UN PERIODO DI IMPEGNI E DI
PROGRESSO SEGUENDO LO SCHEMA osservato per quasi un secolo, il Quorum dei
Dodici si riunì il giorno dopo il funerale del presidente
Spencer W. Kimball e sostenne l'apostolo anziano, Ezra Taft Benson,
per presiedere alla Chiesa. All'età di ottantasei anni il
presidente Benson fu ordinato presidente della Chiesa - quarantadue
anni dopo essere diventato apostolo. Egli chiamò Gordon B.
Hinckley e Thomas S. Monson come suoi consiglieri.
All'età di cinquantotto anni il presidente Monson era l'uomo
più giovane chiamato a far parte della Prima Presidenza in
più di cento anni. Quando fu annunciata la nuova Prima Presidenza,
il presidente Benson sottolineò che lo scopo principale della
Chiesa era quello di portare le persone a Gesù Cristo.
Egli dichiarò: “Il mio cuore è pieno di un
immenso amore e compassione per tutti i membri della Chiesa e i
figli del nostro Padre celeste ovunque si trovano. Amo tutti i figli
del nostro Padre celeste di ogni colore, credo e convinzione politica”.
LA PREPARAZIONE DI UN PROFETA
Ezra Taft Benson era nato nel centro rurale di Whitney, nell'Idaho,
nel 1899, primo di undici figli. Gli fu dato il nome del suo bisnonno,
che aveva fatto parte del Quorum dei Dodici dal 1846 al 1869. “T”,
come era chiamato, cominciò a lavorare nella fattoria a quattro
anni, e a quattordici assunse maggiori responsabilità quando
suo padre fu mandato in missione a tempo pieno.
In seguito frequentò l'Istituto Agricolo di Stato dell'Utah,
a Logan, dove conobbe la sua futura moglie, Flora Amussen. Si sposarono
dopo che entrambi tornarono dalla missione; egli era andato in Gran
Bretagna, lei nelle Isole Hawaii.
Ezra Taft Benson si laureò con lode all'Università Brigham
Young e conseguì il dottorato in agronomia all'Università di
Stato dell'Iowa. Dopo il ritorno nell'Idaho, Ezra Taft Benson fu
molto apprezzato come rappresentante degli agricoltori della contea
e in seguito di tutto lo Stato nella capitale Boise. Nel 1939 si
trasferì a Washington D.C. come segretario esecutivo dell'Associazione
Nazionale delle Cooperative Agricole. Fu anche presidente di palo
sia a Boise che a Washington D.C.
L'attività dell'anziano Benson come membro del Quorum dei
Dodici per più di quarant'anni fu davvero eccezionale. Fu
chiamato ai Dodici insieme con Spencer W. Kimball. Quando questi
due uomini diventarono Autorità generali nell'ottobre 1943,
la Chiesa contava soltanto 837.000 membri e 146 pali.
Nel 1946 l'anziano Benson fu mandato come presidente di missione
nell'Europa devastata dalla guerra, dove ebbe successo nel ristabilire
i contatti con i santi europei, fornire l'aiuto necessario ai fedeli
afflitti dalla povertà e riattivare il lavoro missionario.
Quel viaggio fu un'esperienza particolarmente memorabile per l'anziano
Benson, poiché egli ebbe modo di esprimere la compassione
che provava per gli altri, e i suoi sentimenti ottennero spesso
il riconoscimento generale.
Nel 1952 il presidente eletto degli Stati Uniti, Dwight D. Eisenhower,
chiese alle autorità della Chiesa se poteva avere l'anziano
Benson come ministro dell'agricoltura nel suo governo. Il presidente
David O. McKay incoraggiò l'anziano Benson ad accettare la
nomina, e in seguito lo benedisse in modo che potesse avere una
chiara visione delle necessità della nazione e si comportasse
con coraggio in difesa della Costituzione contro gli elementi sovversivi
che minacciavano le libertà del Paese.
Durante i successivi otto anni, che egli descrisse come anni di
fuoco, l'anziano Benson fece parte del governo presidenziale degli
Stati Uniti. Percorse quasi 1.300.000 chilometri per recarsi in
quarantaquattro paesi, dove guadagnò molti amici alla Chiesa
grazie al suo esempio di devozione e integrità. In seguito
scrisse un libro che intitolò Fuoco incrociato, nel quale
descrive gli anni da lui trascorsi nel mondo della politica e le
molte possibilità ed esperienze di cui aveva goduto.
