LE ESIGENZE DI UNA CHIESA UNIVERSALE QANDO ALLA FINE DEL 1973 Spencer W. Kimball diventò presidente,
la Chiesa contava 3.321.556 membri. Questo progresso fu accelerato
sotto la guida del presidente Kimball. Durante i primi anni '80
più di duecentocinquantamila nuovi membri si aggiungevano
alle file dei santi ogni anno, e nel 1982 i membri della Chiesa
superarono il numero di cinque milioni. Questo progresso conseguito
in un solo decennio presentò grandi impegni.
Come potevano le Autorità generali tenersi efficacemente
in contatto con il numero sempre crescente di Santi degli Ultimi
Giorni in tutto il mondo? Come potevano le attività della
Chiesa soddisfare più adeguatamente le necessità dei
membri che vivevano in condizioni molto diverse? Come si potevano
mettere le benedizioni del tempio a disposizione di tutti i fedeli?
Queste e altre questioni richiedevano interventi e soluzioni urgenti
e adeguate.
ISTITUZIONE DEL PRIMO QUORUM DEI SETTANTA
COME QUORUM GOVERNANTE DELLA CHIESA
In concomitanza con il rapido aumento dei membri della Chiesa ci
fu un corrispondente aumento del numero di pali e di missioni. Questo
significava che vi erano più conferenze di palo alle quali
le Autorità generali dovevano partecipare e più missioni
da dirigere.
Per rispondere alla sfida presentata dall'espansione della Chiesa,
nel 1941 erano stati chiamati cinque sommi sacerdoti a servire come
assistenti ai Dodici. Per tenersi al passo con il continuo progresso
della Chiesa furono chiamati altri Fratelli. Nel 1975 il numero
degli assistenti ai Dodici era arrivato a ventitré. Durante
questi decenni erano stati affidati doveri addizionali alle sette
Autorità generali che costituivano il Primo Consiglio dei
Settanta.
Nel 1961 il presidente David O. McKay annunciò che questi
Settanta dovevano essere ordinati all'ufficio di sommo sacerdote,
poiché come Autorità generali i loro doveri comprendevano
sempre di più responsabilità come l'ordinazione dei
sommi sacerdoti e la messa a parte dei presidenti di palo. Tuttavia,
per il momento, continuò la pratica di chiamare a far parte
del Primo Consiglio soltanto coloro che erano attualmente membri
dei quorum dei settanta di palo.
Nel 1975 il presidente Spencer W. Kimball annunciò che era
venuto il momento di cominciare a organizzare il Primo Quorum dei
Settanta come quorum di Autorità generali e che, oltre ai
sette presidenti, venivano chiamati a questo quorum tre uomini “per
portare avanti l'opera del Signore, particolarmente nel campo missionario”.
All'epoca della loro chiamata tutti e tre facevano parte dei Settanta.
Alla conferenza generale di aprile 1976 furono aggiunti altri quattro
uomini: tre sommi sacerdoti e un anziano. La Prima Presidenza dichiarò che
i membri del Primo Quorum dei Settanta dovevano avere la stessa
autorità degli assistenti dei Dodici.
Alla conferenza generale di ottobre 1976 il presidente Kimball
annunciò la fusione dei dirigenti della Chiesa a livello
generale. Egli rivelò che la Prima Presidenza “era
stata ispirata a chiamare tutti gli Assistenti ai Dodici a far parte
del Primo Quorum dei Settanta ... Questo cambiamento porta a trentanove
il numero totale dei componenti del Primo Quorum dei Settanta ...
Con questa misura i tre quorum governanti della Chiesa definiti
per rivelazione, cioè la Prima Presidenza, il Quorum dei
Dodici e il Primo Quorum dei Settanta, sono stati messi al loro
posto come fu rivelato dal Signore. Ciò renderà possibile
svolgere l'attuale carico di lavoro e preparare la Chiesa ad espandersi
sempre più nel mondo, in attesa del giorno in cui il Signore
ritornerà a dirigere personalmente la Sua chiesa e regno” (vedi
anche DeA 107:28).
