze della Chiesa celebrate nei templi saranno disponibili a tutti i membri della Chiesa in località facilmente accessibili”.

Per soddisfare questa aspettativa i dirigenti della Chiesa all'inizio degli anni 80 annunciarono i piani per la costruzione di altri templi, compreso uno in Sud Africa e un altro nella Repubblica Democratica Tedesca, ossia nella Germania Orientale.

Sei templi, numero senza precedenti, furono dedicati durante il 1983. A metà del 1984 c'erano altri ventuno templi in progetto o in costruzione. Il completamento di questi nuovi templi avrebbe portato il totale a quarantasette, in confronto ai soli quindici che erano in funzione quando il presidente Kimball aveva iniziato la sua amministrazione. Il primato precedente era stato di tre templi in costruzione durante lo stesso periodo di tempo, quello di Salt Lake, Logan e Manti, nell'ultimo ventennio del secolo scorso. Inoltre per la prima volta nella storia della Chiesa i templi sarebbero sorti in ogni continente.

Per molti anni le famiglie avevano sacrificato i loro beni materiali per compiere almeno una visita nella loro vita al tempio più vicino, anche se spesso si trovava a grande distanza. Per esempio, una famiglia di Tahiti che doveva andare al Tempio della Nuova Zelanda doveva spendere per il viaggio quasi un intero anno di stipendio.

Un calzolaio della Costarica dovette vendere la sua automobile e tutta la sua fornitura di scarpe per portare sua moglie e i suoi sette figli al Tempio dell'Arizona, in modo che la famiglia potesse essere suggellata per l'eternità; durante questo viaggio di quasi tredicimila chilometri tra andata e ritorno la famiglia dovette dormire ogni notte nella sala culturale di una cappella e cambiare autobus ogni volta che attraversava la frontiera di un nuovo stato.

Questi, e altri santi in situazioni simili, erano disposti a compiere tanti sacrifici per il loro ardente desiderio di ricevere le sacre benedizioni disponibili soltanto nei templi. In alcuni paesi, come ad esempio in Corea, le restrizioni imposte dal governo ai viaggi all'estero impedivano a marito e moglie di lasciare il paese nello stesso tempo, sì che era impossibile per loro essere suggellati. In altri casi i genitori con limitate disponibilità economiche dovevano compiere la dolorosa scelta di quali figli portare al tempio per essere suggellati a loro.

Man mano che nuovi templi cominciavano a sorgere in ogni parte della terra, questi sacrifici furono alleviati. L'espansione della costruzione dei templi fu accompagnata da un grande miglioramento dei metodi nella raccolta delle informazioni genealogiche. Il computer diventò uno strumento indispensabile per la ricerca genealogica.

Nel 1961, quando altri nomi diventarono necessari per il lavoro di tempio, i dipendenti della Società Genealogica cominciarono ad estrarre le informazioni necessarie dai registri ecclesiastici e anagrafici. Il computer quindi disponeva rapidamente in ordine alfabetico questi nomi e li stampava su un tabulato.

A cominciare dal 1969 ai membri della Chiesa fu permesso di inviare i nomi di singole persone per l'elaborazione da parte del computer invece di doverli raggruppare prima in famiglie. Questa maggiore libertà consentì ai santi di accelerare la loro attività genealogica. Pertanto altre migliaia di nomi vennero aggiunte ogni anno al già esteso Indice Genealogico Internazionale Computerizzato della Chiesa.

Verso la metà degli anni 70 più di tre milioni di investiture per i morti venivano celebrate ogni anno, ma meno di un milione di nomi veniva fornito dai Santi degli Ultimi Giorni grazie alle loro ricerche genealogiche. Questo divario venne colmato grazie al programma di tabulazione dei documenti svolto dal personale del Dipartimento Genealogico della Chiesa presso la sua sede centrale.

Le Autorità generali erano consapevoli della necessità di accrescere la mole del lavoro di tempio, ma sentivano una più grande necessità di allargare il ruolo dei santi nel fornire i nomi per le ordinanze del tempio. Il presidente Spencer W. Kimball dichiarò:

“Sento la stessa urgenza per il lavoro di tempio per i defunti che provo riguardo al lavoro missionario per i vivi, giacché essi sono in fondo la stessa cosa. Ho riferito ai miei fratelli delle Autorità generali come questo lavoro per i morti è costantemente presente nei miei pensieri.

La Prima Presidenza e il Consiglio dei Dodici recentemente hanno dedicato un'attenta cura all'incremento degli sforzi nello svolgimento di questa così importante responsabilità. Abbiamo deciso di chiedere a tutti i membri di dedicare le loro cure a due programmi.

Tutti i membri devono scrivere la propria storia e prendere parte alle attività delle organizzazioni di famiglia. Vogliamo dare nuovamente risalto all'obbligo che tutti i membri hanno di completare le quattro generazioni ...