Tornato al servizio a tempo pieno della Chiesa nel 1961, l'anziano
Benson era molto richiesto come oratore. Nel 1965 fu mandato nuovamente
a presiedere alla Missione Europea, e in seguito a presiedere alle
missioni dell'Asia. Nel 1973 fu sostenuto come presidente dei Dodici,
posizione che occupò per dodici anni.
L'anziano Mark E. Petersen, suo collega in questo Consiglio, descrisse
così le capacità direttive dell'anziano Benson: “Egli
guida il quorum con grande efficienza, costante ispirazione e con
incessanti espressioni di affetto per i suoi Fratelli. Il loro benessere
gli sta sempre a cuore e tiene sempre presenti i loro interessi
insieme a quelli del Regno, e assegna i compiti che più si
addicono loro in varie parti del mondo. Un'esemplare armonia ha
caratterizzato la sua amministrazione nel Consiglio dei Dodici”.
Nel 1983 il presidente Benson portò a termine il suo libro
Venite a Cristo, nel quale tratta temi come “Seguiamo le Sue
orme”, “Cosa farebbe Gesù?”, “Che
sorta di uomini dovreste essere?”, “Conducete i vostri
figli a Cristo”, “Predicate il Vangelo a ogni nazione” e “Pascete
le mie pecore”, preannunciando così alcuni dei temi
principali che avrebbe sottolineato come profeta di Dio.
VENITE A CRISTO
Anche se la Chiesa aveva sempre cercato di richiamare nel gregge
i fedeli che si erano allontanati, il presidente Benson rivolse
a questi una particolare esortazione a tornare a Cristo. Questo
fu uno sforzo determinato e costante per riportare all'ovile le
pecorelle smarrite.
Nel messaggio di Natale del 1985 la Prima Presidenza scrisse: “Pensiamo
ad alcuni che sono inattivi, ad altri che sono propensi a criticare
e a coloro che sono stati sospesi o scomunicati a causa delle loro
gravi trasgressioni. A tutte queste persone noi esprimiamo il nostro
affetto ... Tornate, tornate e banchettate alla tavola del Signore,
assaggiate di nuovo i dolci e nutrienti frutti della comunione con
i santi”.
Questo appello era rivolto anche a coloro che avevano lasciato
la Chiesa a causa di dissensi con le dottrine o con le pratiche
e in alcuni casi si erano uniti a movimenti antimormoni. Dalla metà degli
anni 70 questi gruppi sono cresciuti per numero e attività.
Ma invece di disputare e di attaccarli sulla stampa, come gli oppositori
erano propensi a fare, i dirigenti della Chiesa esortarono i santi
a pregare per i loro nemici e ad aiutarli a ritornare alla verità tramite
l'amore.
IL LIBRO DI MORMON:
CHIAVE DI VOLTA DELLA NOSTRA RELIGIONE
Il presidente Benson esortava i Santi degli Ultimi Giorni a leggere
e a utilizzare il Libro di Mormon come mezzo principale per venire
a Cristo. In quasi ogni discorso tenuto come profeta egli sottolineò l'importanza
del Libro di Mormon, citando la dichiarazione di Joseph Smith: “Ho
detto ai Fratelli che il Libro di Mormon è il libro più giusto
della terra e la chiave di volta della nostra religione, e che un
uomo si avvicina di più a Dio obbedendo ai suoi precetti
che a quelli di qualsiasi altro libro”.
Il presidente Benson spiegava che la Chiesa era ancora sotto la
condanna pronunciata dal Signore nel 1831 perché mancava
di usare il Libro di Mormon come avrebbe dovuto fare (vedi DeA 84:54-57).
Il presidente Benson dichiarò: “Dobbiamo usare molto
di più il Libro di Mormon, non solo per parlarne, ma anche
per fare ...
Il Libro di Mormon non è stato e non è ancora al
centro del nostro studio individuale, degli insegnamenti impartiti
in famiglia, della predicazione e del lavoro missionario. Dobbiamo
pentirci di questa mancanza”.