In ognuna delle successive conferenze generali altri membri furono
aggiunti al Primo Quorum dei Settanta, che assunse un ruolo importante
nell'amministrazione della Chiesa.
CONTATTI CON I SANTI DI TUTTO IL MONDO
Mentre i Settanta fornivano l'aiuto necessario presso la sede della
Chiesa, furono compiuti anche dei passi per rafforzare i legami
con le unità della Chiesa sparse in tutto il mondo. Questa
misura comprendeva due nuovi livelli di amministrazione intermedia.
A cominciare dal 1936 i pali erano stati raggruppati in regioni,
in modo da coordinare i progetti di produzione del benessere. Le
funzioni di queste regioni furono ampliate durante gli anni 60,
e furono nominati dei rappresentanti regionali per dirigere queste
unità sempre più importanti sotto la direzione delle
Autorità generali.
Durante gli anni 60 anche le missioni furono raggruppate in aree
e poste sotto la supervisione diretta di un'Autorità generale.
Nel 1966 undici Fratelli vivevano fuori degli Stati Uniti e servivano
come Autorità generali residenti con funzioni di supervisori.
Uno sviluppo fondamentale si ebbe nel 1984 quando il mondo fu diviso
in tredici grandi aree, ognuna diretta da una presidenza di area
formata da tre membri del Primo Quorum dei Settanta. Questo cambiamento
portò nuova energia nel governo della Chiesa a livello di
area, fornendo la preparazione e l'esperienza di tre membri delle
Autorità generali riuniti nella presidenza per prendere le
decisioni necessarie alla luce delle diverse necessità e
situazioni dei santi delle diverse parti del mondo.
Il presidente Gordon B. Hinckley, a quel tempo Secondo Consigliere
del presidente Spencer W. Kimball, “sottolineò che
il progresso della Chiesa richiedeva flessibilità nell'amministrazione
per consentire alla Chiesa di assolvere il suo immutabile divino
mandato”.
Alle Autorità generali fu anche affidato il compito di amministrare
i numerosi dipartimenti e comitati presso la sede centrale della
Chiesa. Nel 1977 la Prima Presidenza annunciò una divisione
tra la responsabilità del Vescovato Presiedente per gli affari
temporali da una parte, e quella dei Dodici e dei Settanta per gli
affari ecclesiastici e spirituali dall'altra.
Ai membri del Primo Quorum dei Settanta furono assegnati più importanti
compiti nella normale amministrazione dei programmi missionari di
tempio e genealogici della Chiesa, nonché nei vari dipartimenti
che dirigevano il lavoro dei quorum del sacerdozio e delle organizzazioni
ausiliarie. Con l'assunzione di questi compiti da parte dei Settanta,
i Dodici poterono dedicare maggiore attenzione alle necessità della
Chiesa in tutto il mondo.
Le conferenze generali fornirono un altro importante legame tra
le Autorità generali e i santi di tutto il mondo. Tuttavia
radunare a Salt Lake City i dirigenti locali costituiva un sempre
maggiore onere economico per la Chiesa, e per la moltitudine che
viaggiava per lunghe distanze per ascoltare i messaggi dei dirigenti
della Chiesa era sempre più difficile trovare posto nel Tabernacolo
di Salt Lake. Pertanto fu aumentata la frequenza delle conferenze
di area che erano state inaugurate nel 1971. Di norma questi raduni
venivano tenuti in grandi sale o stadi nelle diverse aree.
Migliaia di fedeli, che spesso provenivano da piccoli rami, viaggiavano
per lunghe distanze per partecipare a questi raduni. Essi ricevevano
forza e incoraggiamento sentendosi parte di un grande gruppo e ricevevano
un sostegno spirituale dal contatto con i loro dirigenti ispirati.
Nondimeno, dato il continuo progresso della Chiesa, anche le conferenze
a questo livello diventarono difficoltose. Verso la metà degli
anni 80 le conferenze regionali o multiregionali diventarono più frequenti
e ad esse continuò a partecipare una piccola delegazione
di Autorità generali.