Vogliamo introdurre un programma generale per l'estrazione dei nomi dai documenti genealogici. I membri della Chiesa possono adoperarsi fattivamente per l'estrazione di questi nomi, grazie a un programma guidato dai dirigenti del sacerdozio a livello locale”.

Così, invece di obbligare i singoli membri della Chiesa a dedicare lunghe ore all'esame degli stessi documenti, dei volontari avrebbero partecipato all'estrazione dei nomi dai documenti originali. I nomi quindi sarebbero stati disposti in ordine alfabetico dal computer per una più facile consultazione.

La partecipazione dei santi a questo programma di estrazione avrebbe favorito il conseguimento dell'obiettivo che ogni distretto del tempio fornisse i propri nomi per il lavoro di ordinanza del tempio. A questo fine, in concomitanza con l'apertura dei Templi di San Paolo del Brasile, Tokyo e Città del Messico, furono istituiti dei centri di servizio del tempio per accelerare l'approvazione locale dei nomi per il lavoro di tempio.

SPENCER, IL BENEAMATO

Anche se le sue cattive condizioni di salute avevano indotto molte persone a predire che l'amministrazione del presidente Spencer W. Kimball non avrebbe portato molti risultati, i dodici anni durante i quali egli fu Presidente della Chiesa furono contrassegnati da sviluppi che avrebbero avuto un impatto a lungo termine. Il privilegio di detenere il sacerdozio fu esteso agli uomini di tutte le razze. Furono pubblicate nuove edizioni delle Scritture in lingua inglese, che comprendevano importanti sussidi didattici.

Il Primo Quorum dei Settanta prese il posto indicato per rivelazione nell'amministrazione della Chiesa. Il programma delle riunioni della Chiesa fu semplificato. Templi costruiti in numero senza precedenti fornirono le più alte benedizioni del Vangelo ai Santi degli Ultimi Giorni di tutto il mondo.

La vita del presidente Kimball rispecchiò il rapido progresso della Chiesa. Ma le sue attività rallentarono con l'ulteriore peggioramento delle sue condizioni di salute. Durante questo periodo il presidente Kimball era stato ispirato a chiamare l'anziano Gordon B. Hinckley come consigliere aggiunto della Prima Presidenza. Per più di quarant'anni il presidente Hinckley aveva occupato posizioni di responsabilità nella direzione del programma missionario e di altre attività della Chiesa.

Egli diventò Assistente ai Dodici nel 1958 e fu chiamato come membro del Quorum dei Dodici Apostoli tre anni dopo. La sua nomina alla Prima Presidenza assunse maggiore importanza quando il presidente N. Eldon Tanner si ammalò e morì nel 1982, e il presidente Marion G. Romney si ammalò a sua volta e non fu più in grado di svolgere le sue funzioni. Date le circostanze, il presidente Kimball cominciò a delegare sempre più i compiti dell'amministrazione quotidiana della Chiesa al presidente Hinckley.

Dato che questo era il periodo in cui venne portata a termine la costruzione di molti templi, il presidente Hinckley si recò in molte località sparse nel mondo per dedicarli. Come consigliere della Prima Presidenza egli dedicò diciotto templi, più di qualsiasi altra persona nella storia della Chiesa.

Nello svolgere questo compito il presidente Hinckley continuava a prestare semplicemente il servizio altruistico che aveva contrassegnato il suo lungo ministero. L'anziano Boyd K. Packer disse di lui: “Nessun uomo di questa generazione ha percorso tanti chilometri, si è recato in tanti luoghi, spinto da un solo proposito: predicare il Vangelo, servire i santi e provvedere alla redenzione dei morti”.

Spencer W. Kimball morì il 5 novembre 1985 dopo lunga malattia, e la sua mancanza fu molto sentita dai milioni di persone che lo avevano sostenuto con tanta gratitudine come profeta, veggente e rivelatore. Il presidente Hinckley disse di lui quanto segue: “Per quarantadue anni egli ha servito come apostolo e come profeta. Il suo commovente esempio di sincera umiltà, il suo straordinario amore per la gente, le sue pacate e sincere dichiarazioni di fede hanno commosso tutti noi.

La maestà della sua vita consisteva nella sua semplicità. Nel suo carattere non vi fu mai ostentazione, vanto o orgoglio; c'era tuttavia un'eccellenza che splendeva come l'oro. Era un uomo dalla cui vita la mano di Dio aveva rimosso la crusca della mediocrità. L'amavo con l'amore che gli uomini al servizio di Dio hanno imparato a sentire e a conoscere”.

Con lo stesso spirito l'anziano Neal A. Maxwell affermò: “Non è soltanto giusto, ma anche necessario usare dei superlativi per descrivere il ministero del presidente Spencer Woolley Kimball..... Fra le cose che ha fatto è difficile scegliere la più importante da ricordare...

Nel presidente Kimball è evidente una speciale ed evidente dimensione affettiva”. Pertanto egli riteneva che questo profeta poteva davvero essere ricordato come Spencer, il beneamato.

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