La risposta all'invito del presidente Benson fu immediata e costante
nel tempo. Il profeta ricevette numerose lettere dei santi, giovani
e vecchi, che avevano accettato la sfida a leggere e studiare il
Libro di Mormon. Il numero di copie del Libro di Mormon distribuite
durante il 1986 fu doppio di quello dell'anno precedente, raggiungendo
un totale di 2.911.916, il quindici per cento delle quali conteneva
fotografie e testimonianze dei fedeli fornite in base al programma
di distribuzione del Libro di Mormon da famiglia a famiglia.
Il presidente Benson e la sua famiglia dettero l'esempio personalizzando “decine
di copie del Libro di Mormon ogni mese”. Alla conferenza generale
di aprile 1987 egli implorò il Signore di benedire i santi
affinché sentissero “un maggiore desiderio di riempire
la terra con il Libro di Mormon”.
UNA RISPOSTA A QUESTIONI DI ATTUALITA’
Come avevano fatto le precedenti presidenze della Chiesa, la Prima
Presidenza impartì consigli ispirati e istruzioni su numerose
questioni di attualità.
Durante i primi anni 80 una grave siccità colpì una
gran parte dell'Africa nord-orientale causando la morte di milioni
di persone in numerosi paesi.
L'anziano M. Russell Ballard, membro del Primo Quorum dei Settanta,
e Glenn L. Pace, direttore esecutivo dei Servizi di Benessere, si
recarono in Africa nel marzo 1985 per informarsi direttamente sulla
situazione e vedere quello che la Chiesa poteva fare per assistere
quelle moltitudini di persone affamate.
Partecipando alla giornata nazionale di digiuno indetta in tutta
l'America per il 24 novembre 1985, i membri della Chiesa versarono
un contributo di 3,8 milioni di dollari. Il ricavato delle offerte
di digiuno, unito a quello di un digiuno osservato nel gennaio precedente,
portò le donazioni dei membri della Chiesa a più di
dieci milioni di dollari.
Ai primi di gennaio del 1985 il presidente Ezra Taft Benson si
recò a Washington D.C. per insediare la nuova presidenza
di tempio e creare un nuovo palo. Durante il suo soggiorno nella
capitale del Paese egli si incontrò con il presidente Ronald
Reagan, al quale riferì sui contributi dei santi alle popolazioni
dell'Africa colpite dalla siccità.
Durante gli anni 80 la Chiesa portò innanzi il suo progetto
di creare il Centro dell'Università Brigham Young a Gerusalemme.
L'istituzione di questo grande centro di istruzione era contestata
da gruppi di ebrei ortodossi, che temevano che i Santi degli Ultimi
Giorni avessero intenzione di usare tale centro come base per attività di
proselitismo.
I componenti della Prima Presidenza e dei Dodici, oltre al presidente
dell'Università Brigham Young Jeffrey R. Holland, si incontrarono
ripetutamente con i rappresentanti del governo, delle istituzioni
religiose e del mondo dell'istruzione sia in Israele che negli Stati
Uniti che potevano influire sul governo israeliano.
Essi dettero rassicurazioni a tutte le parti che il Centro di Gerusalemme
avrebbe ospitato soltanto attività scolastiche e che gli
studenti dell'Università Brigham Young si sarebbero impegnati
a non dedicarsi a nessuna forma di attività missionarie durante
il loro soggiorno in Israele.
Durante il suo ministero il presidente Benson parlò e scrisse
spesso sull'unità e la forza della famiglia e sui modi in
cui i singoli familiari potevano assolvere i doveri loro assegnati
da Dio, anche in mezzo alla malvagità. Alla conferenza generale
di ottobre del 1985, poche settimane prima della morte del presidente
Spencer W. Kimball, il presidente Benson aveva esortato gli uomini
della Chiesa a fare onore alla loro chiamata di padri usando come
guida gli esempi dei retti padri del Libro di Mormon.
Come presidente della Chiesa, il presidente Benson emanò un
susseguirsi di messaggi rivolti espressamente ai giovani, alle giovani
donne e alle madri della Chiesa, e nell'ottobre 1987 si rivolse
di nuovo ai padri della Chiesa.