Nel 1975 il presidente Kimball annunciò che non si sarebbero
più tenute le conferenze delle organizzazioni ausiliarie
presso la sede della Chiesa. Queste conferenze erano tenute ogni
anno dalla Società di Soccorso, Giovani Uomini, Giovani Donne
e Scuola domenicale. Le istruzioni ai dirigenti locali d'ora in
avanti sarebbero state impartite durante le riunioni regionali.
Allo stesso modo, a cominciare dal 1977, la durata delle conferenze
generali fu abbreviata da tre a due giorni. Le sessioni generali
furono programmate per il primo fine settimana di aprile e di ottobre.
Questo significava che le conferenze di primavera non avrebbero
più necessariamente incluso il 6 aprile, anniversario dell'organizzazione
della Chiesa e data tradizionale della conferenza generale. La limitazione
delle sessioni generali al fine settimana facilitarono la partecipazione
da parte dei presidenti di palo e di altri dirigenti che nei giorni
feriali non potevano assentarsi dal lavoro.
A livello locale, a cominciare dal 1979, il numero delle conferenze
tenute annualmente in ogni palo fu ridotto da quattro a due. Questo
fu fatto “per alleviare l'onere di tempo, viaggi e denaro
ai membri della Chiesa”. Alla metà degli anni 80 i
membri del Quorum dei Dodici cominciarono a prendere parte sempre
più spesso alle conferenze di palo regionali o multiregionali
anziché alle conferenze dei singoli pali.
SEMPLIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’
I dirigenti della Chiesa continuarono a compiere i passi necessari
per assicurare il raggiungimento degli obiettivi della Chiesa senza
eccessive richieste di tempo e di denaro ai santi. Per le case di
riunione fu adottato un disegno più efficiente e pertanto
più economico.
Le Autorità generali esortarono inoltre i dirigenti locali
a non organizzare viaggi o altre attività complicate per
i giovani, che avrebbero costituito un eccessivo onere per i fedeli.
Le organizzazioni dei Giovani Uomini e delle Giovani Donne sino
a quel tempo avevano chiamato direttori di musica, ballo, oratori
e sport su base continuativa.
Nel 1977 queste persone furono esonerate, e fu istituito un solo
comitato delle attività composto da tre membri con il compito
di coordinare tutte le attività per l'intero rione. Lo scopo
di questo comitato era quello di “incoraggiare idonee attività artistiche,
culturali e ricreative della Chiesa”.
Le persone con particolari talenti furono chiamate su base temporanea
per promuovere determinati avvenimenti, che andavano dalle gare
di prestanza fisica alle rappresentazioni musicali o teatrali per
favorire lo sviluppo generale dei santi.
Molti Santi degli Ultimi Giorni di tutto il mondo si trovavano
a far parte di un piccolo gruppo costituito soltanto da due o tre
famiglie, isolato dagli altri membri della Chiesa. Ovviamente questi
fedeli non potevano svolgere tutti i programmi propri di un grande
rione completamente organizzato. Pertanto nel 1978 la Chiesa inaugurò un
programma di base per le piccole unità.
Questo programma serviva anche per le unità della Chiesa
delle aree emergenti o in via di sviluppo del mondo, che dovevano
cominciare con semplicità e progredire attraverso i vari
stadi di sviluppo. Un manuale speciale di istruzioni spiegava quali
dirigenti si dovevano chiamare e quali attività svolgere
ad ogni livello di sviluppo.
Una guida per le famiglie specificava quali riunioni si dovevano
tenere se la famiglia si trovava isolata e doveva agire per proprio
conto. Queste famiglie di norma tenevano le riunioni della Chiesa
in casa propria, e i componenti della famiglia a turno parlavano
e svolgevano altri incarichi.
In Portogallo un padre e suo figlio in età da diacono tenevano
regolarmente le riunioni del sacerdozio. I genitori di una famiglia
dell'Africa orientale insegnarono ai loro figli ad uscire dal soggiorno
e a rientrarvi alcuni minuti dopo con grande riverenza per la sua
funzione di “cappella”. Questi santi isolati naturalmente
apprezzavano enormemente i contatti con gli altri membri della Chiesa.