“Voi costituite l'esercito regale del Signore negli ultimi
giorni”, disse ai giovani nella sessione del sacerdozio della
conferenza generale dell'aprile 1986. Il profeta li esortò a
tenersi stretti alle loro madri e ad obbedire ai loro padri, emulando
i loro migliori attributi. Li implorò a leggere e meditare
ogni giorno le Scritture, in particolare il Libro di Mormon.
Li esortò a ricevere la loro benedizione patriarcale, frequentare
le riunioni, partecipare alle attività degli Scout, frequentare
il Seminario e prepararsi in ogni altra opportuna maniera al servizio
missionario. “Il Signore vuole che ogni giovane svolga una
missione a tempo pieno. Attualmente soltanto un quinto dei giovani
della Chiesa che possiedono i requisiti per farlo svolgono una missione
a tempo pieno. Non è cosa di cui il Signore si compiaccia.
Possiamo fare di meglio. Dobbiamo fare di meglio”.
Sei mesi dopo il presidente Benson tenne un discorso simile alle
giovani, alle quali dichiarava: “Se c'è una giovane
che ama la casa e la famiglia, che legge e medita quotidianamente
le Scritture, che ha un'ardente testimonianza del Libro di Mormon
... Se c'è una giovane che è virtuosa e che ha conservato
la propria purezza personale, che non si accontenta di qualcosa
di meno del matrimonio nel tempio, questa è una giovane donna
che compirà miracoli per il Signore, ora e per tutta l'eternità”.
Il 22 febbraio 1987 il presidente Benson si rivolse alle madri
di Sion in una riunione al caminetto per i genitori, teletrasmessa
via satellite a tutta la Chiesa. Nel suo discorso egli diceva: “Non
c'è lavoro più nobile di quello di una madre buona
e timorata di Dio ...
Giovani madri e padri, con tutto il cuore vi esorto a non rimandare
la possibilità di avere dei figli e di essere così creatori
insieme al nostro Padre nei cieli”. Egli spiegò che
il modo indicato dal Signore per allevare i figli era molto diverso
dal modo seguito dal mondo. Riconoscendo che le circostanze richiedono
che alcune sorelle lavorino fuori di casa, il profeta nondimeno
ribadì che “le donne hanno diritto al loro mantenimento
dai loro mariti” ...
La Chiesa ha sempre consigliato alle madri di dedicarsi a tempo
pieno alla casa e all'istruzione e alla cura dei figli”. Inoltre
il presidente Benson esortò le madri a fare un miglior uso
del tempo trascorso insieme ai loro figli. La Chiesa pubblicò anche
il manuale Prontuario per i genitori, che aveva lo scopo di aiutare
i genitori a insegnare i valori morali e le responsabilità ai
loro figli.
Il presidente Gordon B. Hinckley della Prima Presidenza trattò principalmente
l'argomento dell'AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) in
un discorso tenuto alla sessione del sacerdozio di una conferenza.
L'AIDS è “una piaga di dimensioni paurose ...
Noi, insieme con gli altri, speriamo che le scoperte scientifiche
renderanno possibili sia la prevenzione che la guarigione di questa
terribile malattia. Ma a prescindere da tali scoperte, l'osservanza
di una regola chiaramente comprensibile e rivelata divinamente può essere
molto più efficace di qualsiasi altra misura per fermare
questa epidemia. Si tratta della castità prima del matrimonio
e dell'assoluta fedeltà dopo il matrimonio ...
La nostra preoccupazione per gli amari frutti del peccato è accompagnata
dalla solidarietà cristiana per le sue vittime, innocenti
o colpevoli che siano”.
La Prima Presidenza parlò anche su un'altra questione morale
del momento: le lotterie nazionali. La maggior parte degli Stati
Uniti, nonché diverse altre nazioni, avevano legalizzato
le lotterie o si preparavano a farlo.
I Fratelli si affrettarono ad esortare i membri della Chiesa ad
opporsi alle lotterie nazionali nei rispettivi paesi. Il presidente
Thomas S. Monson spiegò: “Troppo spesso le lotterie
non fanno che aggravare le difficoltà delle persone meno
abbienti, privandole di denaro senza dar loro nulla di tangibile
in cambio. I poveri e gli anziani diventano vittime delle lusinghe
che li inducono ad acquistare i biglietti delle lotterie”.