Poco dopo il suo arrivo in Nord Africa presso la base militare,
una madre che faceva acquisti nello spaccio notò un'altra
coppia nordamericana che salutò con cordialità. Ella
racconta: “Proprio in quel momento arrivò mio figlio
che portava una maglietta dell'Università Brigham Young.
La donna disse:
“Università Brigham Young? Siete per caso Santi degli
Ultimi Giorni?” Le risposi affermativamente. Ella disse allora: “Lo
siamo anche noi”. I miei occhi si riempirono di lacrime mentre
ci abbracciavamo, ci stringevamo la mano e cominciavamo a parlare
nello stesso tempo. Avevamo appena assistito al miracolo mormone
di istantaneo affetto e amicizia per persone sino ad allora sconosciute”.
Furono sviluppati programmi e libri di testo per questi gruppi
isolati. Anche nelle zone che si trovavano nell'ambito di pali organizzati,
il programma semplificato fu adattato all'uso di piccoli gruppi
di fedeli isolati dalla maggioranza a causa della diversità di
lingua.
Similmente Principi evangelici, uno dei sei manuali espressamente
creato per l'uso nelle piccole unità, diventò popolare
presso i Santi degli Ultimi Giorni in generale come eccellente compendio
di insegnamenti dottrinali. Inoltre la proficua esperienza fatta
dalla Chiesa per quanto riguarda i programmi semplificati per queste
unità sparse su una vasta area fornì un precedente
per risolvere il problema presentato dalle distanze e dalle spese
di riscaldamento in un periodo di grave crisi energetica.
Per decenni le riunioni del sacerdozio e della Scuola domenicale
furono tenute la domenica mattina e la riunione sacramentale durante
il pomeriggio o la sera. La riunione della Società di Soccorso
per le donne, le attività della Primaria per i bambini e
le lezioni e attività dell'Associazione di Mutuo Miglioramento
per i giovani venivano tenute durante la settimana.
Nel 1980 le riunioni di base dei rioni - Sacerdozio, Società di
Soccorso, Giovani Donne, Primaria, Scuola Domenicale e riunione
sacramentale - furono ristrutturate e riunite in una sola sessione
di tre ore tenuta la domenica mattina o pomeriggio. Furono eliminate
antiche tradizioni, come gli esercizi di apertura della durata di
mezz'ora della Scuola domenicale.
La Scuola Domenicale dei bambini fu congiunta con l'associazione
Primaria come parte di questo consolidamento. Soltanto una serata
di attività per i giovani, una riunione mensile di economia
domestica della Società di Soccorso e un'attività ogni
tanto continuarono ad essere tenute durante la settimana.
Questo piano ridusse i viaggi richiesti ai membri della Chiesa
per partecipare alle riunioni e ridusse anche il numero dei giorni
in cui gli edifici dovevano essere riscaldati o climatizzati. Questo
nuovo piano offriva considerevoli vantaggi per quanto riguarda il
risparmio energetico e anche un considerevole risparmio di tempo.
La Prima Presidenza spiegava tuttavia che il maggiore tempo ora
a disposizione dei fedeli doveva essere dedicato alla famiglia,
allo studio delle Scritture e ad altre attività svolte con
la famiglia. I santi furono anche esortati a partecipare più attivamente
al servizio della comunità.
AUMENTO DELLE ATTIVITA’ DEL TEMPIO
Gli anni 70 furono soltanto l'inizio di un'èra di costruzione
di templi e di attività del tempio senza precedenti. Il Tempio
di Washington D.C. fu dedicato dal presidente Kimball nel 1974.
L’edificio non soltanto comprendeva sei sale per l'investitura,
ma era il secondo tempio del ventesimo secolo in cui c'era una grande
sala per le assemblee del sacerdozio al piano superiore, come nel
Tempio di Los Angeles.
Un anno prima i Templi dell'Arizona e di St. George erano stati
chiusi per lavori di restauro. Questi templi furono modificati e
dotati dell'attrezzatura necessaria per presentare l'investitura
mediante l'uso di film. I lavori di modifica furono così estesi
che nel 1975 questi due templi furono riaperti al pubblico e poi
ridedicati; era la prima volta che questo avveniva. I Templi delle
Hawaii e di Logan furono similmente modificati e ridedicati durante
lo stesso decennio.
L'anno 1975 portò anche l'annuncio della costruzione di
tre nuovi templi a San Paolo del Brasile, il primo dell'America
Meridionale, a Tokyo, in Giappone, il primo dell'Asia, e a Seattle,
Washington, il primo nelle regioni nord-occidentali degli Stati
Uniti. I cuori dei Santi degli Ultimi Giorni di queste zone si riempivano
di gratitudine man mano che si avvicinava il momento di iniziare
i lavori di costruzione dei templi tanto lungamente attesi.
“Un'ondata di emozione pervase i partecipanti alla conferenza
di area del Brasile l'1 marzo, quando il presidente Spencer W. Kimball
annunciò la costruzione di un tempio a San Paolo. “Ho
un importante annuncio da fare”, egli disse prima ancora della
preghiera di apertura ... “Un tempio sarà costruito
in Brasile”.
La congregazione non poté trattenere un'espressione di stupore. “Sarà costruito
a San Paolo”, continuò il presidente. Ormai gli occhi
di molti presenti erano pieni di lacrime: erano lacrime di gioia”.
Il ritmo di costruzione dei templi crebbe durante la fine degli
anni 70. Nel 1977 furono annunciati i piani per il Tempio di Città del
Messico, e l'anno dopo i dirigenti della Chiesa fecero sapere che
il Tempio di Jordan River sarebbe stato costruito nella parte meridionale
della Valle del Lago Salato. L’anno 1980 portò l'annuncio
senza precedenti della costruzione di sette nuovi templi: ad Atlanta,
in Georgia, il primo nella parte sud-orientale degli Stati Uniti;
in Argentina, Cile, Australia, Tonga, Tahiti e Samoa Occidentali.
Il presidente Spencer W. Kimball dichiarò: “Inizia
ora il periodo più intenso di costruzione di templi della
storia della Chiesa ... Attendiamo con ansia il giorno in cui le
sacre ordinanze della Chiesa celebrate nei templi saranno disponibili
a tutti i membri della Chiesa in località facilmente accessibili”.
Per soddisfare questa aspettativa i dirigenti della Chiesa all'inizio
degli anni 80 annunciarono i piani per la costruzione di altri templi,
compreso uno in Sud Africa e un altro nella Repubblica Democratica
Tedesca, ossia nella Germania Orientale.
Sei templi, numero senza precedenti, furono dedicati durante il
1983. A metà del 1984 c'erano altri ventuno templi in progetto
o in costruzione. Il completamento di questi nuovi templi avrebbe
portato il totale a quarantasette, in confronto ai soli quindici
che erano in funzione quando il presidente Kimball aveva iniziato
la sua amministrazione. Il primato precedente era stato di tre templi
in costruzione durante lo stesso periodo di tempo, quello di Salt
Lake, Logan e Manti, nell'ultimo ventennio del secolo scorso. Inoltre
per la prima volta nella storia della Chiesa i templi sarebbero
sorti in ogni continente.
Per molti anni le famiglie avevano sacrificato i loro beni materiali
per compiere almeno una visita nella loro vita al tempio più vicino,
anche se spesso si trovava a grande distanza. Per esempio, una famiglia
di Tahiti che doveva andare al Tempio della Nuova Zelanda doveva
spendere per il viaggio quasi un intero anno di stipendio.
Un calzolaio della Costarica dovette vendere la sua automobile
e tutta la sua fornitura di scarpe per portare sua moglie e i suoi
sette figli al Tempio dell'Arizona, in modo che la famiglia potesse
essere suggellata per l'eternità; durante questo viaggio
di quasi tredicimila chilometri tra andata e ritorno la famiglia
dovette dormire ogni notte nella sala culturale di una cappella
e cambiare autobus ogni volta che attraversava la frontiera di un
nuovo stato.