Una questione pubblica più insolita che riguardava la Chiesa
furono gli attentati dinamitardi compiuti da Mark Hofmann a Salt
Lake City nell'ottobre 1985. A partire dal 1980 Hofmann aveva venduto,
donato o scambiato numerosi documenti che sembravano riguardare
avvenimenti storici della Chiesa.
Ad alcuni di questi documenti fu dato un grande risalto dai mezzi
di informazione: fra questi la Relazione Anthon, ossia il documento
che Martin Harris aveva mostrato a Charles Anthon, e la lettera
di Martin Harris a William W. Phelps, che attribuiva a Joseph Smith
il ruolo di partecipante a pratiche magiche e di cercatore di tesori.
Nell'ottobre 1985 alcuni ordigni fabbricati artigianalmente causavano
la morte di Steven F. Christensen, vescovo e collezionista di documenti,
e di Kathleen Sheets, moglie dell'ex-socio in affari di Christensen,
J. Gary Sheets. Il giorno dopo un terzo ordigno causava gravi ferite
allo stesso Mark Hofmann.
Dopo più di un anno di agitazione sulla stampa riguardo
ai documenti, alla raccolta di documenti storici e alla matrice
degli attentati, Hofmann, che era stato accusato di questi crimini,
si dichiarò responsabile degli attentati e fu condannato
a una pena detentiva nel Penitenziario di Stato dell'Utah.
Hofmann confessò inoltre di aver falsificato documenti riguardanti
la storia della Chiesa. L'anziano Dallin H. Oaks spiegò: “Questi
falsi e le menzogne ad essi collegate sono il frutto del deliberato
tentativo da parte dell'autore di riscrivere la storia dei primi
anni della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”.
Sin dal principio i dirigenti della Chiesa avevano espresso la
necessità di essere cauti riguardo a quei documenti. “Il
presidente Gordon B. Hinckley dichiarò ripetutamente che
la Chiesa non sapeva se quei documenti erano autentici”.
L'anziano Dallin H. Oaks dichiarò inoltre: “I mass
media sono particolarmente propensi a pubblicare informazioni errate
riguardanti i fatti, compresi gli sviluppi storici basati su quelle
che ho sempre chiamato incertezze scientifiche.
Questa propensione, ovviamente, riguarda anche i documenti da poco
venuti alla luce, la cui autenticità deve essere stabilita
con un esame della scrittura, carta, inchiostro, ecc. Come lettori
dobbiamo essere scettici riguardo all'autenticità di detti
documenti, particolarmente quando non siamo sicuri della loro provenienza
o di chi li ha custoditi per centocinquanta anni.
I nuovi documenti storicamente importanti possono essere estremamente
preziosi, quindi c'è un grande desiderio da parte di coloro
che li possiedono di proclamare e cercare in ogni modo di dimostrare
la loro autenticità. Il recente e spettacolare falso riguardante
i cosiddetti diari di Hitler ci fa riflettere e deve indurci ad
essere molto cauti”.
Alla conclusione del processo Hofmann, il Dipartimento delle relazioni
pubbliche della Chiesa rilasciò una dichiarazione che affermava
quanto segue:
“
Estendiamo di nuovo la nostra sincera solidarietà alle famiglie
e ai colleghi di coloro che sono rimasti vittime degli attentati
e degli avvenimenti ad essi collegati durante gli ultimi mesi. Speriamo
vivamente che il processo di guarigione possa ora essere affrettato
per coloro che hanno subito queste tragedie ...
Come altri collezionisti di documenti del Paese, la Chiesa si è affidata
ad autorità competenti nell'acquisizione di documenti e,
insieme con altre persone, è rimasta vittima delle attività fraudolente
che sono state ora riconosciute in un tribunale”.
CAMBIAMENTI NEL SACERDOZIO E NUOVE DIRETTIVE
Nell'ottobre 1986 il presidente Ezra Taft Benson annunciò che
i quorum dei settanta nei pali sarebbero stati sciolti. I settanta
di palo furono invitati ad unirsi ai rispettivi quorum di anziani
di rione, e ai presidenti di palo fu richiesto di “stabilire
quali di detti fratelli dovevano essere ordinati all'ufficio di
sommo sacerdote”.