Questi, e altri santi in situazioni simili, erano disposti a compiere
tanti sacrifici per il loro ardente desiderio di ricevere le sacre
benedizioni disponibili soltanto nei templi. In alcuni paesi, come
ad esempio in Corea, le restrizioni imposte dal governo ai viaggi
all'estero impedivano a marito e moglie di lasciare il paese nello
stesso tempo, sì che era impossibile per loro essere suggellati.
In altri casi i genitori con limitate disponibilità economiche
dovevano compiere la dolorosa scelta di quali figli portare al tempio
per essere suggellati a loro.
Man mano che nuovi templi cominciavano a sorgere in ogni parte
della terra, questi sacrifici furono alleviati. L'espansione della
costruzione dei templi fu accompagnata da un grande miglioramento
dei metodi nella raccolta delle informazioni genealogiche. Il computer
diventò uno strumento indispensabile per la ricerca genealogica.
Nel 1961, quando altri nomi diventarono necessari per il lavoro
di tempio, i dipendenti della Società Genealogica cominciarono
ad estrarre le informazioni necessarie dai registri ecclesiastici
e anagrafici. Il computer quindi disponeva rapidamente in ordine
alfabetico questi nomi e li stampava su un tabulato.
A cominciare dal 1969 ai membri della Chiesa fu permesso di inviare
i nomi di singole persone per l'elaborazione da parte del computer
invece di doverli raggruppare prima in famiglie. Questa maggiore
libertà consentì ai santi di accelerare la loro attività genealogica.
Pertanto altre migliaia di nomi vennero aggiunte ogni anno al già esteso
Indice Genealogico Internazionale Computerizzato della Chiesa.
Verso la metà degli anni 70 più di tre milioni di
investiture per i morti venivano celebrate ogni anno, ma meno di
un milione di nomi veniva fornito dai Santi degli Ultimi Giorni
grazie alle loro ricerche genealogiche. Questo divario venne colmato
grazie al programma di tabulazione dei documenti svolto dal personale
del Dipartimento Genealogico della Chiesa presso la sua sede centrale.
Le Autorità generali erano consapevoli della necessità di
accrescere la mole del lavoro di tempio, ma sentivano una più grande
necessità di allargare il ruolo dei santi nel fornire i nomi
per le ordinanze del tempio. Il presidente Spencer W. Kimball dichiarò:
“Sento la stessa urgenza per il lavoro di tempio per i defunti
che provo riguardo al lavoro missionario per i vivi, giacché essi
sono in fondo la stessa cosa. Ho riferito ai miei fratelli delle
Autorità generali come questo lavoro per i morti è costantemente
presente nei miei pensieri.
La Prima Presidenza e il Consiglio dei Dodici recentemente hanno
dedicato un'attenta cura all'incremento degli sforzi nello svolgimento
di questa così importante responsabilità. Abbiamo
deciso di chiedere a tutti i membri di dedicare le loro cure a due
programmi.
Tutti i membri devono scrivere la propria storia e prendere parte
alle attività delle organizzazioni di famiglia. Vogliamo
dare nuovamente risalto all'obbligo che tutti i membri hanno di
completare le quattro generazioni ...
Vogliamo introdurre un programma generale per l'estrazione dei
nomi dai documenti genealogici. I membri della Chiesa possono adoperarsi
fattivamente per l'estrazione di questi nomi, grazie a un programma
guidato dai dirigenti del sacerdozio a livello locale”.
Così, invece di obbligare i singoli membri della Chiesa
a dedicare lunghe ore all'esame degli stessi documenti, dei volontari
avrebbero partecipato all'estrazione dei nomi dai documenti originali.
I nomi quindi sarebbero stati disposti in ordine alfabetico dal
computer per una più facile consultazione.
La partecipazione dei santi a questo programma di estrazione avrebbe
favorito il conseguimento dell'obiettivo che ogni distretto del
tempio fornisse i propri nomi per il lavoro di ordinanza del tempio.
A questo fine, in concomitanza con l'apertura dei Templi di San
Paolo del Brasile, Tokyo e Città del Messico, furono istituiti
dei centri di servizio del tempio per accelerare l'approvazione
locale dei nomi per il lavoro di tempio.