Sino a quel momento molti membri della Chiesa avevano ritenuto
che soltanto ai settanta fosse richiesto di dedicarsi al lavoro
missionario. A seguito dell'introduzione di queste nuove linee di
condotta, furono impartite anche direttive per migliorare l'organizzazione
del lavoro missionario di palo e per far partecipare tutti i membri
della Chiesa al programma missionario.
Questi cambiamenti furono effettuati “per dare un rinnovato
impeto al lavoro missionario a tutti i pali della Chiesa”.
Dopo lo scioglimento di tutti i quorum di settanta di palo, l'unico
quorum di settanta che avrebbe continuato a funzionare nella Chiesa
era il Primo Quorum dei Settanta, il terzo quorum presiedente della
Chiesa.
I dirigenti della Chiesa continuarono a proclamare la necessità di
altri missionari. I dirigenti del sacerdozio furono invitati a pregare
per stabilire quali giovani e quali coppie di coniugi anziani potevano
essere chiamati dal Signore a prendere parte al lavoro missionario.
I Fratelli incoraggiarono anche la chiamata di dirigenti adulti
altamente motivati per aumentare la percentuale di giovani preparati
ad andare in missione al raggiungimento dell'età richiesta.
Fu anche dato maggiore risalto alla necessità che i nuovi
convertiti ricevessero l'aiuto di cui avevano bisogno. I missionari,
in particolare i missionari di palo, furono incaricati di continuare
a fare visita ai nuovi membri della Chiesa per alcune settimane
sino a quando essi avessero ricevuto una chiamata dalla Chiesa e
i maschi adulti avessero ricevuto il Sacerdozio di Aaronne.
I dirigenti del lavoro missionario di rione utilizzarono una nuova
scheda di controllo per il battesimo dei convertiti da esaminare
durante le riunioni del comitato esecutivo del sacerdozio e del
consiglio di rione per coordinare le attività di integrazione
per i nuovi convertiti.
Ai vescovi fu assegnato un compito più impegnativo nel coordinare
gli sforzi di riattivazione. L'anziano Marvin J. Ashton, membro
dei Dodici Apostoli, dichiarò: “Il vescovo deve alzarsi
dalla sedia del suo ufficio e andare alla ricerca della pecorella
smarrita”. I vescovi furono incaricati di tenere riunioni
settimanali del comitato esecutivo del sacerdozio e del consiglio
del rione.
“Queste riunioni devono concentrarsi sulle persone più che
su programmi, piani e attività. Questo richiede che si dedichi
minore attenzione all'amministrazione e più attenzione al
ministero”. I vescovi furono anche incoraggiati a utilizzare
le riunioni del sacerdozio del rione secondo necessità per
addestrare i detentori del sacerdozio a svolgere il loro dovere
di pastori del gregge.
Il programma dell'insegnamento familiare, che era stato migliorato
nel 1964 trasformando il vecchio “insegnamento di rione” nell'ambito
del grande movimento di correlazione della Chiesa, ricevette nuovo
risalto come il mezzo migliore per rimanere in contatto con i membri
meno attivi.
I sommi sacerdoti, che avevano acquisito grande maturità durante
molti anni di servizio nella Chiesa, furono chiamati dove necessario
a integrare gli anziani prospettiva e inattivi e le loro famiglie
proprio tramite l'insegnamento familiare. Nelle esortazioni che
rivolse agli insegnanti della Chiesa il presidente Benson dichiarò:
“Non accontentatevi della mediocrità in questo grande
programma di insegnamento familiare del sacerdozio. Siate degli
eccellenti insegnanti familiari in ogni aspetto del lavoro. Siate
veri pastori del vostro gregge ...
Ricordate che nell'insegnamento sia la qualità che la quantità sono
necessarie per garantire il successo”.
I dirigenti della Chiesa si resero anche conto che la genealogia
era considerata una materia difficile dalla maggior parte dei membri
della Chiesa. L'anziano James E. Faust, membro del Quorum dei Dodici
Apostoli, spiegò: “Stiamo cercando di semplificare
e rendere accessibile la ricerca dei nostri antenati.
Speriamo anche di rendere più facile a coloro che sono privi
di esperienza il compito di rintracciare i propri antenati e ricevere
le ordinanze del tempio in loro favore”. Furono quindi introdotti
più semplici registri di gruppo familiare, alberi genealogici
e procedure per la presentazione dei nomi al fine di conseguire
questo obiettivo.
Nel 1987 furono chiamati i consulenti genealogici di rione, con
il compito di aiutare i santi a svolgere le ricerche sui loro antenati.
Fu coniato un nuovo motto: “Portate un antenato al tempio”.
Fu pubblicato un nuovo opuscolo dal titolo Venite a Cristo mediante
le ordinanze e le alleanze del tempio per tenere i corsi genealogici
di rione.
Questo opuscolo sostituiva il libro Da te ai tuoi antenati e forniva
le informazioni necessarie per aiutare i fedeli a “prepararsi
a ricevere le proprie investiture e suggellamenti”. Forniva
anche un “quadro generale delle risorse genealogiche semplificate
disponibili”.
LA CELEBRAZIONE DI IMPORTANTI ANNIVERSARI
Nel 1987 la Chiesa celebrava quattro anniversari riguardanti la
restaurazione del Vangelo e il comandamento di portarlo a tutto
il mondo. La prima di queste celebrazioni fu il riconoscimento degli
sforzi compiuti dai pionieri che si erano stabiliti lungo il Fiume
Lee nella provincia dell'Alberta, in Canada, fondando la città di
Cardston.
Nel 1886 Charles Ora Card, presidente del Palo di Cache, fu incaricato
dal presidente John Taylor di cercare un luogo di rifugio e di asilo
nel Nord. Nel 1886 fratello Card fece un viaggio in Canada e fece
una relazione favorevole sulle prospettive offerte da quel paese.
Agli inizi della primavera del 1887 fratello Card tornò in
Canada per fondare un insediamento permanente. Entro il mese di
maggio erano già state rivoltate le prime zolle e piantati
i primi semi.
Per evidenziare il contributo dei primi Santi degli Ultimi Giorni
del Canada occidentale, l'università dell'Alberta patrocinò una
conferenza di tre giorni intitolata: “La presenza mormone
in Canada”. Durante la conferenza tenuta dal 6 al 9 maggio
1987 parlarono numerosi oratori, appartenenti o no alla Chiesa.
L’1 agosto il presidente Ezra Taft Benson fu onorato con
il conferimento del ruolo di gran maresciallo della parata del centenario
di Cardston. Il giorno dopo il profeta parlò a oltre settemila
persone che si erano radunate nei giardini del bellissimo Tempio
dell'Alberta.
La commemorazione dell'anniversario dell'inizio del lavoro missionario
nelle Isole Britanniche ricevette molta attenzione dai mezzi d'informazione
sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna. Il presidente Gordon
B. Hinckley tenne il discorso principale all'inizio dell'anno in
un simposio speciale tenuto all'Università Brigham Young
per celebrare tale avvenimento.
Egli raccontò come a metà di luglio del 1837 l'anziano
Heber C. Kimball era arrivato nel porto di Liverpool, in Inghilterra,
e animato da grande entusiasmo era salpato a terra prima che la
nave approdasse.
Tre giorni dopo l'anziano Kimball si trovava nella vicina Preston,
dove ebbe inizio una meravigliosa mèsse, una mèsse
che ebbe un effetto stupefacente sulla storia della Chiesa da quei
giorni fino ad oggi.
Nel corso degli anni quasi centomila convertiti sono emigrati dalla
Gran Bretagna per unirsi alla Chiesa in America. Le Isole Britanniche
contano oggi centoquarantamila membri divisi in quattrocento rioni
e rami.
Per sottolineare l'importanza del lavoro dei primi missionari e
membri britannici la Chiesa patrocinò una serie di importanti
avvenimenti. Prima del fine settimana dedicato alle conferenze di
area la Chiesa organizzò un banchetto dell'anniversario per
quattrocento ospiti nel prestigioso Hotel Savoy di Londra.
Erano presenti le Autorità generali, i dirigenti locali
della Chiesa, le personalità più in vista della Chiesa
nel campo dello sport e dello spettacolo, uomini politici e industriali
britannici, compreso l'ex Primo Ministro Edward Heath. Queste persone
lodarono pubblicamente il movimento dei Santi degli Ultimi Giorni.
Un saluto speciale del presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan,
fu proiettato su uno schermo gigante. Il 26 luglio furono tenute
conferenze di area in sei diverse località dell'Inghilterra,
della Repubblica d'Irlanda, dell'Irlanda settentrionale, del Galles
e della Scozia, alle quali parteciparono più di trentacinquemila
persone.