SPENCER, IL BENEAMATO
Anche se le sue cattive condizioni di salute avevano indotto molte
persone a predire che l'amministrazione del presidente Spencer W.
Kimball non avrebbe portato molti risultati, i dodici anni durante
i quali egli fu Presidente della Chiesa furono contrassegnati da
sviluppi che avrebbero avuto un impatto a lungo termine. Il privilegio
di detenere il sacerdozio fu esteso agli uomini di tutte le razze.
Furono pubblicate nuove edizioni delle Scritture in lingua inglese,
che comprendevano importanti sussidi didattici.
Il Primo Quorum dei Settanta prese il posto indicato per rivelazione
nell'amministrazione della Chiesa. Il programma delle riunioni della
Chiesa fu semplificato. Templi costruiti in numero senza precedenti
fornirono le più alte benedizioni del Vangelo ai Santi degli
Ultimi Giorni di tutto il mondo.
La vita del presidente Kimball rispecchiò il rapido progresso
della Chiesa. Ma le sue attività rallentarono con l'ulteriore
peggioramento delle sue condizioni di salute. Durante questo periodo
il presidente Kimball era stato ispirato a chiamare l'anziano Gordon
B. Hinckley come consigliere aggiunto della Prima Presidenza. Per
più di quarant'anni il presidente Hinckley aveva occupato
posizioni di responsabilità nella direzione del programma
missionario e di altre attività della Chiesa.
Egli diventò Assistente ai Dodici nel 1958 e fu chiamato
come membro del Quorum dei Dodici Apostoli tre anni dopo. La sua
nomina alla Prima Presidenza assunse maggiore importanza quando
il presidente N. Eldon Tanner si ammalò e morì nel
1982, e il presidente Marion G. Romney si ammalò a sua volta
e non fu più in grado di svolgere le sue funzioni. Date le
circostanze, il presidente Kimball cominciò a delegare sempre
più i compiti dell'amministrazione quotidiana della Chiesa
al presidente Hinckley.
Dato che questo era il periodo in cui venne portata a termine la
costruzione di molti templi, il presidente Hinckley si recò in
molte località sparse nel mondo per dedicarli. Come consigliere
della Prima Presidenza egli dedicò diciotto templi, più di
qualsiasi altra persona nella storia della Chiesa.
Nello svolgere questo compito il presidente Hinckley continuava
a prestare semplicemente il servizio altruistico che aveva contrassegnato
il suo lungo ministero. L'anziano Boyd K. Packer disse di lui: “Nessun
uomo di questa generazione ha percorso tanti chilometri, si è recato
in tanti luoghi, spinto da un solo proposito: predicare il Vangelo,
servire i santi e provvedere alla redenzione dei morti”.
Spencer W. Kimball morì il 5 novembre 1985 dopo lunga malattia,
e la sua mancanza fu molto sentita dai milioni di persone che lo
avevano sostenuto con tanta gratitudine come profeta, veggente e
rivelatore. Il presidente Hinckley disse di lui quanto segue: “Per
quarantadue anni egli ha servito come apostolo e come profeta. Il
suo commovente esempio di sincera umiltà, il suo straordinario
amore per la gente, le sue pacate e sincere dichiarazioni di fede
hanno commosso tutti noi.
La maestà della sua vita consisteva nella sua semplicità.
Nel suo carattere non vi fu mai ostentazione, vanto o orgoglio;
c'era tuttavia un'eccellenza che splendeva come l'oro. Era un uomo
dalla cui vita la mano di Dio aveva rimosso la crusca della mediocrità.
L'amavo con l'amore che gli uomini al servizio di Dio hanno imparato
a sentire e a conoscere”.
Con lo stesso spirito l'anziano Neal A. Maxwell affermò: “Non è soltanto
giusto, ma anche necessario usare dei superlativi per descrivere
il ministero del presidente Spencer Woolley Kimball..... Fra le
cose che ha fatto è difficile scegliere la più importante
da ricordare...
Nel presidente Kimball è evidente una speciale ed evidente
dimensione affettiva”. Pertanto egli riteneva che questo profeta
poteva davvero essere ricordato come Spencer, il beneamato.
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