Inoltre furono dedicati in tutta la Gran Bretagna otto monumenti,
che richiamavano l'attenzione sui luoghi d'importanza storica per
la Chiesa. Queste riunioni, convenzioni storiche e l'attenzione
ad esse dedicata dalla stampa e dalla televisione sottolinearono
la consapevolezza dei membri della Chiesa delle lotte e dei successi
dei primi missionari.
Dal 24 luglio al 1° agosto fu tenuta la cinquantesima Rappresentazione
di Cumora a Palmyra, nello Stato di New York. Questa manifestazione
che ha richiamato centinaia di migliaia di visitatori da quando
fu tenuta la prima volta nel 1937, quando il presidente della Missione
degli Stati Orientali Don B. Colton istituì un comitato per
realizzare quel progetto.
Al primo spettacolo chiamato “America's Witness for Christ” parteciparono
circa settanta persone. Cinquant'anni dopo allo stesso parteciparono
seicento figuranti e una squadra tecnica composta da cinquanta persone.
Durante il 1987 circa centomila persone assistettero alla rappresentazione,
il sessanta per cento delle quali appartenevano alla Chiesa.
Durante il 1987 i Santi degli Ultimi Giorni degli Stati Uniti si
unirono ai loro compatrioti per celebrare il bicentenario della
Costituzione del loro paese. Poiché Dottrina e Alleanze sottolinea
l'origine ispirata dei principi inseriti nella Costituzione (vedi
DeA 98:6; 101:80; 109:54), i dirigenti della Chiesa incoraggiarono
la partecipazione attiva dei fedeli alla commemorazione a livello
nazionale.
La Prima Presidenza chiamò l'anziano L. Tom Perry, membro
del Quorum dei Dodici, e gli anziani Robert L. Backman e Hugh W.
Pinnock, entrambi appartenenti alla presidenza del Primo Quorum
dei Settanta, come componenti di un comitato con il compito di organizzare
la partecipazione della Chiesa alle celebrazioni del bicentenario.
Il presidente Benson ebbe numerose occasioni di parlare e di descrivere
il suo amore per la Costituzione ed esortò i membri della
Chiesa a studiarla attentamente. Per favorire il raggiungimento
di questo fine fu preparato e distribuito ai membri della Chiesa
degli Stati Uniti uno speciale corredo contenente tre lezioni della
serata familiare sull'argomento della Costituzione.
Per sottolineare ulteriormente le celebrazioni del bicentenario,
i cori della Chiesa parteciparono a numerosi avvenimenti pubblici
importanti. Nel luglio 1987 la Sinfonia e Coro dei Giovani Mormoni,
forte di trecentocinquanta componenti, rappresentò lo Stato
dell'Utah con una serie di cinque concerti che riscossero molto
successo nella parte orientale degli Stati Uniti.
Un concerto fu anche tenuto nel Tabernacolo di Salt Lake, affollato
in ogni ordine di posti, il 17 settembre, accompagnato da un saluto
del governatore dell'Utah, Norman H. Bangerter. Il Coro del Tabernacolo
Mormone cantò durante lo spettacolo trasmesso in tutta la
nazione, dal titolo “Noi, il popolo; serata di gala per la
celebrazione dei duecento anni della Costituzione”, tenuto
nella Convention Hall a Filadelfia il 17 settembre.
Quella mattina, all'inizio della parata della Costituzione, il
coro cantò l'inno nazionale dinanzi alla Independence Hall.
Molti rioni e pali organizzarono spettacoli musicali, rappresentazioni
teatrali ed altre opere dedicati ai preziosi valori contenuti nella
Costituzione.
L'amministrazione del presidente Ezra Taft Benson fu segnata dal
rinnovamento del vigore spirituale nelle famiglie e nella congregazione
dei santi, che si sforzarono di usare più efficacemente il
Libro di Mormon per conoscere e assolvere il loro ruolo sulla terra.
E’ stato un periodo di impegni e di crescita, oltre che un
periodo di riflessione sui grandi avvenimenti accaduti in questa
dispensazione che hanno avuto un grande effetto sui Santi degli
Ultimi Giorni.
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